Inter – Barcellona, quando a vincere è il calcio
Una delle partite più belle degli ultimi tempi. Lo è stato il match andato in scena a Barcellona, la settimana scorsa, tra i maestri del calcio e l’Inter di Simone Inzaghi: un rocambolesco 3-3. Un incontro con tante occasioni da ambo le parti. Son finiti i tempi in cui la partita perfetta finiva 0-0, potremmo considerare. Adesso si segna e si corre tanto, a beneficio dello spettacolo. Metti tanti campioni in campo, intorno un pubblico civile e caloroso che sa soltanto tifare. E la vittoria è assicurata, a prescindere dal risultato finale. Ciò che invece stride con i valori dello sport sono gli episodi di violenza tra le tifoserie avverse, che si ripetono periodicamente – l’ultimo episodio aberrante ha dato la morte a un tifoso dell’Atalanta.
Il cammino dell’Inter in Champions
Sconfiggere il Barcellona è un’impresa tutt’altro che semplice. Anche se giochi in casa: ci proverà l’Inter a conquistare la finale di Champions League. Sinora il cammino dei nerazzurri è stato impeccabile. Perché l’unica squadra italiana in corsa nel torneo rivisitato con la nuova formula. E poco male se il sogno del “triplete” è sfumato. Domani sera a San Siro bisognerà prendere le contromisure a una squadra costruita attorno al talento di Lamine Yamal. Uno di quei giocatori, il fenomeno blaugrana, che in Italia possiamo soltanto sognare e invidiare: i giovanissimi non trovano spazio nella massima serie nazionale. Ancor meno gli italiani prodotti del vivaio. Bisognerà ripartire da quanto fatto di buono nella gara d’andata. Di grandioso, anzi, perché l’Inter ha offerto un’ottima prestazione, sconfessando quanti la davano per morta. Ha sfiorato l’impresa andando in vantaggio per due volte. E vedendosi annullare la quarta rete per un fuorigioco millimetrico. L’auspicio è di assistere a un’altra partita intensa, condita con il successo della squadra per cui dovrebbe tifare tutto lo Stivale.
Il campionato
Estromessa dalla Coppa Italia, l’Inter è ancora in corsa per la conquista del tricolore: i tre punti che la separano dal Napoli sono rimasti invariati al termine della 35esima giornata. Entrambe le formazioni infatti hanno vinto con il minimo scarto. E come si è visto nel secondo tempo, i campioni d’Italia in carica, in vantaggio sul Verona grazie al calcio di rigore realizzato da Kristjan Asllani, si sono preoccupati più di risparmiare le energie che di mettere in cassaforte il risultato raddoppiando. Avevano cioè la testa al Barcellona. Che nell’ultima giornata della Liga ha vinto in casa del Real Valladolid: la squadra di mister Flick è in testa alla classifica con quattro lunghezze di vantaggio sul Real Madrid, quando mancano 4 giornate al termine del campionato. Loro sì che possono puntare al triplete. Ma domani sera a San Siro, per conquistare la finale, avranno da sudare. Sabato scorso Simone Inzaghi ha potuto far riposare i titolari, che potrà schierare, con il dubbio di Lautaro Martinez, infortunatosi nella partita di andata. L’argentino capocannoniere dello scorso campionato è un giocatore assolutamente da recuperare.




