Libri

Prevost prima di Leone

La grammatica di un Papa nelle pagine di un priore

ph Sir
06 Mag 2026

di Riccardo Benotti

Oltre cinquecento pagine. Dodici anni di omelie, lettere circolari, interventi capitolari e indirizzi alle Province. “Liberi sotto la grazia”, pubblicato dalla Libreria editrice vaticana, ha la consistenza di un archivio: la sedimentazione paziente del servizio di governo svolto da Robert Francis Prevost dal 2001 al 2013, quando guidava l’Ordine di sant’Agostino come priore generale. Non è un’antologia devozionale. È materiale vivo, nato dentro occasioni precise, comunità concrete, tensioni ecclesiali e passaggi di governo. Ed è da questa trama non costruita a posteriori che emerge, oggi, la grammatica di Leone XIV. Il volume esce con il placet dello stesso Pontefice, è introdotto dal priore generale Joseph L. Farrell e si chiude con la postfazione del predecessore Alejandro Moral Antón. Il taglio è cronologico, non tematico: non costruisce un sistema, ma consegna le tracce di una formazione spirituale e governativa dispiegata nel tempo.

Il primo tratto è la centralità della Parola e dell’interiorità. La conversione di Agostino – “prendi e leggi” – non è episodio devozionale ma metodo. La Parola come fonte di nutrimento, l’interiorità come spazio di incontro, il silenzio come prerequisito del servizio. È l’eredità che Leone XIV ha riproposto fin dai primi mesi di pontificato, indicando nella contemplazione la radice di ogni rinnovamento.
Il secondo nucleo è l’opzione per i poveri, declinata con un linguaggio tagliente che torna nelle pagine di ‘Dilexi te’. Già nel 2002 Prevost scriveva di “globalizzazione escludente e priva di solidarietà”, denunciando un neoliberismo che “si è imposto come via per la ‘salvezza dei popoli’, accantonando senza pietà la grande maggioranza dell’umanità”. La domanda – “dove dormiranno oggi i più poveri?” – attraversa anche l’esortazione apostolica del 2025. Il futuro Papa porta con sé una lunga fedeltà di sguardo.

C’è poi il discernimento comunitario prima del lessico sinodale oggi dominante. Quando Prevost parla di Chiesa “pellegrina e accogliente”, insiste sul Capitolo come luogo di ascolto condiviso e richiama la leadership come servizio – “primus inter pares”, il “praepositus” che presiede senza dominare -, sta tracciando in piccolo ciò che sarà, in grande, la sua visione di governo della Chiesa universale.
Le pagine più attuali sono quelle dedicate all’Europa. L’omelia di Brno, nel 2006, porta un titolo-domanda che oggi suona profetico: “Europa: fine di un cristianesimo o alba di un nuovo giorno?”. Prevost non elude la diagnosi, ma rifiuta la malinconia. Citando Agostino – “Sono tempi difficili, sono tempi duri, tempi di sventure. Vivete bene e, con la vita buona, cambiate i tempi” -, indica una via precisa: non restaurare un passato, ma abitare il presente con fedeltà creativa.

Colpisce l’assenza quasi totale di retorica curiale. Prevost parla a frati di lingue diverse e adotta una lingua piana, asciutta, con poche concessioni all’enfasi. Non trasforma il governo in teoria. Accompagna, corregge, orienta, richiama. La sua parola non cerca l’effetto, ma la tenuta. Anche per questo mostra un’autorità che non nasce dalla scena, ma dall’esercizio paziente della responsabilità.
Quando si congeda, nel 2013, lo fa con un’omelia sulle vocazioni a Cuzco, in una delle regioni più povere del Perù. Il titolo di quella riflessione è il programma di un’intera vita: “Andare dove nessuno vuole”. È la traduzione operativa di un’opzione preferenziale che diventerà uno degli orizzonti del pontificato: uscire dal centro, raggiungere le periferie reali, misurare la missione non sulla visibilità ma sulla disponibilità.

Resta una domanda che il volume non chiude. Quanto del priore generale è entrato nel pontefice? E quanto il pontefice ha dovuto reinventarsi davanti alle sfide nuove – geopolitica frammentata, pace negata, intelligenza artificiale? Forse la risposta sta nel sottotitolo: “Alla scuola di sant’Agostino di fronte alle sfide della storia”. La scuola è la stessa. La storia è cambiata. È in quello scarto che si gioca la sua riforma.

Leggi anche
Ecclesia

Il trentennale del comitato zonale dell'Anspi di Taranto

Sabato 16 maggio alle ore 16 all’oratorio Madonna di Lourdes di Pulsano si darà inizio ad un momento speciale per il comitato zonale Anspi di Taranto: l’apertura del trentennale sarà celebrato con una giornata ricca di significato, condivisione e spiritualità. L’evento si aprirà con la presentazione del sussidio estivo, arricchita da una rappresentazione teatrale curata […]

Maria Vergine, di Fragagnano, la più anziana iscritta ad Azione Cattolica diocesana

È di Fragagnano l’iscritta più longeva di Azione Cattolica nella nostra diocesi: Maria Vergine, di 102 anni, la cui vita  continua a farsi dono, radicata in una scelta associativa che dura da quasi nove decenni. Attraverso Maria, l’Azione Cattolica vuole celebrare e ringraziare tutti i soci ‘adultissimi’; colonne silenziose che, nelle parrocchie della diocesi, continuano […]

La comunità salesiana festeggia Maria Ausiliatrice

La comunità educativa pastorale salesiana di Taranto si prepara a celebrare la festività di Maria Ausiliatrice con una serie di eventi religiosi e sociali. Gli appuntamenti organizzati  dalla parrocchia di San Giovanni Bosco, vedranno protagonisti sacerdoti e laici, oltre che volontari dei diversi gruppi che esprimono le loro attività catechistiche, caritatevoli, formative, artigianali e culturali. […]
Hic et Nunc

La città chiede giustizia e grida il suo ‘no’ all'odio e al razzismo

Rabbia e dolore. La rabbia per la mano che ha strappato una vita, spinta dalla ‘banalità del male’, nato sull’onda di un razzismo latente che attenua, nella mente degli irresponsabili, il male fatto a un diverso da noi. Il dolore per la morte senza ragione, quindi ancora più grave, di un ragazzo che era uno […]

Puglia seconda per le Bandiere Blu dato solo apparentemente positivo

Come ogni anno, all’arrivo dell’estate, anche per il 2026 la FEE (Foundation for environmental education) ha stilato la lista delle Bandiere Blu, ovvero l’elenco di spiagge premiate per la pulizia delle acque, l’efficienza dei servizi, la gestione dei rifiuti e l’educazione ambientale. Anche quest’anno è la Liguria, con 35 Bandiere blu, tra le quali due […]

San Pasquale: serata all’insegna di solidarietà e prossimità

Venerdì 15 maggio alle ore 19,30 docenti e ragazzi dell’istituto scolastico Masterform, in collaborazione con l’associazione musicale Eufonia, l’associazione Simba Taranto e la parrocchia San Pasquale Baylon di Taranto terranno nella chiesa di corso Umberto, una serata di beneficenza dal titolo ‘Le note del sorriso’. Il ricavato sarà devoluto al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale […]
Media
15 Mag 2026