Urbi et orbi

Francesco: “Far tacere le armi e superare le divisioni”

27 Dic 2024

di Fabio Zavattaro

“Fratelli e sorelle non abbiate paura! La Porta è aperta, è spalancata! Venite! Lasciamoci riconciliare con Dio, e allora saremo riconciliati con noi stessi e potremo riconciliarci tra di noi, anche con i nostri nemici”. È l’appello del Papa, nel tradizionale messaggio di Natale che precede la benedizione Urbi et Orbi. “La misericordia di Dio può tutto, scioglie ogni nodo, abbatte ogni muro di divisione, dissolve l’odio e lo spirito di vendetta”, il riferimento all’apertura della Porta Santa della basilica di San Pietro, che ieri sera ha sancito l’inizio del Giubileo: “La porta del cuore di Dio è sempre aperta, ritorniamo a lui! Ritorniamo al cuore che ci ama e ci perdona! Lasciamoci perdonare da lui, lasciamoci riconciliare con lui!”. “Questo significa la Porta Santa del Giubileo, che ieri sera ho aperto qui a San Pietro”, ha spiegato Francesco: “rappresenta Gesù, Porta di salvezza aperta per tutti. Gesù è la Porta che il Padre misericordioso ha aperto in mezzo al mondo, in mezzo alla storia, perché tutti possiamo ritornare a lui. Tutti siamo come pecore smarrite e abbiamo bisogno di un Pastore e di una Porta per ritornare alla casa del Padre”. “Gesù è la Porta della pace”, ha proseguito il Papa: “Spesso noi ci fermiamo solo sulla soglia; non abbiamo il coraggio di oltrepassarla, perché ci mette in discussione. Entrare per la Porta richiede il sacrificio di fare un passo, di lasciarsi alle spalle contese e divisioni, per abbandonarsi alle braccia aperte del Bambino che è il Principe della pace. In questo Natale, inizio dell’Anno giubilare, invito ogni persona, ogni popolo e nazione ad avere il coraggio di varcare la Porta, a farsi pellegrini di speranza, a far tacere le armi e a superare le divisioni!”.

Leggi anche
Ecclesia

Il discorso dell’arcivescovo Miniero per San Cataldo dal balcone del Carmine

Durante la grande processione con tutte le confraternite per le vie della città vecchia e del Borgo, la sosta in piazza della Vittoria per l’allocuzione di mons. Ciro Miniero dal balcone del Carmine, che riportiamo integralmente: Si rinnova l’appuntamento del saluto prima della benedizione apostolica e vorrei soffermarmi proprio sul significato simbolico di quel che […]

I premiati con il Cataldus d’argento 2026

Alle ore 20, nel cortile dell’arcivescovado, si è rinnovato l’appuntamento con la cerimonia di consegna dei ‘Cataldus d’argento’ sul tema ‘Voci del Mediterraneo’ a cura della Camera di Commercio e del comitato festeggiamenti. Durante la serata, dedicata alla memoria di Tonino Gigante, viaggio musicale fra popoli e tradizioni intitolato ‘Musiche del Mediterraneo” a cura di […]

Giorno 10, la conclusione della festa patronale di San Cataldo

Nella giornata di domenica 10 si concludono i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo con un programma denso di appuntamenti. S’inizierà con il giro per le vie della città vecchia del complesso bandistico ‘Lemma’, in occasione dei 75 anni di fondazione, per accompagnare i tarantini all’appuntamento dell’’Invenctio Corporis Sancti Cataldi’. Il programma della commemorazione […]
Hic et Nunc

Il discorso dell’arcivescovo Miniero per San Cataldo dal balcone del Carmine

Durante la grande processione con tutte le confraternite per le vie della città vecchia e del Borgo, la sosta in piazza della Vittoria per l’allocuzione di mons. Ciro Miniero dal balcone del Carmine, che riportiamo integralmente: Si rinnova l’appuntamento del saluto prima della benedizione apostolica e vorrei soffermarmi proprio sul significato simbolico di quel che […]

Giorno 10, la conclusione della festa patronale di San Cataldo

Nella giornata di domenica 10 si concludono i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo con un programma denso di appuntamenti. S’inizierà con il giro per le vie della città vecchia del complesso bandistico ‘Lemma’, in occasione dei 75 anni di fondazione, per accompagnare i tarantini all’appuntamento dell’’Invenctio Corporis Sancti Cataldi’. Il programma della commemorazione […]

Palazzo Archita: via le impalcatura ma... non prima di altri due anni!

Ancora due anni… almeno. Chi si era illuso che la città avrebbe mostrato il volto rifatto del palazzo più grande e importante del Borgo si sarà da tempo disilluso. Non sono bastati nemmeno i Giochi del Mediterraneo a sollecitare lo ‘sfasciamento’ del Palazzo degli uffici, che ora si chiama ‘Palazzo Archita’, per la volontà di […]
Media
11 Mag 2026