Cei

Cei e Pisai, dialogo interreligioso: presentate le ‘Schede per conoscere l’islam’

ph Siciliani Gennari-Sir
11 Nov 2025

di Maria Chiara Biagioni

“Queste schede sono dei ponti. I ponti servono per essere attraversati, per unire sponde diverse, per favorire che le parti non siano rivali, ma strumenti di pace e comunicazione”: lo ha detto mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, intervenendo alla presentazione delle ‘Schede per conoscere l’islam’, un articolato progetto frutto di un lavoro durato alcuni anni che ha visto impegnati vari uffici Cei e il Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai).

Baturi ha sottolineato come la presentazione di questo lavoro avviene nell’anno in cui si celebrano i 60 anni Dichiarazione conciliare Nostra Aetate in cui al numero 3 si afferma che “la Chiesa guarda anche con stima i musulmani.
Non possono negarsi momenti di frizione, momenti di conflitto – ha detto Baturi -. È nostra responsabilità oggi investire nel presente favorendo una volontà nuova di comprensione, di collaborazione e di stima. Ma non può esserci stima senza conoscenza.
Questi sono i valori – ha proseguito il segretario generale della Cei – che hanno guidato il lavoro che oggi presentiamo, in cui autori cattolici e musulmani hanno messo insieme le loro competenze, hanno dato prova che è possibile collaborare, nel rispetto della propria identità e nella valorizzazione reciproca”.

Il progetto – ha poi osservato Baturi – è finalizzato all’educazione dei giovani e dei ragazzi, “in un momento storico in cui si parla di emergenza educativa e si invoca la necessità di alleanza educativa”. Ricordando quanto affermava papa Francesco secondo il quale l’educazione è un fattore di umanizzazione e di trasformazione del mondo, Baturi ha aggiunto: “Se assumiamo davvero il tema della pace e dell’umanizzazione di questo tempo, non possiamo non pensare soprattutto all’educazione dei più giovani. La scuola, da questo punto di vista, è davvero un modello che può guardare al futuro se diventa un laboratorio di responsabilità, di alleanza, di incontro”. Baturi ha quindi fatto riferimento all’insegnamento della religione cattolica a scuola. “È un’occasione straordinaria per l’approfondimento del senso religioso del mondo e delle sue espressioni più significative nella prospettiva di collaborazione per la pace e per il bene”.

Testimonianza cristiana

Ho scelto Gesù: Alessandro Greco e Beatrice Bocci alla Madonna della Fiducia

11 Nov 2025

di Angelo Diofano

Una bella e significativa testimonianza di conversione sarà il tema che animerà la serata di giovedì 13 novembre alla parrocchia della Madonna della Fiducia, alle ore 19 e che vedrà protagonista il noto artista tarantino Alessandro Greco (già presentatore di ‘Unomattina estate’ e soprattutto di ‘Furore’) la moglie Beatrice Bocci, anche lei conduttrice ed ex modella. Con loro ci sarà don Gianni Castorani, autore del libro ‘Una vita in più’, edito da Piemme. La pubblicazione parte dal presupposto che anche dalle situazioni più oscure e misteriose può fiorire qualcosa di inatteso e straordinariamente bello. Infatti sembrava una sera di aprile come tante quella in cui don Gianni si è ritrovato, da un momento all’altro, con la vita appesa a un filo. Non sapeva se si sarebbe salvato ma sapeva che, qualunque fosse stata la sua sorte, l’avrebbe accettata con serenità, senza paura. Quella notte ha segnato per lui un prima e un dopo: quando tutto sembrava sul punto di svanire, ma un miracolo ha fatto sì che qualcosa di nuovo nascesse. Certo, quella non era la prima volta che il destino lo coglieva di sorpresa: Gianni Castorani era un semplice impiegato di banca quando, folgorato dall’incontro con padre Daniel Ange, fondatore della scuola di evangelizzazione ‘Jeunesse Lumière’, aveva deciso di lasciare tutto per seguire una chiamata che non poteva più attendere. Da allora, dopo aver dato vita a ‘Jeunesse Lumière Italia’ ed essere diventato sacerdote, non ha mai smesso di dedicarsi a un’instancabile opera di evangelizzazione nelle piazze, sulle spiagge e nelle discoteche. In questo libro, scritto insieme a Gaia Corrao, don Gianni racconta la straordinaria bellezza di una vita segnata da incontri decisivi, episodi sconvolgenti e coincidenze che hanno dell’incredibile, se non vengono lette con gli occhi della fede. Un racconto autentico che parla al cuore di tutti: di chi quella fede l’ha trovata e di chi, forse, la sta ancora cercando.

