Percorso al sacerdozio

A cinque tarantini i ministeri del lettorato e dell’accolitato

foto seminario regionale di Molfetta
07 Mar 2024

di Angelo Diofano

Domenica 10 marzo, nella cappella maggiore del Pontificio seminario regionale pugliese Pio XI, alle ore 16, il vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, mons. Fabio Ciollaro, presiederà la celebrazione eucaristica per il conferimento a 22 seminaristi dei ministeri del lettorato e dell’accolitato, tappa importante nell’ambito del percorso verso il sacerdozio.

Per gli appartenenti alla nostra diocesi, diventeranno Lettori: Roberto Carbotti e a Samuele Pio de Vergiliis (entrambi della parrocchia di Maria Santissima del Monte Carmelo, Grottaglie, al quarto anno del seminario maggiore); nuovi accoliti, invece, saranno: Antonello Bruno (parrocchia San Domenico, Martina Franca), Antonio Acclavio (parrocchia Maria Santissima del Rosario, Talsano) Alessio Schirano (parrocchia San Pio X, Taranto), tutti frequentanti il quinto anno del seminario maggiore.

Quaresima

Il programma della confraternita dell’Addolorata
Venerdì 8 arriva il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa

06 Mar 2024

di Angelo Diofano

Tutto è pronto alla confraternita dell’Addolorata che venerdì 8 marzo accoglierà il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, la cui permanenza nella chiesa di San Domenico, come dieci anni fa in San Francesco di Paola, costituirà occasione di grande afflusso di fedeli. Il programma della tappa tarantina della peregrinatio, assieme a quello delle iniziative confraternali in preparazione ai Riti della Settimana Santa, è stato illustrato mercoledì mattina nell’oratorio del sodalizio dal priore Giancarlo Roberti e dal padre spirituale mons. Emanuele Ferro. “Le lacrime della Vergine Maria – ha detto quest’ultimo – sono un forte richiamo per ciascuno di noi alla conversione ma anche balsamo di consolazione”. Mons. Emanuele Ferro ha ricordato il prodigioso evento verificatosi a Siracusa nel ’53 nella casa di giovani sposi, la cui veridicità fu accertata da una commissione medica di cui a capo era un professionista ateo. 

L’arrivo del reliquiario sarà alle ore 17 nella piazza d’armi del castello aragonese (accesso libero) da dove muoverà il corteo con i confratelli in abito di rito fino a San Domenico, con tappa intermedia in cattedrale per la proiezione del documentario sull’evento e il saluto ai missionari siracusani che animeranno la peregrinatio. Particolarmente significativa sarà la collocazione del reliquiario accanto all’Addolorata, a rimarcare ancora di più il dolore della Madre per i peccatori e, perché no, per la situazione occupazionale e ambientale della città, ancor più problematica in questi ultimi tempi. Alle ore 19 ci sarà la messa dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alle ore 20.30 la catechesi penitenziale con possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione; la chiesa che resterà aperta fino a mezzanotte. L’indomani, sabato 9, nel pomeriggio è prevista la visita con il reliquiario alle case degli ammalati e, dopo la messa delle ore 18.30, si svolgerà la veglia mariana di preghiera con gruppi e confraternite. Domenica 10, infine, sante messe alle ore 10 e alle ore 11; dopo quest’ultima, saluto alla reliquia sulle note di “Mamma!”, la marcia funebre di Rizzola, appropriata per l’evento, eseguito dalla Grande Orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto”, che presterà servizio anche durante la processione.

Lunedì 11 alle ore 15 la confraternita dell’Addolorata animerà, assieme a quella del Carmine, la consueta Via Crucis alla casa circondariale.

Particolarmente intensa sarà la giornata di mercoledì 13, a partire, in San Domenico, dalla mostra fotografica del concorso “La lunga notte della Madre” con l’esposizione dei simboli del pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata; le visite saranno possibili fino a venerdì 15 marzo dalle ore 9 alle 19, con numerose prenotazioni di scolaresche, come avvenuto lo scorso anno. Sempre mercoledì 13, ma al castello aragonese, alle ore 17 sarà inaugurata la mostra sui cinquant’anni del concerto del Lunedì di Passione in San Domenico, a cura della confraternita e dell’associazione “Vittorio Manente e la storia della Banda della Marina Militare””, con numerose foto relative alle esibizioni della gloriosa Banda Centrale della Marina Militare diretta dal maestro Vittorio Manente, di cui saranno esposti spartiti originali; anche questa mostra chiuderà i battenti venerdì 15 marzo.

