La via crucis della Migrantes
Venerdì 27 febbraio alle ore 17 alla parrocchia Madonna delle Grazie, in memoria di tutte le vittime dell’immigrazione, si terrà la via crucis animata dalla Migrantes diocesana, in particolare da alcuni migranti che accompagneranno assieme ai volontari Concetta e Angela alcune ‘stazioni’ con brevi riflessioni ispirate a storie di vita concreta, segni di sofferenza e rinascita.
Nella Stazione della Veronica, per esempio, ci sarà Sara, giovane mamma che per anni ha vissuto un grave problema fisico invalidante. Come la Veronica che asciuga il volto di Gesù segnato dal sangue e dal dolore, così la vita della donna è stata segnata dalla sofferenza, aggravata dalla condizione di immigrata; l’incontro con il gruppo della Migrantes diocesana, con le volontarie e con il direttore, don Pino Calamo, ha rappresentato per lei una svolta concreta, permettendole di affrontare e superare una situazione che l’accompagnava da troppo tempo.
All’ottava Stazione sarà proposta la testimonianza di Gloria, mamma sola di due bambini, che ha conosciuto la durezza della precarietà fino a vivere in un sottoscala umido e buio. Attraverso l’accoglienza del Centro Migrantes, la sua vita ha ritrovato luce, dignità e stabilità: un cammino di risalita che diventa segno di speranza.
Infine, nella Stazione del Cireneo sarà richiamata la figura di Armando, segno concreto dell’aiuto fraterno che si traduce in sostegno materiale e distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie più fragili.
I simboli della via crucis saranno portati da due gemelle nigeriane mentre la croce sarà affidata alla responsabile del Centro Migrantes, Anna Giordano. Un momento di fede che unisce spiritualità e impegno concreto, rendendo visibile il Vangelo nella vita quotidiana.





