Rigenerazione sociale

Nasce Oikos, il centro per l’ecologia integrale del Mediterraneo

09 Giu 2023

Oikos, il centro per l’ecologia integrale del Mediterraneo, è ora realtà.  Giovedì 8 giugno, nel convento San Pasquale Baylon di Taranto, con la firma di 13 soci e con l’elezione del consiglio direttivo, è ufficialmente nata l’associazione “Oikos Mediterraneo”, che sta accompagnando 10 diversi progetti con la finalità di generare una nuova visione del Mediterraneo come casa comune di tutti i popoli e mira a coinvolgere giovani, artisti, imprenditori, studenti e ricercatori per costruire nuovi scenari nell’ottica dell’ecologia integrale.

“La città di Taranto – evidenziano i frati della San Pasquale – diventa il luogo privilegiato dell’incontro, del confronto e della promozione del nuovo paradigma”.

Cep

Mons. Satriano, arcivescovo di Bari, nuovo presidente della Conferenza episcopale pugliese

Mons. Satriano (al centro) fra mons. Intini (a sinistra) e mons. Favale
09 Giu 2023

di Angelo Diofano

Mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale pugliese, riunitasi martedì 6 a Conversano. Nuovo vicepresidente è mons. Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi-Ostuni mentre è stato confermato nell’incarico di segretario della Cep mons. Giuseppe Favale, vescovo di Conversano-Monopoli. I vescovi eletti resteranno in carica per un quinquennio.

Il presidente uscente mons. Donato Negro, amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Otranto, ha introdotto i lavori della Conferenza epicopale pugliese ricordando mons. Giuseppe Casale, arcivescovo emerito di Foggia-Bovino, recentemente scomparso, e accogliendo padre Francesco Neri, frate francescano cappuccini, arcivescovo eletto di Otranto.

Dopo aver approvato il verbale della seduta precedente, sono stati diversi i punti all’ordine del giorno , a partire dalla presentazione delle prossime attività dell’Istituto di pastorale pugliese, con il proseguimento del percorso formativo “Parrocchie sinodali e missionarie”; quest’anno – il secondo dell’itinerario – l’appuntamento sarà dal 25 al 28 luglio a Santa Cesarea Terme sul tema “Ministerialità e partecipazione”. Ai vescovi è stato consegnato da don Francesco Zaccaria, segretario dell’Istituto pastorale pugliese, il volume “Parrocchie: memoria e cambiamento” (Edizioni Il Pozzo di Giacobbe) che raccoglie le riflessioni scaturite nel corso della prima settimana formativa proposta dall’Istituto pastorale pugliese lo scorso anno, al quale hanno partecipato circa sessanta operatori pastorali inviati dalle diocesi pugliesi. “La proposta di un percorso di formazione per operatori pastorali (presbiteri e laici insieme) – afferma don Francesco Zaccaria – prende avvio dagli inviti di papa Francesco alla conversione sinodale e missionaria di tutta la Chiesa, a partire dalla sua cellula fondamentale di presenza pastorale sul territorio: la parrocchia”.

Successivamente si è continuata la riflessione sulla bozza della “Ratio nationalis” riguardante la formazione dei futuri sacerdoti nella Chiesa italiana. Già nella riunione di marzo scorso i vescovi avevano avviato la riflessione ascoltando mons. D’Ascenzo, arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie, e mons. Gianni Caliandro, rettore del seminario regionale pugliese.

I vescovi hanno accolto favorevolmente la proposta avanzata dalla commissione regionale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Cep in collaborazione con il dipartimento di Scienze bibliche della Facoltà teologica pugliese, quale momento di preparazione alla celebrazione del Giubileo 2025 che avrà come tema «Pellegrini di speranza». Si tratta di un corso online rivolto agli studenti degli Istituti superiori di Scienze religiose, ai membri delle equipe diocesane degli uffici catechistici, dell’Apostolato biblico, degli uffici pastorali.

Infine è stato comunicato che si terrà il 20 giugno all’Istituto teologico “Regina Apuliae” di Molfetta il secondo incontro tra pastori e teologi su “Il Mediterraneo come luogo teologico” organizzato dalla Facoltà teologica pugliese e della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale in collaborazione con l’”Institut Catholique de la Méditerranée” di Marsiglia ed il Gruppo di ricerca “Il Mediterraneo come luogo teologico”.

