Editoriale

Quando le parole sono merce

05 Ott 2023

di Silvano Trevisani

Le parole hanno valore, hanno un senso preciso o sono solo oggetti astratti intercambiabili? Questo ci si chiedeva, qualche sera fa, in una seguita trasmissione televisiva, uno di quei talk show in cui si parla tanto per rimanere ognuno della propria opinione?

Sì le parole hanno valore, ma come per ogni cosa, il loro valore dipende dal “mercato”. Come diceva una grande filosofa, Agnes Heller, in una società dominata dal mercato, anche le teorie e le parole sono mercificate.

In un paese che ha gravi problemi come l’Italia, la politica dovrebbe occuparsi del benessere dell’uomo, quindi: della salute, del lavoro, della scuola, della qualità della vita. Questi argomenti dovrebbero sempre avere il sopravvento in ogni talk show e in ogni inchiesta televisiva si dovrebbe discutere sul modo di migliorarli. Ma è evidente che salute, lavoro, scuola e qualità della vita sono argomenti difficili da affrontare e risolvere. Soprattutto perché interessano in maniera tanto maggiore quanto più si parte dal basso, dai poveri. Cosa volete che importi la sanità, la scuola, il lavoro, agli straricchi che possono comprare la salute spendendo a piacimento, che possono inviare i figli a studiare ad Harvard, che hanno tutto ciò che serve per godersi la vita?

Ma i problemi dei poveri, in questo momento, interessano poco, perché la loro soluzione richiederebbe tanto denaro da spendere e tanto denaro non c’è, se si favoriscono le classi più ricche con i condoni, con l’evasione fiscale, con i privilegi, con la flat tax solo per gli autonomi, se si punta all’autonomia differenziata nella quale le regioni più ricche tratterranno tutta la ricchezza prodotta nel proprio territorio e così via.

Ecco, allora, che per distrarre l’attenzione dei non ricchi dai grandi problemi che li assillano, si utilizzano argomenti e parole di distrazione di massa. Si spendono settimane a discutere della pubblicità della pesca, delle frasi dei ministri che poi, per scusarsi, si autodichiarano ignoranti, di sostituzione etnica, di transumanza. E intanto l’impotenza del governo passa in secondo piano. Abbiamo ascoltato persone autorevoli affermare pubblicamente che quello che si dice in campagna elettorale non ha importanza e che chi vince le elezioni può rimangiarsi quello che aveva detto per fare propaganda. Ma la propaganda fine a se stessa non era proprio il sistema, il modo di affermarsi del fascismo? Lo abbiamo studiato nelle scuole di comunicazione: la propaganda gridata è populismo e demagogia: si sventolano parole di odio, si incolpano i migranti come capro espiatorio come un tempo si incolpavano gli ebrei, si propagandano i valori della famiglia anche se tutti coloro che la propagandano non sono sposati o di famiglie ne hanno tre o quattro e assieme a queste anche compagni e compagne. Si propaganda Dio come fosse un accessorio, anche se non in chiesa non si va dalla prima comunione e la patria, che è proprio il limite che volevano superare Altiero Spinelli e i costruttore dell’Europa.

Andiamo a letto dopo essere stati gonfiati di rancore e così dimentichiamo che lo stipendio e la pensione ci bastano a malapena per sopravvivere, che tutti i nostri figli sono andati via, che puoi curarti solo se paghi. Qui non c’entrano niente i migranti, ma avere qualcuno da odiare mi tranquillizza. Finché questa destra non è andata al governo, il problema dei migranti era sceso al 12mo posto tra i miei problemi (miei e di tutti gli italiani naturalmente) ma è bastato il segnale del capo e il problema è tornato al primo posto come quanto era Salvini il ministro degli Interni. Se volessi essere ironico direi: ma non è che il ponte sullo Stretto lo vuole fare così i migranti dalla Sicilia possono venire in Italia a piedi?

Leggi anche
Editoriale

La donna, il serpente e il sospetto: una nuova caccia alle streghe nell’era dell’indignazione

Può una domanda diventare una negazione? Può una precisazione esegetica essere trasformata in una dichiarazione contro la fede? E può accadere che una riflessione dedicata alla donna finisca per sottoporre a giudizio proprio la donna che l’ha formulata? È quanto sembra essere avvenuto intorno all’articolo Il serpente, la donna e il frutto. E Satana?, pubblicato […]

Quello scontro sulla grazia

In ogni Stato di diritto, in qualsiasi Stato di diritto, vige un confine insuperabile, che non dovrebbe mai essere oltrepassato: è quello che fa da palizzata fra il diritto e la convenienza politica. Tuttavia, nel dibattito sulla inconcepibile concessione della grazia a Mario Roggero, – il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour (in provincia […]

Soldi, armi e cortesie

Al vertice della Nato di Ankara, Trump è passato, in men che non si dica, dalla tragedia della ripresa della guerra contro l’Iran, degli insulti agli alleati e della minaccia alla Spagna di rompere subito ogni relazione commerciale, all’idillio del siamo tutti d’accordo su tutto e dell’amore ostentato alla fine dei lavori. L’altalena dei suoi […]
Hic et Nunc

Al Museo un mostra sui “Giochi”: dall'Atleta di Taranto a Iacovone

“L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo” è il titolo della mostra che celebra l’atletismo ma anche la virtù dello sport come elemento di costruzione di pace, cooperazione e dialogo. Presentata dalla direttrice Stella Falzone, la mostra 25 luglio al 10 gennaio 2027, celebra i Giochi del Mediterraneo, a poche settimane, tra l’altro, dal […]

Autonomia: il governo ci riprova ma accentra la gestione di porti. Con gravi rischi

Fra poco meno di un mese avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, ma tra circa un mese e mezzo i Giochi termineranno e l’entusiasmo per un evento la cui portata sarà dimostrata dai fatti, lascerà il posto alla realtà del “dopo”. Qualche impianto sportivo nuovo, di cui la città aveva uno “storico” bisogno, non potrà […]

San Lorenzo da Brindisi, un pieno di energia d’amore

Martedì 21 luglio, memoria di san Lorenzo da Brindisi, nell’eucarestia presieduta dal ministro provinciale dei frati cappuccini di Puglia, fra Ruggiero Doronzo, è stata evidenziata l’organizzazione mentale del santo frate, formatasi attraverso lo studio capillare della Glossa ordinaria, un commentario biblico composto di rimandi.  Una rete di collegamenti biblici che, grazie anche alle sue capacità […]
Media
26 Lug 2026