I parroci del Borgo sull’efferato omicidio di Sacko Bakari
I parroci della vicaria Taranto Borgo hanno diramato una nota sull’efferato omicidio del nostro fratello africano Sako Bakari
Con il cuore profondamente scosso e colmo di dolore, la nostra vicaria si stringe attorno alla famiglia e alla comunità di SAKO Bakari ,barbaramente ucciso in un atto di violenza che, dalle prime ricostruzioni, appare tragicamente segnato dal veleno del razzismo.
Non ci sono parole umane capaci di lenire il vuoto lasciato da una vita spezzata in questo modo. Come parroci della vicaria Taranto-Borgo , e prima ancora come uomini , avvertiamo il dovere di piangere questo fratello. Ogni goccia di sangue versato per odio razziale è una ferita inferta al costato di Cristo e un insulto alla creazione stessa, che ci vuole tutti figli di un unico Padre.
Dobbiamo avere il coraggio di chiamare il male per nome. Il razzismo non è solo un’opinione errata, ma è un peccato strutturale che nega il fondamento della nostra civiltà: l’uguale dignità di ogni persona. Quando il colore della pelle diventa un pretesto per la violenza, significa che il tessuto spirituale e civile della nostra società è gravemente ammalato. Non possiamo e non dobbiamo abituarci.
Esortiamo le istituzioni, le scuole e le famiglie del nostro territorio a non restare indifferenti. Il silenzio di fronte all’ingiustizia rischia di diventare complicità. Chiediamo con forza che sia fatta piena giustizia, ma chiediamo anche un impegno collettivo per sradicare la retorica dell’odio che troppo spesso infiamma i cuori e arma le mani dei più fragili. dei più violenti e anche dei nostri adolescenti, sapendo che la mano di un quindicenne della nostra città è stato l’autore dell’orrendo atto criminale insieme ad altri.Le nostre comunità cristiane si impegnano non solo a denunciare, anche ad attivare tutte le energie umane e spirituali perché il nostro territorio accenda la speranza per una cultura della vita , dell’accoglienza e della solidarietà. I Parroci della vicaria




