Naufragio di migranti

Naufragio nell’Egeo, p. Ripamonti (Centro Astalli): “Un’ecatombe che l’Europa avrebbe potuto e dovuto evitare. Vite sacrificabili per proteggere i confini”

ph Laurin Schmid - Sos Mediterranee
14 Giu 2023

di Patrizia Caiffa

“L’Europa continua a proteggere i confini e a difendersi da coloro che sono le vittime di un mondo ingiusto. Dovremmo aver imparato negli anni, ormai troppi, che non si fermano gli arrivi ostacolando le partenze, rendendo più difficoltosi i viaggi. L’unico risultato di queste politiche è l’aumento delle morti alle frontiere. La drammatica e cinica conclusione di questo agire è che di fatto riteniamo alcune vite sacrificabili”. Lo afferma padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, commentando l’ultimo drammatico naufragio nel mar Egeo, davanti alle coste del Peloponneso. Un peschereccio partito dalla Libia che secondo il governatore della regione del Peloponneso, Panagiotis Nikas, aveva a bordo 750 migranti (secondo altre fonti 400) è naufragato provocando decine di morti e dispersi. Finora sono stati recuperati 59 corpi e salvati 104 profughi. Avvistato e avvicinato giorni fa a largo della Grecia non è stato soccorso né portato in salvo. Nell’esprimere profondo cordoglio e dolore per le vittime che si continuano a contare in queste ore, il Centro Astalli “non può far a meno di sottolineare che si tratta di un’ecatombe che l’Europa avrebbe potuto e dovuto evitare”. “A pochi giorni dal nuovo Patto Ue per la migrazione e l’asilo, la vacua retorica securitaria e l’ipocrita propaganda emergono davanti al terribile naufragio in cui hanno perso la vita esseri umani in cerca di salvezza, dichiara il Centro Astalli, secondo cui si continua a morire alle frontiere d’Europa perché “non vi è un’azione comune di ricerca e soccorso dei migranti ma si continuano a investire risorse sulla chiusura e l’esternalizzazione delle frontiere, facendo accordi con Paesi di transito illiberali e antidemocratici; manca la volontà degli Stati europei di istituire vie d’accesso legali e sicure per chi cerca protezione in Europa, unico vero strumento per contrastare il traffico e la tratta di esseri umani; non si ha il coraggio e l’intelligenza politica di varare un piano europeo per l’accoglienza e la redistribuzione di richiedenti asilo e rifugiati nei 27 Stati membri che superi il Regolamento di Dublino e che non sia gestito solo su base volontaria”.

Sport

Le atlete dell’Asd Elios Fitness brillano al Campionato nazionale di pole sport posa

14 Giu 2023

di Paolo Arrivo

La sorpresa sta nel meraviglioso mondo di cui fa parte. Una disciplina ancora poco conosciuta, inesplorata. Ma Luna Lonoce, nonostante la giovanissima età (12 anni), è una conferma nella pole dance, attraverso i risultati e i traguardi che ha tagliato. L’ultimo è la conquista del prossimo mondiale che si terrà in Finlandia. Un risultato che inorgoglisce la comunità di San Marzano di San Giuseppe, tra la quale LN è nata; motivo d’orgoglio per la provincia ionica e l’intera Italia, rappresentati dall’atleta della nazionale italiana di Posa (Pole Sports & Arts World Federation). L’ultima medaglia conquistata da Luna Lonoce le permette di avere nel mirino il grande appuntamento in programma dal 23 al 25 novembre. Un argento che vale come oro, nella competizione andata in scena domenica 4 giugno a Bologna.

Il talento precoce

I riflettori sono puntati inoltre su un’altra atleta ancora più giovane. Si chiama Marisol Presicci, ha 8 anni, e si è laureata campionessa italiana Pole sport junior Varsity competitive 2023. Per lei è arrivata la medaglia d’oro nella finale del campionato nazionale di pole sport. E l’accesso al suo primo Europeo, che si terrà la settimana prossima, dal 23 al 25 giugno, a Bologna. Dulcis in fundo, la stessa competizione ha visto brillare Sophia Anastasia, salita sul secondo gradino del podio. Ha solamente 7 anni la più piccola del gruppo.

Le atlete dell’Asd Elios Fitness

I risultati conseguiti dalle atlete inorgoglisce più di tutti Anna Rita De Padova. “Avete ricevuto tanti complimenti dai tecnici, tanti applausi: siete state meravigliose”, dichiara la coach dell’Asd Elios Fitness di San Marzano di San Giuseppe soffermandosi sull’impegno della loro piccola mascotte, Sophia Anastasia: “Il lavoro fatto ti ha aiutata a crescere e ad abituarti alla grande arena della competizione”. “Ora si guarda avanti con determinazione”, aggiunge l’allenatrice esortando tutte le atlete a fare del loro meglio. Ovvero a non arrestare proprio il loro straordinario percorso di crescita.

Mostra d'arte

Il surrealismo fantastico di Giovanni Lacatena: personale alla galleria L’impronta

Nella galleria di via Cavallotti 57b a Taranto, fino al 19 giugno, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.30

14 Giu 2023

di Rosa Landi

Ogni favola è un gioco, cantava Bennato, e ogni gioco è una favola verrebbe da pensare visitando la personale di Giovanni Lacatena inaugurata sabato scorso alla galleria d’arte L’impronta grazie alla sempre accurata direzione artistica di Arturo Camerino. Giochi d’altri tempi, come ama definirli l’artista, i tempi ormai lontani di quell’infanzia che gli venne negata e che torna prepotente in quasi tutte le sue opere. Una biglia o un pallone lasciati rotolare per caso in un angolo della tela, una firma discreta, quasi inconsapevole, un segno dell’anima ancora pronta a reclamare il suo posto. Nasce così un nuovo mondo, un immaginario fantastico a misura del bambino che fu, anzi, a sua dismisura: gli oggetti di uso quotidiano diventano enormi, i ragazzini piccolissimi, gli armadi racchiudono pezzi di cielo e i palazzi si inchinano per eleganti saluti.
C’è spazio anche per la solitudine, per la presa di coscienza del sé in queste moderne favole animiste dai colori delicati e rassicuranti: tanti isolotti solitari che, da un mare sereno e immobile, osservano la terraferma con l’indispensabile distacco che porta al passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Forse è questo uno dei segreti del successo di questo artista tarantino ormai così apprezzato in tutta Italia: i suoi ricordi si fondono con i ricordi di chi guarda, dando vita a continue nuove storie, tra sorrisi e, forse, qualche rimpianto.
Galleria L’impronta, a Taranto in via Cavallotti 57b, fino al 19 giugno, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20:30

