Confraternite

Novità per i festeggiamenti della Madonna del Carmine, a Taranto

foto Pasquale Reo
26 Giu 2025

di Angelo Diofano

Come anticipato da Nuovo Dialogo, ci sono delle novità a Taranto per i solenni festeggiamenti della Madonna del Carmine che quest’anno coincidono con i 350 anni della fondazione dell’omonima arciconfraternita. Per tale importante anniversario, ricordiamo, papa Francesco concesse l’anno santo giubilare particolare che si concluderà il 16 luglio con la santa messa dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero in piazza Giovanni XXIII, prima della processione.

Le celebrazioni inizieranno nella serata di sabato 28 con oltre trenta sodalizi di Puglia, Basilicata e Calabria (per complessivi quattrocento confratelli e consorelle) che saranno a Taranto per partecipare alla solenne intronizzazione del simulacro della Madonna del Carmine. “Si tratta – ha detto il priore, Antonello Papalia, durante la presentazione del ricco programma di celebrazioni e iniziative varie, svoltasi mercoledì 25 al Castello aragonese – di sodalizi che in varie circostanze hanno condiviso un po’ del nostro cammino. È veramente bello che ci siano state tante adesioni, superando ogni nostra aspettativa. Sarà un momento imperdibile per confrontarsi, approfondire la reciproca conoscenza, rinsaldare i vincoli di amicizia e camminare insieme per le vie del Signore. Ciò costituirà anche un momento di promozione del territorio dato che le confraternite, giungendo sin dal mattino, avranno così modo di ammirare gli scorci di maggior pregio della nostra città e in particolare del centro storico”.

“Quelli scaturiti dall’anno giubilare – ha successivamente rimarcato mons. Marco Gerardo, padre spirituale dell’arciconfraternita – sono stati innanzitutto frutti di grazia, con tante persone che hanno avuto l’occasione di accostarsi alla Parola di Dio, alla preghiera, al sacramento della confessione e della comunione, ritrovando quella pace interiore che nasce dal legame con il Signore. E quando si ha questo dono è possibile vivere riflessioni pacificate con gli altri: penso che sia questa una delle urgenze più grandi del nostro tempo, cioè di avere un animo pacificato capace di costruire relazioni pacificate”.

Il programma di sabato 28 prevede  alle ore 17.30 nella chiesa di San Francesco di Paola, in via Regina Elena, la solenne celebrazione eucaristica. Al termine muoverà il grande corteo con il simulacro della Madonna del Carmine per via Regina Elena, via Di Palma, piazza Immacolata, via D’Aquino fino alla chiesa del Carmine dove avrà luogo la cerimonia della intronizzazione. Presteranno servizio i complessi bandistici ‘Lemma’ di Taranto (m° Giuseppe Pisconti), ‘Grande Orchestra di fiati Santa Cecilia-Città di Taranto (m° Giuseppe Gregucci) e ‘Giuseppe Chimienti-Città di Montemesola’ (m° Lorenzo De Felice).

Al termine della processione le confraternite parteciperanno a un momento di convivialità nell’atrio dell’università in via Duomo (ex convento di San Francesco) allietato dalle musiche di un rinomato complesso bandistico.

Mons. Marco Gerardo ha sottolineato che le celebrazioni programmate “ci consentiranno di entrare nel cuore della devozione del popolo tarantino nei confronti della Madonna del Carmine, guidati, durante le funzioni della novena, dalle parole e dalle riflessioni di papa Leone XIV, facendo esperienza di come la fede possa cambiarci la vita, ovviamente con l’aiuto di Maria. Vivremo anche momenti importanti di fraternità del nostri sodalizio, ad esempio con la consegna delle medaglie a quanti compiono 50 e 60 anni di aggregazione e delle borse di studio ai confratelli o ai loro figli che si distinguono per merito scolastico. Infine il 16 luglio ci sarà la messa di chiusura dell’anno santo presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero e la processione per le vie del Borgo”.

L’altra importante novità sarà la sostituzione del consueto spettacolo pirotecnico, che si tiene durante la sosta della processione in corso Due mari, con un artistico volo di droni luminosi dal Castello aragonese, “occasione – ha evidenziato mons. Gerardo – per lanciare un segnale di sostenibilità ambientale ed acustica che possa riaccendere una riflessione nella nostra città, stimolando il processo di ricerca di soluzioni tecniche per il miglioramento della qualità dell’aria, dell’ambiente, del mare e della vita di tutti noi e nel rispetto degli animali domestici”.

“Siamo ben lieti – ha detto il comandante Cosimo Visconti, capo ufficio del presidio di Marina Sud, in rappresentanza dell’amm. Vincenzo Montanaro, comandante del Comando Marittimo Sud – di offrire anche questa volta la nostra disponibilità all’arciconfraternita, mettendo a disposizione il castello aragonese (vero valore aggiunto per i festeggiamenti) per lo spettacolo dei droni. Si tratta di una collaborazione che ha avuto quale momento significativo la sera del Giovedì Santo con l’arrivo dei ‘perdoni’ alla cappella giubilare di nave Vespucci, che nel corso della sua permanenza a Taranto ha registrato ben 78mila visitatori”.

La suggestiva e singolare iniziativa del 16 luglio sarà possibile grazie all’apporto di Confapi Taranto, il cui presidente Fabio Greco ha partecipato alla conferenza stampa, che supporterà l’evento  con i propri fondi per cultura e turismo, “contribuendo così – ha detto – al cambiamento della nostra città pur mantenendo la tradizione”

Lo spettacolo dal castello aragonese sarà curato da un’impresa specializzata, la ‘Allumee’ di Milano, che organizza esibizioni di droni per varie manifestazioni in tutt’Italia, presente alla conferenza stampa con il direttore generale Luigi Onesti: “Fra tecnologia, innovazione e creatività, con modalità ecosostenibili e materiale riciclabile – ha detto –  non mancheremo di stupire quanti interverranno disegnando nel cielo immagini religiose e di angoli della vostra città”.

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