Scienza

Sonno, la singolare scoperta: dormire con la finestra chiusa giova al colesterolo

09 Giu 2023

di Paolo Arrivo

Meglio fare un bagno di sudore che avere guai più seri in corpo. Se avete l’abitudine di lasciare aperte le finestre, magari per avere un po’ di refrigerio durante la stagione estiva, per favorire il sonno della notte, sappiate che non è una buona idea: lo stress al quale l’organismo è sottoposto risulta essere maggiore di quanto ce ne possa essere in chi tiene la finestra chiusa. E peraltro, in questo modo, non permette l’ingresso di polveri e inquinamento. Che sono altrettanto dannosi. Dormire con la finestra chiusa di notte previene l’aumento nel sangue del livello del colesterolo. La spiegazione: nella stanza in cui si dorme c’è meno rumore. E la finestra chiusa aiuta a ridurre al minimo la quantità di sostanze irritanti. Contrariamente a quanto si possa pensare, il cervello è sempre attivo, anche durante il sonno, particolarmente sensibile ai rumori che causano un forte stress.

Finestra aperta o chiusa, le ricadute sulla qualità del sonno

L’organismo, in quelle condizioni, produce cortisolo e altri ormoni che possono portare ad un aumento della pressione sanguigna e del colesterolo. Diversamente le persone che tengono chiuse le finestre di notte sono meno stressate. Questa è la conclusione di uno studio condotto dai ricercatori della Johannes Gutenberg University in Germania. Va da sé che le conseguenze negative dei rumori riguardano soprattutto gli abitanti delle città più rumorose, laddove gli schiamazzi provenienti dai centri di aggregazione rappresentano un fattore di rischio per la salute. Con la finestra chiusa, dovrebbe essere più semplice cercare di ottenere il silenzio. A meno di rumori interni provenienti dai vicini o dalle persone che condividono il nostro appartamento.

Le cattive abitudini

La qualità del sonno notturno incide sulle attività del giorno. È risaputo che dormire poco o male non faccia bene alla salute; e se è vero che è soggettivo il fabbisogno, sono davvero poche le persone al mondo che possono permettersi poche ore di riposo. Tutti sono tenuti a favorire il sonno. Come? In primis, “spegnendo il cervello” prima di andare a dormire, qualche ora prima. Ovvero dedicandosi alle attività meno impegnative. L’errore più comune è quello di continuare ad usare i dispositivi elettronici. I danni sono accertati, tanto che si parla di insonnia da smartphone: oltre a peggiore la qualità del sonno, il cellulare, soprattutto se usato oltre di sessanta minuti, può provocare mal di testa e spossatezza. O persino ansia e vertigini. Quanto al televisore, va bene guardarlo in una stanza attigua alla camera da letto. Non in quest’ultima. La causa risiede sempre nel cervello che, con la luce accesa, tende a restare sempre sveglio. Ovvero in allerta.

Dormire di giorno

Con la finestra chiusa o aperta, fa bene la cosiddetta pennica? Pare di no. Infatti, gli esperti dell’ospedale Juan Ramon Jimenez hanno scoperto che dormire più di 30 minuti al giorno raddoppia il rischio di aritmia. Che tuttavia si riduce di oltre il 42 per cento nel caso di un vero riposino. Ovvero per le persone che dormono meno di quindici minuti durante il giorno. Insomma, non bisogna mettere la sveglia, ma appisolarsi solo quando se ne avverte il bisogno. E per il tempo che serve.

Pace

A Rondine Cittadella della pace, giovedì 8 giugno al via “You Topic Fest”

