Migrazioni

Marco Impagliazzo (Comunità di Sant’Egidio): “Corridoi lavorativi, via legale per le migrazioni”

Una risposta alternativa e percorribile al fenomeno migratorio contenuta anche nel documento di Retinopera per le elezioni europee

foto Caritas italiana
31 Mag 2024

I corridoi lavorativi nascono da una intesa tra la Comunità di Sant’Egidio e i ministeri dell’Interno, degli Esteri e del Lavoro, firmata il 12 aprile 2024. Hanno l’obiettivo di favorire l’incontro tra imprenditori che cercano manodopera soprattutto nei Paesi extraeuropei, e lavoratori sulla base di una formazione – sia lavorativo-professionale, sia della lingua italiana – che avviene nei Paesi di provenienza. Le persone destinatarie del progetto sono 300 cittadini provenienti da Libano, Etiopia e Costa d’Avorio, che verranno accolti in tre regioni italiane: Veneto, Lazio e Calabria.

“L’importanza di questo protocollo – ha spiegato il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo – è che si tratta di una via legale che si unisce ai corridoi umanitari e che nasce proprio da quell’esperienza fortemente positiva di accoglienza e di integrazione e che vuole aiutare il sistema-Paese nello sviluppo del mondo del lavoro, che in alcuni settori è in sofferenza”. Dunque, “unisce la domanda di tanti imprenditori con quella di tante persone dei Paesi extraeuropei che hanno bisogno di un futuro e di un lavoro e si mettono a disposizione”. Le professionalità che verranno formate riguardano qualifiche lavorative per cui esiste una carenza ormai strutturale sul mercato del lavoro, tale che le richieste dei datori di lavoro sono da tempo insoddisfatte. Fra di esse le professioni infermieristiche, nel settore turistico e nell’autotrasporto.
Il progetto non si esaurisce nella formazione e nell’avviamento al lavoro, ma crea le condizioni per uno stabile inserimento nella società italiana di persone straniere. Per questa ragione costituisce il necessario presupposto per attivare percorsi di integrazione che comprendono, con l’apprendimento linguistico, l’individuazione di stabili sistemazioni alloggiative e la realizzazione di ricongiungimenti familiari.

Leggi anche
L'argomento

L’estate lavorativa di tredici giovani tarantini disabili

Questa è una calda estate lavorativa per tredici ragazze e ragazzi diversamente abili che, provenienti da diversi comuni della provincia di Taranto, sono stati tutti regolarmente contrattualizzati grazie al progetto “Terre dell’uguaglianza”. Il progetto è finanziato nell’ambito del bando regionale C.OS.T.A. (Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile) di Regione Puglia e Pugliapromozione per un turismo […]

Oggi l'Ilva si ferma per lo sciopero mentre Urso cerca nuove soluzioni

L’Ilva oggi è ferma. I lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo hanno incrociato le braccia per esprimere la forte preoccupazione per il futuro, in assenza di un progetto credibile e in presenza di ripetute sentenze della magistratura che, a vario livello, hanno disarticolato il ciclo produttivo. Ultima, in ordine di tempo, ma più importante […]

Ex-Ilva, don Antonio Panico: “Ora serve un decreto ‘salva-Taranto”

La recente decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro novanta giorni subordinando un’eventuale ripresa delle attività alla completa bonifica dell’amianto e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, rappresenta un passaggio destinato a segnare la lunga vicenda dello stabilimento siderurgico. Una pronuncia che […]
Hic et Nunc

La scomparsa di don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco

È deceduto domenica sera all’età di 65 anni, don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco. Già da questa mattina la salma di don Giovanni sarà esposta in chiesa (rimarrà aperta tutta la giornata) per chiunque desideri sostare in preghiera e rendergli un ultimo saluto. Alle ore 20 ci si ritroverà come Comunità educativa pastorale […]

Ex-Ilva, don Antonio Panico: “Ora serve un decreto ‘salva-Taranto”

La recente decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro novanta giorni subordinando un’eventuale ripresa delle attività alla completa bonifica dell’amianto e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, rappresenta un passaggio destinato a segnare la lunga vicenda dello stabilimento siderurgico. Una pronuncia che […]
Media
08 Ago 2026