45° anniversario dei Cursillos di Cristianità in diocesi
Nella serata di mercoledì 24 giugno, il movimento dei Cursillos ha iniziato i festeggiamenti per il suo 45ennale. Sede di questo festoso incontro, è stato l’ex convento francescano di Lizzano dedicato a San Pasquale Baylon, per gentile concessione del parroco don Pompilio Pati. Questo incontro è stato voluto non solo come atto celebrativo ma anche come evento che segni l’inizio di un vero rinnovamento spirituale.
L’incontro è stato impreziosito dalla presenza dell’arcivescovo di Lecce mons. Angelo Panzetta, il quale è stato accolto dalla coordinatrice diocesana Eligia Loredana Friuli e dall’animatore spirituale diocesano mons. Luca Lorusso e da circa cinquanta cursillisti uomini e donne. Mons. Panzetta, dopo aver ricordato che è figlio di questa nostra terra (nato a Pulsano), ha condiviso la storia della conversione di suo padre attraverso il Cursillo. Dopo queste note di carattere familiare, con un’amabilità che ha coinvolto tutti i partecipanti, l’arcivescovo ha presentato una riflessione biblica sul brano degli “Atti degli apostoli” che narra l’incontro tra Filippo e l’Eunuco Etiope (At 8:26-40). Inquadrandolo come un momento di Kairos (momento favorevole pieno di grazia e di gioia), l’arcivescovo ne ha sottolineato gli aspetti principali che in sintesi sono: la disponibilità alla chiamata; l’accompagnamento nella comprensione dei Sacri Testi, un’azione indispensabile nell’evangelizzazione; l’etiope chiede di essere battezzato. Entrambi scendono in acqua e insieme sono immersi nella Grazia di Dio. Siamo davanti ad una trasformazione reciproca.
L’etiope riprende il cammino “pieno di gioia”. Si tratta di gioia missionaria.
Una nota da ricordare: la missione di Filippo nasce dalla persecuzione in atto a Gerusalemme e questo dimostra come le prove possano diventare occasioni di grazia.
In questo troviamo in effetti il compito primario del Cursillo: continuare ad “accendere il fuoco” della fede, portando Gesù nella vita quotidiana di ciascuno, con gioia e perseveranza missionaria.
L’incontro si è concluso con un invito alla preghiera reciproca e con la speranza che Taranto, in qualità di ‘diocesi madre’ possa riattivare il Cursillo anche a Lecce.