 

Cambiamenti climatici

Cop30, Save the Children: “Circa 136mila bambini al giorno colpiti da disastri climatici”

11 Nov 2025

“La crisi climatica è una crisi dei diritti dell’infanzia che colpisce prima e in maniera peggiore i bambini, minacciandone la salute, l’istruzione e il futuro, soprattutto nei Paesi più vulnerabili”: lo afferma Save the Children in una nota diffusa nel giorno in cui si apre a Belém, in Brasile, la Cop30 (Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici).
“La crisi climatica riguarda tutti noi, i bambini e il pianeta che condividiamo – afferma Martina Bogado Duffner, senior climate advocacy advisor di Save the Children -. L’urgenza di affrontare gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici sui più piccoli non è mai stata così evidente. Negli ultimi 30 anni, dall’inizio della Cop, una media di 136mila bambini al giorno è stata colpita da disastri climatici e tanti altri dovranno convivere con gli effetti della crisi climatica se non lavoreremo collettivamente per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Anche di fronte alle enormi sfide climatiche non dobbiamo perdere la speranza o la motivazione, perché esistono delle soluzioni. È ancora possibile realizzare ambiziosi tagli alle emissioni, passare alle energie rinnovabili e abbandonare urgentemente i combustibili fossili. Ciò è necessario per garantire i diritti dei bambini e rispettare gli obblighi dei paesi, sanciti dal diritto internazionale, di proteggere il pianeta”.

Ecclesia

Ad Assisi dal 17 al 20 novembre l’81ª Assemblea generale Cei con la conclusione di papa Leone XIV

ph Siciliani Gennari-Sir
11 Nov 2025

Si terrà ad Assisi, dal 17 al 20 novembre, la 81ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, ospitata alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. A concludere i lavori sarà papa Leone XIV, che incontrerà i vescovi giovedì 20 novembre, alle 9.30, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Non è prevista la presenza della stampa. L’Assemblea si aprirà alle 16 di lunedì 17 con l’introduzione del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. Al centro delle riflessioni le linee di indirizzo e le decisioni a conclusione del Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Dopo l’approvazione del Documento di sintesi da parte della terza Assemblea sinodale, i vescovi saranno chiamati a confrontarsi su priorità, delibere e note elaborate a partire dal testo votato. Martedì 18, dopo il saluto di mons. Thibault Verny, presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, i lavori proseguiranno nei gruppi di studio. All’ordine del giorno anche l’approvazione del documento “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo” e la presentazione di ‘Educare alla pace’. Tra i momenti significativi, martedì 18 alle 19.15 la preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, presieduta da mons. Ivan Maffeis; mercoledì 19, alle 19, la preghiera per la pace con appello del card. Zuppi.

Eventi in diocesi

‘Rivoluzione Famiglia-un ecosistema per il futuro’: Adriano Bordignon a Taranto

Ha suscitato grande interesse il dibattito che si è svolto nelle sale della chiesa Cuore Immacolato di Maria alla presenza del presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari

ph G. Leva
11 Nov 2025

Venerdì  7 novembre Taranto, nella sala Laudato si’ della parrocchia Cuore Immacolato di Maria, patrocinata dal Comune e dall’Arcidiocesi, si è tenuta la presentazione del libro ‘Rivoluzione Famiglia-un ecosistema per il futuro’, scritto dal presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Adriano Bordignon, con la prefazione del card. Zuppi. Hanno presenziato numerosi esponenti di Azione Cattolica, Anffas, Ates, Tribunale, ‘Melograno’, i consultori ‘Il Focolare’ e ‘Gemelli’, le associazioni ‘Papà per sempre’ e ‘Famiglie per l’accoglienza’.

Dopo i saluti iniziali del parroco mons. Giovanni Chiloiro, di Gianni Liviano, in qualità di presidente del consiglio comunale, del presidente regionale del Forum, Giovanni Gallo, e di quello provinciale, Emanuela Zucchetta Cafiero (che ha illustrato la storia della realtà del Forum nata nel 1992), con la moderazione dell’avv. Gianni Brunetti, si è passati alla conversazione tra l’autore del libro e la giornalista Nicla Pastore.