Sabato 16 marzo, in San Domenico, alle ore 18 sarà presentato il libro fotografico “La sete di Dio” a cura di mons. Emanuele Ferro e Raimondo Musolino, presidente del Circolo “Il Castello” (presente alla conferenza stampa) al quale si devono le immagini dei Riti di Taranto, Castellaneta, Grottaglie, Lizzano, Manduria Martina Franca, Massafra, Mottola, Pulsano, Sava e Talsano. Oltre ai curatori della pubblicazione, interverranno l’assessore al turismo Gianfranco Lopane, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, Francesco Falcone in rappresentanza di Symbolum Ets, con il coordinamento della direttrice di Radio Cittadella, Marina Luzzi.

Le medesime foto,in formato grande, saranno esposte il Giovedì Santo nel centro San Gaetano.

Dopo la Via Crucis lungo l’antica “strada Maggiore” della quinta domenica di Quaresima, l’appuntamento sarà per lunedì 18 marzo, alle ore 19 in San Domenico per la50.ma edizione del concerto di musiche tradizionali con la Fanfara Dipartimentale Marina Sud diretta dal maestro Michele Di Sabato; durante la serata ci sarà premiazione del concorso fotografico “La lunga notte della Madre”.

Venerdì 22 marzo, alle ore 18.30, funzione solenne della Commemorazione dei Sette Dolori di Maria (la cosiddetta “festa piccola”), da cui ebbero origini i riti tradizionali della confraternita dell’Addolorata.

La Domenica delle Palme, alle ore 18, i confratelli si ritroveranno in San Domenico per l’assemblea straordinaria finalizzata all’aggiudicazione dei simboli del pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata.

Lunedì 25 marzo, alle ore 18.30, si terrà il commento delle “Tre ore di agonia di Nostro Signore Gesù Cristo” (Le Sette Parole).

Infine, alla mezzanotte del Giovedì Santo, tutti sul pendio ad attendere l’inizio del doloroso pellegrinaggio della Madre per le vie della città.

Diseguaglianze uomo-donna

8 marzo, Volpato (coordinamento donne): un impegno e una riflessione che devono durare tutto l’anno

06 Mar 2024

“L’8 marzo deve diventare una giornata di riflessione e rivendicazione, non possiamo sentire parlare ancora di festa in una società dove siamo lontani anni luce dalla parità tra i sessi”: così Chiara Volpato, responsabile nazionale del Coordinamento donne, in una nota in occasione della Giornata internazionale della donna.
“La ricerca che abbiamo presentato qualche mese fa, Lavorare dis/pari, purtroppo è sempre attualissima: c’è ancora disparità salariale di genere e metà delle donne in Italia non è economicamente autonoma. A questo si aggiunge la precarietà del lavoro femminile, condizionato dalla presenza o meno di figli e di altri carichi familiari, il tutto con un’incidenza sulla carriera e anche sulle pensioni. Vivere la vita in libertà, con potere di scelta senza costrizioni, gioire per la maternità, ma anche per lo sviluppo della propria carriera, vivere l’amore senza ricatti e conseguenze nefaste dovrebbe costituire un naturale percorso umano e spirituale per ogni donna.
È chiaro che le leggi da sole non sono sufficienti a rendere effettiva la parità – si legge nella nota di Volpato – urgono interventi trasformativi anche sul piano culturale, a partire dal linguaggio, per creare un nuovo spazio di consapevolezza e di azione: occorre fornire alle nuove generazioni, a partire dall’infanzia, strumenti utili a rimuovere quei pregiudizi radicati nella società, a liberare le aspirazioni delle bambine e a sostenere le donne nei loro percorsi di carriera.
La battaglia deve trovarci coese, solidali e possibilmente unite con gli uomini, – ha concluso Volpato – perché la società la costruiamo insieme ed il rispetto della dignità dell’altro/a è il perno su cui forgiare il futuro”.