foto Rondine
09 Giu 2023

YouTopic Fest, il Festival internazionale sul conflitto – promosso da Rondine Cittadella della pace e giunto alla sua settima edizione – è entrato nel vivo con una giornata, giovedì 8 giugno, ricca di eventi e contenuti che si è aperta con una marcia dei giovani della Toscana, circa 3.500, che da Arezzo hanno raggiunto il borgo di Rondine compiendo, anche simbolicamente, il proprio “passo possibile” verso la costruzione della pace.
“YouTopic – ha detto il presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari – è un festival che vuol muovere le coscienze e per farlo abbiamo iniziato con un segno concreto, mettendo in moto il corpo ‘in cammina per la pace’. Questa quattro giorni inaugurata giovedì è una grande festa che però non vuole dimenticare il dolore e le tragedie dell’umanità. Anzi vogliamo dire con forza che non ci arrendiamo a questo”. È stato inaugurato il Giardino dei Giusti-Artigiani di Pace, in collaborazione con Gariwo la foresta dei Giusti. Si tratta – si legge in un comunicato – di un santuario dedicato alla commemorazione delle persone straordinarie che, con i loro atti di coraggio e dedizione, si sono impegnate in modo incrollabile per costruire un mondo migliore, basato sui principi fondamentali di giustizia, pace e dignità. All’inaugurazione erano presenti Valeria Malcontenti – vedova di Alexander Langer –, Zakia Saddiki – vedova di Luca Attanasio –, Maurizio Artale, presidente del Centro Padre nostro, che fa riferimento alla figura di don Dino Puglisi, nel quartiere Brancaccio di Palermo, e per Gariwo, Benedetta Macripo, referente di Gariwo Network, realtà che cura i Giardini dei Giusti in Italia e nel mondo, e Sabrina Di Carlo. La quattro giorni di eventi culturali e artistici, workshop, panel tematici ha quest’anno come tema centrale “Nel tempo accelerato, quale spazio alla fragilità e al dolore?”.

 

Diocesi

Domenica 11, al Borgo, la processione del Corpus Domini

Alle ore 19 solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Sant’Antonio e al termine il Santissimo Sacramento sarà portato fino a piazza della Vittoria per il discorso e la benedizione dell’arcivescovo

foto G. Leva
09 Giu 2023

di Angelo Diofano

Domenica 11 giugno, solennità del Corpus Domini, si svolgerà la grande processione eucaristica per le vie del Borgo. Alle ore 19 ci si ritroverà, come ogni anno, nel Nuovo tempio di Sant’Antonio, in via Duca degli Abruzzi, per la solenne concelebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro assieme al Capitolo metropolitano, al clero diocesano e religioso e i diaconi. Seguirà, attorno alle ore 20, la processione con la partecipazione di tutte le confraternite, i movimenti e associazioni laicali. Questo l’itinerario: via Duca degli Abruzzi, via Di Palma, piazza Immacolata, via D’Aquino fino a piazza della Vittoria, dove si concluderà con il discorso dell’arcivescovo e la solenne benedizione eucaristica. L’apposita segnaletica renderà evidente il divieto di sosta su entrambi i lati delle strade interessate alla processione. Gli abitanti delle vie comprese nell’itinerario sono invitati ad addobbare i balconi, così come i commercianti, nelle loro possibilità, a lasciare accese le insegne dei loro negozi per un degno omaggio al passaggio del Santissimo Sacramento. Per permettere la massima partecipazione, in tutte le chiese la messa vespertina verrà opportunamente anticipata.

La festa del Corpus Domini fu istituita l’8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla “Transiturus de hoc mundo”, promulgata da Orvieto, residenza del Pontefice. L’anno precedente si era verificato il famoso miracolo di Bolsena, le cui reliquie si conservano nel duomo di Orvieto. La venerazione del Santissimo Sacramento ebbe origine in Belgio nel 1246come festa della diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. L’introduzione di questa festività nel calendario cristiano si deve principalmente a suor Giuliana di Cornillon, agostiniana, vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Nel 1208 la religiosa ebbe una visione in cui le sarebbe apparso Cristostesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro l’Eucarestia. Dal 1222 suor Giuliana chiese consiglio in merito ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo e scrisse una petizione anche all’arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon (futuro Urbano IV) e a Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l’iniziativa e le insistenti richieste della suora a far sì che nel 1246 si convocasse un sinodo per ordinare, a partire dall’anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All’epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività nell’ambito delle loro diocesi. Si dovette aspettare però il 1264 perché la celebrazione fosse estesa a tutta la Chiesa universale da papa Urbano IV.