Il tema della serata ha subito catturato l’attenzione del pubblico – molto folto, nonostante la concomitanza di altri eventi in città – per l’innovativo sguardo sulla famiglia, il cambio del suo statuto ontologico, non più oggetto ma soggetto sociale, un organismo vivo in rete di relazioni dinamiche, interagenti nei contesti sociali, economici, culturali e spirituali, inserito nella creazione. Dal dibattito sono emersi ulteriori spunti circa la narrazione della famiglia, che non è un problema, ma la soluzione ai problemi. La presenza dei candidati alle prossime elezioni regionali ha permesso un confronto importante sulla centralità delle politiche familiari, raccogliendo il loro impegno alla cura e all’attenzione alle stesse politiche familiari distinte da quelle meramente assistenziali. Le conclusioni del presidente emerito del Forum provinciale, dott. Marino Albergo, hanno chiuso un evento che per la complessità degli argomenti trattati ha sforato abbondantemente i tempi previsti.

Diocesi

I 200 anni della parrocchia Santa Maria della Neve

11 Nov 2025

di Angelo Diofano

La parrocchia Santa Maria della Neve di Crispiano avvia le proprie celebrazioni giubilari per i 200 anni dall’istituzione con la solenne concelebrazione eucaristica di giovedì 13 alle ore 18 che sarà presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro, con benedizione e inaugurazione dell’opera segno del Giubileo.

Fu mons. Giuseppe Antonio de Fulgure, arcivescovo di Taranto dal 1818 al 1833, a istituire il 13 novembre 1826 la prima parrocchia crispianese denominandola appunto ‘Santa Maria della Neve’, quando Crispiano era ancora un villaggio dipendente amministrativamente da Taranto (sarebbe divenuto comune autonomo nel 1919).

Il parroco don Michele Colucci informa che per tutto l’anno giubilare sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni.

In preparazione all’avvenimento sono stati organizzati due incontri: sabato 8 novembre il prof. Giorgio Sonnante, docente di scuola secondaria di primo grado nonché storico, ha parlato sul tema ‘Giubileo parrocchiale: la storia, le chiese, la comunità’; domenica 9 mons. Marco Gerardo, direttore dell’ufficio diocesano per la liturgia, ha trattato l’argomento ‘Giubileo parrocchiale: conversione, indulgenza, opere di carità’.

Scuola e università

Lumsa Taranto: illustrati gli obiettivi durante il ‘Graduation day’

ph G. Leva
11 Nov 2025

Una realtà universitaria sempre più impegnata nella ricerca ed aperta al mondo del lavoro. Questo il profilo della Lumsa, sezione Edas di Taranto, tratteggiato l’altra sera nell’aula magna ‘Giovanni Paolo II’ in piazza Santa Rita, in occasione del sesto ‘Graduation day’ del corso di laurea in Servizio sociale e del no profit. Alla cerimonia hanno preso parte l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, don Giuseppe Carrieri, presidente del consiglio di amministrazione dell’Edas, il prof. don Antonio Panico, coordinatore delle attività accademiche, e la prof.ssa Marinella Sibilla, nel ruolo di moderatrice. Tra le autorità presenti, il vicesindaco Mattia Giorno, e l’assessore ai servizi sociali Sabrina Lincesso (laureatasi proprio alla Lumsa di Taranto), il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Marinucci, la consigliera segretario Maria Carmela Notarnicola ed il presidente Giuseppe De Palo degli Ordini professionali degli assistenti sociali rispettivamente della Puglia e della Basilicata.

 

ph G. Leva

 

L’importante evento accademico si è caratterizzato per la presenza, in veste di relatore, del prof.Gennaro Iasevoli, prorettore alla ricerca Lumsa che ha parlato di ‘Ricerca e innovazione: quale sfida per la formazione’. Nel corso dell’incontro è emerso quanto sia richiesta la figura dell’assistente sociale, non solo a livello locale ma anche nazionale. In gran parte delle realtà presenti sul territorio vi sono professionisti che hanno ricevuto la propria formazione proprio alla Lumsa di Taranto, dove è stata acquisita, oltre ad una solida preparazione professionale, anche una particolare attenzione verso la persona. Il prof. Iasevoli ha sottolineato la necessità della formazione continua: «Chi opera nel sociale deve studiare molto, deve studiare sempre, l’aggiornamento deve essere continuo. Questa è una professione dinamica».

 

ph G. Leva

 

Mons. Ciro Miniero si è soffermato su un altro importante aspetto: «Attraverso il vostro lavoro è possibile entrare nella realtà sociale per portare aiuto, ma soprattutto per donare uno sguardo di speranza rivolto al futuro». Don Giuseppe Carrieri ha parlato, invece, del «lavoro silenzioso e quotidiano di tanti docenti e dell’intero personale che credono fortemente nell’importanza della formazione di professionisti all’altezza delle sfide di oggi».

