Dal Nepal a Castel Gandolfo, la Chiesa celebra la Giornata del Creato
Papa Leone XIV presiederà la messa per la Cura della Creazione oggi, martedì 1° settembre, mentre diocesi e parrocchie di tutti i continenti si preparano a celebrare la Giornata con il nuovo formulario liturgico
Oggi, martedì 1° settembre, la Chiesa universale celebra l’11ª Giornata mondiale di preghiera per il Creato. Con la nuova messa per la Cura della Creazione, promulgata da papa Leone XIV, la celebrazione di quest’anno sarà ancora più diffusa.
Lo stesso papa Leone XIV guiderà la celebrazione mondiale presiedendo una celebrazione liturgica della Giornata del Creato con la nuova messa oggi, martedì 1° settembre nel Borgo Laudato Si’ a Castel Gandolfo, nell’iconico Giardino della Madonnina.
La Giornata mondiale di Preghiera arriva a pochi giorni dalla pubblicazione del messaggio di papa Leone XIV per la celebrazione di quest’anno. Con il tema “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”, ispirato al profeta Isaia, il Papa collega il conflitto armato alla crisi ambientale e invita a una conversione personale e collettiva per costruire la pace e prendersi cura del creato.
Una nuova messa per celebrare la Giornata
La decisione di papa Leone XIV di presiedere nuovamente una celebrazione della Messa per la cura della Creazione, dopo la messa inaugurale dello scorso anno, sottolinea la sua intenzione che la Chiesa universale segua il suo esempio utilizzando la nuova liturgia il 1° settembre.
Inserita nel Messale romano, la nuova messa comprende una serie di preghiere liturgiche e letture bibliche incentrate sulla creazione, consentendo di celebrare la Giornata con un formulario eucaristico specificamente dedicato a questo tema.
Incoraggiamento dagli organismi episcopali continentali
Negli ultimi mesi, gli organismi episcopali continentali e diverse reti ecclesiali hanno incoraggiato diocesi e parrocchie a celebrare la Giornata del Creato con la nuova messa.
Entità quali CCEE, CELAM, SECAM e FABC, insieme ad altre realtà tra cui le reti globali USG-UISG delle congregazioni religiose, hanno organizzato un evento online per approfondire l’importanza della Giornata Mondiale di Preghiera e illustrare gli aspetti pratici della nuova celebrazione liturgica.
«La nuova Messa rappresenta un passo significativo per rendere possibili le nostre celebrazioni liturgiche di questo giorno così speciale, allineando la nostra fede e le nostre azioni. In definitiva, la celebrazione eucaristica della Giornata della Creazione è un’occasione per celebrare Dio come Creatore e rinnovare il nostro apprezzamento per il dono sacro del creato, ispirandoci al contempo a prendercene cura con maggiore fervore», ha affermato il vescovo Allwyn D’Silva, presidente dell’Ufficio per lo Sviluppo Umano della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche.
Celebrazioni nazionali in tutto il mondo
Molte conferenze episcopali nazionali hanno già completato le traduzioni della nuova Messa, rendendola disponibile in un numero crescente di paesi, come ha fatto la Cei in Italia. Inoltre, le conferenze episcopali in Africa, Asia, America Latina e altre regioni stanno promuovendo le celebrazioni attraverso lettere pastorali, materiali liturgici e altre iniziative.
Uno degli esempi più significativi è quello della Chiesa cattolica in Nepal, un Paese attualmente al centro dell’attenzione internazionale a seguito delle tragiche inondazioni che il 26 agosto hanno devastato diverse comunità.
La Giornata del Creato, nota anche come la Festa della Creazione in Cristo, si celebra ogni anno il 1° settembre e si ispira a un’antica festa liturgica della Chiesa orientale, che attribuisce a questa data il simbolismo dell’atto creatore di Dio. La commemorazione della creazione del mondo diventa così una motivazione per prendersi cura del frutto di quell’atto creatore, il mondo creato.
Nel 2015 papa Francesco ha istituito ufficialmente la Giornata per la Chiesa cattolica, unendosi a una celebrazione già promossa dal Patriarcato Ecumenico della Chiesa ortodossa e accolta da molte altre Chiese cristiane. Diversi organismi episcopali continentali avevano già fatto propria questa celebrazione nei decenni precedenti, tra cui i vescovi europei nel 1997 e i vescovi italiani nel 2006.