Un tempo a Taranto la processione del Corpus Domini usciva da San Cataldo, con un percorso solitamente circoscritto alla sola Città vecchia. In diversi punti del quartiere, come in piazza San Costantino, piazza San Francesco, via Paisiello, piazza Castello e piazza Fontana, venivano allestiti degli altarini, artisticamente addobbati, davanti ai quali l’arcivescovo sostava per benedire il popolo con l’ostensorio. Un’usanza, quest’ultima, che è ancora viva in diversi centri della nostra provincia. In seguito la processione si è spostata, come avviene attualmente, nelle vie del Borgo (spesso si snodava dalla chiesa di San Francesco di Paola) e talvolta anche in altri quartieri della zona orientale. A Taranto, nel quartiere Paolo VI, esiste una parrocchia intitolata al Corpus Domini, eretta nel 1977 dall’allora arcivescovo mons. Guglielmo Motolese e guidata da don Marco Salustri. Non è più attiva, invece, la confraternita del Santissimo Sacramento, fondata il 13 maggio 1540 e riconosciuta civilmente il 1935.

Rigenerazione di Taranto

Mobilità sostenibile: Taranto protagonista a Barcellona

09 Giu 2023

L’assessore del Comune di Taranto Mattia Giorno ha portato a Barcellona – in questi giorni capitale mondiale del trasporto pubblico con l’Uitp Global Transport Summit – le ambizioni e i progetti che trasformeranno la mobilità a Taranto.
Si tratta del più grande e importante evento planetario di settore, manifestazione che vede riuniti nella città catalana operatori industriali, autorità e mondo accademico.
«Dovevamo essere presenti per mostrare i progressi di Taranto – ha dichiarato il titolare della delega alla Mobilità Sostenibile – ma anche per capire quale direzione sta prendendo in trasporto pubblico e calibrare ancora meglio i futuri investimenti. Siamo la città del più grande progetto di Brt d’Italia, quasi sicuramente d’Europa come ci dicono gli stessi organizzatori della manifestazione, con 55km su due linee, siamo la città che negli ultimi due anni ha praticamente rinnovato il parco mezzi della sua azienda di trasporto pubblico locale Kyma Mobilità convertendolo alla trazione ibrida, siamo la città che ha scelto di puntare sulla micro mobilità elettrica in sharing».
Durante la manifestazione, l’assessore Giorno ha preso contatti con il responsabile della sezione Brt Europa di Uitp, tra l’altro un tarantino, con il quale si attiveranno nei prossimi mesi collaborazioni e approfondimenti, anche attraverso altre città.

Rigenerazione ecologica

Piste ciclabili e “zone 30”: nuovi progetti per San Vito e Talsano

09 Giu 2023

Con tre progetti distinti, per un futuro investimento complessivo di circa 7 milioni di euro, l’amministrazione Melucci punta ancora su mobilità dolce, piste ciclabili e sicurezza stradale.
Sono stati approvati dalla giunta, infatti, gli studi di fattibilità tecnico-economica di due interventi che serviranno a riqualificare e mettere in sicurezza il percorso ciclabile già esistente lungo viale Ionio, tra viale Magna Grecia e via Aguglie, e a realizzarne uno nuovo lungo viale del Tramonto, tra via Storione e via Pagelli, nell’ambito di una generale rigenerazione urbana di quell’area, oltre quello per la calmierazione del traffico e “zone 30” nella zona di Talsano.
«Tutti i progetti si distinguono per l’applicazione delle più recenti soluzioni in tema di mobilità e sicurezza – il commento dell’assessore alla Mobilità sostenibile Mattia Giorno – i provvedimenti approvati ci consentiranno, in presenza di specifiche misure, di candidarli a finanziamento e realizzarli in tempi ragionevolmente brevi. Parliamo di due percorsi già previsti all’interno del nostro “Piano urbano per la mobilità sostenibile”, particolarmente attesi dai cittadini di San Vito, cui aggiungiamo la riqualificazione di viale del Tramonto con nuovo arredo urbano e specifici interventi di calmierazione del traffico, attività quest’ultima che riguarderà anche la viabilità nei pressi delle principali scuole della borgata di Talsano».