 

ph G. Leva

 

Il prof. Antonio Panico ha ricordato, oltre all’attività accademica ordinaria, l’impegno nella ricerca: «Abbiamo completato le nostre attività nel Progetto “Calliope-Casa dell’innovazione per il One Health, Casa delle Tecnologie Emergenti di Taranto” finanziato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy. Sono proseguite le attività relative al progetto “Life: the itaLian system wIde Frailty nEtwork”, finanziato dal Ministero della Salute e che ha come capofila l’Istituto Superiore di Sanità e che vede anche qui il coinvolgimento di altre importanti realtà come l’Università di Perugia ed il Politecnico di Bari. Abbiamo ricevuto un compito molto complesso dall’Area Sud dei Consigli degli Ordini professionali degli assistenti sociali e la Fondazione Firss ed abbiamo portato a termine la lettura dei dati raccolti con una ricerca su “La Metamorfosi del lavoro sociale professionale” che ha coinvolto ben 12.505 professionisti e che ha visto l’impegno di nove docenti della nostra sede nella realizzazione di un report pubblicato con l’editore Maggioli». Dalla presentazione di questo lavoro è pervenuta la richiesta da parte di alcuni enti del Terzo settore della provincia di Foggia di lavorare su un progetto di ricerca che avrà come oggetto di studio i minori e il loro rapporto con la famiglia ed il mondo della scuola.

L’università lavorerà, inoltre, alla presentazione di almeno un progetto per il Just Transition Fund e continuerà in sinergia con altre università europee ed extraeuropee a lavorare per la presentazione di un progetto Horizon Europe. A gennaio partirà un corso di perfezionamento su “L’ascolto del minore vittima di abusi nei procedimenti penali e civili” aperto a tutti i professionisti e gli operatori dei settori Giustizia (avvocati e consulenti tecnici, assistenti sociali, psicologi, educatori…) e investigazione (appartenenti alle forze dell’ordine e investigatori privati). Stanno per essere pubblicati i bandi relativi a due master interamente finanziati dal ministero del lavoro e delle politiche sociali: Master di I livello per la specializzazione in metodi e pratiche di rafforzamento dei percorsi di presa in carico e accompagnamento sociale Masmep; Master di II livello in pianificazione, programmazione, attuazione, gestione, monitoraggio e valutazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali Pagiss.

Lavoro

Tempi duri e poca serenità per chi lavora nei Comuni e in Provincia

10 Nov 2025

di Silvano Trevisani

Tempi duri per chi lavora negli enti locali, a Taranto e in provincia, come conferma anche la silenziosa emorragia di lavoratori, e giorni di ansia per i dipendenti dell’appalto comunale. Iniziamo da questi ultimi, cioè dai circa cento dipendenti che lavorano nell’appalto del Comune di Taranto, e che gestiscono servizi indispensabili come guardiania, piccole manutenzioni o addirittura la sopravvivenza di uffici come l’archivio e l’anagrafe. Ogni anno puntualmente, all’arrivo del 31 dicembre, si ripete il drammatico rituale della scadenza del contratto, a cavallo tra il Natale e l’anno nuovo.

I segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, Daniele Simon, Maria Scala Vinci e Carmelo Sasso scrivono, perciò, al sindaco Piero Bitetti e all’assessore al Patrimonio Federica Stamerra, per chiedere un incontro con lo scopo di definire il destino di questi dipendenti privati in funzioni pubbliche, “che negli scorsi anni, per cause riconducibili a diverse dinamiche amministrative e politiche, hanno subito mortificazioni e l’incertezza e la precarietà di bandi a respiro corto”. Obiettivo di sindacati e lavoratori è quello di sanare una incongruenza che vede in un ente pubblico impegnati con continuità e storicità personale precario. “Convinti che interventi programmati possano ristabilire la serenità lavorativa, l’efficienza dei servizi e rafforzare la fiducia nella cosa pubblica, attendiamo dal Comune di Taranto un sollecito riscontro”.

Con un’altra iniziativa, i segretari provinciali dei categoria di Cgil, Cisl e Uil scrivono a tutti i segretari comunali dei Comuni della provincia di Taranto, al presidente della Provincia e al segretario dell’ente, per lamentare il mancato rispetto delle relazioni sindacali, del codice deontologico e della dignità individuale dei dipendenti.

