Viaggio apostolico

Cliff racconta l’arrivo di Francesco a Giacarta: “Stiamo imparando la Salve Regina”

04 Set 2024

di Ilaria De Bonis

Sono 800 i volontari (tutti ragazzi tra i 18 e i 30 anni, di diverse parrocchie della diocesi di Giacarta e limitrofe) coinvolti nell’accoglienza al Santo Padre appena arrivato in Indonesia. Ma oltre alle risorse messe in campo dalla Chiesa cattolica, un’intera città sembra essersi mobilitata per dare il benvenuto a Francesco.
Dall’aeroporto internazionale “Soekarno-Hatta” di Giacarta, il papa stamani si è diretto alla nunziatura apostolica.

foto Missio

“La gente che lo salutava lungo il percorso era ed è emozionatissima!”, ci racconta al telefono dalla capitale indonesiana Cliff Tedyanto (nella foto a lato), 26 anni, volontario della parrocchia di St Lawrence a Tangerang.
“Moltissime persone, nonostante fosse orario d’ufficio (e difficilmente si lascia il posto di lavoro qui!), si sono riversate in strada per salutare il Papa – racconta Cliff – e lo hanno ringraziato dai marciapiedi”. La strada principale, Jalan Sudirman, “era piena di gente a piedi, in motorino e auto, come ad una festa. Erano state affisse ovunque, lungo la via, bandiere del Vaticano e dell’Indonesia, ma, a parte l’organizzazione più formale, l’accoglienza della gente comune e la gioia in queste ore sono palpabili ovunque”. Il ragazzo, appena laureato in Psicologia clinica, cattolico praticante e grande sostenitore di papa Francesco come molti suoi coetanei, fa parte della squadra di volontari che domani e dopodomani seguiranno il pontefice nei suoi spostamenti, soprattutto allo stadio di Gelora Bung Karno per la messa.
“Siamo circa 800 ragazzi e abbiamo il compito di accogliere, assieme agli altri organizzatori, quasi 90mila cattolici attesi allo stadio, organizzando un servizio sia lì che altrove. L’obiettivo è contribuire a rendere piacevole la visita apostolica tanto attesa”, dice.

foto Missio

Dentro e attorno all’Università cattolica di Giacarta ad esempio sono stati affissi dei banner e grandi foto con il volto del papa, oltre alle bandiere e immagini che svettano lungo le vie principali. Domani 4 settembre, nel pomeriggio, il pontefice, prima impegnato negli incontri istituzionali con le autorità, incontrerà a fine giornata i giovani di Scholas Occurrentes, nella Casa della Gioventù Grha Pemuda.
Si tratta di un movimento giovanile internazionale che lavora in rete per consentire concretamente ai giovani di essere agenti del cambiamento all’interno delle rispettive comunità. Infine, in ogni parrocchia di Giacarta già da alcune settimane i fedeli hanno iniziato ad imparare il canto del Salve Regina, che verrà recitato e musicato durante la celebrazione della “grande messa” del 5 settembre. “Tutti lo stanno ripetendo e tutti stanno imparando a memoria ed è molto importante per noi; stiamo anche imparando alcune parole di accoglienza per Francesco, rigorosamente in italiano”, racconta ancora Tedyanto. “Quello che ci aspettiamo dal discorso del pontefice alla comunità cristiana è che possa spronarci ad una maggiore fraternità: a essere più uniti; siamo tutti sorelle e fratelli, tutti – dice Cliff – perché l’Indonesia è un grande Paese multireligioso, all’87% musulmano, ma quello che ci manca è capire che servono più tolleranza e integrazione”.

*redazione Popoli e Missione

Leggi anche
Ecclesia

Leone XIV a una giornalista: “Mandare via gli stranieri non mi sembra la risposta più cristiana”

“Semplicemente dire: «Li mandiamo via, così ci laviamo le mani dal problema», non mi sembra la risposta più cristiana”: così papa Leone, conversando con i giornalisti all’uscita di Villa Barberini a Castel Gandolfo per far rientro in Vaticano, ha risposto ad una domanda sulla proposta dell’espulsione degli stranieri in quanto tali. Trattare con rispetto le […]

‘Conversazioni, ricordi e visioni sotto il campanile’, incontro in piazza Carmine

‘Dibattito sul boom economico: conversazioni, ricordi e visioni sotto il campanile’ è il tema di un incontro che si terrà venerdì 19 giugno in piazza Carmine alle ore 19.30 a cura della Comunità del Masci Taranto-4 e della parrocchia Maria Santissima del Monte Carmelo. Interverranno: padre Nicola Preziuso, presidente della Fondazione Centro educativo Murialdo ets, […]

La morte del card. Ruini: le tappe di una lunga vita

È morto a 95 anni il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei dal 1991 al 2007, il mandato più lungo. Dalle prolusioni ai grandi convegni, da Palermo a Verona fino agli eventi su Dio e su Gesù, emerge il suo stile: spostare la presenza dei cattolici dalla politica alla cultura. Nato a Sassuolo il 19 […]
Hic et Nunc

Ilva: i sindacati incontrano Decaro l'Aigi molto critica con il governo

Una risposta chiara ed efficace alle 20.000 famiglie pugliesi il cui destino è strettamente legato al quello dell’Ilva. Alla Regione Puglia i sindacati hanno chiesto di farsene carico nell’incontro svoltosi oggi a Bari per iniziativa del presidente Antonio Decaro. Le organizzazioni sindacali di categoria e confederali hanno lamentato la assoluta mancanza di risposte da parte […]

‘Conversazioni, ricordi e visioni sotto il campanile’, incontro in piazza Carmine

‘Dibattito sul boom economico: conversazioni, ricordi e visioni sotto il campanile’ è il tema di un incontro che si terrà venerdì 19 giugno in piazza Carmine alle ore 19.30 a cura della Comunità del Masci Taranto-4 e della parrocchia Maria Santissima del Monte Carmelo. Interverranno: padre Nicola Preziuso, presidente della Fondazione Centro educativo Murialdo ets, […]

Taranto dai due volti: festival e giochi contro isolamento e desertificazione

Una città dai due volti. L’avvio di Medimex, la grande rassegna di arte e spettacolo inizia domani ammiccando a una platea internazionale, proprio come farà, tra due mesi, lo spettacolo sportivo dei Giochi del Mediterraneo, nonostante ritardi e incompiute, e mentre una serie di altri eventi, tra festival e competizioni sportive di vario genere tentano […]
Media
18 Giu 2026