Teatro

Dal 21 giugno al 19 luglio, in sette quartieri di Taranto, In Cortile

La terza edizione itinerante di teatro d’attore e di figura, performance nella natura e animazione ludica

ph Andrea Santantonio
14 Giu 2023

Creare occasioni di socializzazione, favorire esperienze di gioia e svago, per adulti e bambini, nelle calde serate estive. Dal 21 giugno al 19 luglio, con sei proposte e quindici date, torna “in Cortile”, contenitore di spettacoli e animazione, giunto alla terza edizione, pensato e realizzato dal Crest in sette quartieri cittadini. Sempre in collaborazione con le parrocchie, oltre che con il Comune di Taranto, tutti gli eventi del progetto si svolgeranno in parchi naturali, giardini pubblici o in piazzette e cortili, dove i bambini potranno fare nuove esperienze e trascorrere piacevoli e stimolanti momenti da condividere con tutta la famiglia. Il ventaglio di proposte è piuttosto ricco e comprende diversi spettacoli itineranti che stimolano una particolare attenzione alla natura e all’ambiente, spettacoli che presentano favole e suoni popolari di altre regioni, altri senza parole che regalano grandi emozioni animando pupazzi.

Apre, mercoledì 21 giugno a largo San Gaetano (Città vecchia, ore 19), da un’idea di Delia De Marco e Sandra Novellino per il Crest, l’animazione ludica “Luna park delle favole”. L’estate arriva per tutti e soprattutto regala a tutti una gran voglia di vacanza, di lasciare la casa di sempre, le abitudini e anche gli amici di sempre. Succede a grandi e a bambini, succede anche ai personaggi delle fiabe… Repliche venerdì 23 giugno alla parrocchia San Massimiliano Kolbe (Paolo VI, ore 19), venerdì 14 luglio alla parrocchia Santi Angeli Custodi (Tamburi, ore 19), lunedì 17 luglio alla parrocchia Sant’Egidio (a Talsano Tramontone, ore 19) e martedì 18 luglio a parco Cimino (Solito Corvisea, ore 18).

Segue, martedì 27 giugno a parco Cimino (Solito Corvisea, ore 17.30), “Gli alberi di Pinocchio” di Giovanna Facciolo, da Carlo Collodi, produzione I Teatrini. Ci ritroveremo per accompagnare il burattino più famoso del mondo, dal cuore grande ma dagli intenti deboli, lungo il suo rocambolesco tentativo di diventare un ragazzino giudizioso. Con lui vivremo gli incontri fondamentali della sua movimentata storia, fino a ritrovarlo ragazzino in carne ed ossa, pronto a rispettare l’impegno del proprio compito quotidiano e a guadagnarsi con fatica le piccole conquiste della crescita. Spettacolo itinerante riservato a max 80 bambini. Replica mercoledì 28 giugno in villa Peripato (Borgo, ore 18.30).

Sul palco, lunedì 3 luglio alla parrocchia Sant’Egidio (Talsano Tramontone, ore 20.30), Pamela Mastrorosa con “Mettici il cuore”, per Nina Theatre. Senza parole, solo sguardi e sorrisi. Così l’attrice, trasformandosi in una simpatica maestra del sud Italia, decide di raccontare piccole e tenere storie tratte da un vecchio libro. E proprio da questi racconti, pupazzi e oggetti prenderanno vita e si trasformeranno in dolci e simpatici personaggi. Vincitore premio EuroPuppetFestiValsesia 2022. Repliche martedì 4 luglio alla parrocchia Santi Angeli Custodi (Tamburi, ore 19) e mercoledì 5 luglio alla parrocchia Regina Pacis (Lama, ore 20.30).

A parco Cimino, giovedì 6 luglio (in doppia replica: ore 17 e ore 18), la performance “Humana Foresta” di Antonella Iallorenzi e Raffaella Giancipoli, produzione Compagnia Teatrale Petra. Cosa accade negli spazi limite? In quegli spazi di passaggio tra il mondo abitato dall’essere umano e la natura? Un narratore conduce il pubblico lungo un percorso di scoperta del mondo naturale in ascolto degli alberi, delle loro storie e dei principi fondamentali che li rendono alberi guida, fino ad arrivare in un luogo segreto… Spettacolo itinerante riservato a max 40 bambini per replica.

In scena, lunedì 10 luglio alla parrocchia Sant’Egidio (Talsano Tramontone, ore 20.30), “Bestiario”, adattamento drammaturgico e regia Andrea Santantonio, per IAC. In un tempo antico, quando ancora le parole suonavano cupe come il suono che esce dalle grotte, in un luogo che era fermo come la pietra, gli esseri umani non sapevano scrivere… Una raccolta di favole della tradizione popolare materana, nella quale i bambini pescano a sorte, e che hanno per protagonisti gli animali: galli, ricci, volpi, formiche, topi, talpe, asini e lucciole. Replica martedì 11 luglio alla parrocchia San Massimiliano Kolbe (Paolo VI, ore 19).

