Messaggio del Santo padre

È necessario che il nostro cuore “parli”

È una delle direttrici che meglio contraddistingue il Messaggio di papa Francesco per 57ma Giornata mondiale comunicazioni sociali, diffuso come di consueto il 24 gennaio, nella memoria di San Francesco di Sales

foto Siciliani Gennari-Sir
25 Gen 2023

di Massimiliano Padula

Un invito a comunicare con un cuore cordiale e, nello stesso tempo, importanti riferimenti teologico-magisteriali come quelli al papa emerito recentemente tornato al Padre e a San Francesco di Sales, patrono dei comunicatori. Sono alcune delle direttrici che meglio contraddistinguono il messaggio di papa Francesco per 57ma Giornata mondiale comunicazioni sociali, diffuso dalla sala stampa della Santa Sede come di consueto oggi 24 gennaio, nella memoria di San Francesco di Sales.
Il documento sembra completare la personale trilogia del Papa che indaga il nesso tra comunicazione e cuore. Perché dopo che “va e che vede” (Messaggio del 2021) e dopo che “ascolta” (Messaggio del 2022), è necessario che il nostro cuore “parli”, ovvero sia capace di “entrare nella dinamica del dialogo e della condivisione, che è appunto quella del comunicare cordialmente”. Il papa cita San Paolo agli Efesini, ma un altro rimando è alla Lettera ai Filippesi in cui l’apostolo scrive che “tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri”. Come tutti i precedenti, infatti, anche il messaggio di quest’anno si propone come un manifesto universale. Non si rivolge esclusivamente agli operatori della comunicazione, ma a tutti i cristiani (e non solo) chiamati “a cercare e a dire la verità e a farlo con carità”. Parole che ricordano le encicliche di Benedetto Deus caritas est e Caritas in Veritate, cornici privilegiate per esplorare una comunicazione non appiattita su artifici e strategie di marketing, ma capace di diventare “riflesso dell’animo, la superficie visibile di un nucleo d’amore invisibile agli occhi”. E che riflette anche gli scritti e il pensiero di due santi come John Henry Newman e San Francesco di Sales. Per il teologo inglese “basta amare bene per dire bene”, per il vescovo ginevrino è “nel cuore e attraverso esso che l’uomo riconosce Dio”.  In particolare, il Santo dottore della Chiesa (a cui il papa ha dedicato nel 2022 la lettera apostolica Totum amoris est per celebrare 400 anni dalla sua morte) diventa un ispiratore privilegiato per l’agire comunicativo al tempo della cultura digitale. Una cultura che deve anzitutto essere capita e poi vissuta non come un insieme di strumenti asettici, ma soprattutto come una proiezione della bellezza della nostra umanità. Che, per coloro che comunicano professionalmente, significa “ricercare e raccontare la verità con coraggio e libertà, respingendo la tentazione di usare espressioni eclatanti e aggressive”. È questa la prima attualizzazione del messaggio che allarga la propria riflessione a altre due istanze ecclesiali e sociali del tempo presente. La prima è il processo sinodale che necessita di “un ascolto senza pregiudizi, attento e disponibile che nasce da “un parlare secondo lo stile di Dio, nutrito di vicinanza, compassione e tenerezza”. L’altra è la pace che, per essere realizzata, deve “affermare una comunicazione non ostile” che rifiuta “ogni retorica bellicistica e propagandistica che manipola la verità, deturpandola per finalità ideologiche”.

Leggi anche
Ecclesia

Presentato il libro che racconta monsignor Motolese negli ultimi 20 anni di scritti

“Oggi è il tempo del sì” è il titolo eloquente del libro che contiene, come spiega il sottotitolo “scritti di monsignor Motolese Arcivescovo emerito di Taranto (1987-2005) nel XX anniversario della morte”. Il volume, curato dallo storico Vittorio De Marco e edito da Scorpione, è stato presentato nella chiesa inferiore della Concattedrale, fornendo l’occasione per […]

Il passaggio di consegne del Serra club di Taranto alla presenza dell’arcivescovo Miniero

Giugno, in tutti i club è tempo di bilanci e di brevi passaggi di spillette che segnano l’avvicendarsi del servizio. Il Serra di Taranto ha vissuto il passaggio di testimone fra Maria Cristina Prampolini Scapati, storica figura del club, e Luigi Romandini, a sua volta decano della nostra associazione, con una intensa festosa serata giovedì […]

Il messaggio dei vescovi della metropolia ai turisti per l’estate 2026

Pubblichiamo integralmente il messaggio che i vescovi della Metropolia di Taranto hanno scritto per il turisti all’inizio dell’estate 2026: Carissimi amici turisti, con gioia vi accogliamo nelle terre di Taranto, Oria e Castellaneta, luoghi ricchi di storia, fede e umanità. Qui, tra le pietre antiche e i volti della gente, si custodisce un patrimonio che […]
Hic et Nunc

Presentato il libro che racconta monsignor Motolese negli ultimi 20 anni di scritti

“Oggi è il tempo del sì” è il titolo eloquente del libro che contiene, come spiega il sottotitolo “scritti di monsignor Motolese Arcivescovo emerito di Taranto (1987-2005) nel XX anniversario della morte”. Il volume, curato dallo storico Vittorio De Marco e edito da Scorpione, è stato presentato nella chiesa inferiore della Concattedrale, fornendo l’occasione per […]

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con […]

Christian Cesario ricordato con un attestato dall'Ordine dei giornalisti della Puglia

La seduta del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, venerdì 19 giugno, si è aperta con una cerimonia commemorativa, durante la quale il presidente Maurizio Marangelli, le consigliere e i consiglieri dell’Ordine si sono stretti intorno alla famiglia di Christian Cesario, prematuramente scomparso il 4 marzo scorso. Erano presenti il papà Aldo, anch’egli pubblicista […]
Media
24 Giu 2026