Sport

La MotoGp tra catastrofi naturali e coppe da assegnare

foto Instagram 89jorgemartin
04 Nov 2024

di Paolo Arrivo

Il mondo dello sport non può essere distante dalla realtà. E se è vero che lo stesso può farsi simbolo della rinascita, la decisione di annullare il Gran Premio di Valencia appare quanto mai doverosa, sacrosanta: troppo fresca la ferita inferta dal maltempo la scorsa settimana in Spagna, che necessita di cure lunghe e dispendiose per le comunità. La corsa MotoGp si sarebbe dovuta disputare a metà mese (15-17 novembre). Alla fine è prevalso il buonsenso, per una decisione non affatto scontata. Il rispetto per le vittime va anteposto allo spettacolo. Che in qualche modo, nei tempi giusti, deve continuare: la macchina organizzativa è alla ricerca di alternative, di altre sedi e date. La prossimità della tragedia impone di non girare la testa dall’altra parte. Sebbene di tragedie, guerre e catastrofi, di sofferenze sia piena l’umanità da rieducare.

La macchina della solidarietà

“La MotoGp non correrà a Valencia, ma per Valencia. Il campionato si impegnerà collettivamente per sostenere i fondi di soccorso già esistenti e garantire un impatto positivo collegato all’area nel modo migliore per le persone e le comunità di cui ha fatto parte da così tanto tempo”. È quanto si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla Dorna. Che ha assicurato: “Gli sforzi inizieranno già durante il Gp della Malesia e continueranno in occasione dell’ultimo round del 2024, con una nuova sede e date che saranno annunciate non appena confermate”. I tifosi di tutto il mondo meritano un finale sportivo per la stagione 2024 e insieme avere l’opportunità di dare un contributo significativo alle comunità coinvolte nella catastrofe vissuta in Spagna. Lo si chiarisce nella stessa nota. In sostanza, gli organizzatori hanno dovuto cedere alla disdetta, mentre la loro intenzione era quella di mantenere la gara o posticiparla di una sola settimana, ha rivelato il quotidiano sportivo Marca. Parallelamente si è innalzato il coro unanime che chiedeva l’annullamento dell’evento, senza riserva.

Il campionato di MotoGp

Dopo l’ultimo Gran Premio disputato, la Sprint di Sepang, la classifica del Mondiale vede svettare Jorge Martin. Il pilota della Prima Pramac Racing ha 465 punti, alle sue spalle Francesco Bagnaia (436). Un testa a testa entusiasmante. Lo spagnolo è a un passo alla vittoria; ma in caso di arrivo a pari punti sarebbe Pecco a trionfare, per aver ottenuto più vittorie in questa stagione. L’italiano che corre per la Ducati si è imposto in queste gare: Gp Thailandia, Giappone, Austria, Germania, Olanda, Italia, Catalunya, Spagna, Qatar. Tante vittorie non sono bastate per mettere le mani sul Mondiale. Fallimentare è stata l’ultima prova, il circuito della Malesia, dove Bagnaia era partito in pole (con tanto di record) ma poi è finito a terra, a otto giri dal termine. Quell’evento è stato vissuto magari come un dramma. Prima che il mondo dei motori facesse i conti col principio di realtà. Le vere tragedie sono altre. Anche il Covid, negli ultimi anni, ce lo ha ricordato.

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