Europa

Trema il Parlamento europeo per la presunta corruzione sui Mondiali di calcio in Qatar

Sette persone arrestate, indagini in corso su presunte corruzioni con un pericoloso crocevia tra Bruxelles, Mondiali di calcio e autorità del Qatar

Eva Kaili, vicepresidente del Parlamento europeo - foto Sir/european Parliament
12 Dic 2022

di Irene Giuntella

Bruxelles trema per un’inchiesta della magistratura belga su presunte corruzioni al Parlamento europeo e l’infiltrazione di un’organizzazione criminale nell’Eurocamera, sospettata di influenzare le politiche Ue e di corruzione da parte del Qatar. Le notizie sulle indagini sono state lanciate nei giorni scorsi dai giornali belgi Le Soir e Knack.

Gli indagati. La stampa belga parla di 16 perquisizioni in 14 indirizzi diversi a Bruxelles nell’ambito di questa indagine di presunta corruzione all’Europarlamento. Tra gli indagati per il momento ci sono sette persone, tra queste figurano almeno quattro italiani: l’ex eurodeputato del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), ora presidente della Ong “Fight for impunity”, Antonio Panzeri; la vicepresidente del Parlamento Ue, europarlamentare del gruppo S&D, la greca Eva Kaili; l’ex assistente parlamentare di Panzeri e compagno della Kaili, Francesco Giorgi; il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc), Luca Visentini; il direttore della Ong “No peace without justice”, Niccolò Figà-Talamanca. In Lombardia sono state arrestate, e detenute nel carcere di Bergamo, anche la figlia e la moglie di Panzeri, Maria Colleoni e Silvia Panzeri.

Le perquisizioni. Le Soir sostiene che a Bruxelles, a casa di Panzeri, gli inquirenti hanno trovato cinquecentomila euro in contanti. Stando a quanto riportano i quotidiani belgi sulle informazioni degli inquirenti, si sospetta che “un Paese del Golfo” abbia tentato di compiere ingerenze sulle decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo. Facile intuire che il Paese sia il Qatar, dove in questi giorni si stanno svolgendo i Mondiali di calcio.

Le perquisizioni sono avvenute prevalentemente nei quartieri della capitale belga, Ixelles, Schaerbeek, Forest, Kraainem, Bruxelles-Ville (centro).

Ruoli e incarichi. Panzeri è stato segretario della Camera per il Lavoro di Milano, attivista nel sindacato Cgil, europarlamentare per tre mandati, dal 2004 al 2019: prima nella lista Uniti nell’Ulivo, poi nel Partito democratico, che ha lasciato per aderire al partito Articolo 1. Tra gli incarichi ricoperti, Panzeri è stato presidente della sottocommissione per i diritti umani al Parlamento europeo. Dopo il suo ultimo mandato politico all’Eurocamera, Panzeri è rimasto a lavorare come lobbista nella capitale belga per l’organizzazione Fight for impunity, che promuove la lotta contro le impunità per le violazioni dei diritti umani, di cui è fondatore e presidente. Mentre Visentini è stato vicepresidente e poi segretario generale, dal 2007, della Confederazione europea dei sindacati (Ces/Etuc). Da poche settimane, Visentini è stato eletto segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati.

“Espulsione immediata”. Intanto, non si è fatta attendere la reazione del gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo che ha chiesto l’espulsione immediata della vicepresidente del Parlamento Ue, Kaili. Il gruppo politico ha ribadito la piena collaborazione con la magistratura per fare luce sulle presunte corruzioni all’interno dell’Eurocamera. “Siamo sconcertati dalle accuse di corruzione nelle istituzioni europee. Il gruppo S&D ha tolleranza zero per la corruzione”.

“Siamo i primi a sostenere un’indagine approfondita che preveda la piena divulgazione delle informazioni e collaboreremo con tutte le autorità investigative”. “In questo spirito, non commenteremo pubblicamente i procedimenti giudiziari in corso”. I Socialisti e democratici chiedono anche la sospensione dei lavori parlamentari su temi sensibili rispetto all’indagine in corso: “data la gravità delle accuse, fino a quando le autorità competenti non forniranno informazioni e chiarimenti pertinenti, chiediamo la sospensione dei lavori su tutti i dossier e delle votazioni in plenaria riguardanti gli Stati del Golfo, in particolare la liberalizzazione dei visti e le visite previste”.

Leggi anche
Editoriale

Cisgiordania, gli ulivi sradicati e la terra che grida

Quando mia figlia, prossima alle nozze, mi mostrò la bomboniera per gli invitati fui piacevolmente sorpresa: si trattava di un’ampollina colma d’olio degli ulivi delle nostre colline umbro-marchigiane, verde come la speranza. Ho poi visto anche in Sicilia come molte coppie facciano spesso la stessa opzione col loro olio gravido di sole. Il mio pensiero […]

Padroni anche della morte

L’idea è venuta al ministro della guerra Pete Hegseth, approvata subito con entusiasmo da Trump, il presidente dei moniti globali in punta di mitra: fucilare in diretta streaming Nidal Hassan, reo della strage di Fort Hood, nel Texas, dove aprì il fuoco uccidendo tredici persone. Il 3 dicembre, in mancanza di ricorsi, il ministero della […]

Se questa è giustizia …

Negli Stati Uniti, il giorno della esecuzione della sua condanna a morte, Christa Pike non è morta. Ha scontato però un’altra pena, non stabilita da un tribunale: è sopravvissuta a due iniezioni letali che avrebbero dovuto ucciderla. È ricoverata, con possibili danni cerebrali, è incosciente, ed è attaccata a un respiratore. Dire che si è […]
Hic et Nunc

Alla Regna Mundi incontro con il parroco di Betlemme

Domenica 18 ottobre la parrocchia della Regina Mundi, a Martina Franca, accoglierà fra Raffaele Tayem, parroco di Betlemme, che presiederà la santa messa delle 11.30. Nel pomeriggio alle ore 19: fra Raffaele offrirà alla comunità la sua testimonianza come parroco della Chiesa Latina di Santa Caterina a Betlemme, l’unica cristiana, aiutando a comprendere la complessa […]

Don Nino Borsci e i Tamburi, una storia lunga 53 anni

La comunità parrocchiale di San Francesco De Geronimo, ai Tamburi, venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, saluterà don Nino Borsci per esprimergli la propria gratitudine per i 53 anni di presenza, servizio pastorale e cammino condiviso nel quartiere. Questa la nota inviataci dai parrocchiani in cui si esprime all’amato sacerdote il più vivo ringraziamento per l’operato, impegnandosi […]

Ilva, dopo l'incontro a Bari il governo convoca, ma altre vertenze incombono

La vertenza Ilva tiene ancora banco, con la mobilitazione dei lavoratori diretti e indiretti del gruppo, una cui nutrita rappresentanza, partita all’alba con alcuni pullman appositamente allestiti, ha manifestato a Bari davanti alla sede della Regione. Una delegazione ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione Antonio Decaro, presenti il sindaco Bitetti e il presidente […]
Media
16 Ott 2026