A tutti i Comuni “per par condicio”, fanno rilevare quelle che definiscono “gravi e reiterate violazioni dei principi fondanti delle relazioni sindacali, sanciti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e dai relativi accordi decentrati”. Oltre al mancato rispetto del contratto nazionale e alle inadempienze circa la contrattazione decentrata, i sindacati denunciano “episodi sempre più frequenti di comportamenti lesivi della dignità personale e professionale dei dipendenti, posti in essere, in forma palese o subdola, da amministratori, consiglieri comunali (di maggioranza e opposizione), segretari comunali, dirigenti e funzionari apicali”

Ai segretari comunali, per competenza, si chiede di “emanare apposita circolare interna volta a sensibilizzare tutti i soggetti della pubblica amministrazione al rispetto dei ruoli, delle prerogative e della dignità individuale, secondo i codici etici e civici di riferimento, altrimenti opponibili in sede giudiziaria”. Trascorsi 60 giorni, i sindacati renderanno noti le amministrazioni inadempienti riservandosi azioni legali.

Accoglienza migranti

Migranti: quasi uno sbarcato su cinque è minore non accompagnato

Da inizio anno sono 61.452 le persone arrivate sulle nostre coste

ph Croce Rossa italiana
10 Nov 2025

di Alberto Baviera

Sono finora 61.452 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 58.481 mentre nel 2023 furono 146.556. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Negli ultimi giorni sono state 802 (237 venerdì, 466 sabato e 99 ieri) le persone registrate in arrivo sulle nostre coste che hanno fatto salire a 2.506 il totale delle persone arrivate via mare in Italia a novembre. L’anno scorso, in tutto il mese, furono 8.124, mentre nel 2023 furono 8.317. Dei quasi 61.500 migranti sbarcati in Italia nel 2025, 18.730 sono di nazionalità bengalese (30,5%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Egitto (8.447, 13,8%), Eritrea (7.311, 11,9%), Pakistan (4.115, 6,7%), Sudan (3.674, 6%), Somalia (2.995, 4,9%), Etiopia (2.092, 3,4%), Iran (1.628, 2,6%), Tunisia (1.613, 2,6%), Guinea (1.347, 2,2%), Algeria (1.310, 2,1%), Siria (1.292, 2,1%), Nigeria (850, 1,4%), Mali (799, 1,3%), Afghanistan (695, 1,1%) a cui si aggiungono 4.554 persone (7,4%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Fino ad oggi sono stati 11.088 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato è aggiornato a oggi, lunedì 10 novembre. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2024 sono stati 8.752, 18.820 nel 2023, 14.044 nel 2022, 10.053 nel 2021, 4.687 nel 2020, 1.680 nel 2019, 3.536 nel 2018 e 15.779 nel 2017.

Festival

‘La cura della casa comune’ è il tema del Festival della Filosofia 2025

Si svolgerà a Taranto, nel salone di rappresentanza della Provincia, dall’11 al 14 novembre la seconda edizione ideata e organizzata da Ida Russo

10 Nov 2025

Nel decennale dell’enciclica Laudato si’, il Festival della Filosofia che si svolgerà a Taranto dall’11 al 14 novembre prossimi, propone come argomento di studio e confronto “La cura della casa comune”. Un richiamo forte al messaggio di papa Francesco per un’ecologia integrale, ma anche l’invito ad una riflessione che parte dai termini greci “oikos – logos”, da cui deriva, appunto, il termine ecologia.

Il Festival, giunto alla seconda edizione, è stato presentato questa mattina nel salone degli specchi di Palazzo di città. Sono intervenuti Ida Russo, ideatrice e organizzatrice del Festival; Anna Sturino, coordinatrice della Rete dei licei Koinonia e dirigente scolastica del liceo Moscati di Grottaglie; Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia;  Enzo Longo, curatore della mostra Artisti per Gaza. Assente il sindaco Bitetti per impegni istituzionali, hanno espresso la vicinanza del Comune di  Taranto, il vicesindaco Mattia Giorno e il presidente della Commissione Ambiente, Giandomenico Vitale.

“Con oikos logos – ha spiegato Ida Russo – richiamiamo la tradizione filosofica dell’antica Grecia e della Magna Grecia. I due vocaboli sono la radice etimologica di ecologia, il tema del Festival, intesa come cura della casa comune come ci invita a fare l’enciclica Laudato si di cui ricorre il decennale”. Aldo Siciliano, alla sua prima uscita come cittadino onorario di Taranto, ha invitato alla difesa del bene comune. “Le città funzionano – ha detto – se i cittadini ne sono parte attiva ed agiscono non come comparse, ma con senso di responsabilità”. Anna Sturino ha evidenziato la presenza della Rete dei Licei come “occasione per valorizzare il patrimonio di conoscenza e di ricerca che si fa nelle scuole e che il Festival contribuisce a far emergere”.

