“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”: i festeggiamenti in onore di santa Rita
“Vi lascio la pace, vi do la mia pace” (Gv 14,27) è il titolo dell’annuale appuntamento tarantino per la festa di santa Rita da Cascia. Il triduo preparatorio del 19, 20 e 21 maggio che proporrà la riflessione sui temi del cammino, del perdono e della pace, con il s. Rosario alle 18,30 seguito dalla s. messa introdurrà la solenne celebrazione eucaristica di venerdì 22 maggio, alle 17,30, presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero e seguita dalla processione per le vie cittadine con l’accompagnamento musicale della Banda municipale di Crispiano.
Intanto venerdì 22 le porte della parrocchia saranno aperte ai pellegrini fin dalla prima messa delle ore 7; le altre messe nella mattinata alle 10,00 e alle 11,30, celebrazione questa seguita dalla Supplica a s. Rita; durante tutta la mattinata sarà possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione e rifocillarsi al punto di accoglienza del pellegrino.

Grazie alla combinazione del calendario di quest’anno, la Festa popolare si terrà, a seguire, sabato 23, con uno slogan, mutuato da Charles Peguy, carico di certezza e di promessa: “Egli è qui, è qui come il primo giorno”.
La festa, con tutti gli elementi che la caratterizzano, l’‘autopranzo’, il parco giochi per i piccoli, la pesca di beneficenza, vedrà la presenza di don Peppe Logruosso, ‘il rapper del Papa’, sacerdote pugliese in servizio nella diocesi di Torino, pluripremiato per la sua attività artistica, che dice di sé: «Non mi sento protagonista ma testimone di un cammino condiviso con tante persone».
E insieme all’ospite, il popolo dei volontari ‘Quelli del 22 maggio’ sarà il protagonista della festa, accogliendo tutti e testimoniando la bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo.
Un evento importante per la città di Taranto, che si colloca in un momento così drammatico che vive, insieme all’incertezza sul futuro lavorativo, l’esplodere di una violenza assurda con protagonisti i nostri ragazzi: un evento che ci richiama alla conversione, nel senso etimologico del termine, girare lo sguardo su ciò che, richiamato nel triduo, il cammino insieme, il perdono, la pace, sembra umanamente impossibile, ma è quello che ci testimonia santa Rita che ha perdonato gli uccisori del marito ed ha pregato perché anche i suoi figli non vivessero nel rancore della vendetta.
L’appuntamento è per tutti e invitiamo chiunque!