Francesco

Papa Francesco ha trascorso bene la notte

09 Giu 2023

“Anche la scorsa notte è trascorsa bene”. L0 fa sapere la sala stampa della Santa Sede, a proposito della seconda notte di papa Francesco al policlinico Gemelli, dove è stato ricoverato mercoledì scorso per sottoporsi ad un intervento chirurgico all’addome, durato tre ore senza registrare complicazioni.
Comincia così la terza giornata del santo padre nell’ospedale romano, dove è tornato per la terza volta. Quella di ieri, ha riferito il direttore della sala stampa Bruni, è una giornata di riposo, durante la quale, ha reso noto lo staff medico, il papa si è alimentato con una dieta idrica. Il decorso post operatorio risulta regolare.

Musica

La lunga notte delle chiese, il ritorno in Puglia di Claudia Lamanna

L’arpista alla Tlaqná sala de conciertos osx in Messico
08 Giu 2023

di Paolo Arrivo

Le sue note possono e devono raggiungere anche l’Ucraina. L’arpista, peraltro, è stata coinvolta in un progetto da realizzare il prossimo anno, nel Paese che sta vivendo gli orrori della guerra. E meno male, che quelle note non restano inascoltate: la Musica, come ci ricorda Beatrice Rana, è il linguaggio più universale che esista, capace di arrivare dritta al cuore delle persone. Così, l’arpa magica di Claudia Lucia Lamanna può farsi strumento prezioso nel dialogo con la contemporaneità, sopra la quale si erge. L’arpista di Noci fa ritorno in Puglia, intanto: è attesa dapprima a Mesagne, domani 9 giugno, per “La lunga notte delle chiese” nella Basilica del Carmine (ore 21.00); poi a Lecce, venerdì 24 al Museo Castromediano. Due occasioni da non lasciarsi sfuggire per rivedere e riascoltare l’arpista più brava del mondo. Che è reduce dalle ultime esperienze internazionali del 2023 – in Slovacchia ha preso parte al 67° Košice Music Spring Festival.

La lunga notte delle chiese

L’evento di Mesagne rientra nell’iniziativa che tiene insieme musica cultura arte. È “La lunga notte delle chiese”, organizzata dall’associazione BellunoLaNotte.com con la collaborazione delle Diocesi partecipanti. L’obiettivo è mettere a rete i luoghi di culto dove si tengono gli eventi. Ovvero rileggere tutte le espressioni artistiche in chiave di riflessione e spiritualità.

Dove sei?

Il tema dell’ottava edizione è una domanda. Che rivolgiamo a ciò che ci circonda, e ci interroga. Dove sei? “È una domanda che ormai ci facciamo un po’ tutti quotidianamente, visti i tempi incerti in cui viviamo – dichiara Stefano Casagrande – questo mondo dimostra di essere molto titubante, quindi è un interrogativo adatto”. “Siamo dubbiosi rispetto a quello che stiamo vivendo – continua il direttore de La lunga notte delle chiese – e cerchiamo ogni giorno una risposta, che spesso magari non riusciamo a trovare. L’invito, la domanda che quest’anno ci siamo posti, è proprio un riflettere”. La risposta può arrivare proprio quando distrattamente siamo immersi nella Bellezza.

Eventi formativi

Prende il via a Grottammare il Meeting nazionale dei giornalisti

08 Giu 2023

Il presidente del Parlamento europeo  Roberta Metsola, il ministro della Famiglia Eugenia Roccella, il cardinale Louis Raphaël I Sako, patriarca dei Caldei e presidente dell’assemblea dei vescovi dell’Iraq, il cardinale Mauro Piacenza, presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre, il commissario alla ricostruzione, il senatore Guido Castelli, il vice presidente della Cei, mons. Gianpiero Palmieri, sono alcuni dei nomi che porteranno il proprio contributo al prossimo Meeting nazionale dei giornalisti che si terrà dal pomeriggio di oggi, giovedì 8 al 10 giugno nella Marche tra Grottammare e Ascoli Piceno.

Il meeting si aprirà giovedì 8 giugno alle ore 15 nell’hotel Parco dei Principi di Grottammare.

Venerdì 9 giugno ci si sposterà ad Ascoli Piceno e i lavori si apriranno alle ore 9 nella Sala della ragione in piazza del Popolo.

Sabato 10 giugno la chiusura dei lavori si terrà a Grottammare a partire dalle ore 9 nell’hotel Parco dei Principi.