Sport

Cus Jonico, l’inserimento dei giovani è il risultato migliore

foto G. Leva
06 Mar 2024

di Paolo Arrivo

Un’annata storta. Una sconfitta pesante, quella inflitta dal Ravenna, domenica scorsa, al PalaMazzola di Taranto; e quando la fortuna ti volta le spalle, accade anche che l’avversario viene a giocare il match della vita sfoderando una gran prestazione in attacco. Così la OraSì si è aggiudicata la gara. Con tante triple mandate a bersaglio. Nulla hanno potuto i giovani cestisti del Cus Jonico (5 under Virtus in organico), andati sotto nel punteggio già nel primo quarto. Impietoso il risultato della 27esima giornata di campionato della serie B nazionale Old Wild West 2023/24. Con gli ospiti che, negli ultimi secondi, si sono anche fermati, risparmiando ai padroni di casa l’umiliazione di subire cento punti in una gara. Domenica prossima 10 marzo i ragazzi di coach Cottignoli saranno impegnati in trasferta in casa dei Lions. I quali occupano una posizione sopra il Taranto, fanalino di coda del girone B, inchiodato a quota otto. Sarà pertanto una partita da vincere assolutamente contro una competitor per la salvezza.

I giovani della Virtus Taranto

Stefano Pichierri, Francesco Montanaro, Eugenio Gigante, Matteo Minelli e Emmanuel Orfino: sono i giocatori che hanno concluso la partita del Cus Jonico. Volti nuovi e giovani. Cestisti che, per la prima volta, sono stati gettati tutti insieme nella mischia nel campionato di serie B nazionale. Il futuro è loro. Sono stati, pertanto, i vincitori morali dell’incontro, al netto del risultato sentenziato dal campo. L’auspicio è che il progetto Cus Jonico possa riprendere slancio grazie agli stessi giocatori da valorizzare. Intanto, c’è un campionato da portare a termine, sette partite da giocare: il derby col Bisceglie, ribadiamo, sarà una partita di importanza fondamentale. Gli ionici sono chiamati quantomeno a battagliare. L’impegno, peraltro, non è mai mancato. A mancare è invece il sostegno del tessuto imprenditoriale. Lo ha ribadito nei giorni scorsi il vicepresidente Roberto Conversano, chiedendo maggior attenzione verso questa realtà, protagonista da anni di tante battaglie.

Il campionato del Cus Jonico 

A condurre il girone è la Tecnoswitch Ruvo di Puglia con due punti di vantaggio su Roseto e San Vendemiano. L’altra pugliese, San Severo, è al sesto posto, e nella prossima giornata ospiterà la Pallacanestro Virtus Padova. Il big match di domenica prossima 10 marzo è proprio la sfida della capolista in casa della Rucker San Vendemiano. Per il Cus Jonico, che ha vinto 4 partite sinora, le possibilità di fare punti tra le mura amiche di Taranto sono quattro nel prosieguo del campionato: la squadra perde pezzi pregiati (l’ultimo ad andar via, il pivot senegalese Elhadji Thioune), ma non la speranza, né il suo pubblico affezionato. La nota positiva della partita persa col Ravenna è stata infatti il tifo incessante dei supporter ionici. Gli applausi dei fedelissimi che riempiono gli spalti del PalaMazzola anche quando la compagnia affronta il mare in tempesta. Perché la nave non va abbandonata.

Taranto-Ravenna nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Ricorrenze

Mons. Ciro Miniero: “A Benigno Papa la memoria grata di tutti noi assieme alla nostra preghiera”.

06 Mar 2024

L’arcivescovo Ciro Miniero ha celebrato ieri, 5 marzo 2024, alle ore 17, nella Basilica Cattedrale di San Cataldo, una solenne celebrazione eucaristica ad un anno dalla dipartita dell’arcivescovo Benigno Luigi Papa.
Riportiamo qui di seguito l’omelia integrale pronunciata dall’arcivescovo Ciro Miniero.

 

 

 

 

Venerato confratello, cari familiari di mons. Benigno Papa, carissimo don Alessandro Greco, Padre Giampaolo, provinciale della Puglia, cari sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi, cari fratelli e sorelle laici, da una domanda di Pietro al Maestro sul perdono, la parabola del Vangelo appena ascoltata illustra lo stravolgimento di una logica unicamente quantitativa in favore di un’apertura incondizionata agli orizzonti di Dio. Solo chi li accetta può vivere realmente il perdono nella sua vita.

