“La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio!”: lo ha affermato papa Leone XIV nel videomessaggio inviato ai partecipanti all’incontro internazionale ‘Pace disarmata e disarmante’, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio terminato ieri, martedì 27 ottobre, ad Assisi a quarant’anni dalla Giornata di preghiera per la pace del 27 ottobre 1986 voluta da san Giovanni Paolo II.
Citando la sua enciclica ‘Magnifica humanitas’, il pontefice ha ricorda che “per noi credenti, ‘combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa’”. “Non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!”, ribadisce Leone XIV, per il quale “c’è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi, che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace”. Il Papa, che su consiglio dei medici non ha potuto raggiungere Assisi dopo l’intervento chirurgico del 13 ottobre, si rivolge così ai presenti: “Avrei desiderato essere con voi, presso la tomba di San Francesco, in questo importante anniversario, per vedere i vostri volti e dare insieme una bella testimonianza che vivere da fratelli e sorelle è già possibile!”.
“Il problema non sono gli immigrati. È la camorra, sono le mafie che continuano a divorare i territori, a rubare speranze”: lo ha affermato il card. Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, intervenendo a Castel Volturno alla manifestazione nazionale contro i centri di permanenza per il rimpatrio. “A chi governa chiedo di fermarsi, di ascoltare questa […]
l rischio povertà incombe sul nostro Paese, che resta sopra la media Ue e in svantaggio sul fronte del reddito disponibile e della difficoltà ad arrivare a fine mese. A certificarlo è il rapporto Bes (benessere equo e solidale) dell’Inps, che vede l’Italia migliorare le posizioni in diversi campi, come la salute, l’ambiente mentre, nel […]
Taranto continua a puntare sull’immagine invece che sulla sostanza. È l’impressione che si ha mettendo in parallelo gli entusiasmi che hanno accompagnato i Giochi del Mediterraneo, quelli che si registrano, giustamente, per la designazione a città dello sport del Mediterraneo e altri riconoscimenti simili, con il posto che le graduatorie nazionali per la qualità della […]