Vita sociale

Disarmare le parole

07 Giu 2024

di Paolo Bustaffa

Fino a che punto nel confronto o scontro elettorale tra partiti possono essere giustificate parole volgari?  La domanda, che viene da cittadini e cittadine pensanti è tornata più volte nelle settimane precedenti il voto per il rinnovo del Parlamento europeo e si è fatta via via più insistente e preoccupata. È accettabile che rappresentanti del popolo e perfino delle istituzioni ignorino che la loro azione politica o di governo ha una valenza educativa?  Come si può pensare che la cura delle parole non sia parte della cura della democrazia e della partecipazione?  Come si può derubricare a folklore lo spettacolo deprimente di oggi richiamando infelici spettacoli di ieri?
Le domande non ignorano i contenuti di un programma elettorale ma chiamano in causa la statura culturale e le responsabilità di coloro che usano le parole per offendere.
La parola è “l’icona dell’anima, sede del pensiero, segno distintivo dell’uomo” ricorda nel saggio “Benedetta parola” (il Mulino 2022) Ivano Dionigi, docente universitario di letteratura, che aggiunge: “Ridotta a chiacchera, barattata come merce qualunque, preda dell’ignoranza e dell’ipocrisia essa ci chiede di abbassare il volume, imboccare la strada del rigore, ricongiungersi alla cosa”.
Assistiamo oggi a uno spettacolo che amareggia e preoccupa. A molti sembra impossibile che cessino esternazioni che violentando le parole e svuotandole del loro significato rendono un popolo culturalmente più povero, più intollerante.

Non rimane che rassegnarsi alla deriva?
“Se così grande è il potere delle parole – risponde lo scrittore Elias Canetti – perché esse non dovrebbero anche essere in grado di impedire i conflitti?”.
Lo scrittore propone una strada in salita difficile ma possibile. Di fronte a un linguaggio arrogante, maleducato e diseducativo si può e si deve rispondere con un linguaggio rispettoso, con una “comunicazione gentile e al contempo profetica» come l’ha definita papa Francesco.
Gentilezza è la risposta adulta all’arroganza degli immaturi, profezia è testimoniare che per disarmare il linguaggio occorre disarmare i cuori e la mente. Ci sono diverse esperienze che si muovono in questa direzione, tra le altre quella di “ParoleOStili” (https://paroleostili.it) nata dalla voglia di ribellarsi alla violenza sulle parole e delle parole. Trecento operatori della comunicazione ai quali si sono aggiunti insegnanti, studenti, imprenditori, professionisti, intendono fare del digitale – e della stessa l’intelligenza artificiale – un luogo dove le parole siano sensibili e rispettose della diversità. Espressione di questa iniziativa è il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una bussola per chi vuole uscire dalla nebbia  fitta delle parole vuote, delle parole volgari, delle parole comunque armate.

Leggi anche
Editoriale

Da Gaza all’Italia per studiare

Grazie ai corridoi universitari, arrivati a Fiumicino 59 studenti palestinesi, accolti da atenei italiani

Giovanissimi e violenza, Mario Pollo: “L’unica prevenzione è l’educazione”

La riflessione dell'antropologo dell’educazione a partire dall'omicidio di Sako Bakari a Taranto e dall'accoltellamento di un ventitreenne a Prato

Quelle derive pericolose

Torre Borraco, Torre Castelluccia, Torre Colimena, Torre Ovo: sono solo alcuni dei nomi delle strutture di avvistamento situate lungo i nostri litorali. Servivano ad anticipare le scorribande dei predoni che arrivavano dal mare e a esorcizzare la paura della distruzione delle nostre antiche civiltà. Una paura, questa, che sopravvive nel nostro tempo, in tutta Europa, […]
Hic et Nunc

La città chiede giustizia e grida il suo ‘no’ all'odio e al razzismo

Rabbia e dolore. La rabbia per la mano che ha strappato una vita, spinta dalla ‘banalità del male’, nato sull’onda di un razzismo latente che attenua, nella mente degli irresponsabili, il male fatto a un diverso da noi. Il dolore per la morte senza ragione, quindi ancora più grave, di un ragazzo che era uno […]

Puglia seconda per le Bandiere Blu dato solo apparentemente positivo

Come ogni anno, all’arrivo dell’estate, anche per il 2026 la FEE (Foundation for environmental education) ha stilato la lista delle Bandiere Blu, ovvero l’elenco di spiagge premiate per la pulizia delle acque, l’efficienza dei servizi, la gestione dei rifiuti e l’educazione ambientale. Anche quest’anno è la Liguria, con 35 Bandiere blu, tra le quali due […]

San Pasquale: serata all’insegna di solidarietà e prossimità

Venerdì 15 maggio alle ore 19,30 docenti e ragazzi dell’istituto scolastico Masterform, in collaborazione con l’associazione musicale Eufonia, l’associazione Simba Taranto e la parrocchia San Pasquale Baylon di Taranto terranno nella chiesa di corso Umberto, una serata di beneficenza dal titolo ‘Le note del sorriso’. Il ricavato sarà devoluto al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale […]
Media
16 Mag 2026