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Playoff Eccellenza, al Taranto basta un ottimo secondo tempo: vittoria sull’Apice

ph G. Leva
25 Mag 2026

di Paolo Arrivo

La palla che scotta. Come in una finale lunga 360 minuti: il Taranto ha affrontato la semifinale d’andata della fase nazionale dei playoff di Eccellenza con la consapevolezza di dover prestare la massima attenzione, al cospetto di un avversario che nella stagione regolare aveva fatto molto bene, chiudendola nel girone B Campania in seconda posizione – a un solo punto dall’Ebolitana. Quattro finali per tagliare il traguardo della promozione in serie D. La prima, andata in scena allo stadio “Italia” di Massafra era stata introdotta dalle rassicurazioni di Nicola Loiodice, sul proposito di far sognare la tifoseria ionica, meritevole di coltivare quest’ambizione. Le aspettative non sono state tradite. Gli ionici, infatti, hanno superato l’Apice per 3-1 grazie alle reti realizzate da Nicola Loiodice, Pablo Aguilera e Francesco Losavio, che hanno rimediato allo svantaggio iniziale – gli ospiti avevano sbloccato l’incontro con Antonio Pesce. La svolta nel secondo tempo, quando si è vista una sola squadra in campo.

Il match Taranto – Apice

Partita bloccata nei primi minuti di gioco. La prima occasione la crea Loiodice all’8’ con un colpo di testa. Dopo un minuto Emanuele Mastrangelo fa correre un brivido lungo la schiena della nutrita tifoseria ionica: l’estremo difensore smanaccia male mettendo il pallone in calcio d’angolo, ovvero sfiorando l’autorete. All’11’ l’Apice va in vantaggio, a sorpresa, con il tiro beffardo di Pesce che va in rete. I padroni di casa reagiscono con Dramane Konate che al 16’ in area colpisce di testa ma il portiere Antonino Fusco para agevolmente. Occasionissima al 25’: conclusione di Davide Incerti ribattuta dal portiere biancorosso, il tap-in di Loiodice potrebbe essere vincente, ma la palla va alle stelle, nonostante la posizione favorevole. Il cronometro scorre verso la conclusione del primo tempo. La fortuna sorride ai rossoblu, nel momento migliore: al 43’ il cross di Loiodice trova il braccio di Marco Colarusso. È calcio di rigore. Con una esecuzione magistrale, lo stesso Loiodice spiazza Fusco. Sulle ali dell’entusiasmo il Taranto si riversa in avanti e in due occasioni sfiora il raddoppio. Trova il goal, ancora con Loiodice, ma l’arbitro annulla per sospetto fuorigioco.

Dominio ionico

Gli uomini di mister Danucci aumentano la pressione in avvio di ripresa. Al 52’ il colpo di testa di Aguilera va sul fondo. Al minuto 57 il diagonale di Loiodice impegna Fusco, che si distende in calcio d’angolo. Ancora Loiodice ci prova da fuori area al 64’. È il preludio al goal che arriva tre minuti dopo: conclusione di Losavio, servito sulla sinistra da Davide Derosa, respinta da Fusco, Aguilera è in agguato e con la spalla destra gonfia la rete. All’85’ numero di Losavio che si invola sulla destra e con un pallonetto supera il portiere mettendo il risultato in cassaforte. Dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio.

 

Taranto – Apice nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

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25 Ott 2026