Diocesi

Don Franco Damasi: i ricordi di 45 anni da parroco alla Santa Maria La Nova

26 Set 2024

di Angelo Diofano

“Era l’antivigilia di Natale del ’79 quando feci il mio ingresso da parroco in Santa Maria La Nova, a Pulsano. Fu una cerimonia molto semplice, essendo tutti presi dai preparativi della festa. Ma in fondo non costituivo una novità per la comunità, dove già esercitavo da un anno, inviato da mons. Motolese in aiuto a don Franco Limongelli, ammalato”.

Così inizia la carrellata di ricordi di don Franco Damasi, nativo di Talsano ma poi residente a Lama, che domenica 29 nel corso della santa messa delle ore 19, si congederà dai suoi parrocchiani per lasciare il posto a don Davide Errico.

“Giungevo dalla parrocchia di Gesù Divin Lavoratore, ai Tamburi, dove avevo instaurato un buon rapporto di collaborazione con il parroco don Antonio Airò –racconta – Si trattava di una bella comunità ricca di iniziative e di giovani: la medesima situazione che poi ho trovato qui”.

Dei pulsanesi don Franco sottolinea la grande devozione popolare, favorita anche dalla presenza delle confraternite, soprattutto quella verso la Madonna di Lourdes, la cui intensità è rimasta immutata fino a oggi. “A partire dal 27 gennaio, quando iniziano le ’15 visite’ – spiega – ogni mattina alle ore 5.30 la chiesa si riempie per la recita del rosario e  la santa messa. E non parliamo di cosa accade l’11 febbraio, giorno della festa, quando giungono nel santuario anche da tutti i paesi vicini per onorare la Beata Vergine, soffermandosi in preghiera davanti alla grande riproduzione della grotta di Massabielle, dove la Madonna apparve a Santa Bernadette”.

Il sacerdote parla anche del buon rapporto instauratosi con i numerosi giovani della comunità, con i quali si misurava in entusiasmanti sfide a pallone (“ero un buon centrocampista d’attacco”). “Purtroppo dopo il covid essi sono in massima parte spariti dalla parrocchia, non ne comprendo i motivi. So che tale situazione è comune ad altre realtà vicine – lamenta  –Fortunatamente il catechismo continua a essere ben frequentato, ma dopo aver ricevuto la cresima vanno via tutti, o quasi”.

Motivo di particolare soddisfazione sono le diverse ordinazioni sacerdotali negli anni del suo parrocato. “Possiamo vantare anche un arcivescovo proveniente dalla Santa Maria La Nova – dice – Si tratta di mons. Angelo Panzetta, già alla guida della diocesi di Crotone e ora arcivescovo coadiutore di Lecce, il quale, quando giunsi a Pulsano, frequentava la seconda media”.

Fra i periodi più problematici, don Franco cita gli anni novanta, per i numerosi omicidi a causa della guerra di mala in paese, riveniente da dissapori per i traffici di sostanze stupefacenti. “È stato molto doloroso – racconta – celebrare i funerali di ragazzi che ho visto crescere in parrocchia ma che poi hanno imboccato strade pericolose, fino a morire ammazzati”.

E ora, il congedo dalla comunità pulsanese con un peso nel cuore. “Mi duole – conclude –vedere tante famiglie spaccate da contese di ogni genere, i cui componenti, dopo essere vissuti insieme, chiusi nel proprio egoismo e incapaci di perdonare, non si salutano più. E magari vengono anche in chiesa. Tutto ciò è inammissibile, soprattutto fra cristiani. Voglio perciò congedarmi dal mio popolo invitando  a riflettere sulla Lettera di San Giacomo (3,16): ‘Fratelli miei, dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra!’. Per questo motivo pregherò affinché in tutte le famiglie torni a regnare la pace!”.

Leggi anche
Ecclesia

La presentazione in arcivescovado del restauro delle tele del Molinari

Mercoledì 30 settembre, in Arcivescovado, alle ore 19.30 sarà presentato il restauro delle due grandi tele della Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Taranto: ‘La caduta della manna’ e ‘La moltiplicazione dei pani e dei pesci’ di Giovanni Molinari (Meduno, 1633 – Venezia, 1688). L’incontro sarà aperto dai saluti di mons. Emanuele Ferro, parroco […]

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Il santuario di Roccaforzata al centro delle Giornate europee del patrimonio

Sabato 26 settembre nel santuario della Madonna della Camera, a Roccaforzata, si è svolta una interessante iniziativa culturale promossa da Bria – Byzantine Route International Association, in collaborazione con la parrocchia SS. Trinità e il circolo Anspi, con il patrocinio del Comune di Roccaforzata e della Provincia, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2026. A […]
Hic et Nunc

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Leone XIV in Francia, tre parole per l’uomo: senso, fragilità, incontro

Ci sono viaggi che possono essere raccontati attraverso i luoghi attraversati e altri che, forse, possono essere riletti attraverso le parole che lasciano. Del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre, ne rimangono soprattutto tre: senso, fragilità, incontro. Ancora una volta emerge, attraverso le azioni del Pontefice, quell’intento già manifestato […]

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso la notte scorsa Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]
Media
29 Set 2026