Incontri del Mediterraneo

Papa Francesco a Marsiglia: “In Europa c’è bisogno di un sussulto di umanità”

Nella messa al Velodrome, il pontefice ha chiesto all’Europa di non blindare i cuori di fronte “al tragico scarto della vita umana, che oggi viene rifiutata in tante persone che emigrano”

foto Vatican media/Sir
25 Set 2023

di Maria Michela Nicolais

“Le nostre città metropolitane e tanti Paesi europei come la Francia, in cui convivono culture e religioni diverse, sono una grande sfida contro le esasperazioni dell’individualismo, contro gli egoismi e le chiusure che producono solitudini e sofferenze”. Nell’omelia della messa al Velodrome di Marsiglia, davanti a 60mila persone e al presidente Macron, il papa ha chiesto un sussulto di umanità al nostro continente. Perché la fede “genera un sussulto dinanzi alla vita”, e sussultare “significa essere toccati dentro, avere un fremito interiore, sentire che qualcosa si muove nel nostro cuore”: “È il contrario di un cuore piatto, freddo, accomodato nel quieto vivere, che si blinda nell’indifferenza e diventa impermeabile, che si indurisce, insensibile a tutto e a tutti, pure al tragico scarto della vita umana, che oggi viene rifiutata in tante persone che emigrano, così come tanti bambini non nati e tanti anziani abbandonati”.

“Un cuore freddo e piatto trascina la vita in modo meccanico, senza passione, senza slanci, senza desiderio. E di tutto questo, nella nostra società europea, ci si può ammalare: il cinismo, il disincanto, la rassegnazione, l’incertezza, un senso generale di tristezza – l’analisi di Francesco -; una vita “senza sussulti” è quella tipica di un’epoca dalle “passioni tristi”.

Chi è generato alla fede, invece, “riconosce la presenza del Signore, come il bimbo nel grembo di Elisabetta”: “Riconosce la sua opera nel germogliare dei giorni e riceve occhi nuovi per guardare la realtà; pur in mezzo alle fatiche, ai problemi e alle sofferenze, scorge quotidianamente la visita di Dio e da lui si sente accompagnato e sostenuto”. “Dinanzi al mistero della vita personale e alle sfide della società, chi crede ha un sussulto, una passione, un sogno da coltivare, un interesse che spinge a impegnarsi in prima persona”, ha spiegato il papa: “Sa che in tutto il Signore è presente, chiama, invita a testimoniare il Vangelo per edificare con mitezza, attraverso i doni e i carismi ricevuti, un mondo nuovo”.

“La visita di Dio non avviene attraverso eventi celesti straordinari, ma nella semplicità di un incontro”, ha garantito Bergoglio osservando che l’esperienza della fede, oltre a un sussulto dinanzi alla vita, genera anche un sussulto dinanzi al prossimo: “Dio viene sull’uscio di una casa di famiglia, nel tenero abbraccio tra due donne, nell’incrociarsi di due gravidanze piene di stupore e di speranza. E in questo incontro c’è la sollecitudine di Maria, la meraviglia di Elisabetta, la gioia della condivisione. Ricordiamolo sempre, anche nella Chiesa: Dio è relazione e ci fa visita spesso attraverso gli incontri umani, quando ci sappiamo aprire all’altro, quando c’è un sussulto per la vita di chi ogni giorno ci passa accanto e quando il nostro cuore non rimane impassibile e insensibile dinanzi alle ferite di chi è più fragile”.
“Impariamo da Gesù ad avere fremiti per chi ci vive accanto, impariamo da lui che, dinanzi alle folle stanche e sfinite, sente compassione e si commuove, ha sussulti di misericordia dinanzi alla carne ferita di chi incontra. Bisogna cercare d’intenerire i nostri cuori, rendendoli sensibili alle pene e alle miserie del prossimo, e pregare Dio di darci il vero spirito di misericordia, che è propriamente il suo stesso spirito, fino a riconoscere che i poveri sono i nostri signori e padroni”, la citazione di San Vincenzo de Paoli: “Penso ai tanti sussulti della Francia, a una storia ricca di santità, di cultura, di artisti e di pensatori, che hanno appassionato tante generazioni”.“Anche oggi la nostra vita, la vita della Chiesa, la Francia, l’Europa hanno bisogno di questo: della grazia di un sussulto, di un nuovo sussulto di fede, di carità e di speranza”, l’indicazione di rotta: “Abbiamo bisogno di ritrovare passione ed entusiasmo, di riscoprire il gusto dell’impegno per la fraternità, di osare ancora il rischio dell’amore nelle famiglie e verso i più deboli, e di rinvenire nel Vangelo una grazia che trasforma e rende bella la vita”. “Guardiamo a Maria, che si scomoda mettendosi in viaggio e ci insegna che Dio è proprio così: ci scomoda, ci mette in movimento, ci fa sussultare, come accadde a Elisabetta”, l’invito finale: “E noi vogliamo essere cristiani che incontrano Dio con la preghiera e i fratelli con l’amore; cristiani che sussultano, vibrano, accolgono il fuoco dello Spirito per poi lasciarsi bruciare dalle domande di oggi, dalle sfide del Mediterraneo, dal grido dei poveri, dalle sante utopie di fraternità e di pace che attendono di essere realizzate. Insieme a voi prego la Madonna, Notre Dame de la Garde, che vigili sulla vostra vita, che custodisca la Francia e l’Europa intera e che ci faccia sussultare nello Spirito”.