Chiude, giovedì 13 luglio alla parrocchia Regina Pacis (Lama, ore 20.30), La luna nel letto con “La dea del cerchio” di e con Marianna di Muro, regia Michelangelo Campanale. Una storia di bambini, di giochi nei cortili. Una storia personale che si incrocia con il mondo mitico dell’antica Grecia. Così Marianna riapre la sua scatola dei giochi e torna a quell’estate del 1988. Del gioco di cui erano più brave, le bambine diventavano dee. Marianna era stata la dea del cerchio per tre anni di seguito, fino a quando non è arrivata lei, Elisa. Replica mercoledì 19 luglio a largo San Gaetano (Città vecchia, ore 20.30).

Biglietto 5 euro (“Luna park delle favole” 3 euro)
Info e prenotazioni al numero 366.3473430 attivo anche WhatsApp.

Il progetto “in Cortile”, terza edizione, è realizzato dal Crest. Con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

Salute

Venerdì 16, seminario alla Cittadella della Carità sulle qualità del pane

14 Giu 2023

di Angelo Diofano

“Una fetta di salute. Divulgare corretti stili di vita” è il tema del seminario formativo-informativo che si terrà alla Cittadella della Carità venerdì 16 organizzato dalle sedi locali della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) e dall’Associazione panificatori. L’evento rientra nell’ambito della “Festa del pane” che si celebra in tutt’Italia e costituisce occasione per rilanciare corretti stili di alimentazione legati particolarmente alla dieta mediterranea, mettendo in evidenza proprio l’elemento principe delle nostre mese, appunto il pane.

L’iniziativa è stata presentata lunedì mattina proprio alla Cittadella della Carità «Con la Lilt, la cui sede è nella nostra struttura– afferma il presidente della Fondazione Cittadella della Carità, avv. Salvatore Sibilla – abbiamo sviluppato un importante percorso di collaborazione che ci permette di effettuare visite ed esami diagnostici di prevenzione oncologica. Grazie alle attività di prevenzione primaria e secondaria   contribuiamo attivamente a diffondere informazioni utili per una buona vita. Auspichiamo altri incontri di questo tipo e diamo la nostra disponibilità a collaborare ancora, per elevare il livello di prevenzione nel nostro territorio a beneficio di tutti» .

“Il seminario in programma venerdì 16 – ha detto nel suo intervento la dott.ssa Perla Suma, presidente della Lilt – corona una serie di nostre iniziative per stimolare, dal punto di vista della prevenzione, un territorio  che sembra ormai da tempo abbandonato a se stesso. E lo facciamo mettendo in primo piano l’alimento immancabile sulle nostre tavole, il pane, che in Italia viene prodotto in molteplici modalità,  soprattutto in Puglia”.

“Cento grammi di pane fresco – ha detto Emma Prunella, per l’Associazione italiana panificatori -corrispondono a 63 grammi di carboidrati che nell’organismo si trasformano in glucosio e quest’ultimo in energia per i muscoli e il cervello. Quindi non comprendiamo i motivi per cui dietologi e nutrizionisti  da tempo si ostinano per eliminare il pane da un piano dietetico che, anzi, dovrebbe avere un ruolo importante. Certo, l’importante è non esagerare con la quantità e che il prodotto sia fresco di giornata e non congelato, così com’è necessario anche che l’acquisto avvenga dal panificatore di fiducia e non da punti vendita improvvisati e senza alcuna garanzia di igienicità, per la quale i controlli delle autorità preposte non sono mai eccessivi”.

“Durante il seminario presenteremo il meglio della produzione dei nostri panificatori e pasticcieri fra cui, una bella novità, il tarallino alla cozza, l’altro alimento caratteristico della nostra terra – ha concluso  Emma Prunella,  ringraziando la Lilt con la quale,  a livello locale e nazionale, si continuerà a lavorare insieme per la tutela della salute e di una salutare alimentazione”.

Gli interventi al seminario, moderati dalla dott.ssa Perla Suma, saranno a cura del dott. Francesco Schittulli, chirurgo oncologo e presidente nazionale della Lilt, della dott.ssa Tatiana Battista, dirigente medico del Dipartimento di prevenzione e responsabile del Centro screening aziendale della Asl, dei  dott.ri Augusto Giorgino e Sabrina Luzzi, rispettivamente dirigente medico e dietista del Servizio igiene alimenti e nutrizione, della dott.ssa  Margherita Taddeo, responsabile della Formazione e della segretaria provinciale dell’Associazione panificatori di Taranto, Emma Prunella.

Meeting nazionale

Giornalismo di prossimità: concluso nelle Marche il X Meeting nazionale dei giornalisti

14 Giu 2023

“Voglio rivolgere un pensiero al nostro amico e collega David Maria Sassoli. David, che tanto si è speso per avvicinare il Parlamento europeo ai suoi cittadini, ha fatto della prossimità un principio come giornalista e come politico. David diceva che l’Europa deve ritrovare l’orgoglio ed essere un modello di democrazia, di libertà e di prosperità. Diceva che l’Europa dev’essere speranza anche per chi è al di là delle nostre frontiere. Queste sue parole oggi sono più attuali che mai. La nostra Europa non è un’entità lontana, le nostre differenze e la nostra capacità di unirci sono ciò che ci rende forti. Lo abbiamo dimostrato durante la pandemia e lo stiamo dimostrando oggi schierandoci al fianco dell’Ucraina.

Una parte fondamentale del mio mandato da presidente del Parlamento europeo è quella di parlare con i cittadini: nelle città, nei comuni, nelle scuole di tutta l’Unione. Si tratta di ascoltare e imparare dai cittadini europei come far funzionare l’Europa per loro. Noi contiamo anche sul vostro aiuto, perché il giornalismo di prossimità può essere parte di questa grande sfida. Siate promotori di un giornalismo che va incontro alla gente, spiegando soprattutto ai giovani – che potranno votare per la prima volta l’anno prossimo – che nella nostra Europa contano la grandezza delle idee e la fermezza delle convinzioni.

