Sport

Prisma La Cascina, un’inaspettata battuta d’arresto: Fano sbanca il Palafiom

ph G. Leva
12 Gen 2026

di Paolo Arrivo

Un match indecifrabile. Un set, quello conclusivo, che è stato una inspiegabile resa per la Prisma La Cascina, uscita sconfitta dalla prima giornata di ritorno della serie A2 Credem Banca. La Virtus Essence Hotels Fano si è imposta agevolmente al Palafiom in 4 set (23-25, 19-25, 25-22, 17-25) bissando il successo della partita d’andata, quando vinse per 3-0. Gli ionici sono usciti a mani vuote dal confronto diretto con un avversario di pari livello. Un passo indietro, sia in termini di prestazione che di atteggiamento. Una serata decisamente storta. Che poteva essere raddrizzata attraverso il contributo dei giocatori più forma – bene Jannis Hopt, 17 punti, e Marco Pierotti.

Il match Taranto-Fano

Si lotta punta su punto. È Taranto a prendere un lieve margine nella prima parte del set. Maksym Tonkonoh, gigante ucraino alto 2 metri e quattordici, che sarà il miglior marcatore a fine match (24 punti), con un ace pareggia (14-14). La Prisma è fallosa. Fano ne approfitta, dimostrando più lucidità nella parte finale del set. Nel secondo parziale i padroni di casa partono bene (5-3). Ma arriva presto la reazione degli ospiti (6-8), che costringe coach Lorizio al primo timeout. Fano dilaga nella fase centrale. Gli ionici appaiono deconcentrati e cedono il set. Alla ripresa la Prisma trova finalmente continuità, e più combattività conducendo sempre e vanificando il tentativo di rimonta della formazione allenata da Daniele Moretti. Il match è riaperto ma La Cascina si scioglie come neve al sole in una serata sferzata dal vento gelido. La squadra molla mentalmente, incapace di allungare l’incontro portandolo al tie break. Errori anche grossolani indispettiscono il pubblico che ha riempito la tribuna del palazzetto. Per loro, l’appuntamento con la vittoria è rimandato di almeno due domeniche.

Il campionato

Nel prossimo turno, domenica diciotto, la Prisma è attesa dalla Romeo Sorrento in trasferta. All’andata furono gli ionici a imporsi per 3-0 riscattando il primo inatteso insuccesso. Allora, la vittoria sul Sorrento, avrebbe fatto credere che la falsa partenza sarebbe stata solamente un piccolo incidente. Poi invece si è presa coscienza delle asperità di questo percorso. Duro al punto da vedere La Cascina precipitare al penultimo posto in graduatoria, prima dell’inizio del girone di ritorno, che si era aperto all’insegna della speranza, preceduto da due vittorie consecutive – 3-1 in rimonta su Aversa, poi 3-0 sul Catania in trasferta. La distanza dalla zona playoff adesso aumenta. Ma di una sola lunghezza (3 punti dallo stesso Fano). Niente è irrecuperabile. La sensazione, però, con quei due set persi malamente, è che qualcosa si sia rotto. Sta a Pino Lorizio trovare la cura per ridare slancio al percorso di crescita. I nuovi innesti, Simone Maiorano e Filip Gavenda (non utilizzati, non giudicabili al momento), dovranno integrarsi al gruppo al meglio; i più esperti (su tutti, Oleg Antonov) devono dare importanti conferme.

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