Sport

La squadra olimpica dei rifugiati, testimoni universali dello spirito olimpico

26 Lug 2024

di Massimo Lavena

Quando si parla di spirito olimpico, di olimpismo, oggi molti esperti e storici dello sport ritengono che la massima espressione di questo sentimento universale di armonia e pace risieda nel “Refugee olympic team”, la squadra olimpica dei rifugiati: è stata creata dal Comitato internazionale olimpico (Cio) nel 2015, in vista dei Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro del 2016. A Parigi sarà quindi presente per la terza volta consecutiva ai Giochi Olimpici, e sarà composto da 37 atleti di diversa provenienza, che vivono in 15 Paesi ospitanti, e gareggeranno in 12 sport diversi: un numero crescente rispetto agli originali 10 del 2016 e ai 29 di Tokyo 2020. A Parigi il Team rappresenterà oltre 100 milioni di sfollati a livello globale. Dopo un primo periodo di accoglienza in Francia, a Bayeux – dove hanno partecipato ad alcune celebrazioni per l’80° anniversario dello sbarco in Normandia – gli atleti si trasferiranno, in vista delle gare, nel Villaggio Olimpico di Parigi, e parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione il 26 luglio, con la novità della crociera delle squadre nazionali sulla Senna. Secondo il calendario delle reciproche gare ad alcuni atleti verrà data l’opportunità di tornare nel proprio Paese ospitante o in un campo di allenamento di propria scelta per garantire una preparazione ottimale per i Giochi Olimpici.
Il Refugee olympic team e il Refugee athlete support programme, entrambi gestiti dall’Olympic refugee foundation (Orf), consentono agli atleti d’élite che si trovano ospitati da un Paese come rifugiati politici, in quanto profughi o richiedenti asilo, e che quindi non avrebbero l’opportunità di competere ai Giochi Olimpici, di potervi partecipare sotto la bandiera dei 5 cerchi.
La stragrande maggioranza degli atleti è stata selezionata tra gli atleti rifugiati supportati dal Cio attraverso un programma dedicato all’assistenza sportiva nei campi profughi e finanziato dal programma di solidarietà olimpica del Cio e gestito dalla Orf. I 36 atleti selezionati sono ospitati dai Comitati olimpici nazionali di Austria, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Israele, Italia, Giordania, Kenya, Messico, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera e Usa. Gareggeranno in atletica, badminton, boxe, breaking, canoa, ciclismo, judo, tiro sportivo, nuoto, taekwondo, sollevamento pesi e lotta. Un progetto che parte dalle scuole, ipotizza la realizzazione in futuro anche di team anche per gli sport di squadra.

L’Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati, Filippo Grandi, ha affermato: “Il team olimpico dei rifugiati dovrebbe ricordarci la resilienza, il coraggio e le speranze di tutti coloro che sono stati sradicati dalla guerra e dalla persecuzione. Questi atleti rappresentano ciò che gli esseri umani possono fare, anche di fronte a estreme avversità”. Secondo Grandi, “Lo sport può offrire sollievo, una via di fuga dalle preoccupazioni quotidiane, un senso di sicurezza, un momento di divertimento. Può dare alle persone la possibilità di guarire fisicamente e mentalmente e di tornare a far parte di una comunità”.
Per la prima volta, la squadra olimpica dei rifugiati gareggerà sotto un proprio emblema, un simbolo unificante che unisce atleti diversi e conferisce alla squadra un’identità unica. Al centro dell’emblema c’è un cuore, che trae origine dal logo della Olympic refugee foundation, per rappresentare il senso di appartenenza che la squadra vuole ispirare e che gli atleti e gli sfollati di tutto il mondo hanno trovato attraverso lo sport.

Leggi anche
Sport

Playoff Eccellenza, è buona la prima del Taranto: sconfitto il Canosa

Campionato mediocre che andava conquistato. Adesso i playoff con un unico risultato: devi vincere. Con questo striscione ha preso avvio l’ultima partita del Taranto. Con una immancabile nota polemica, finita dentro una sinfonia. Di festa calorosa: i rossoblu hanno superato il Canosa nella finale playoff regionale, e conquistato l’accesso alla fase nazionale del torneo di […]

Sinner, i record e la terra rossa di Madrid: le prime volte in un Master 1000

Vincere senza il confronto diretto con Carlos Alcaraz non è bello. Perché lo sport si nutre dei grandi duelli, a beneficio dello spettacolo, degli spettatori, e degli stessi atleti che stimolandosi a vicenda possono vedere inarrestato il loro percorso di crescita. Ma Jannik Sinner non ha avuto in regalo nulla. Il numero uno del ranking […]

Taranto, la stagione regolare va in archivio con una festa di goal

Blindare il terzo posto per affrontare al meglio i playoff. Era questo l’obiettivo del Taranto alla vigilia dell’ultima partita della regular season contro il Gallipoli, ospitato allo stadio “Italia” di Massafra. I risultati favorevoli degli altri campi avevano consentito ai rossoblu di avere la certezza dell’accesso all’appendice di campionato. Merito del Montecchio che, vincendo il […]
Hic et Nunc

La città chiede giustizia e grida il suo ‘no’ all'odio e al razzismo

Rabbia e dolore. La rabbia per la mano che ha strappato una vita, spinta dalla ‘banalità del male’, nato sull’onda di un razzismo latente che attenua, nella mente degli irresponsabili, il male fatto a un diverso da noi. Il dolore per la morte senza ragione, quindi ancora più grave, di un ragazzo che era uno […]

Puglia seconda per le Bandiere Blu dato solo apparentemente positivo

Come ogni anno, all’arrivo dell’estate, anche per il 2026 la FEE (Foundation for environmental education) ha stilato la lista delle Bandiere Blu, ovvero l’elenco di spiagge premiate per la pulizia delle acque, l’efficienza dei servizi, la gestione dei rifiuti e l’educazione ambientale. Anche quest’anno è la Liguria, con 35 Bandiere blu, tra le quali due […]

San Pasquale: serata all’insegna di solidarietà e prossimità

Venerdì 15 maggio alle ore 19,30 docenti e ragazzi dell’istituto scolastico Masterform, in collaborazione con l’associazione musicale Eufonia, l’associazione Simba Taranto e la parrocchia San Pasquale Baylon di Taranto terranno nella chiesa di corso Umberto, una serata di beneficenza dal titolo ‘Le note del sorriso’. Il ricavato sarà devoluto al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale […]
Media
16 Mag 2026