Sinergia tra fede e sanità per la dignità del malato
Un evento, organizzato in occasione della 34ª Giornata mondiale del malato, che nella diocesi di Taranto è stata celebrata venerdì 27 febbraio
Venerdì 27 si è tenuto al seminario arcivescovile di Taranto il convegno su ‘La qualità della vita e la dignità del malato: il ruolo cruciale delle sinergie tra professionisti ospedalieri e servizi territoriali’, un evento di alto profilo organizzato in occasione della 34ª Giornata mondiale del malato.
L’incontro è stato il frutto di una stretta collaborazione tra l’ufficio di pastorale della salute dell’arcidiocesi, diretto da don Cristian Catacchio, e l’ufficio formazione dell’Asl di Taranto. L’obiettivo principale è stato quello di riflettere sulla necessità di un approccio integrato alla cura, che non si limiti all’aspetto clinico ma abbracci la dimensione umana e spirituale del paziente.
Tra i relatori di rilievo, il convegno ha ospitato l’intervento di padre Carmine Arice (superiore generale della Società dei Sacerdoti Cottolenghini), che ha offerto una profonda riflessione sulla qualità della vita nelle fasi di maggiore fragilità. La discussione ha messo in luce quanto sia vitale la cooperazione tra le strutture ospedaliere e la rete dei servizi territoriali per garantire una continuità assistenziale dignitosa.
Inoltre il dott. Elio De Blasio ha approfondito le sfide attuali dei percorsi di cura, evidenziando come la dignità del malato non passi solo attraverso l’eccellenza delle terapie, ma dipenda in modo determinante dall’integrazione tra ospedale e territorio. Secondo la sua analisi, la creazione di ‘reti di prossimità’ è lo strumento indispensabile per evitare che la cronicità si trasformi in solitudine e abbandono.
Il convegno ha visto la partecipazione dell’arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero, che ha sottolineato come la ‘compassione del Samaritano’ debba essere il faro guida per chiunque operi nel mondo della salute.
L’evento non è stato solo un momento di formazione tecnica per i professionisti della sanità ma anche un forte segnale di vicinanza della Chiesa tarantina ai sofferenti. Come ricordato durante i lavori, curare non significa solo guarire, ma ‘prendersi cura’ della persona nella sua interezza, combattendo l’isolamento e la cultura dello scarto.
La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo nella parrocchia Madonna della Fiducia: un momento di preghiera corale dedicato a tutti i malati e agli operatori sanitari del territorio.
Il servizio fotografico della celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo nella parrocchia Madonna della Fiducia, è stato curato da G. Leva