L’Europa vale la pena, vale il vostro tempo, la vostra energia, la vostra convinzione. Vale le frustrazioni che a volte provoca. Ma non lasciate che nessuno vi convinca del contrario. La nostra Unione Europea non è perfetta, ma possiamo migliorarla e dobbiamo lottare per essa, andando a votare e convincendo anche i nostri amici e la nostra famiglia a farlo. Continuate a credere nella promessa dell’Europa”: sono queste le parole che la presidente del Parlamento europeo,Roberta Metsola, ha rivolto a tutti i partecipanti del X Meeting nazionale dei giornalisti sul “Giornalismo di prossimità”, che si è tenuto dall’8 al 10 giugno tra Grottammare e Ascoli Piceno.

Mauro Ungaro, presidente Fisc (circa 200 giornali associati) che ha sostenuto fortemente l’iniziativa, dichiara: “Dobbiamo evitare, come afferma papa Francesco il ‘duologo’ e far sì che ci sia un vero ascolto”.

Numerosi gli ospiti illustri che sono intervenuti durante i tre giorni del Meeting. Ad aprire i lavori, giovedì 8 a Grottammare, è stato il cardinale Mauro Piacenza, presidente internazionale di “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, il quale ha posto l’attenzione sul tema della prossimità della Chiesa nei confronti dei cristiani perseguitati nel mondo: “La persecuzione dei cristiani nel mondo prosegue ed incrementa. Raccontare e informare su quanto accade in questo ambito significa anche esprimere prossimità, vicinanza e sostegno alle comunità cristiane vittime di persecuzione“.

Vincenzo Corrado, direttore Ucs della Cei, ha affermato che: “il Sinodo è crocevia fondamentale in un periodo epocale e dobbiamo quindi raccoglierne gli stimoli. Abbiamo colto un’esigenza di ritorno alle origini soprattutto in merito alla comunicazione ecclesiale che deve generare comunione: l’annuncio del Vangelo deve provocare una reazione, è fondamentale quindi svecchiare il linguaggio per centrare questo obiettivo; è inoltre necessario evitare di raccontare solo noi stessi, il nostro parlare deve essere dialogico”.

 Di libertà di culto e persecuzioni dei cristiani ha parlato, venerdì 9, anche il cardinale Louis Raphaël I Sako, patriarca cattolico iracheno e presidente dei vescovi dell’Iraq: “Un tempo i cristiani erano oltre 1,5 milioni e oggi poco meno di 500mila. Ciò di cui hanno bisogno oggi i cristiani in Iraq e nel Medio Oriente è di essere ascoltati e rispettati. Non siamo cittadini di Serie B. La nostra vocazione è testimoniare la fede cristiana. Ma abbiamo bisogno di essere sempre più aiutati, ascoltati e accompagnati dalla Chiesa madre”.

Il Meeting ha registrato anche l’intervento del ministro della Famiglia Eugenia Maria Roccella, la quale ha sottolineato come “le testate locali siano tesoro di identità, tradizione, storia e anche di un modo di vivere non omologato, come quello delle grandi città”.

A seguire, di prossimità alle famiglie ed impegno per la natalità, è intervenuto Gigi De Palo, presidente della “Fondazione per la natalità”, il quale ha affermato che:è tempo di cambiare il modo di narrare la famiglia. Per tanti anni l’abbiamo descritta in modo angosciante, triste, noioso, ammuffito, grigio, come un peso da portare per tutta la vita. Ma chi vive in famiglia sa che non è tutto così e che c’è una bellezza che dobbiamo tornare a testimoniare”.

Di cosa significhi l’espressione “giornalismo di prossimità” ha parlato mons. Gianpiero Palmieri, vicepresidente della Cei e vescovo della diocesi di Ascoli Piceno: “La vicinanza alle ferite del nostro territorio, attraverso questo convegno, ci fa particolarmente grati agli organizzatori di questo Meeting realizzato nelle Marche: sapere che queste stesse ferite sono sotto gli occhi anche dei giornalisti, non ci fa sentire soli”.

A raccontare queste ferite è stato il senatore Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post – sisma, il quale ha sottolineato come la ricostruzione fisica e la riparazione sociale ed economica debbano andare di pari passo. Si tratta di applicare un principio di sinodalità – per usare un tema caro a papa Francesco – che spinge tutti gli attori in campo a valutare e camminare insieme”.

Molto seguito ed apprezzato, sabato 10 giugno, l’intervento di Agnese Pini, direttrice responsabile di “QN Quotidiano Nazionale”, “Il Resto del Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”, la quale ha affrontato diversi argomenti. Sul tema delle intelligenze artificiali la direttrice ha affermato: “Tutto quello che è nuovo ci fa paura. Ci spaventava il cellulare, ma ci faceva paura anche il fuoco! Il tema cruciale, quindi, non è la tecnologia in sé per sé, ma il fatto che lo sviluppo della tecnologia sia in mano ad aziende private che hanno un potere enorme. Questo fa paura, perché il limite del privato è economico, è il business, non è etico e morale”.

Al Meeting ha avuto spazio anche il racconto di prima mano dal fronte della guerra in Ucraina che non accenna a concludersi, dove a farne le spese sono molti civili. La toccante testimonianza di Nello Scavo, inviato di “Avvenire”, è giunta telefonicamente, mentre il giornalista era in viaggio con altri operatori dell’informazione tra la provincia di Kherson e la città portuale di Odessa. Scavo ha raccontato, come testimone diretto, le drammatiche conseguenze delle inondazioni dovute alla distruzione della diga di Nova Kakhovka, che hanno costretto centinaia di residenti a lasciare le proprie case. Ha poi condiviso con i presenti i timori per il rischio che ciascun inviato sul fronte di guerra corre ogni giorno pur di farsi “prossimo” alle vicende delle vittime. Un compito per nulla facile, che richiede molta lucidità, mentre si assiste a pochi passi da sé alla caduta delle bombe.

