Ecclesia

Il ricordo di Benedetto XVI da parte dell’imam Shaykh Yahya Pallavicini

04 Gen 2023

di Maria Chiara Biagioni

“L’ho incontrato diverse volte ma il primo incontro è stato quando lui ci ha ricevuto a Castel Gandolfo come delegazione dell’Islam italiano. Ed è stato un momento simbolico perché c’erano delle stupide polemiche dopo la sua ‘lectio’ a Ratisbona. Ricordo come papa Benedetto XVI ha saputo accoglierci con grande umiltà e con grande dignità. Ebbe così inizio un rapporto che poi negli anni si è articolato, con grandi eventi e con altri saggi musulmani internazionali”. Il ricordo che Yahya Pallavicini, della Coreis, ha del papa emerito Benedetto XVI, parte proprio da una delle pagine più difficili del suo pontificato. Era il 25 settembre 2006 e papa Benedetto XVI ricevette in udienza nella sala degli Svizzeri a Castel Gandolfo, un gruppo di una ventina di ambasciatori e leader musulmani italiani per ribadire – ad una settimana circa dalla sua lectio magistralis di Ratisbona – tutta “la stima e il profondo rispetto” che nutriva verso i credenti musulmani.

25 settembre 2006, incontro di papa Benedetto XVI con ambasciatori e leader musulmani italiani (foto Coreis)

Cosa ricorda, imam Pallavicini, di quell’incontro?

“Non fu un incontro diplomatico ma dal valore simbolico. Ricordo che ebbi con lui un breve ma profondo scambio personale su Dio e sulla figura di Gesù. Tra l’altro stavo preparando una mia traduzione del capitolo di Maria. C’è stato quindi un bel confronto su questi temi teologici. D’altronde la sua modalità di essere papa ma anche teologo, era molto speciale. Con lui si vivevano momenti di grande ricchezza e profondità ma anche scambi di alto livello. Capisco che per alcuni poteva essere difficile da raggiungere ma era un papa di grande profondità.

Questa pagina di Ratisbona ha lasciato secondo lei un’ombra nei rapporti con l’islam? E avendolo visto immediatamente dopo, come le è sembrato?

Secondo me, lo ha lasciato dispiaciuto, perché non aveva nessuna intenzione di imbarazzare o di ferire nessuno. Però attenzione: Benedetto XVI era anche un uomo convinto delle sue posizioni ma questo è forse uno dei suoi grandi insegnamenti che ci ha lasciato. Non dobbiamo andare per forza d’accordo dimenticando o abdicando alle nostre convinzioni. Lui è stato un grande rappresentante della teologia cristiana. Aveva una grande formazione della filosofia cristiana dell’Occidente ed era un grande interprete del rapporto ragione e fede. Molti non lo hanno capito, anche tra i cristiani. Ma se dobbiamo dare un nome a quell’ombra, parlerei di una grande incomprensione. Lui era coerente con la sua personalità.

Nel comunicato della Coreis, ricordate le grandi tappe del dialogo di Benedetto con l’islam: la preghiera nella Moschea blu di Istanbul nel 2006, la visita alla famiglia reale di Giordania ad Amman durante il suo viaggio in Terra santa nel 2009. Che tipo di dialogo era quello di Benedetto XVI?

Era un dialogo serio che richiedeva una grande pazienza ed un dialogo basato su binari molti precisi. Quindi poche chiacchiere, poche emozioni, molta serietà. Il tutto basato sulla sua grande sensibilità per la religione cristiana. Partendo così, è chiaro che l’impostazione può sembrare un po’ stretta. In realtà era seria e lasciava spazio e possibilità di approfondimento. Ma ciò richiedeva tempo. Non era un dialogo immediato ma un percorso che ciascuno doveva coltivare, approfondire, riflettere e studiare.

Quale eredità ha lasciato al dialogo?