GLI ORGANIZZATORI: Il Festival della Filosofia si svolgerà nel Salone di Rappresentanza della Provincia, dall’11 al 14 novembre prossimi, con un’appendice il 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia. La manifestazione è organizzata dalla Società Filosofica Italiana, sezioni di Taranto e Salentina; dalla Rete dei Licei Koinonia e dalla Cooperativa Museion, con il sostegno di Regione Puglia e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, il patrocinio di Comune e Provincia di Taranto, UniBa, UniSalento, Lumsa, Museo Mudi, Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia, Centro Studi Aristotelici UniSalento. L’evento si avvale, inoltre, della collaborazione di: Società Dante Alighieri, Comitato di Taranto; Associazione.it Cultura Classica, delegazione di Taranto; Amici dei Musei; OCCSE Magna Grecia; Taras 300 aps; Comunità Ellenica Taranto “Maria Callas”; Rete “Presenti per Gaza”; Vento di Terra ONG.

IL PROGRAMMA: I lavori prenderanno avvio martedì 11 novembre, alle ore 9, con i saluti istituzionali e delle realtà che organizzano il Festival. Molto atteso l’intervento dello scrittore e giornalista tarantino Angelo Mellone, direttore del Day Time di RaiUno, che svolgerà una relazione su “Oikos-logos: comunicare la casa comune”. Nel pomeriggio è in programma la tavola rotonda su “Benessere, cura del mondo e cura di sè”. Mercoledì, giovedì e venerdi mattina si svolgeranno gli eventi a cura della rete dei licei; nel pomeriggio i lavori avranno un taglio accademico con le relazioni su “Oikos Logos, dal pensiero antico a quello contemporaneo”. Il 13 novembre, alle 15, la Biblioteca Acclavio ospiterà l’incontro con lo scrittore Matteo Saudino che dialogherà con gli studenti del Vittorino da Feltre.

ARTISTI PER GAZA: Venerdì 14 novembre, alle 18, nel Museo Diocesano in Vico I Seminario, nella città vecchia, sarà inaugurata la mostra itinerante “Artisti per Gaza” curata da Enzo Longo. Dopo Brindisi e Taranto, la mostra raggiungerà Firenze, Torino e Milano. Con la vendita delle opere esposte (tra cui i disegni del vignettista Vauro, ndr), verranno raccolti fondi destinati alla ong “Vento di Terra” che opera in favore della popolazione palestinese. Nella stessa serata interverranno la poetessa palestinese Jehad Jarbou e l’attore tarantino Massimo Cimaglia. Il 20 novembre, Giornata Mondiale della Filosofia, alle ore 18, il Mudi ospiterà un confronto a più voci sulla Palestina cui interverrà il tarantino Gennaro Giudetti, operatore umanitario che porterà la sua testimonianza di ritorno da Gaza. La serata prevede anche l’esibizione musicale di Francesco Greco al violino e di Fabio Peruzzi alla chitarra. L’evento si chiuderà con il “Banchetto di Archita”, un momento conviviale e di solidarietà ispirato ad un’antica tradizione.

LA RETE DEI LICEI KOINONIA: Anche quest’anno la Rete svolge un ruolo attivo nel Festival della Filosofia. La Rete è coordinata da Anna Sturino, dirigente scolastica del liceo Moscati di Grottaglie. Ne fanno parte i licei: Aristosseno, Archita, Vittorino da Feltre, Battaglini, Maria Pia di Taranto; Moscati di Grottaglie; Del Prete Falcone di Sava; Tito Livio di Martina Franca; De Sanctis Galilei di Manduria; Vico di Laterza; De Ruggieri di Massafra; IIS Bernalda Ferrandina di Bernalda (Mt).