A concludere i lavori del Meeting è stato don Alberto Ravagnani, prete di 30 anni ed influencer molto popolare sui social. Raccontando della nascita e dello sviluppo dell’associazione LabOratorium, di cui è ideatore e fondatore, il giovane sacerdote ha illustrato le sfide future della fede a cui la Chiesa è chiamata rispondere ed ha suggerito cinque strade da seguire: mettere Gesù al centro, far tornare i giovani protagonisti, curare le relazioni, introdurre linguaggi e dinamiche moderne, abitare bene i social. “In quest’epoca – ha detto il giovane prete – per noi il prossimo è colui che è connesso con noi. I social non sono solo luoghi insidiosi e pieni di rischi, bensì anche spazi che offrono opportunità grandissime, spazi che possiamo abitare, decidendo noi come spenderci, come giocarci in questa relazione di prossimità. Se vogliamo raggiungere il mondo di oggi, allora dobbiamo essere disposti a cambiare i nostri piani, a modificare la rotta del nostro viaggio, a scomodarci, perché è solo così che noi oggi possiamo fare esperienza del Regno di Dio e possiamo farla fare anche agli altri”.

Oltre a quelli già citati, numerosi altri ospiti di riguardo sono intervenuti al Meeting: Alessandro Monteduro, direttore “Aiuto alla Chiesa che Soffre – Italia”; Thierry Bonaventura, communication manager Segreteria generale del Sinodo; Cristiane Murray, vicedirettrice della sala stampa della Santa Sede; Vincenzo Corrado, direttore Ucs, Conferenza episcopale italiana; Paolo Curtaz, scrittore e teologo italiano; Massimiliano Padula, sociologo, docente Pontificia Università Lateranense; Vincenzo Varagona, presidente Ucsi; Marco Impagliazzo, Comunità di Sant’Egidio;Mariangela Campo, esperta di giornalismo costruttivo; Giancarlo Giuffrè, da anni nel mercato dell’Information Technology; Fabio Colagrande, vicecoordinatore di Radio Vaticana.

Andrea Assenti, consigliere della Regione Marche, dichiara: “Siamo molto felice di aver accolto nella nostra Regione il X Meeting nazionale dei giornalisti che ha registrato la partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da quasi tutte le Regioni Italiane, dalla Sicilia fino al Trentino, dalla Sardegna alla Valle d’Aosta, attraversando tutta la penisola. Oltre ad aver avuto ospiti di grandissimo rilievo, il Meeting ha fatto conoscere ed apprezzare il nostro territorio per le sue peculiarità ed eccellenze”.

Il Meeting, condotto dai consiglieri nazionali Fisc Marilisa Della Monica (Sicilia) e Walter Lamberti (Piemonte), è stato organizzato in collaborazione con il quotidiano “Avvenire”, l’emittente televisiva “Tv2000”, la Fisc, l’Ucsi, l’ordine nazionale dei giornalisti, l’Agenzia Sir, l’Ucs della Conferenza episcopale italiana.

Tra gli organizzatori del Meeting figurano anche Alessandra Ferraro, capo redattrice Rai; Giovanni Tridente, docente e direttore di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce; Daniele Rocchi, giornalista dell’agenzia stampa Sir, don Giampiero Cinelli e il dott. Simone Incicco. La segreteria organizzativa è stata affidata alla giornalista Carletta Di Blasio.

Gli organizzatori del Meeting ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile l’evento a livello istituzionale: la Regione Marche con il consigliere Andrea Assenti, la Provincia di Ascoli Piceno con il presidente Sergio Loggi, il Comune di Ascoli Piceno con il sindaco Marco Fioravanti, l’azienda Start con il presidente Enrico Diomedi, il Ciip con il presidente Giacinto Alati.

 

Ringraziano inoltre anche gli sponsor e i sostenitori: la “Shalom Editrice”, l’“Hotel Parco dei Principi”, la “Banca di Ripatransone e del Fermano”, la “Tecnavia”, l’azienda “Simplast”, l’associazione “43° Parallelo”, i Vivaisti di Grottammare, la Cantina “Biagi”, la Casa Vinicola Carminucci, la Tenuta Santori, la Pizzeria “Concetti”, il Bar “Cafè del Mar”, la Gelateria “La Meraviglia”, l’azienda “Migliori” di Ascoli Piceno e tanti altri.

Ricordo

Giraldi: “Francesco Nuti ci lascia in eredità una comicità generosa e mai invadente”

Così sostiene il critico e presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei, ricordando il regista, interprete e cantante toscano scomparso nel pomeriggio di lunedì 12 giugno