 

Il servo della parabola, che non può pagare il debito, riceve il dono incommensurabile della misericordia di Dio. Il Padrone “ebbe compassione” ci dice il testo: questa è la parola chiave! Il re si impietosisce, ebbe compassione, è colpito nell’intimo; agisce non in base a criteri economici, ma secondo una regola che è data dal cuore, dall’intimo della compassione.

Il dono ricevuto impone al servo di trasferire nel suo quadro quotidiano della relazione con i fratelli la rivoluzione che ha sperimentato, pena la constatazione amara che il dono ricevuto può essere ritirato. Per comprendere l’atteggiamento sdegnato del re, bisogna tener presente che tra il servo che aveva cento denari di debito e il re esiste una misteriosa solidarietà. Il primo servo si illudeva di tener separati i conti, mentre invece esiste un rapporto molto stretto!

Quello che lui aveva fatto al collega, il re lo ha ritenuto fatto a se stesso. Di conseguenza, rifiutare il perdono al fratello colpisce Dio, lo ferisce personalmente, come ferisce ad un padre la discordia tra fratelli. Nel nostro rapporto con l’uomo, si gioca il nostro rapporto con Dio. Non possiamo essere in rapporto con la infinita ricchezza di Dio se non siamo in relazione con la povertà del fratello.

Miei cari, forse abbiamo un senso così alto del perdono da non usarlo mai realmente. Ricordo a voi e a me la conclusione della parabola ascoltata: “Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello” (Mt18,35).
Tale versetto vuole imprimere in noi che il perdono deve essere “di cuore”, non finto!

È possibile questo? Le persone perdonano oppure fingono: al massimo pensano che non si vogliono vendicare, ma che non possono comunque dimenticare. È vero: umanamente non è possibile perdonare; il perdono è soltanto dono di Dio, cioè un dono intenso. Per questo si chiama “per-dono”: deriva da una parola usata nel medioevo, la quale significa, appunto, “dono profondo”. “se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello”: si può e si deve perdonare perché siamo stati perdonati.

 

Nel caso in cui questo non avvenga, la crisi che ne consegue mina il proprio rapporto fra creatura e Creatore. Ma perdonare è possibile grazie al dono di Dio che previene ogni nostra iniziativa e come risposta a un amore che è più grande. Se invece ci limitiamo ad una logica da bilancia di precisione, non possiamo comprendere chi è il Signore per noi, né tanto meno siamo capaci di lasciarcene “condizionare”.

Solo in un percorso di fede possiamo esercitare il perdono nella vita concreta, ad esempio verso chi neppure riesce a metterlo in conto nel proprio orizzonte di uomo: il perdono non è la debolezza di chi non sa far valere le sue ragioni, ma la novità che spezza le catene che rendono la persona attorcigliata a se stessa. Ama pienamente e autenticamente solo chi si esercita nell’arte del perdono.

Miei cari, questa sera stiamo in Cattedrale per affidare a Gesù Sua Eccellenza monsignor Luigi Papa ad un anno dalla morte. Di lui conserviamo tutti un grato ricordo per aver servito questa comunità diocesana dal 1990 al 2011 e lo ha fatto con molta amabilità.

Di lui si possono tessere tanti elogi, a partire dal suo amore per la Parola di Dio e per l’evangelizzazione ma, in questa circostanza, desidero mettere in rilievo la sua vicinanza alla gente, in particolare ai sacerdoti, ai quali ha fatto percepire la paternità di Dio attraverso la disponibilità all’ascolto, la vicinanza in situazioni di sofferenza, con il saggio consiglio affinché orientassero al meglio la vita personale e guidassero, con carità pastorale, le comunità parrocchiali.

Sua Eccellenza monsignor Papa era sempre disponibile, si faceva particolarmente carico delle preoccupazioni dei sacerdoti e dei loro familiari quando sorgeva qualche problema: chiedeva, si informava, incoraggiava, si rendeva presente, per cui il senso della paternità del vescovo ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tanti sacerdoti che oggi lo ricordano con affetto e gratitudine. Anche durante il periodo della sua sofferenza, che poi lo ha portato alla morte, non mancava di chiedere notizie dei suoi sacerdoti, rammaricandosi di non poter essere accanto a loro. È stato un uomo, un frate cappuccino, un vescovo che ha saputo incarnare la paternità di Dio facendo trasparire nel suo modo di pensare e di agire il volto misericordioso di Dio.

