San Paolo-Martina Franca: il carnevale dell’’Arca della gioia’
Che strano e meraviglioso intreccio di date: il 14 febbraio, giorno in cui si celebra l’amore, l’oratorio ‘Arca della gioia’ della parrocchia San Paolo-Martina Franca ha aperto le sue vele alla festa più colorata dell’anno, trasformando il porticato adiacente alla chiesa in un piccolo porto di allegria e speranza. Nonostante il cielo avesse deciso di raccontare la sua storia con una pioggia insistente e generosa, nessuno si è lasciato scoraggiare. Le gocce cadevano fitte, ma sotto quel porticato si accendeva un sole diverso: quello dei sorrisi dei bambini, delle risate delle famiglie, degli occhi luminosi dietro maschere variopinte. C’erano principesse e supereroi, piccoli esploratori e creature fantastiche sotto lo sguardo tenero di mamme e che ritrovavano nei giochi dei figli un frammento della propria infanzia. E c’era soprattutto un’energia contagiosa, capace di scaldare l’aria umida di febbraio. La musica ha dato il ritmo ai cuori: i bambini hanno ballato senza risparmio, con quella gioia pura che non conosce timori né previsioni del tempo e hanno sfilato con orgoglio, mostrando costumi preparati con cura e fantasia, mentre applausi e incoraggiamenti li accompagnavano come una brezza leggera. E poi, come da tradizione, l’attesissimo momento della ‘pignatta’: tra tentativi incerti e risate fragorose, ogni colpo era una promessa, ogni attimo un’esplosione di attesa. Quando finalmente si è aperta, non sono caduti soltanto dolci e coriandoli ma una cascata di entusiasmo, di condivisione, di complicità tra grandi e piccoli. L’Arca della gioia, ancora una volta, ha mostrato la sua vera missione: essere un luogo dove salire insieme, senza biglietti né prenotazioni, solo con il desiderio di camminare fianco a fianco verso un mondo migliore. Un mondo fatto di sorrisi condivisi, di mani che si stringono, di bambini che crescono sentendosi accolti e amati. Eventi come questo non sono soltanto feste. Sono semi. Semi di fraternità, di speranza, di futuro. E ogni famiglia che sceglie di partecipare aggiunge un tassello prezioso a questa grande avventura.
L’invito è semplice e sincero: venite a bordo, l’‘Arca’ è pronta a salpare ancora e c’è posto per tutti.