foto Ansa/Sir
14 Giu 2023

di Sergio Perugini

“Francesco Nuti lascia il segno di una comicità appartata e indifesa, mai invadente, fatta di generosità e momenti di tenerezza, segnata anche dalla tipica schiettezza toscana che si tiene lontana però dalla volgarità”. Così Massimo Giraldi, critico e presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei, ricordando il regista, interprete e cantante toscano Francesco Nuti, scomparso nel pomeriggio di lunedì 12 giugno dopo una lunga malattia.
Classe 1955, Francesco Nuti si forma nell’ambiente toscano, nella sua Prato. Negli anni ’70, poco più che ventenne, si lega al gruppo comico dei Giancattivi – con lui Alessandro Benvenuti e Athina Cenci –, esibendosi prima nei cabaret poi subito dopo in radio e televisione, in particolare nella trasmissione cult “Non Stop. Ballata senza manovratore” (1977-79) targata Enzo Trapani. Il passo verso il grande schermo è dietro l’angolo insieme all’amico e collega Benvenuti. “Nuti esordisce al cinema – spiega Giraldi – con due titoli che sono tutto un programma: ‘Ad Ovest di Paperino’ del 1981 di Alessandro Benvenuti e ‘Madonna che silenzio c’è stasera’ del 1982 di Maurizio Ponzi, titoli che chiariscono la proposta di una comicità malinconica e surreale ai limiti dell’assurdo”. Sempre con Ponzi gira “Io, Chiara e lo Scuro” nel 1983 – dove Nuti oltre a essere interprete partecipa anche alla sceneggiatura –, opera che permetterà all’attore toscano di vincere il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior interprete.
La definitiva svolta arriva tra il 1985 e il 1990, quando Nuti passa dietro alla macchina da presa firmando una serie di titoli che gli regalano grane popolarità e consensi: anzitutto “Casablanca, Casablanca” (1985) con Giuliana De Sio, film con cui ottiene un altro David di Donatello come sempre miglior protagonista, seguito da “Tutta colpa del paradiso” (1985), “Stregati” (1986) con Ornella Muti e “Caruso Pascoski (di padre polacco)” (1988) con Clarissa Burt. Il decennio Ottanta si rivela davvero una stagione d’oro per l’artista toscano che dimostra di essere persino un bravo cantante, partecipando anche in gara al Festival di Sanremo nel 1988 con il brano “Sarà per te”.
“L’ascesa – aggiunge Giraldi – prosegue spedita fino a ‘Donne con le gonne’ del 1991. Poi arriva l’azzardo di “OcchioPinocchio’ nel 1994, impresa superiore alle sue possibilità che pone una battuta d’arresto a una carriera sostanzialmente senza inciampi. Seguiranno titoli che si riallacciano al suo stile e alla sua consolidata linea di racconto; un periodo comunque segnato da ricorrenti difficoltà e problemi di salute”. Di quegli anni sono “Il signor Quindicipalle” (1998) con Sabrina Ferilli, “Io amo Andrea” (2000) con Francesca Neri e “Caruso, zero in condotta” (2001). Gli anni Duemila si rivelano particolarmente difficili, non solo dal punto di vista artistico, ma soprattutto a livello personale: Nuti deve fronteggiare sia una insidiosa depressione che dipendenze da alcolici. Nel 2006 cade rovinosamente dalle scale e finisce in coma. Seguirà un faticoso cammino di riabilitazione che lo terrà definitivamente lontano dal set. “Francesco Nuti ci mancherà, e molto. E con lui quella sua comicità originale, giocosa, striata di nostalgia”, conclude Giraldi.

 

Diocesi

La tradizione del pane benedetto per la festa di Sant’Antonio

foto F. Paolo Occhinegro
13 Giu 2023

di Angelo Diofano

Buste e sacchetti contenenti pane offerto da devoti, secondo consuetudine familiare oppure per grazia ricevuta, sono stati benedetti martedì mattina, 13 giugno, nella maggior parte delle chiese cittadine in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova. È da giorni che i panificatori tarantini fanno gli straordinari, lavorando giorno e notte su ordinazione dei devoti per preparare panini e soprattutto il tradizionale pane nella particolare forma detta appunto “Sant’Antonio”. Il tutto, per essere pronto in tempo per la prima messa della giornata, al cui termine è stata effettuata la benedizione. Il rito, come ogni anno è stato particolarmente sentito nelle due parrocchie dove sono programmati solenni festeggiamenti in onore del santo francescano, cioè quella di San Francesco De Geronimo, al quartiere Tamburi, e quella al Borgo intitolata proprio al santo. Sul sagrato di quest’ultima, per tutta la mattinata ininterrottamente, i devoti hanno portato il pane in gran quantità per la benedizione impartita dal giovane diacono don Stefano Manente.

La tradizione del pane sarebbe correlata al miracolo della resurrezione di Tommasino, un bimbo di appena venti mesi di Padova annegato in un recipiente pieno d’acqua. Alla vista del figlioletto privo di vita, la madre proruppe in lacrime e iniziò a pregare fervorosamente Sant’Antonio perché concedesse il miracolo di far tornare in vita il figlio, promettendo di donare ogni anno ai poveri una quantità di grano corrispondente al peso del suo bimbo. Accettata la promessa, il santo soffiò la vita nel bambino che riprese a respirare fra la gioia indescrivibile della mamma.

In serata i festeggiamenti sono proseguiti nelle due parrocchie per tutta la giornata con sante messe con foltissima partecipazione di fedeli. In serata si sono svolte le solenni processioni, seguite da momenti di animazione all’aperto e, al quartiere Tamburi, dai fuochi pirotecnici conclusivi.

Musica

Russell Crowe a Taranto per realizzare la sua vocazione originale

L'attore e regista premio Oscar ne "Il gladiatore"
13 Giu 2023

di Paolo Arrivo

Nessuno avrebbe immaginato di vederlo in riva allo Jonio. O meglio, si poteva ipotizzare che ci sarebbe arrivato in veste di turista, come le tante star che scelgono la Puglia per le loro vacanze; oppure per fare ciò che lo ha reso famoso in tutto il mondo: il mestiere dell’attore. Invece Russell Crowe sarà a Taranto per suonare. Accadrà il 22 giugno, quando il premio Oscar si esibirà con il suo gruppo denominato “Indoor garden party”, affiancato dai The gentlemen barbers. Location dell’evento sarà l’Arena della Villa Peripato. Si tratta di un appuntamento fuori cartellone dell’Orfeo summer festival.

Indoor garden party

Un evento, una band, un happening. Così Russell Crowe ha definito l’Indoor garden party. “È fluido – aggiunge, chiarendone la sostanza – il personale cambia, ma è sempre numeroso. È come un festival in cui raduno persone che ammiro, musicisti e cantastorie, e mettiamo su uno spettacolo”. Una presenza importante è la cantante irlandese Lorraine O’Reilly. Quella di RC è sempre assicurata, con la sua voce e la chitarra imbracciata. Nel 2017 il gruppo ha pubblicato l’album The Musical.

Russell Crowe, il Gladiatore che sognava di essere una rockstar

Prima di vincere l’Oscar con il film di Ridley Scott, tanto famoso, fortunato, quanto amato, l’attore e regista neozelandese si faceva chiamare Russ Le Roq: il suo sogno era di realizzarsi e guadagnare la fama come cantante. Un cantautore che incontrò difficoltà. Tuttavia, ha continuato a coltivare la passione per la musica. Dai Roman Antix ai 30 Odd Foot of Grunts a The Ordinary Fear of God (La consueta paura di Dio) a Indoor garden party: negli anni, a partire dagli Ottanta, sono cambiati i nomi e gli elementi delle band che non ha mai smesso di formare. La musica continua ad avere un posto importante nella sua esistenza intensa e gratificante. Lui stesso lo ha dichiarato, ricordando che la vera svolta è arrivata con l’avvento del punk, inteso come la classica mentalità ribelle, la volontà di andare controcorrente.