A lui la memoria grata di tutti noi assieme alla nostra preghiera.

 

† Ciro Miniero
arcivescovo di Taranto 

 

 

Appuntamenti di Quaresima

Via Crucis per le strade della parrocchia Sacro Cuore

06 Mar 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 8 marzo la parrocchia del Sacro Cuore (via Dante, a Taranto) terrà la solenne liturgia stazionale per le strade del quartiere.

Il programma della serata prevede alle ore 18 la santa messa celebrata dal parroco don Francesco Venuto. A seguire, alle ore 19.15 avrà inizio la Via Crucis per le seguenti vie: Dante, Giovan Giovine, Livio Andronico, Aristosseno, Dante, Giovan Giovine, Messapia, Giusti, Oberdan, Fratelli Mellone, Dante con rientro in chiesa. La solenne liturgia stazionale sarà guidata da don Francesco Venuto e dal Collegio dei ministranti.

Le preghiere e le meditazioni saranno intervallate dalle musiche tradizionali della Settimana Santa che verranno eseguite dal gran complesso bandistico “Città di Crispiano” diretto dal maestro Francesco Bolognino.

Appuntamenti di Quaresima

In San Domenico, un concerto e una mostra per ricordare il maestro Manente e i concerti del Lunedì di Passione

06 Mar 2024

di Angelo Diofano

In questo periodo di preparazione alla ‘Settimana maggiore’ l’associazione storico-musicale Vittorio Manente e la storia della Banda della Marina Militare terrà alcune iniziative al fine di valorizzare ulteriormente le  musiche  che accompagnano i riti della Settimana Santa tarantina e nel contempo divulgare le composizioni e le strumentazioni del fondatore e indimenticato direttore della Banda centrale della Marina Militare, il maestro Vittorio Manente. Di quest’ultimo il presidente dell’associazione, Michele Fiorentino, sottolinea la grande opera di diffusione delle strumentazioni e composizioni nei più importanti conservatori musicali italiani, fra i quali il Niccolò Piccinni di Bari e nel contempo celebrare i cinquant’anni del concerto del ‘Lunedì di Passione’ in San Domenico che vide a lungo protagonista la Banda centrale.

Sabato 9 marzo alle ore 19.30 nella parrocchia Santa Rita, a Taranto si svolgerà il primo degli appuntamenti programmati: il concerto intitolato ‘Le Note di Passione’. Ne sarà protagonista un ensemble nato a Bari in seno all’associazione che unirà il particolare suono del pianoforte con le timbriche chiare e scure degli ottoni. Alla direzione sarà il giovane maestro Giovanni Carelli il quale ha elaborato una fantasia musicale con le celebri melodie e armonie racchiuse nei poemi in tema di Settimana Santa composti dal maestro Manente. Presenterà la dott.ssa Francesca Cardiota.

Quindi, mercoledì 13 marzo, al Castello aragonese, alle ore 17  l’associazione e la confraternita dell’Addolorata inaugureranno la mostra ”Fra fede e musica” inerente ai 50 anni del Concerto del Lunedì di Passione eseguito dalla Banda centrale della Marina Militare e dalla successiva Fanfara dipartimentale. Nell’occasione sarà presentato un opuscolo scritto da Michele Fiorentino che ripercorre  la storia del celebre concerto, ( “U Cuncert“, per i confratelli e gli appassionati) e il grande connubio culturale nato dal 1975 fra la confraternita e la Marina Militare. Giovedì 14 e venerdì 15 la mostra sarà aperta alle visite (anche delle classi degli istituti scolastici) dalle ore 9 alle ore 19.

Eventi culturali in città

Madonna della Fiducia, venerdì 8, serata culturale

06 Mar 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 8 marzo alle ore 19, nella chiesa della Madonna della Fiducia (in via Emilia) avrà luogo la presentazione del libro “Dulcamara”, un romanzo sulla libertà delle donne, di Ida Russo. Sarà presente l’autrice che dialogherà con la prof.ssa Josè Minervini, presidente della Società Dante Alighieri.
Il saluto agli intervenuti sarà porto dal parroco don Cristian Catacchio mentre la lettura di alcuni passi del libro sarà a cura dell’attrice Lucia Palmisano.

