Politica italiana

Riforma per anziani e non autosufficienti: varato il disegno di legge dal Consiglio dei ministri

Una riforma attesa ormai da almeno vent’anni. E per passare alla fase operativa si dovrà aspettare ancora, ma in virtù del pnrr ci sono delle scadenze precise

20 Gen 2023

di Stefano De Martis

Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge delega che riforma profondamente le politiche per gli anziani, in particolare per quelli non autosufficienti, introducendo finalmente un sistema nazionale organico che prevede – tra l’altro – una “prestazione universale”  graduata che dovrebbe unificare e assorbire i vari interventi oggi previsti. Viene spontanea l’analogia con quanto è stato fatto con l’assegno unico per i figli.

In Italia gli ultrasessantacinquenni sono circa 14 milioni, 3,8 milioni i non autosufficienti, 10 milioni se si calcolano anche tutti coloro che sono impegnati nella cura di queste persone. In un Paese “vecchio” come il nostro è agevole immaginare la rilevanza di una riforma come questa, atteso ormai da almeno vent’anni. E per passare alla fase operativa si dovrà aspettare ancora, ma in virtù del Pnrr (nella cui cornice il provvedimento si inserisce come uno degli obiettivi da raggiungere per ottenere i finanziamenti) ci sono delle scadenze precise: entro marzo il Parlamento dovrà approvare il disegno di legge in cui sono fissati i criteri a cui il governo dovrà attenersi nell’emanare i decreti legislativi di attuazione; l’esecutivo avrà poi un anno di tempo per provvedere, quindi fino al marzo 2024. Solo allora si potrà dare una valutazione dettagliata che tenga conto anche delle risorse da investire (stimate in 7 miliardi), punto dolente di tutte le riforme sociali. Ma si è partiti con il piede giusto e con un percorso che lascia sperare una convergenza parlamentare ampia.

Va ricordato, infatti, che il ddl era stato licenziato in via preliminare già dal governo Draghi, il 10 ottobre scorso, nell’ultimo Consiglio dei ministri di quel gabinetto. Un risultato a cui si era arrivati coinvolgendo nell’elaborazione le 52 associazioni del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Il nuovo esecutivo ha ripreso l’impianto fondamentale di quel provvedimento, integrandolo e potenziandolo.

Il ddl – spiega Palazzo Chigi – “muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente”. Grazie a tale semplificazione e all’istituzione dei “punti unici di accesso” (Pua) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (Pai) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana.
Il compito di coordinare gli interventi sarà affidato a un comitato interministeriale presieduto dal premier o sua delega dal ministro competente, ma i piani triennali (uno per tutti gli anziani, l’altro specifico per i più fragili) dovranno puntare al coinvolgimento di tutti i livelli territoriali. Tra gli elementi qualificanti della riforma la nota della presidenza del Consiglio indica “la promozione di misure a favore dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale, anche sostenendo il cosiddetto ‘turismo lento’; la promozione di nuove forme di coabitazione solidale per le persone anziane e di coabitazione intergenerazionale, anche nell’ambito di case-famiglia e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori di servizi sanitari, sociali e sociosanitari integrativi; la promozione d’interventi per la prevenzione della fragilità delle persone anziane; l’integrazione degli istituti dell’assistenza domiciliare integrata (Adi) e del servizio di assistenza domiciliare (Sad); il riconoscimento del diritto delle persone anziane alla somministrazione di cure palliative domiciliari e presso hospice; la previsione d’interventi a favore dei caregiver familiari”.

Leggi anche
Editoriale

Doppia morale, doppio standard

C’era un mondo prima, ci sarà un altro mondo dopo. Tutto quello che sta accadendo nel mondo ogni giorno è tale che, se tutto ciò avrà una fine, non si potrà solamente voltare pagina e riprendere il corso delle cose come nulla fosse. E come potrà il mondo fare i conti con quanto sta accadendo […]

Una pesante sconfitta sui dazi

La Corte suprema degli Stati Uniti ha deciso che i dazi imposti da Trump ai paesi del mondo sono illegali e il motivo è semplice: per vararli ha violato la legge federale. Una bocciatura senza appello, con sei voti a favore e tre contrari. Una decisione attesa da diversi mesi durante i quali Trump aveva […]

Inseguiamo Abascal?

La ricetta è semplice e, del resto, che cosa ci si poteva aspettare? Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge circa la applicazione del patto UE sulla migrazione e l’asilo, ma ha preso la palla al balzo per una stretta nazionale su sicurezza e rimpatri. Fra i punti chiave della misura il […]
Hic et Nunc

Ilva: dopo la tragedia si sciopera. Per la vendita torna in campo Jindal

Mentre a Taranto e in tutti gli stabilimenti ex Ilva è in atto lo sciopero, prolungato di altre 24 ore, per la tragica fine dell’operaio 36enne tarantino Loris Costantino, a poche ore dall’incontro convocato dal governo a Palazzo Chigi, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso annuncia un ritorno nella partita […]

Alla Santa Lucia, catechesi ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’

Alla parrocchia di Santa Lucia, a Taranto, per le catechesi di Quaresima intitolate ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’, giovedì 5 marzo, don Lorenzo Elia, delegato per la pastorale familiare regionale, nella serata sul tema ‘La famiglia e la Chiesa, famiglia di famiglie’, terrà una testimonianza sulle sfide e le risorse della famiglia oggi tra […]

Infortunio mortale all'Ilva: è il secondo in pochi giorni, gravi analogie

All’Ilva si continua a morire nell’indifferenza e nel silenzio delle istituzioni. Un operaio di 36 anni, Loris Costantino, di Talsano, padre di due bambini, dipendente della ditta di pulizia Gea Power dell’indotto ex Ilva è precipitato questa mattina da un piano di calpestio in una linea di agglomerato dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È […]
Media
04 Mar 2026