Tracce

La Grande Mela va controcorrente

Foto Reuters/Avvenire
10 Nov 2025

di Emanuele Carrieri

In questa circostanza, la frase è indicata. “Non lo ha visto arrivare nessuno, veramente nessuno!”. Nelle elezioni del sindaco di New York City di martedì della scorsa settimana, oltre il cinquanta per cento degli elettori ha votato per il democratico socialista Zohran Mamdani – ugandese di nascita, naturalizzato statunitense, figlio di un antropologo e di una regista, islamico sciita, coniugato con Rama Duwaji, texana di nascita ma di origini siriane, animatrice e illustratrice – e meno del quaranta per cento per Andrew Cuomo, indipendente, governatore dello Stato di New York fino al 2021 e dimessosi a seguito di varie accuse di molestie sessuali. Fanalino di coda, Curtis Sliwa, repubblicano ma non affiliato al movimento maga, conduttore radiofonico, con il sette per cento dei suffragi. Questa elezione non ha interessato solo chi ha vinto, ma anche i milioni di newyorkesi che si sono presentati alle urne. Secondo i dati emessi dalla Commissione elettorale della città di New York, sono stati espressi più di due milioni di voti per il sindaco, pari al record dal 1969. Con più di cinque milioni di aventi diritto al voto registrati, l’affluenza del 2025 dimostra chiaramente una volontà di cambiamento. Mamdani si è presentato agli elettori con delle intenzioni fortemente contraddistinte da una grande attenzione sociale: accessibilità economiche, congelamenti degli affitti, asili nido universali e trasporti pubblici gratuiti, finanziati da tasse sui ricchi, scuole gratuite e costruzione di case popolari. La vittoria di questa tornata è stata completata dalla elezione dei governatori del New Jersey, Mikie Sherrill, ex pilota di elicotteri dell’US Army, e della Virginia, Abigail Spanberger, ex agente della Cia, aderenti tutte e due al Partito democratico e già delegate alla Camera dei rappresentanti per i rispettivi stati. Si tratta di due giovani donne, rassicuranti moderate, che, per prime, hanno frantumato il tetto di cristallo e che promettono un mandato di consolidamenti e di miglioramenti sociali. D’altra parte, il malessere sociale diffuso in numerosi strati della collettività americana è del tutto connesso, alla perdita di opportunità e di prospettive, all’interno di una crisi le cui risposte sono, a giusta ragione, considerate insufficienti. Ma mancava il tocco finale, la novità che completa il tutto in grande stile. È arrivata la modifica della legge elettorale in California: già i repubblicani si erano giovati della possibilità legale di modificare i collegi elettorali in modo a loro conveniente, tale da disporre gli avversari in modo che fossero in permanente minoranza usando il fattore etnico, il primo strumento di discriminazione razziale e di neutralizzazione. Pure la democraticissima California ha rivisto i collegi in modo da assicurarsi, per quanto possibile, una stabile maggioranza democratica. È la partenza di una nuova fase della politica americana? Forse, ma è troppo presto per abbandonarsi ad affermazioni tanto precipitose, nonostante il fatto che Trump stia perdendo sia credito che credibilità con la spirale vorticosa di idee e di progetti cui attribuisce sorprendenti successi ai quali, in realtà, non corrispondono evoluzioni, sviluppi, miglioramenti. La politica della forza, della prepotenza, delle minacce, delle rivalse, combinata con la lapalissiana dissociazione fra ciò che pensa, ciò che dice (e non fa!) e ciò che fa Trump con le sue teorie, in realtà, isolazioniste, è stata ampiamente colta dal suo elettorato, punito peraltro sul piano economico dalle folli iniziative del palazzinaro che adesso è alla Casa bianca. Le speranze provocate da Trump, tuttavia, non si sono ancora disgregate. Anche se ridimensionate, non hanno ancora movimentato in modo evidente e significativo il seguito conquistato a novembre dell’anno scorso. Democrazia socialista contro maga trumpiana? Non è in questi termini che si pone il problema, perché il socialismo democratico dei sindaci di varie città europee che fece attuare le buone pratiche e la buona amministrazione, non ha mai incontrato favori negli Stati Uniti. E a tal proposito va ricordata la foto del senatore Bernie Sanders, il più importante esponente della corrente progressista del Partito democratico, visibilmente infreddolito e con le muffole alle mani, durante la cerimonia di insediamento alla Casa bianca di Biden? O il video con Alexandria Ocasio-Cortez – la più giovane deputata mai eletta alla Camera dei rappresentanti – che cantava e ballava sui tetti della Boston University? Ma il filmato era dei tempi in cui era studentessa universitaria. È sotto i nostri occhi la realtà che in questi tempi tante, troppe cose sono mutate e stravolte. Vale un esempio per tutti: la instancabile opposizione della maggioranza di approvare un sistema sanitario pubblico all’europea potrebbe avere perso il senso di difesa della libera scelta di servizi clinici, di sanitari e di strutture ospedaliere al fine di assumere solamente il significato di un servizio alla pari con i tempi che il mondo vive. È necessario, quasi obbligatorio, riportare l’attenzione sulla difficile pratica della moderazione politica e dell’attività propositiva delle idee. Bisogna dare atto che Mamdani ha portato nella politica la voce di chi ogni giorno lotta per restare a galla, ha conquistato il consenso parlando di case accessibili, trasporti gratuiti, asili nido, salari dignitosi. In fin dei conti, di diritti concreti: è uno che non si è arreso all’idea che le disuguaglianze siano “naturali”. Forse, ma non è certo che Mamdani vincerà la sua battaglia: dipenderà dal suo senso della misura e dal suo linguaggio, che è all’opposto del lessico di Trump, estremamente semplice, su un livello scolastico di terza elementare. Si sa che le speranze costano poco: ma se le speranze incrociano il sentimento popolare possono trasformarsi in efficaci interventi sullo status quo. Rimane misterioso il perché Trump preferisca minacciare il mondo piuttosto che accogliere il rispetto che una corte di paesi alleati potrebbe garantirgli. Forse solo uno psichiatra (ma uno bravo!) potrebbe spiegare.