L’eredità l’ha abbracciata papa Francesco. Per me questo è un aspetto molto importante da sottolineare. Noi stiamo vivendo nell’eredità di San Giovanni Paolo II e di papa Ratzinger con la sua caratteristica ad essere speciale ma anche molto serio, rigoroso, profondo e concentrato sull’identità cristiana. Papa Francesco ha rispettato, coltivato e sviluppato questa eredità e gli ha dato una diffusione internazionale, aprendo il dialogo a popolo e dotti. Non soltanto ai teologi o ai filosofi ma anche alla gente comune. È quindi un’eredità in opera che si sta sviluppando. Non è un qualcosa di finito ma un processo ancora in divenire. E papa Francesco è un protagonista ed un campione di questo sviluppo. Ci ha messo del suo, chiaramente, ma ha anche beneficiato di tutta un’opera di preparazione che si è svolta prima. In questo caso, quindi, non si chiude un ciclo. Il ciclo ha avuto in Francesco un suo provvidenziale sviluppo non solo per la Chiesa e i cristiani ma anche per tutti i credenti e per tutti i cittadini del mondo.

Leggi anche
Ecclesia

Il trentennale del comitato zonale dell'Anspi di Taranto

Sabato 16 maggio alle ore 16 all’oratorio Madonna di Lourdes di Pulsano si darà inizio ad un momento speciale per il comitato zonale Anspi di Taranto: l’apertura del trentennale sarà celebrato con una giornata ricca di significato, condivisione e spiritualità. L’evento si aprirà con la presentazione del sussidio estivo, arricchita da una rappresentazione teatrale curata […]

Maria Vergine, di Fragagnano, la più anziana iscritta ad Azione Cattolica diocesana

È di Fragagnano l’iscritta più longeva di Azione Cattolica nella nostra diocesi: Maria Vergine, di 102 anni, la cui vita  continua a farsi dono, radicata in una scelta associativa che dura da quasi nove decenni. Attraverso Maria, l’Azione Cattolica vuole celebrare e ringraziare tutti i soci ‘adultissimi’; colonne silenziose che, nelle parrocchie della diocesi, continuano […]

La comunità salesiana festeggia Maria Ausiliatrice

La comunità educativa pastorale salesiana di Taranto si prepara a celebrare la festività di Maria Ausiliatrice con una serie di eventi religiosi e sociali. Gli appuntamenti organizzati  dalla parrocchia di San Giovanni Bosco, vedranno protagonisti sacerdoti e laici, oltre che volontari dei diversi gruppi che esprimono le loro attività catechistiche, caritatevoli, formative, artigianali e culturali. […]
Hic et Nunc

La città chiede giustizia e grida il suo ‘no’ all'odio e al razzismo

Rabbia e dolore. La rabbia per la mano che ha strappato una vita, spinta dalla ‘banalità del male’, nato sull’onda di un razzismo latente che attenua, nella mente degli irresponsabili, il male fatto a un diverso da noi. Il dolore per la morte senza ragione, quindi ancora più grave, di un ragazzo che era uno […]

Puglia seconda per le Bandiere Blu dato solo apparentemente positivo

Come ogni anno, all’arrivo dell’estate, anche per il 2026 la FEE (Foundation for environmental education) ha stilato la lista delle Bandiere Blu, ovvero l’elenco di spiagge premiate per la pulizia delle acque, l’efficienza dei servizi, la gestione dei rifiuti e l’educazione ambientale. Anche quest’anno è la Liguria, con 35 Bandiere blu, tra le quali due […]

San Pasquale: serata all’insegna di solidarietà e prossimità

Venerdì 15 maggio alle ore 19,30 docenti e ragazzi dell’istituto scolastico Masterform, in collaborazione con l’associazione musicale Eufonia, l’associazione Simba Taranto e la parrocchia San Pasquale Baylon di Taranto terranno nella chiesa di corso Umberto, una serata di beneficenza dal titolo ‘Le note del sorriso’. Il ricavato sarà devoluto al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale […]
Media
17 Mag 2026