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Manolova: “Adoro il mare che mi sta intorno, e in Italia ho coronato il mio sogno”

Un duello della play guardia bulgara - foto G. Leva
31 Gen 2023

di Paolo Arrivo

Per vederla all’opera basta andare al PalaMazzola e tifare per la squadra che rappresenta nel basket rosa il capoluogo ionico. Si riconosce in mezzo alle sue nuove compagne di viaggio, brave e giovani: Kristina Manolova è la numero 10. Per chi non la conosce e vuole vederla giocare, è una garanzia, quella maglia, simbolo del fuoriclasse o del campione. Kristina Manolova è l’asso nella manica della Nuova Orizzonti Taranto. Che l’ha ingaggiata per raggiungere il proprio obiettivo: la conquista della Serie B. Palcoscenico che la bulgara (classe 1998) ha già calcato giocando nel ruolo di play guardia. Il contributo dato alla squadra è già ottimo – top scorer dell’ultimo incontro con 18 punti. Kristina Manolova pare essersi ambientata bene in riva allo Jonio, incantata dal mare, dalle migliori risorse del territorio, dalle persone che le stanno intorno. L’abbiamo avvicinata all’indomani dell’ultimo successo di domenica scorsa.

A Ruvo è arrivata un’altra schiacciante vittoria per la Nuova Orizzonti. Che partita è stata?

“Sì, è stata una buona partita per noi. Tutte le ragazze hanno dato il loro contributo per la vittoria. Ora siamo concentrate sulla prossima contro la Pink Bari”.

Tu provieni da Benevento, e hai giocato a Salerno. Ora sei a Taranto. Cosa ti piace del Meridione?

“Vero, il mio primo anno di gioco in Italia è stato a Salerno, e in questa stagione avevo iniziato con la squadra di Benevento. Fin da quando ero giovane, il mio sogno era proprio quello di giocare nel vostro Paese e soprattutto al Sud, dove fa più caldo e dove c’è il mare, tra le attrazioni. Il mare che mi sta intorno. Altre cose che mi sono piaciute qui sono la gente, e naturalmente il cibo”.

Quando hai cominciato a giocare, e quali interessi hai, oltre alla pallacanestro?

“Ero molto piccola quando ho iniziato a giocare a basket, credo che il mio primo allenamento sia stato a 10 anni nella mia scuola. Mi piace passare il tempo con gli amici e con la famiglia. Come pure viaggiare e vedere posti diversi, quando ne ho l’opportunità, anche fuori del mio Paese”.

Sabato al PalaMazzola arriva la Pink Sport Time Bari. Una partita importante: come la state preparando? Qual è il tuo stato di forma?

“Sicuramente è una partita importante. Andiamo in campo ogni volta per vincere, quindi ci siamo preparati bene e cerchiamo di rimanere molto concentrati e di fare le cose che l’allenatore si aspetta da noi. Io posso dire di essere tornata in buone condizioni: ho avuto bisogno di qualche settimana, in considerazione della pausa presa prima di venire a Taranto. Ora mi sento bene e sono pronta per le prossime partite importanti. Spero di aver aiutato la mia squadra, sinora, e di continuare a farlo per poter raggiungere insieme gli obiettivi di questa stagione”.

Uno sguardo all’attualità, oltre il campo di gioco: cosa pensi della guerra voluta dalla Federazione Russa? Anche il tuo Paese, la Bulgaria, ha inviato in segreto armi in difesa dell’Ucraina…

“Su ciò che il mio Paese invia o meno non mi esprimo. Perché non conosco la situazione. Quello che posso dire con certezza, il mio pensiero, è che la guerra, per come è stata vissuta in passato e anche ora, sia qualcosa di molto brutto perché ci sono persone innocenti e anche bambini che ne soffrono. Spero che tutto questo finisca il prima possibile e che le cose migliorino”.

foto G. Leva

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