Politica italiana

Mario Draghi annuncia le dimissioni, ma Mattarella non le accoglie e lo invita a una verifica in Parlamento

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Mario Draghi, presidente del Consiglio dei ministri, 20 dicembre 2021. ANSA/ UFFICIO STAMPA QUIRINALE/ PAOLO GIANDOTTI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
14 Lug 2022

“Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica”. Lo ha comunicato Mario Draghi nel corso del Consiglio dei ministri. “Le votazioni di oggi in Parlamento – ha spiegato Draghi con riferimento alla mancata partecipazione dal voto di fiducia sul decreto aiuti dei senatori del M5S – sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più. Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli italiani”.

“Il presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha invitato il presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica”. È quanto si legge nel comunicato diffuso dal Quirinale dopo l’incontro con Mario Draghi che si era recato dal capo dello Stato per rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto, come precedentemente annunciato in Consiglio dei ministri. Le comunicazioni di Draghi alle Camere dovrebbero svolgersi mercoledì prossimo.

Leggi anche
Editoriale

Ammazzata, più volte, dallo Stato

Bisogna ammettere che si fa fatica a credere ai propri occhi, si fa fatica a credere a quel filmato. Si fatica a credere perché mostra qualcosa di talmente terrorizzante da superare qualsiasi livello di umana immaginazione. È il filmato che racconta tutto quello che è accaduto mercoledì mattina a Minneapolis, dove una donna di 37 […]

Se prevale la legge del più forte …

La nuova panoramica geopolitica mondiale sta scrivendo giorno per giorno la parola fine alla illusione di pacificazione post guerra fredda, anzi alla assenza di guerre, molte volte confusa con pace. Illusione che cominciò con la caduta del muro di Berlino, che poi continuò con lo scioglimento del Patto di Varsavia, che proseguì con la dissoluzione […]

Chi nasce piromane e non muore pompiere

Gli Stati Uniti di Trump hanno smesso di fare il vigile del fuoco di tutto il mondo per trasformarsi nell’incendiario di tutto il mondo, con buona pace dei creduloni, anche italiani, che spiegavano che Trump sarebbe stato una colomba e non un falco e che avrebbe meritato il premio Nobel per la pace. In meno […]
Hic et Nunc

Ilva, Vestas, porto: Meloni, Bitetti e sindacato chiamano a raccolta

Ilva, Vestas e porto sono le tre vertenze tarantine che stanno impegnando, in queste ore, politica e società ai massimi livelli. In particolare dell’Ilva si è occupata, sollecitata dai giornalisti, la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno a Palazzo Chigi. Un solido piano industriale, la tutela del lavoro e la […]

La domenica del Papa - Battesimo, il sacramento che ci fa cristiani

Venti bambini nella Cappella Sistina nel giorno che la chiesa fa memoria del battesimo di Gesù. Papa Leone battezzando i piccoli parla, nell’omelia, della fede che, dice, “è più che necessaria”, come il cibo e i vestiti; se queste non possono mancare così la fede “perché con Dio la vita trova salvezza”. Il pensiero del […]

L'Ora di Gesù, segno importante di una Chiesa che sa come pregare

“Un segno e una profezia”: così l’arcivescovo Ciro Miniero definisce l’Ora di Gesù, la pratica religiosa nata trent’anni fa dall’intuizione di una laica e subito adottata e formalizzata dall’allora arcivescovo Benigno Papa. Il trentennale è stato celebrato in Concattedrale con una concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo cui hanno partecipato l’arcivescovo emerito di Taranto Filippo Santoro, l’arcivescovo […]
Media
12 Gen 2026