Mercoledì 20, al MuDi, Elogio della leggerezza
Giornata di studio, ultimo capitolo di una trilogia di eventi culturali promossi dall’ufficio diocesano per la Cultura
“Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio” (Italo Calvino).
Mercoledì 20 maggio alle ore 16,30, appuntamento al MuDi – Museo diocesano di Taranto con la giornata di studio dal titolo “Elogio della Leggerezza”, ultimo capitolo di una trilogia di eventi culturali promossi dall’ufficio diocesano per la Cultura, ispirati alle opere della collezione museale e dedicati ai temi ‘silenzio – cielo – leggerezza’, letti e interpretati da molteplici punti di vista, dalla psicanalisi, alla letteratura, alla storia dell’arte, all’architettura, al cinema e al teatro.
Il tema dell’incontro contrapporrà al peso dell’esistenza il desiderio di leggerezza, che non è superficialità o volersi girare dall’altra parte, ma vuol dire cambiare prospettiva per una visione del mondo meno pessimistica e più fiduciosa nelle energie positive dell’umanità, è un esercizio al quale non possiamo sottrarci per guardare con fiducia al presente e al futuro. Ed è un esercizio e una modalità dell’esistenza che ha sempre accompagnato la storia dell’essere umano nelle sue diverse espressioni, e che è entrato a far parte della moderna prassi psicoanalitica.
“La bellezza salverà il mondo”, espressione attribuita al principe Myskin, e l’elogio della leggerezza ci invitano a coltivare la bellezza in tutte le sue forme, a cercare l’armonia interiore ed esteriore, e ad affrontare la vita con uno spirito positivo e aperto, trovando conforto e ispirazione nella bellezza che ci circonda.
Di seguito il programma della giornata di studio dedicata al tema della leggerezza:
Saluti affidati a don Francesco Simone, direttore del MuDi, e a Patrizia De Luca, presidente amici dei Musei Taranto
Interventi:
La leggerezza o il segreto della felicità – l’interpretazione in chiave psicologica e sociale a cura di Pietro Bonanno, medico e psicoterapeuta;
La leggerezza nelle arti e nel mito a cura di Augusto Ressa, architetto;
Gravità Zero. Poetica della leggerezza in scena a cura di Barbara Gizzi, regista, e Massimo Cimaglia, attore;
La leggerezza della giovinezza e dell’amicizia in Dante. a cura di Josè Minervini, scrittrice e giornalista;
La leggerezza al cinema – Da ‘La vita è bella’ a ‘Le avventure di Peter Pan’ a cura di Gemma Lanzo, critico cinematografico;
coordina Ida Russo, presidente della società Filosofica italiana di Taranto.
Il progetto è ideato dall’architetto Augusto Ressa e coordinato da don Francesco Simone, direttore del MuDi, in collaborazione con l’associazione ‘Amici dei Musei’ di Taranto. L’organizzazione è affidata a Museion soc. coop. nell’ambito dell’attività di gestione e valorizzazione del Museo diocesano di Taranto.
Per info, scrivere a museodiocesanotaranto@gmail.com o telefonare al 338.5009239