I proventi della vendita del libro saranno completamente destinati alla Caritas parrocchiale

Eventi culturali in città

Alla Madonna della Fiducia, venerdì 8, serata culturale

06 Mar 2024

di Angelo Diofano

Venerdì 8 marzo alle ore 19, nella chiesa della Madonna della Fiducia (in via Emilia) avrà luogo la presentazione del libro “Dulcamara”, un romanzo sulla libertà delle donne, di Ida Russo. Sarà presente l’autrice che dialogherà con la prof.ssa Josè Minervini, presidente della Società Dante Alighieri.
Il saluto agli intervenuti sarà porto dal parroco don Cristian Catacchio mentre la lettura di alcuni passi del libro sarà a cura dell’attrice Lucia Palmisano.

I proventi della vendita del libro saranno completamente destinati alla Caritas parrocchiale

Arte

Retrospettiva dell’artista francese Georges Noël nelle sale del Crac Puglia

05 Mar 2024

Sabato 9 marzo alle ore 18 nelle sale del Crac Puglia, Centro di ricerca arte contemporanea, della Fondazione Rocco Spani, in corso Vittorio Emanuele II n. 17, avrà luogo l’inaugurazione della retrospettiva di Georges Noël, artista francese scomparso nel 2010. La mostra progettata da Giulio De Mitri è curata da Roberto Peccolo per la X edizione di Mysterium Festival 2024. L’esposizione propone una raccolta di opere pittoriche su carta e tela: Palinsesti e Paesaggi notturni 1961/2000, per celebrare il centenario della nascita del maestro, che per tanti anni ha profuso, impegno e assidua ricerca.

Georges Noël studia disegno, pittura, design e ingegneria. Dal 1947 al 1955 lavora come progettista-disegnatore nell’azienda aeronautica Turboméca a Pau. Nel 1956 si trasferisce a Parigi, dedicandosi completamente alla pittura. Il suo lavoro attinge all’arte informale, dal quale prende a prestito differenti forme espressive: dal gesto al segno alla materia, sviluppando una pittura-scultura in “movimento”.

In occasione della mostra è stata realizzata per le edizioni Peccolo, una pubblicazione contenente testi di Giovanna Tagliaferro, Margit Rowell, Federico Sardella e uno scritto dell’artista, apparato iconografico e note bio-bibliografiche sull’artista. “Le opere proposte in questa occasione espositiva – scrive il critico e storico dell’arte Federico Sardella, in catalogo – possono essere lette considerando la loro secca, esatta presenza ma, al tempo stesso, possono essere considerate anche in qualità di tavole affioranti dall’universo creativo dell’artista. Moniti di un metodo, compositivo e strutturale. Accenni a un discorso notevolmente più ampio, tessere vitree di un mosaico parziale, che nella sua interezza vorrebbe essere costituito da tutte le piccole e le grandi opere concepite dell’autore, e del quale, come in questa rassegna, alcuni tasselli affiorano con affascinante evidenza”.

La mostra è patrocinata dall’arcidiocesi, dall’Ico Magna Grecia, da Comune, Regione, e Accademia di belle arti di Bari, con la collaborazione di istituzioni territoriali e nazionali. Durante il periodo della mostra, si terranno visite guidate, incontri d’esperienza e laboratori didattici per le scuole del territorio.

Il programma dell’inaugurazione prevede, dopo i saluti del vicesindaco Gianni Azzaro, l’introduzione di Giulio De Mitri, presidente del comitato scientifico del Crac e di Pietro Romano, direttore artistico OMG. Seguiranno gli interventi di Margit Rowell, critico e storico dell’arte, già capo curatrice del Department of drawings del Moma di New York; Catherine Bédard curatrice e critico d’arte, docente all’Università III – Sorbonne Nouvelle di Parigi; Giancarlo Chielli, direttore Accademia di belle arti di Bari.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì, dalle 17.30 alle 19.30. Sabato e festivi su appuntamento. Info www.cracpuglia.it email cracpuglia@gmail.com / roccospani@gmail.com tel. 099.4713316 / 348.3346377

La mostra resterà aperta sino al 30 aprile 2024.