Il vice presidente della Conferenza episcopale italiana, vescovo di Ascoli Piceno, mons. Gianpiero Palmieri ha dichiarato: “Siamo grati agli organizzatori per la possibilità di ospitare nel nostro territorio il X Meeting nazionale dei giornalisti che si occuperà di prossimità. Vorrei sottolineare la vicinanza alle ferite del nostro territorio, attraverso questo Meeting ci fa sentire che queste stesse ferite sono sotto gli occhi anche dei giornalisti, non ci fa sentire soli. Sono veramente tante le prossimità a cui il mondo giornalistico è chiamato e che verranno evidenziate durante il convegno: le ferite dei territori di guerra, grazie all’inviato in Ucraina, il giornalista di Avvenire Nello Scavo, le ferite delle famiglie grazie al presidente della Fondazione per la natalità, Gigi De Palo, le ferite delle situazioni di povertà dei migranti grazie al presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, le ferite dei giovani attraverso don Alberto Ravagnani. Ho citato solo alcune di queste prossimità: tutte le altre le scopriremo nel corso del convegno.

Credo che verranno fuori tre giorni di riflessioni davvero molto ricchi. Grazie a tutti coloro che hanno organizzato il convegno, in particolare a don Giampiero Cinelli e a Simone Incicco, e a tutti i relatori che arricchiranno questo Meeting”.

Giunto alla sua decima edizione, il Meeting, che nell’edizione 2023 riconoscerà 16 crediti per la formazione dei giornalisti, nasce dalla collaborazione tra il quotidiano “Avvenire”, l’emittente televisiva “Tv2000”, la Federazione italiana settimanali cattolici, l’Unione cattolica stampa italiana, l’ordine dei giornalisti, l’Agenzia Sir (Servizio Informazione Religiosa), l’Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana.

Tra i partecipanti del Meeting si sono già iscritti tanti giornalisti provenienti dalle diverse regioni italiane, dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta, attraversando tutta la penisola.

A livello locale l’appuntamento è organizzato anche dalla diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e dalla diocesi di Ascoli Piceno.

Mauro Ungaro, presidente Fisc: “Credo che quella dei giornalisti sia una prossimità importante. Il motivo lo spiego usando le parole dette da Qualcuno celebre: ‘Venite e vedete’. Ecco, per un giornalista venire e vedere un territorio credo sia veramente fondamentale, in particolare per me che rappresento circa 200 testate italiane. Il Meeting sarà un’occasione di confronto in cui riceveremo numerose testimonianze. Noi allora verremo, vedremo e poi racconteremo”.

Tra gli organizzatori del Meeting figurano anche Alessandra Ferraro, capo redattrice Rai; Giovanni Tridente, docente e direttore di comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce; Daniele Rocchi, giornalista dell’Agenzia Stampa Sir.

La segreteria organizzativa è affidata alla giornalista Carletta Di Blasio.

Il prof. Giovanni Tridente ha sottolineato l’attualità del tema della prossimità, anche per quanto riguarda l’interesse del magistero: “Declinato nella professione giornalistica, la prossimità si traduce in assunzione di responsabilità del proprio ruolo, nel prendersi carico della propria professione. Nel documento uscito da qualche giorno a cura del dicastero della Comunicazione si fa riferimento all’icona del buon samaritano: per un giornalista è importante essere sulla scena, accorgersi di quello che accade e prendersi cura della realtà raccontandola bene, ovvero non limitandosi alle diagnosi, bensì narrandone anche la cura, le soluzioni. Il giornalista sta nel mezzo, tra il fatto che accade e la vita da dare a questo fatto”.

Sempre sulla prossimità il giornalista dell’Agenzia Sir Daniele Rocchi ha dichiarato: “Il meeting sarà l’occasione per ascoltare diverse voci, tra le quali voglio sottolineare in particolare quella del cardinale Louis Raphaël I Sako che vive una realtà estremamente difficile, quella irachena. È tradizione del meeting avere una finestra aperta sul mondo: quest’anno la apriremo sulla regione mediorientale dove la prossimità spesso viene invocata dalle popolazioni, specialmente dalle minoranze cristiane, ma si tratta di un grido che purtroppo resta inascoltato”.

