La Natività, segno della speranza e della luce che Dio dona all’umanità
In un’atmosfera gioiosa e di grande partecipazione, sì è svolta nella parrocchia San Roberto Bellarmino, la cerimonia di accensione e benedizione del presepe parrocchiale. L’occasione ha visto la partecipazione congiunta delle docenti e degli alunni dell’ic Carrieri-Colombo i quali, esibendosi tra gli applausi dei compagni e dei presenti, hanno eseguito una serie di brani (cantati e strumentali), tratti dal repertorio musicale classico.
Nel saluto introduttivo, il parroco don Antonio Rubino, ha sottolineato l’importanza che la Natività rappresenta per i cristiani e per le loro tradizioni. Il presepe contempla il mistero dell’Incarnazione di Dio nel grembo della Vergine Maria: ” Dio che si avvicina all’uomo e che si fa uno di noi entrando nella nostra storia con la piccolezza di un bambino“. “Rivivere quell’ Avvenimento – ha proseguito – significa riscoprire la necessità per ognuno di noi, di cercare momenti di silenzio e di preghiera e per ritrovare noi stessi entrando in comunione con Dio.
La fede, la cultura, la festa e la benedizione della Natività, sono l’espressione di una necessità che accomuna tutti: incontrare l’amore e la tenerezza di Dio che continua a venire incontro all’umanità per la sua salvezza”. La collaborazione tra parrocchia e scuola rappresenta uno dei momenti fondamentali di crescita comunitaria, “la festa dello stare insieme evoca – ha detto il Dirigente scolastico prof. GiovanGualbertoCarducci – ricordi personali ma soprattutto, offre l’imput a voler condividere esperienze per costruire insieme la comunità”.
“La scuola è un mondo nel quale si sta insieme – ha proseguito il prof. Carducci – se il Natale (nella sua dimensione religiosa), recupera questo significato di fondo attraverso il dialogo e la collaborazione allora, l’epoca, decisamente difficile in cui viviamo, può assumere connotazioni tali da fare ben sperare nel comprendere più a fondo la forza dello stare insieme“.
Migliorare i legami sociali e la partecipazione attiva, specialmente tra i giovani, è motivo di speranza non solo per la costruzione della propria vita sociale, ma anche perché conoscere, approfondendo per capire più a fondo il significato della Nascita di Cristo, vuol dire non relegarlo ad un ruolo puramente culturale e dunque, figurativo. Cristo che nasce è l’essenza delle promesse fatte da Dio al popolo d’Israele e per esso all’umanità. Dio si, salva Israele dalla schiavitù ma salva noi dalla schiavitù delle tenebre.