 

Eventi a Taranto e provincia

Elezione del presidente e del direttivo della Società Dante Alighieri comitato di Taranto

05 Mar 2024

L’assemblea dei soci della Società Dante Alighieri- comitato di Taranto si è riunita, nella sala della biblioteca della parrocchia “San Pasquale Baylon” dei frati minori, per l’approvazione del conto consuntivo 2023, per un rendiconto delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno e per l’elezione del presidente e del direttivo.

Le attività sociali del 2023

Nel corso dell’anno sociale trascorso, la Società Dante Alighieri – Comitato di Taranto ha svolto una proficua attività culturale con tantissime iniziative a favore della pace, sulla cultura letteraria e artistica nel principato di Taranto, sul cambiamento del linguaggio verbale nell’età postmoderna, per la valorizzazione della lingua latina, per ricordare l’impunito assassinio di Ipazia, per ricordare la produzione poetica di Angelo Lippo, il centenario della nascita di Pierpaolo Pasolini, di don Lorenzo Milani, il ventennio della scomparsa di Giacinto Spagnoletti.

Particolarmente partecipate le presentazioni di testi letterari di autrici e autori tarantini, tra i quali Giovanni Battafarano, Massimo Mapelli, Ida Russo, Silvano Trevisani.

Momenti significativi dell’anno sociale dell’associazione sono stati la Giornata della Dante e il “Dantedì”, a cura degli studenti del liceo “Archita” coordinati dalla professoressa Stefania Danese e dal professor Antonello Serra, il progetto “Lei, lui in Dante” curato dagli alunni della V C del liceo Aristosseno con la guida della professoressa Loredana Russo, la presentazione di una monografia sull’XI canto del Paradiso, “Quel padre e quel maestro. Il San Francesco di Dante”, a cura del preside Guglielmo Matichecchia. L’associazione ha partecipato a iniziative a difesa di importanti beni naturali e culturali del territorio, come il fiume Galeso e l’arredo artistico dell’artista Nicola Carrino in piazza Fontana.

Molte iniziative sono state realizzate in collaborazione con importanti associazioni culturali del territorio.

L’elezione del presidente onorario Paolo De Stefano

Per acclamazione, l’assemblea ha rieletto il preside Paolo De Stefano presidente onorario del comitato per la sua stimata attività di ricerca, di studio, per le tantissime pubblicazioni di critica letteraria dedicate, in particolare, a Dante e a Pascoli, per le “Lecturae Dantis” in numerose città d’Italia e per le rilevanti responsabilità nella Società Dante Alighieri. De Stefano, allievo di Luigi Russo, titolare di medaglia d’oro del ministero della P.I. , socio ordinario dell’Accademia pugliese delle scienze, è presidente del Centro studi di italianistica e direttore della rivista di cultura letteraria “L’Arengo”.

L’elezione della presidente José Minervini

La professoressa José Minervini, presidente in carica dal 2003, è stata rieletta, per acclamazione, per il quadriennio 2024- 2027.

La professoressa Minervini è laureata in Lettere e Filosofia, già docente di Italiano e Latino nel liceo classico “Aristosseno”, giornalista pubblicista con collaborazioni in tantissime testate giornalistiche, riviste di arte e di letteratura, autrice di antologie e di saggi di critica letteraria, di numerose raccolte di poesia, meritando importanti premi letterari e riconoscimenti per l’ampia attività culturale e l’apprezzato impegno sociale.

Ѐ vicepresidente dell’associazione culturale Cesare Giulio Viola, cofondatrice del Mudit (Museo degli illustri Tarantini), è dama di Commenda con Placca dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

L’elezione del Direttivo

Dopo aver ricordato il preside Stefano Milda, già vicepresidente del Comitato, e la professoressa Dora Cravero Greco, componente del direttivo, recentemente scomparsi, due soci che seppero dare all’associazione il contributo della loro alta professionalità e umanità, è stato eletto il direttivo composto dai professori Teresa Bosco, Clara Conte, Annamaria Converti, Stefania Danese, Anna Grasso, Adriana Laruffa, Titina Laserra, Antonio Liuzzi, Guglielmo Matichecchia e Mariangela Tarantino.

Successivamente si è riunito il direttivo per procedere all’elezione del vicepresidente e del segretario organizzativo e tesoriere. Su proposta della presidente Minervini, sono state elette all’unanimità: Mariangela Tarantino, vicepresidente; Annamaria Converti, segretaria organizzativa e tesoriere.