Faggiano, celebrazioni in onore dell’Addolorata
ph parrocchia dell'Assunta
11 Set 2026
di Angelo Diofano
“Che io non sia bruciato dalle fiamme, che io sia, o Vergine, da te difeso nel giorno del giudizio. Fa’ che io sia protetto dalla Croce, che io sia fortificato dalla morte, consolato dalla grazia. E quando il mio corpo morirà, fa’ che all’anima sia data la gloria del Paradiso”: con questi versetti tratti dallo Stabat Mater, vengono annunciati a Faggiano i festeggiamenti religiosi in onore di Maria SS.Addolorata che si terranno martedì 15 settembre a cura della parrocchia dell’Assunta.
“Sarà una festa molto sobria, occasione per stare tutti insieme nella letizia, per invocare il dono della pace nel mondo e per lasciarci provocare dalle parole del Vangelo e dall’esempio di Maria, sul quale l’arcivescovo mons. Ciro Miniero punta molto nel suo ministero episcopale – spiega il parroco don Francesco Santoro -. Porremo inoltre l’accento sulle ‘Addolorate’ di oggi, le mamme che piangono i loro figli, le mamme di Gaza, le mamme ucraine, le mamme di Taranto, le mamme di tutte le sofferenze del mondo, le cui lacrime nessuno ascolta ma che Dio raccoglie. Sono lacrime che diventano preghiera e per noi appello alla conversione, che ci invitano a modellare la nostra vita alla croce di Cristo, ad avere un cuore di madre, capace di commuoversi, capace di raccogliere il grido dell’umanità, il grido di dolore dei figli. È un lutto che invoca presenza, scelta, profezia, speranza e pace”
“Sarà una festa molto sobria, occasione per stare tutti insieme nella letizia, per invocare il dono della pace nel mondo e per lasciarci provocare dalle parole del Vangelo e dall’esempio di Maria, sul quale l’arcivescovo mons. Ciro Miniero punta molto nel suo ministero episcopale – spiega il parroco don Francesco Santoro -. Porremo inoltre l’accento sulle ‘Addolorate’ di oggi, le mamme che piangono i loro figli, le mamme di Gaza, le mamme ucraine, le mamme di Taranto, le mamme di tutte le sofferenze del mondo, le cui lacrime nessuno ascolta ma che Dio raccoglie. Sono lacrime che diventano preghiera e per noi appello alla conversione, che ci invitano a modellare la nostra vita alla croce di Cristo, ad avere un cuore di madre, capace di commuoversi, capace di raccogliere il grido dell’umanità, il grido di dolore dei figli. È un lutto che invoca presenza, scelta, profezia, speranza e pace”
Martedì 15, solennità della Beata Vergine Addolorata, alle ore 18 (dopo la recita del santo rosario) il parroco don Francesco Santoro celebrerà la santa messa. Seguirà la solenne processione per via Roma,via Dante, via del monte, via Marconi, via Skanderberg, via Leonardo da Vinci, via Matteotti, via Mario Costa, via Verdi, via Calvario, via Vittorio Emanuele e piazza Vittorio Veneto. Le preghiere e i canti saranno intervallati dalle musiche eseguite dal gran complesso bandistico ‘O. Margilio-Città di Squinzano’.