Il tour in Italia

Il gruppo Indoor garden party debutterà martedì prossimo 20 giugno a Catanzaro. L’evento sarà occasione anche per celebrare i 20 anni del Magna Grecia Film festival. Il 25 giugno, dopo Taranto, raggiungerà Roma capitale. Poi Bologna il 27. E gli incassi del concerto in Emilia Romagna andranno a sostegno degli alluvionati: un gesto encomiabile, segno di rispetto attenzione sensibilità, che non ha avuto Bruce Springsteen a Ferrara, proprio nell’immediatezza della catastrofe portatrice di morti e danni – era il 18 maggio. Ampio il repertorio che la band presenterà. Un mix di rock, folk e country, tra cover e brani originali, tanti dei quali portano la firma di Russell Crowe come co-autore. Il nome è di grande richiamo. Ci sarà poi, all’Arena della Villa Peripato (start alle ore 21), la curiosità di vedere se la musica portata sul palco vale quanto la spada di Massimo Decimo Meridio, che gli ha dato la libertà.

Rigenerazione sociale

Antichi mestieri, Acli: a Roma la presentazione dei risultati del progetto “Made in Mediterraneo”

13 Giu 2023

Martedì 13 giugno, a Roma, verranno presentati i risultati del primo triennio del progetto “Made in Mediterraneo”, promosso dalle Acli Roma e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. L’iniziativa ha puntato a riaffermare il valore e l’importanza degli antichi mestieri e del lavoro artigiano, per favorire la sopravvivenza e il ritorno delle botteghe artigiane, ma ha anche promosso l’avvicinamento e la formazione dei giovani in questo settore, che può offrire importanti opportunità occupazionali.
“Sostenere le botteghe storiche, conservare, valorizzare e dare un futuro alla memoria degli antichi mestieri e contestualmente formare i ragazzi all’artigianato che ad oggi rappresenta una reale possibilità di inserimento nel mondo del lavoro sono i valori di ‘Made in Mediterraneo’ – afferma Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma aps –, obiettivi ai quali come Acli di Roma siamo strettamente interconnessi perché coniugano l’impegno a favore del lavoro dignitoso alla promozione dei giovani e alla tutela delle specificità della nostra città. Un progetto complesso ma dal grande impatto sociale, reso possibile grazie alla Fondazione Terzo Pilastro, che ringrazio sentitamente per aver creduto insieme a noi nell’importanza di questo piccolo ma significativo atto di semina che mette al centro la cura. La cura dei dettagli tipica del lavoro artigiano e la cura delle relazioni tra i giovani, maestri e territorio in un costante dialogo tra tradizione e innovazione”.
Commenta Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: “La bottega storica e, con essa, la cultura artigianale in essa racchiusa andrebbero protette con le stesse risorse e la medesima energia con le quali vengono tutelati i monumenti di una città. Ogni bottega storica che chiude è una ferita insanabile per la cultura del nostro Paese, un bagaglio di conoscenze antiche che non verranno mai tramandate ai posteri, in quanto si tratta di esperienze professionali e mestieri trasmessi di padre in figlio. In un’epoca in cui la globalizzazione incontrollata ha ormai sopraffatto il pianeta, i prodotti di massa si realizzano in serie e sono uguali a loro stessi ovunque (in Italia come in Giappone o negli Stati Uniti), gli acquisti si effettuano prevalentemente on-line ed i servizi passano per le app degli ‘smartphone’, ritengo fermamente che le tradizioni artigiane siano un valore da salvaguardare con tutte le nostre possibilità. Per questo motivo la Fondazione Terzo Pilastro, su mio impulso, da sempre si adopera per la salvaguardia degli antichi mestieri artigiani, in quanto parte integrante della cultura di ogni popolo.
Questo processo passa anche e soprattutto attraverso la formazione delle nuove generazioni, che, introdotte ed appassionate a questo prezioso universo di conoscenze e tradizioni, possono auspicabilmente beneficiare di nuove prospettive di occupazione, in un periodo storico in cui sia l’industria che l’agricoltura purtroppo arrancano”.

Diocesi

“Guarda in cielo e conta le stelle”: l’esperienza del pre-seminario dal 23 al 25 giugno

13 Giu 2023

di Angelo Diofano

’Guarda in cielo e conta le stelle!’ In cammino con Abramo” è il tema che l’équipe del seminario diocesano propone ai ragazzi dai 12 ai 17 anni che vorranno partecipare a un periodo di tre giorni, dal 23 al 25 giugno, nella struttura di Poggio Galeso alla scoperta della chiamata di Dio per ciascuno. Il tutto, rivivendo l’esperienza di Abramo che viene sollecitato dal Padre a uscire da quella che oggi viene chiamata la propria “comfort zone” per un progetto che ha contemporaneamente del meraviglioso e dell’incredibile, dove l’anima si apre all’infinito nell’amore verso Dio il prossimo. L’iniziativa giunge a chiusura dell’itinerario di incontri vocazionali svoltisi ogni mese per tutto un anno, finalizzati alla scoperta del germe vocazionale (finalizzato alla formazione della famiglia o all’impegno presbiterale, che sia) che ognuno ha dentro di sé.

L’esperienza del pre-seminario si svolgerà ripercorrendo le tappe della chiamata di Abramo a uscire dalla sua terra nella trattazione di quattro parole chiave della sua vicenda: Ascolto, Alleanza, Fraternità, Dono. Per ognuna di essa i seminaristi proporranno una drammatizzazione, seguita da momenti di riflessione, condivisione, gioco, laboratori creativi e di preghiera. Il tutto, sotto la guida dell’équipe del Poggio Galeso (il rettore del seminario don Francesco Maranò, il suo vicario don Francesco Manisi e il padre spirituale don Lucangelo de Cantis), con l’aiuto della salesiana suor Maria Grazia, i coniugi Valeria e Dani Colucci e di un animatore oratoriale e il prezioso apporto dei sei seminaristi.

