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Sognando il “triplete”: Benedetta Pilato campionessa italiana nei 100 rana

20 Lug 2022

di Paolo Arrivo

Ormai è la sua distanza. L’ha fatta propria per poter dire, vantare, riaffermare che in questa specialità non ha rivali: Benedetta Pilato si è laureata campionessa italiana nei 100 rana. La 17enne di Taranto ha avuto la meglio su Arianna Castiglioni e su Martina Carraro. L’ennesimo successo arricchisce il palmares di chi, talento precoce, consacrato tra i Grandi, non smette di sorprendere e di emozionare.

PAROLE DA LEADER. “Sono contenta del lavoro svolto. Ora ci concentriamo sugli Europei: non vediamo l’ora. E Martina a Budapest ci è mancata”. Così Benny ha commentato l’ultimo trionfo in vasca, arrivato agli Assoluti in corso al Polo Natatorio di Ostia. La Martina che è mancata è la rientrante Carraro, la quale ha fatto rientro alle gare dopo essersi sposata – al pari del marito, Fabio Scozzoli, si è qualificata agli Europei.

FORMA OTTIMALE. Facendo registrare un buon tempo (1’06”07), non affatto distante da quello che le ha consentito di diventare campionessa del mondo, la nuotatrice del CC Aniene entrata nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ha confermato di avere una condizione fisica invidiabile. Al netto della fatica, da lei stessa dichiarata, dovuta al calendario, alle prove ravvicinate. L’atleta allenata da Vito D’Onghia ha fatto poco meglio di Arianna Castiglioni (1’06”16) e di Martina Carraro (1’06”57). Il terzetto delle meraviglie, come è stato soprannominato, non poteva tradire le attese degli appassionati.

L’OBIETTIVO DA CENTRARE. L’appuntamento più importante, dopo il campionato mondiale, dista solo tre settimane: gli Europei si disputeranno a Roma dall’11 al 21 agosto. Il percorso di avvicinamento prosegue al meglio con la conquista del tricolore nei 100 rana. L’ambizione è alta, ovvero massima. Vincere gli Europei dopo il Mondiale, con in mezzo i campionati italiani, sarebbe come per il ciclista aggiudicarsi Giro d’Italia e Tour de France, nello stesso anno. Un’impresa che può riuscire solo agli assoluti fuoriclasse.

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