Giubileo2025

Tre percorsi inclusivi verso la Porta santa: “Accessibilità è dignità per tutti”

ph Siciliani Gennari-Sir
04 Lug 2025

“L’accessibilità non è un favore o un’opzione aggiuntiva. È un diritto. Ed è il modo giusto di progettare il presente e il futuro”. Camilla Capitani, ipovedente ed esperta in accessibilità culturale, lo ripete con la calma e la determinazione di chi conosce il tema. Ieri sono stati inaugurati tre nuovi percorsi inclusivi verso la Porta Santa: un progetto pensato per rendere il Giubileo più accessibile a tutti, indipendentemente dalle caratteristiche fisiche, sensoriali, cognitive, anagrafiche e linguistiche. I percorsi partono da piazza del Risorgimento, piazza Pia e piazza Sant’Uffizio e sono dotati di materiali informativi realizzati con linguaggi diversi: testi, audio, video, Easy-to-Read, lingua dei segni italiana e internazionale, Comunicazione Aumentativa Alternativa in pittogrammi. Tutto è consultabile attraverso QrCode, con filmati accessibili in italiano e inglese, sottotitoli sincronizzati e lingua dei segni.

Come usare i percorsi accessibili

📍 Partenze
– Piazza del Risorgimento
– Piazza Pia
– Piazza Sant’Uffizio

🔗 Cosa offrono
– Impronte calpestabili con contrasti cromatici
– Mappe visuo-tattili e Braille
– QR Code con audio-video in italiano, inglese, LIS e lingua dei segni internazionale

📱 Guide online
Disponibili in Easy-to-Read e CAA (pittogrammi):
accoglienzagiubileo.it/mappe-accessibili-giubileo-benvenuti

foto Sir

L’esperienza e la progettazione inclusiva

“Ho collaborato al progetto con il team di esperti, per la mia esperienza nell’accessibilità per le disabilità visive – racconta Capitani – contribuendo alla realizzazione delle mappe tattili, con indicazioni in Braille e QR Code, e alla valutazione delle impronte calpestabili che guidano i pellegrini alla Basilica”. Le impronte, chiare e facilmente individuabili, riportano i colori del logo del Giubileo della speranza a rappresentare la diversità umana. Sono applicate sul pavimento ogni 5 metri, alternate destra e sinistra, per accompagnare passo dopo passo chiunque desideri raggiungere San Pietro. Secondo Capitani, l’inclusione va ben oltre la disabilità: “L’accessibilità agevola tutti. Se una persona che vede poco trova utile una mappa tattile o un percorso segnalato con contrasti cromatici, lo stesso vale per chi quel giorno si è semplicemente dimenticato gli occhiali. La comunicazione inclusiva facilita la vita di tutti”.

Un diritto per tutti, non un’opzione

Il progetto, fortemente voluto dal Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica, dal Dicastero per l’evangelizzazione e dalla Protezione Civile di Roma Capitale, ha visto il contributo di esperti come Dino Angelaccio, Miriam Mandosi, Carlo D’Aloisio e Odette Mbuyi, con la supervisione di suor Veronica Donatello, responsabile dell’Ufficio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della Cei e consultore del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. “Questo progetto è un punto di partenza – sottolinea Capitani – ma l’obiettivo deve essere più ampio: ogni grande evento, ogni manifestazione o progetto pubblico deve pensare all’accessibilità sin dal principio, senza escludere nessuno.

Il messaggio che vogliamo trasmettere è proprio questo”. Sul sito ufficiale del Giubileo sono disponibili in PDF le guide in Easy-to-Read italiano e inglese e in CAA. Mappe visuo-tattili e parlanti, caratteri ad alta leggibilità, scritte in Braille, filmati con sottotitoli e lingua dei segni: ogni dettaglio è stato pensato per non lasciare nessuno indietro. “E speriamo – conclude Capitani – che questo messaggio sia passato anche attraverso l’inaugurazione di ieri. Perché costruire percorsi accessibili significa costruire percorsi di dignità, per tutti”.

foto Sir

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