Le adesioni saranno raccolte entro giovedì 15 nell’auspicio che i parroci sappiano individuare e sensibilizzare nei propri gruppi i ragazzi idonei a tale esperienza, per un’apertura maggiore all’Infinito e nel servizio al prossimo, interessato a iniziare la vita comunitari a partire dal prossimo settembre.

Info: 340.9705114, riferito al rettore don Francesco Maranò; 328.7724556, don Francesco Manisi.

Musica

Medimex: ‘Racconti’ in programma dal 14 al 17 giugno a Taranto

Steve Hunter che racconta Lou Reed, Simona Molinari in un omaggio a Burt Bacharach, Tullio De Piscopo e Valentina Magaletti impegnati in un Drum Summit, i Baustelle che ricordano Lucio Battisti e Serena Brancale che rende omaggio alle regine della Black Music: appuntamenti dedicati ad artisti, scene e periodi che hanno lasciato un segno

13 Giu 2023

Steve Hunter che racconta Lou Reed, Simona Molinari in un omaggio a Burt Bacharach, Tullio De Piscopo e Valentina Magaletti impegnati in un Drum Summit, i Baustelle che ricordano Lucio Battisti e Serena Brancale che rende omaggio alle regine della Black Music sono i protagonisti dei Racconti, appuntamenti dedicati ad artisti, scene e periodi che hanno lasciato un segno, in programma nell’ambito del Medimex 2023, che si svolgerà a Taranto dal 13 al 18 giugno con i concerti di Echo & the Bunnymen, Diodato, The Murder Capital, Skunk Anansie, Tom Morello e The Cult. Primo appuntamento mercoledì 14 giugno alle ore 19.15 al MArTA,  Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Lou Reed Underground di velluto con Ernesto Assante, Gino Castaldo e Steve Hunter. Lou Reed è riuscito a spostare l’equilibrio di tutti i fattori mettendo la musica, anzi l’arte, in una prospettiva del tutto inedita, cambiando se stesso e il proprio mondo. Un’occasione per ripercorrere l’avventura di uno dei più grandi artisti del Novecento, con il chitarrista del disco manifesto “Rock ‘n’ Roll Animal” del 1973,  e un ottimo modo per fare tesoro della sua lezione per immaginare il futuro. Sempre mercoledì 14 giugno alle ore 21.00 al Teatro Fusco Burt Bacharach. Il grande cuore della canzone con Ernesto Assante, Gino Castaldo e Simona Molinari. La rivoluzione degli anni Sessanta è passata anche per le mani e la mente di Burt Bacharach, autore di uno dei più grandi canzonieri di tutti i tempi, innovatore inarrivabile, maestro di melodia, visionario sentimentale, musicista in grado di mettere insieme la grande tradizione del pop e spingerla, decisamente, verso il futuro. Raccontare la sua storia, con la collaborazione di una delle più grandi cantanti italiane di oggi, Simona Molinari, è un modo per rimettere in sintonia il cuore e la mente, con alcune delle più belle canzoni di tutti i tempi. Giovedì 15 giugno alle ore 21.00 al Teatro Fusco Drum Summit con Ernesto Assante, Tullio De Piscopo e Valentina Magaletti, Parlare con il ritmo, vivere con il ritmo, pensare con il ritmo, creare con il ritmo. Queste sono le regole di vita per Tullio De Piscopo, uno dei musicisti più importanti della musica italiana degli ultimi sessant’anni, Jazzista, ma in grado di parlare la lingua del pop come quella del rock, creativo e sorprendente, De Piscopo incontra, in questo ‘Drum Summit’, nel quale ripercorreremo la storia dello strumento e ricorderemo i grandi batteristi che l’hanno animata, una delle musiciste più apprezzate e richieste della musica italiana di oggi, Valentina Magaletti, in un confronto e una sfida all’ultimo suono. Venerdì 16 giugno alle ore 19  Lucio Battisti: il compleanno della grande canzone italiana con Ernesto Assante, Gino Castaldo e i Baustelle. Una serata speciale, in cui celebrare gli 80 anni di Lucio Battisti e ripercorrere l’avventura musicale del personaggio che ha contribuito a trasformare completamente la canzone italiana. Una serata speciale in cui i Baustelle saranno non ‘ospiti’ ma protagonisti con la loro musica e celebreranno con noi dal vivo Battisti e la sua arte. Infine sabato 17 giugno alle ore 19.00 al Teatro Fusco Le regine della Black Music: da Aretha Franklin a Beyoncé con Gino Castaldo e Serena Brancale, Dagli anni Sessanta agli anni Duemila, il percorso delle voci femminili della black music ha visto un susseguirsi di stelle che hanno letteralmente illuminato il cielo della musica. Personaggi come Aretha Franklin, Tina Turner, Withney Houston e Beyoncé, solo per citare alcune delle più famose, hanno ridisegnato i confini della vocalità, hanno messo insieme innovazione e passione, sentimento e ricerca, divertimento e gioia. E Serena Brancale con noi metterà in scena con la sua voce le traiettorie affascinanti della Black Music che è nel cuore della musica di oggi.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Modalità di partecipazione e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito medimex.it

 

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, finanziato a valere sul POR PUGLIA FESR-FSE 2014/2020 il futuro alla portata di tutti Asse VI Azione 6.8 realizzato nell’ambito dell’accordo tra Teatro Pubblico Pugliese e Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione, in collaborazione con Assessorato alle Politiche Giovanili Regione Puglia/ARTI con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con il contributo di Birra Raffo, birra ufficiale del Medimex, Taranto 2026 XX Giochi del Mediterraneo.