Sport

Taranto a valanga sul Foggia Incedit: la scalata continua

ph G. Leva
10 Nov 2025

di Paolo Arrivo

Squadra che vince non si cambia. Con questo approccio e lieto presagio, guardando al trend delle ultime giornate, alla piccola crisi lasciata alle spalle, cominciava il match tra Taranto e Foggia Incedit allo stadio “Italia” di Massafra. Nessuno però deve aver scommesso sui due goal segnati nei primi due minuti di gioco. A sbloccare la partita, 14esima giornata dell’Eccellenza pugliese, ci ha pensato di testa Pablo Aguilera; poi Umberto Monetti, Emanuele Calabria, Cristian Hadziosmanovic e ancora Aguilera hanno chiuso la pratica. Un cinque a zero che ha reso il secondo tempo una pura formalità. Gli uomini allenati da Ciro Danucci sono terzi in classifica, a un punto dal Bisceglie e a due dal Brindisi capolista.

Il match Taranto – Foggia Incedit

Dopo i due goal dei padroni di casa gli ospiti restano sulla difensiva subendo la pressione del Taranto che va vicino alla terza rete con Francesco Losavio. Al 26’ discesa di Calabria che porta a spasso la difesa del Foggia Incedit e, con un destro a incrociare, segna. I tifosi cantano, la strada è in discesa. Al minuto 33 Hadziosmanovic cala il poker con un gran tiro sotto la traversa. A cinque minuti dall’intervallo traversone dello stesso difensore di nazionalità montenegrina che mette Aguilera nelle condizioni di fare doppietta. In avvio di ripresa il solito Aguilera, da posizione ravvicinata, impegna il portiere Giulio Sciretta subentrato a Davide Di Stasio. Al 54’ standing ovation per Aguilera che viene sostituito da Oscar Maltesi il quale, dopo soli due minuti, fa la barba al palo alla sinistra di Sciretta. La vittoria è in cassaforte ma i rossoblu, per l’occasione in maglia bianca, non rinunciano a giocare. Alessandro Labianca, di testa, sfiora il punteggio tennistico. L’unica occasione per la squadra allenata da Enrico La Salandra arriva allo scadere dai piedi di Giuseppe Cateniello che da fuori area vede negarsi l’eurogoal dal palo.

Taranto – Foggia Incedit nel racconto fotografico di G. Leva

Il turno infrasettimanale

La vittoria sul Foggia Incedit è stata preceduta da quella altrettanto larga ottenuta per 3-0 sul Massafra. Riavvolgendo il nastro a giovedì scorso, nel gelo dello stadio “Italia” (non per le condizioni meteorologiche ma per l’assenza di pubblico, causa squalifica, dovuta a un episodio di razzismo sanzionato), ricordiamo il cinismo del Taranto, che era stato capace di capitalizzare l’unica occasione creata nei primi venti minuti di gioco. Dall’altra parte c’era una squadra ben messa in campo, resasi anche pericolosa in un paio di circostanze. I due goal di Aguilera sono stati facili – nel secondo ci ha messo lo zampino Losavio. Nella ripresa gli ionici hanno potuto gestire il doppio vantaggio. E concedersi un altro goal con Losavio che, in avvitamento dentro l’area, ha apposto la propria firma tra i marcatori per la terza partita consecutiva. Poi supremazia territoriale del Taranto che ha prodotto poco altro da annotare: una rete di Talla Souare annullata per fuorigioco, e un tiro allo scadere di Nicola Russo allo scadere, messo in angolo dal portiere avversario. Così il Massafra è stato agevolmente domato. Il primo di due incontri facili, lo era solamente sulla carta.

Taranto – Massafra , photogallery by Giuseppe Leva