Politica italiana

Crisi di Governo: mercoledì 20 luglio, la verifica in Parlamento

foto Ansa/Sir
18 Lug 2022

Il momento decisivo è atteso per mercoledì, quando Mario Draghi si presenterà alle Camere e in quella sede si definirà la sorte dell’esecutivo. La grave crisi politica che ha investito il governo è stata così riportata all’interno del Parlamento, “parlamentarizzata” come si dice nel gergo delle cronache istituzionali. La situazione che si è determinata è ovviamente il risultato di una fase non breve di tensioni crescenti nella maggioranza, tra i partiti che la compongono e tra alcuni di essi e il presidente del Consiglio. Ma proviamo a ripercorrere gli ultimi, convulsi passaggi che nella giornata cruciale di giovedì 14 luglio hanno portato a questo esito.

Nel primo pomeriggio, al Senato, si vota la questione di fiducia sulla legge di conversione del “decreto aiuti”, che contiene misure per fronteggiare soprattutto l’emergenza energetica e le sue conseguenze economiche. Con 172 sì e 39 no il governo ottiene il via libera, ma i senatori del M5S – come annunciato – non partecipano alla votazione per dissenso su alcuni punti, in particolare la costruzione del termovalorizzatore per Roma. Alla Camera, pochi giorni prima, il regolamento aveva consentito di distinguere il voto sulla fiducia – che i deputati cinquestelle avevano espresso in senso positivo – da quello negativo sul merito del provvedimento. A Palazzo Madama la votazione è unica e quindi il dissenso di merito diventa non partecipazione al voto di fiducia sul governo.

A questo punto Draghi sale al Quirinale per incontrare il capo dello Stato. Il Consiglio dei ministri inizialmente fissato per le 15.30 viene rinviato. Il colloquio con Sergio Mattarella dura un’ora e il premier lascia il Colle senza dichiarazioni. È del tutto verosimile che il presidente della Repubblica abbia operato per cercare uno sbocco positivo alla situazione, ma prendono a circolare notizie secondo cui ci sarebbe stato uno scontro molto duro con Draghi. Al punto che in serata una nota dell’ufficio stampa del Quirinale dovrà chiarire che invece c’è stata “totale identità di vedute”.
Il Consiglio dei ministri viene riconvocato per le 18.15. Nella riunione il premier annuncia ai membri del governo che sta per andare da Mattarella a rassegnare le dimissioni e spiega anche il senso della sua decisione. “Le votazioni di oggi in Parlamento – dice Draghi ai ministri – sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”.

“Dal mio discorso di insediamento in Parlamento – aggiunge il premier – ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più”.

Subito dopo la riunione del Consiglio Draghi torna al Colle per rimettere il mandato. Il risultato del nuovo incontro è nel comunicato del Quirinale: “Il presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha invitato il presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi al Senato della Repubblica”.
In attesa della verifica parlamentare, comunque, il governo resta nella pienezza delle sue funzioni, tanto che Draghi lunedì e martedì parteciperà a un vertice intergovernativo in Algeria. Almeno fino a mercoledì c’è tempo per cercare una soluzione nell’interesse generale del Paese.

Leggi anche
Editoriale

Quel grande vuoto da riempire

“Per gioco, lo abbiamo fatto per gioco, ci annoiavamo”. Questa è, forse, la dichiarazione più sconvolgente di tutta la vicenda legata alla minicar che, per giorni, ha generato lo spavento nella zona di Monteverde, a Roma. È quasi un rivale da combattere la noia, ma è soprattutto un indispensabile passaggio per la consapevolezza di sé […]

Cisgiordania, gli ulivi sradicati e la terra che grida

Quando mia figlia, prossima alle nozze, mi mostrò la bomboniera per gli invitati fui piacevolmente sorpresa: si trattava di un’ampollina colma d’olio degli ulivi delle nostre colline umbro-marchigiane, verde come la speranza. Ho poi visto anche in Sicilia come molte coppie facciano spesso la stessa opzione col loro olio gravido di sole. Il mio pensiero […]

Padroni anche della morte

L’idea è venuta al ministro della guerra Pete Hegseth, approvata subito con entusiasmo da Trump, il presidente dei moniti globali in punta di mitra: fucilare in diretta streaming Nidal Hassan, reo della strage di Fort Hood, nel Texas, dove aprì il fuoco uccidendo tredici persone. Il 3 dicembre, in mancanza di ricorsi, il ministero della […]
Hic et Nunc

Innovazione, tre fronti aperti su: Ilva, imprese e un concorso internazionale

Taranto punta sull’innovazione seguendo diverse piste. Produzione industriale, finanziamenti locali per le imprese, concorsi internazionali per l’innovazione sono tre fronti diversi che stanno riguardando in questi giorni la città. Proviamo a raccontare con ordine cosa sta accadendo iniziando dalla notizia più recente in ordine di tempo, che viene comunicata dal Comune. Capitale europea dell’innovazione: Taranto […]

Martina, La fragilità tra corpo e mente: incontro alla San Francesco

Per ‘Il Portico di Salomone’, la parrocchia San Francesco d’Assisi-santuario Cristo spirante terrà per venerdì 23 alle ore 20.15 in parrocchia l’incontro sul tema ‘La fragilità tra corpo e mente: opportunità o minaccia?’. Il ‘Portico di Salomone’ spiega il parroco don Vincenzo Annicchiarico, è il luogo d’incontro di credenti e non, nella consapevolezza che “oggi […]

I dialoghi di Lourdes con padre Serighelli, al santuario della Madonna della Sanità di Martina

‘I dialoghi di Lourdes: l’esperienza spirituale di Santa Bernadette a Nevers’ è il tema dell’incontro che padre Giuseppe Serighelli, sacerdote passionista, cappellano di lingua italiana al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, terrà venerdì 23 ottobre alle ore 19.30 nel santuario della Madonna della Sanità, a Martina Franca, su invito del parroco don Damiano Nigro. […]
Media
22 Ott 2026