La conferenza stampa si è conclusa con i ringraziamenti dei responsabili organizzativi Don Giampiero Cinelli e Simone Incicco a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento a livello istituzionale: la Regione Marche con il consigliere Andrea Assenti, Il comune di Ascoli Piceno con il sindaco Marco Fioravanti, la provincia con il presidente Sergio Loggi, la Start con il presidente Enrico Diomedi, la Ciip con il presidente Giacinto Alati.

Inoltre, gli sponsor e i sostenitori: “Shalom Editrice”, “Hotel Parco dei Principi”, la “Banca di Ripatransone e del Fermano”, “Tecnavia”, “Simplast”, i vivaisti di Grottammare, “Cantina Biagi”, “Carminucci casa Vinicola”, “Tenuta Santori”, “Pizzeria Concetti”, “Cafè del Mar”, la “Gelateria La Meraviglia”, “Migliori” di Ascoli Piceno e tanti altri.

I lavori del Meeting si apriranno e si chiuderanno in musica grazie al noto quartetto: “Shofar Trumpet Quartet”.

È possibile consultare il programma integrale del Meeting sul sito: www.giornalistioggi.it

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico.

Rigenerazione di Taranto

L’ex convento dei cappuccini di Grottaglie ospiterà incontri, workshop, mostre e laboratori

08 Giu 2023

Si completa la riqualificazione dell’ex convento dei Cappuccini di Grottaglie (Taranto) e l’edificio storico si arricchisce di una nuova realtà. Ora ospita l’“Hub Fame Road”, un luogo aperto ai cittadini e agli operatori di Grottaglie, in cui si possono organizzare incontri, workshop, mostre e laboratori.

Venerdì 9 giugno, si terrà l’inaugurazione dell’Hub Fame Road: uno spazio restaurato all’interno dell’ex Convento, finanziato dal progetto FAME Road Interreg Grecia-Italia 2014 – 2020. Si tratta di un importante passo per la comunità, che avrà a disposizione aree per diverse attività, tra cui esposizioni, laboratori, conferenze e workshop. L’ex Convento dei Cappuccini è uno dei luoghi simbolo di Grottaglie e ospita attualmente diverse realtà che, condividendo lo stesso spazio, contribuiscono a creare un polo artistico-culturale e di contaminazione creativa. La giornata del 9 giugno segna la conclusione del progetto Fame Road, che si è svolto a Grottaglie dall’inizio del 2020 e ha coinvolto quattro pilastri: cibo (Food), arte (Art), movimento (Movement) ed energia (Energy). Durante il progetto, si sono svolti incontri con le delegazioni di Aigialeia (Grecia) e Gravina in Puglia, per scambi turistici e possibili collaborazioni future tra i comuni; inoltre sono stati organizzati convegni, tavole rotonde, un corso gratuito di marketing turistico rivolto agli operatori di Grottaglie, un “testing tour” per sperimentare itinerari turistici tra il quartiere delle Ceramiche, il centro storico e le gravine, uno “Study Visit” per apprezzare le eccellenze di Grottaglie a cui hanno partecipato cinquanta operatori di Gravina in Puglia e Aigialeia, un B2B crossborder in Grecia, nel quale venti operatori di Grottaglie hanno avviato collaborazioni con gli operatori degli altri due territori; infine, un “Educational Tour” in cui agenzie turistiche e tour operator hanno potuto sperimentare gli itinerari creati durante il progetto e promuoverli ai turisti che desiderano visitare la Puglia. Il risultato è stata la creazione di una rete virtuosa di operatori che collaborano per promuovere Grottaglie come “meta turistica sostenibile” secondo il modello FAME Road.

