Confraternita Addolorata e San Domenico: illustrate le iniziative in preparazione alla Settimana Santa
Con la serata conclusiva del concorso internazionale delle marce funebri i cui brani finalisti saranno eseguiti dall’orchestra di fiati ‘Santa Cecilia-Città di Taranto’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci, (oggi, sabato 7 alle ore 19 in basilica cattedrale, per la momentanea indisponibilità della chiesa di San Domenico) entrano nel vivo le iniziative e le celebrazioni della confraternita dell’Addolorata e San Domenico, illustrate venerdì mattina, venerdì 6, nell’oratorio confraternale.
Erano presenti il priore Giancarlo Roberti, il padre spirituale mons. Emanuele Ferro, l’addetto alla comunicazione Francesco Saracino, Nico Mondino e Antonio Melpignano, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione ‘Taranto per San Pio’.
“Il programma confraternale – ha riferito mons. Ferro – è già in corso da due settimane, dall’inizio di Quaresima, con la processione notturna della ‘Forore’, la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri e le Via Crucis domenicali in San Domenico. Ovviamente guardiamo al compimento di quello che è il Triduo Santo in cui la confraternita offre alla città quel momento di fede importante che è il pellegrinaggio della Vergine Addolorata nella notte del Giovedì Santo.
Per sottolineare anche l’importanza del culto e della cura verso i defunti la confraternita ha inteso organizzare per sabato 14 alle ore 9.30 una Via Matris, con la commemorazione dei Sette Dolori di Maria per i vialetti del cimitero San Brunone, con la partecipazione dei confratelli in abito di rito”.
Fra le novità di quest’anno mons. Ferro ha citato l’arrivo delle reliquie di San Pio nella basilica cattedrale di San Cataldo l’11 marzo, con accoglienza alle ore 17.30 e la santa messa dell’arcivescovo alle ore 18.30; successivamente ci sarà la traslazione in San Domenico, che eccezionalmente chiuderà i battenti alle ore 22.30. L’indomani, 12 marzo, la chiesa resterà aperta per tutta la giornata, con alle ore 18 la santa messa per il commiato dalle reliquie.
Il padre spirituale della confraternita ha poi parlato dell’intervento edilizio in corso nella chiesa di San Domenico che tornerà a essere completamente aperta in occasione della Settimana di Passione, con la cupola completamente restaurata e consolidata.
Prendendo la parola, il priore Giancarlo Roberti ha sottolineato il grande impegno, come ogni anno, della confraternita in preparazione al Triduo Santo, con la massiccia partecipazione alle varie celebrazioni, in particolare alle Via Crucis domenicali: “Oltre agli appuntamenti già citati dal nostro padre spirituale, voglio ricordare la mostra relativa alla quarta edizione del concorso fotografica ‘La lunga notte della Madre’ dal 18 al 20 marzo in San Domenico dove saranno esposti anche i simboli del pellegrinaggio notturno dell’Addolorata – ha detto -. Da non dimenticare il concerto in San Domenico del Lunedì di Passione, il 23 marzo, con la partecipazione della Fanfara di Presidio del Comando interregionale Marittimo Sud. Sottolineo soprattutto la tradizionale funzione del Venerdì di Passione con la Commemorazione dei Sette Dolori di Maria, la cosiddetta ‘festa piccola’, una giornata importantissima per i confratelli, da dove tutto ha avuto inizio”.
Giancarlo Roberti ha infine riferito che la confraternita dell’Addolorata e San Domenico sta facendo girare su importanti emittenti televisive uno spot sulla processione dell’Addolorata.
Dal canto suo, Nico Mondino ha parlato dell’associazione ‘Taranto per San Pio’, di cui è presidente, sorta per incrementare la devozione al santo e per aiutare gli autistici a costruirsi un futuro. “Questi nostri ragazzi hanno grande desiderio di donarci tanto, con trasparenza, amore, energia e forza. L’associazione è stata fondata da noi dieci soci, ognuno con una propria attività ed esperienza e soddisfazioni professionali.
Potevamo ritenerci soddisfatti di quanto ottenuto, ma ci siamo resi conto che senza l’affetto e la forza di questi ragazzi saremmo stati incompleti. Siamo impegnati a garantire loro un futuro quando i genitori non ci saranno più e per questi abbiamo varato il progetto ‘Aut aut aut’, , cioè ‘autismo, autonomia e autorevolezza’, offrendo la possibilità di una formazione professionale e di un inserimento lavorativo”.
Mondino tiene a sottolineare che l’arrivo a Taranto delle reliquie di San Pio (il saio, i guanti e le garze) avverrà grazie a Irene Gaeta, sua figlia spirituale, che in Cattedrale terrà una testimonianza, parlando anche della realizzazione in corso della ‘Cittadella di Padre Pio’ di Drapia (Vibo Valentia) con l’ospedale oncologico pediatrico, che sarà anche al servizio della nostra città.
“Le iniziative di ‘Taranto per San Pio’ continueranno il 12 marzo alle ore 15 – prosegue – all’università degli studi in via Duomo dove, grazie alla disponibilità del prof. Paolo Pardolesi (direttore del dipartimento jonico), ci sarà, alla presenza dei due sindaci, il gemellaggio tra Drapia e Taranto: due città unite in difesa dei più deboli, come nella missione di Padre Pio. Concluderemo al teatro Orfeo (ore 20.30) con un festival che prevede l’esibizione di circa cinquanta ragazzi autistici, che si occuperanno anche della presentazione oltre che della parte grafica e della comunicazione. La serata si concluderà con l’intervento della madrina del nostro progetto, la cantante Annalisa Minetti, di cui è nota la particolare sensibilità alle tematiche attinenti ai più fragili, la cover band degli Stadio, gli ‘Stadio Sfera’ e di padre Francesco Cassano, parroco alla san Francesco di Paola, cantautore di musica cristiana”.