“Desidero salutare i fratelli e le sorelle venuti da Nizza, accompagnati dal vescovo e dal Sindaco, e sopravvissuti al tremendo attentato del 14 luglio 2016 – il saluto del papa al termine della messa -. Rivolgiamo un ricordo orante a quanti persero la vita in quella tragedia e in tutti gli atti terroristici perpetrati in Francia e in ogni parte del mondo”, l’appello di Francesco: “Il terrorismo è codardo. E non stanchiamoci di pregare per la pace nelle regioni devastate dalla guerra, soprattutto per il martoriato popolo ucraino”.

“La dignità dei lavoratori sia rispettata, promossa e tutelata!”, l’appello unito ad un pensiero speciale “per le persone in difficoltà e per tutti i lavoratori di questa città”. “Abbraccio tutta la Chiesa marsigliese, con le sue comunità parrocchiali e religiose, con i suoi numerosi istituti scolastici e le sue opere caritative”, l’esordio del saluto papale: “Quest’arcidiocesi è stata la prima al mondo ad essere consacrata al Sacro Cuore di Gesù, nel 1720, durante un’epidemia di peste; è dunque nelle vostre corde essere segni della tenerezza di Dio, anche nell’attuale epidemia dell’indifferenza”.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO

Leggi anche
Emergenze sociali

Sella (Don Bosco 2000), “L’aggressione subita dalla nave Ocean Viking è fatto gravissimo e inaccettabile”

“L’aggressione subita dalla nave Ocean Viking nei giorni scorsi da parte della Guardia costiera libica è un fatto gravissimo e inaccettabile. Sparare per venti minuti consecutivi contro un’imbarcazione umanitaria che aveva appena tratto in salvo decine di persone, tra cui minori, significa attentare deliberatamente alla vita di migranti innocenti e di operatori impegnati in missioni […]

Femminicidi: occorre lavorare a una scuola dei sentimenti

Ancora un femminicidio. Una donna di 46 anni di origini marocchine residente a Foggia è stata uccisa a coltellate nel corso della notte. A quanto si apprende, aveva presentato una denuncia nei confronti dell’ex compagno, suo connazionale, ed era protetta dalla normativa codice rosso. Ma questo non l’ha salvata. Sul fronte opposto, ieri pomeriggio si […]

27 luglio, lo sciopero per la dignità nella memoria di Francesco

“Mi sento peccatore, sono sicuro di esserlo; sono un peccatore al quale il Signore ha guardato con misericordia. Come ho detto presentandomi ai carcerati della prigione di Palmasola, nel mio viaggio apostolico in Bolivia nel 2015: quello che sta davanti a voi è un uomo perdonato. Un uomo che è stato ed è salvato dai […]
Hic et Nunc

Verso una pace “disarmata e disarmante”. Il tema della Giornata mondiale 2026

La pace sia con tutti voi: verso una pace “disarmata e disarmante”: il tema del messaggio di papa Leone per la Giornata mondiale della pace 2026, reso noto dal comunicato del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale del 26 agosto 2025, è un richiamo ad una responsabilità condivisa, che parte dalle parole per […]

Nel ricordo dell’arrivo a Grottaglie delle spoglie di San Francesco De Geronimo

Nell’ottantesimo anniversario dell’arrivo a Grottaglie delle spoglie di San Francesco De Geronimo, il rettore don Franco Spagnulo rende noto che nel santuario dedicato al santo grottagliese martedì 26 agosto alle ore 18.30 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento. Questo, in preparazione al novenario dei festeggiamenti in onore del santo  che […]

Maria Ss. del Monte Carmelo, festa in contrada Ferrari (Martina Franca)

Sabato 9 e domenica 10 agosto si svolgono in contrada Ferrari, in agro di Martina Franca, le celebrazioni in onore di Maria Santissima del Monte Carmelo, a cura della parrocchia Regina Mundi. Così il parroco don Martino Mastrovito annuncia il programma: “Carissimi fratelli e sorelle, con grande gioia annunciamo i festeggiamenti in onore di Maria […]
Media
29 Ago 2025