Il programma del 9 giugno prevede l’incontro Fame Road Agorà, che avrà luogo alle ore 18 nel piazzale del Convento. L’evento è organizzato da Naps Lab, società incaricata dal Comune di Grottaglie per l’implementazione del progetto FAME Road. Questo incontro rappresenterà l’ultima tappa di un lungo percorso che ha visto la realizzazione di numerose attività sul territorio. Oltre cento realtà connesse al turismo e alla valorizzazione del territorio sono state unite in una rete, creando così un network virtuoso di operatori dei tre territori coinvolti, che offre “nuove opportunità e offerte per il turismo esperienziale e sostenibile”. Durante l’evento, saranno presentati i risultati del progetto, insieme alle nuove sfide che il territorio di Grottaglie intende affrontare per sviluppare itinerari turistici e rafforzare la promozione di Grottaglie come meta turistica esperienziale, integrata e sostenibile. L’incontro sarà moderato da Giuseppe Savino di Vazapp e offrirà un’importante opportunità di confronto per tutti i partecipanti interessati a contribuire a rendere Grottaglie una “destinazione turistica sostenibile e integrata”. Sono invitati a partecipare operatori locali attivi nei settori agri-food, arte, sport e attività all’aperto, terzo settore, amministrazioni locali, enti territoriali, esperti nel campo del turismo e tutti i cittadini desiderosi di partecipare e apportare il proprio contributo. Durante l’incontro, attraverso una dinamica interattiva e coinvolgente, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi e generare nuove idee per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio secondo il modello di Fame Road.

Dalle ore 21, si terrà l’inaugurazione dell’Hub Fame Road, alla presenza del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, dei rappresentanti politico-istituzionali e dei partner del progetto Fame Road: il Comune di Gravina in Puglia, il Consorzio Universitario Universus, la Municipalità di Aigialeia (Grecia) e la ong Greca Erfc (Grecia). Dopo il taglio del nastro, sarà inaugurata la mostra “Intrame”, curata da SANO/SANO di Giorgio di Palma e Dario Miale. Il tema centrale è “l’indagine dell’io, partendo dall’osservazione del territorio fino ad arrivare all’interiorità”. La mostra presenterà opere fotografiche e ceramiche di artisti come: Ilenia Tesoro, Dem, Gabriele Albergo, Silvia Naddeo, Alessio Pellicoro, POL Polloniato, Angelo Marinelli, Matteo Vernocchi. Nello spazio dell’hub, si terrà anche la prima proiezione del video del progetto Fame Road a Grottaglie, intitolato “5 Good Reasons”: i cinque buoni motivi, tra i tanti, per cui vale la pena visitare Grottaglie. Il video, realizzato da Giovanni Blasi dell’agenzia Amigdala, include la partecipazione attiva di alcuni degli operatori coinvolti nel progetto. Queste attività mostrano come l’hub di Grottaglie possa essere un luogo dinamico e aperto a diverse attività, che possono rappresentare attrattive per la città.

I fondi del progetto FAME Road hanno svolto un ruolo determinante nel completamento delle opere nell’ex Convento dei Cappuccini, un edificio storico di grande rilevanza per la comunità di Grottaglie. Al primo piano, si trova la Pinacoteca Comunale, che ospita una collezione di opere realizzate da artisti locali. Al secondo piano si trova la sezione contemporanea del Museo della Ceramica, che espone una vasta collezione di circa duecento opere, tra cui i vincitori delle precedenti edizioni del “Concorso della Ceramica Contemporanea di Grottaglie”, che celebra quest’anno la sua trentesima edizione. La chiesa dell’ex Convento è stata trasformata in una sala conferenze che ospita incontri e spettacoli musicali. Al piano terra si trova “Cave contemporary”, un laboratorio dedicato ai ceramisti emergenti che offre anche uno spazio espositivo per mostre. Qui vengono organizzati laboratori e workshop sull’arte ceramica. Inoltre, all’interno dell’ex Convento si trova la sede di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche e presto sarà inaugurata la nuova sede del Gal Magna Grecia. Tutti questi interventi contribuiscono a valorizzare e preservare il patrimonio materiale e immateriale di Grottaglie, creando un centro dinamico e multifunzionale che promuove l’arte, la cultura e le tradizioni enogastronomiche del territorio.

Tutte le informazioni sono sul sito web del progetto FAME Road (https://fameroad.eu/) e sulla pagina Facebook del progetto (https://www.facebook.com/InterregFAMEroad), in cui saranno comunicate anche le future iniziative.

Città

Alle 5 di venerdì 9, sarà effettuata l’apertura del ponte girevole

08 Giu 2023

Venerdì 9, alle ore 5 sarà effettuata l’apertura ordinaria del ponte girevole per il transito di una nave militare.
In caso di eventuali emergenze, al fine di permettere il transito di ambulanze, di mezzi dei vigili del fuoco e di autopattuglie il ponte potrà essere chiuso con un preavviso di almeno 30 minuti.