Peregrinatio di San Cataldo

Folta e calorosa partecipazione popolare alla visita di San Cataldo a Montemesola

foto Pasquale Reo
04 Mag 2024

di Angelo Diofano

Dopo quella di Statte, Montemesola è stata l’ultima tappa della doppia peregrinatio del simulacro e delle reliquie di San Cataldo vescovo, svoltasi venerdì 3 maggio. Nonostante il calo della temperatura e la pioggia caduta sempre più intensamente, davanti all’arco San Martino tanta gente è stata in attesa della storica visita del patrono dell’arcidiocesi. E l’applauso è stato caloroso quando il simulacro è stato fatto scendere dal furgone, addobbato a festa, per essere posto alle spalle dei confratelli di San Cataldo in Santa Caterina che lo hanno fatto “nazzecare”. Si è così formata la processione con tutte le folte rappresentanze delle realtà parrocchiali e le confraternite locali di San Michele Arcangelo e del Rosario, assieme a quella grottagliese con la medesima intitolazione. A precedere le reliquie e il simulacro, il vicario foraneo don Ciro Santopietro, il parroco di Montemesola don Andrea Casarano, don Paolo Zaccaria, don Francesco Nigro e don Cosimo Arcadio, oltre naturalmente a monsignor Emanuele Ferro e a don Mattia Santomarco, rispettivamente parroco e vicario parrocchiale della basilica cattedrale di San Cataldo assieme a una rappresentanza del comitato festeggiamenti patronali. A far da sottofondo, le note gioiose delle bande musicali cittadine “Francesco Trani” e “Giuseppe Chimienti”. Per la cronaca, sul corso principale le confraternite cittadine hanno chiesto e ottenuto di poter portare San Cataldo.

All’arrivo in chiesa, il saluto dell’arcivescovo Ciro Miniero: “La peregrinatio si svolge nel segno della sinodalità auspicata da papa Francesco e il camminare insieme è certamente un segno molto concreto di quello che deve caratterizzare il nostro sforzo per costruire la civiltà dell’amore. San Cataldo sta veramente portando nei cuori di tutte le comunità che incontra tanta gioia e tanto desiderio di stringerci ancora di più in unità. Perciò ringraziamo il nostro santo vescovo per tutto il bene che continua a volerci con il suo patrocinio e gli chiediamo aiuto per le nostre necessità, per i nostri cari, per quanti si trovano nelle difficoltà, per i bambini e particolarmente gli anziani e gli ammalati. Ci affidiamo tutti alla sua paterna intercessione e siamo sicuri che ci darà ascolto”.

Per le inclementi condizioni atmosferiche la cerimonia del documento di consegna del simulacro e delle reliquie alla comunità montemesolina non ha potuto svolgersi in piazza ma in chiesa madre. A porre la firma allo storico atto, oltre a a don Ciro Santopietro e a don Andrea Casarano, il sindaco di Montemesola Ignazio Punzi e, in rappresentanza del primo cittadino di Grottaglie Ciro D’Alò, l’assessore Maurizio Stefani. Fra le autorità cittadine presenti, oltre al consiglio comunale al completo, il comandante della stazione dei carabinieri maresciallo Giuseppe Barbuzza e quello della Polizia locale Arturo Fasano.

Ha fatto seguito la recita dei vespri, accompagnata dai canti della corale parrocchiale diretta dal maestro Beniamino Casavola. Al termine, il saluto del parroco don Andrea che ha ringraziato quanti hanno collaborato per la migliore riuscita dell’evento, svoltosi in maniera solenne ma al contempo anche in clima familiare, invocando San Cataldo perché continui a confermare tutti nella fede.

Prima della recita della preghiera al santo patrono, riportata sul retro dell’immaginetta consegnata ai presenti, l’invito di monsignor Ferro a visitare la basilica cattedrale, culla della nostra fede.

Il simulacro e le reliquie di San Cataldo resteranno in chiesa madre fino a questo pomeriggio, sabato 4 maggio,  per poi essere portate a San Giorgio Jonico, ultima tappa della peregrinatio.

Leggi anche
Ecclesia

La presentazione in arcivescovado del restauro delle tele del Molinari

Mercoledì 30 settembre, in Arcivescovado, alle ore 19.30 sarà presentato il restauro delle due grandi tele della Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Taranto: ‘La caduta della manna’ e ‘La moltiplicazione dei pani e dei pesci’ di Giovanni Molinari (Meduno, 1633 – Venezia, 1688). L’incontro sarà aperto dai saluti di mons. Emanuele Ferro, parroco […]

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Il santuario di Roccaforzata al centro delle Giornate europee del patrimonio

Sabato 26 settembre nel santuario della Madonna della Camera, a Roccaforzata, si è svolta una interessante iniziativa culturale promossa da Bria – Byzantine Route International Association, in collaborazione con la parrocchia SS. Trinità e il circolo Anspi, con il patrocinio del Comune di Roccaforzata e della Provincia, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2026. A […]
Hic et Nunc

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Leone XIV in Francia, tre parole per l’uomo: senso, fragilità, incontro

Ci sono viaggi che possono essere raccontati attraverso i luoghi attraversati e altri che, forse, possono essere riletti attraverso le parole che lasciano. Del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre, ne rimangono soprattutto tre: senso, fragilità, incontro. Ancora una volta emerge, attraverso le azioni del Pontefice, quell’intento già manifestato […]

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso la notte scorsa Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]
Media
29 Set 2026