Siccità

Emergenza idrica: manca l’acqua e… la capacità di gestione

foto Afp-Sir
02 Ago 2024

di Marilisa Della Monica

In questi giorni, in cui la siccità ha fatto ripiombare diverse zone d’Italia e la provincia di Agrigento – in particolare – nella più grande disperazione, emerge, in tutta la sua disarmante chiarezza, l’incapacità di chi è stato posto negli anni e a tutti i livelli a gestire il servizio idrico.

La siccità è un fenomeno che non può essere controllato ma previsto. Tenuto conto che da diversi mesi gli esperti mettevano in guardia a causa dalle scarsissime precipitazioni atmosferiche che non avevano permesso agli invasi di riempirsi, è sotto gli occhi di tutti l’incapacità di farsi trovare preparati a questa nuova emergenza.

Ad esempio, quando nel 2021 Aica entrò nel pieno possesso del patrimonio di Girgenti Acque trovò tra i “beni” aziendali anche una serie di pozzi e fonti che potevano essere utilizzate magari evitando di acquistare acqua (a prezzi nettamente maggiori) dal gestore di sovra ambito. Pozzi e fonti (con relativa acqua) che esistono da sempre ma che solo adesso qualcuno si è ricordato di avere e sembra stia cercando di utilizzare mettendo in rete l’acqua prelevata.

E da parte di Ati? Cosa sta facendo l’ambito territoriale idrico per rassicurare la popolazione che si stanno trovando le soluzioni migliori per ritornare quanto prima alla normalità? Nulla. In questi giorni oltre a un silenzio assordante, da Ati arrivano solo le notizie riguardanti gli accordi tra i sindaci per chi dovrà essere il nuovo presidente al posto dell’uscente Gueli. Manovre e manovrine per assegnare una poltrona. E intanto la popolazione vive enormi disagi e l’economia della provincia – sia a livello turistico che agricolo – è sull’orlo del collasso.

In questo momento, vista l’immobilità (o forse sarebbe meglio dire l’incapacità) provinciale e regionale, sarebbe opportuno che qualcuno, a livello di governo centrale, si accorgesse che c’è qualcosa che non va in Sicilia. Che non si può tenere una popolazione priva di acqua per giorni interi come se fosse la normalità. Il presidente del Consiglio dei ministri dovrebbe rivolgere il suo sguardo a quello che sta accadendo nell’estrema periferia dello Stato e provvedere, perché no, a nominare un commissario straordinario all’emergenza idrica che possa, con i poteri speciali, fare in modo che questa situazione vergognosa finisca. L’esempio del commissario Scialabba o del generale Iucci possono aiutare a comprendere che, in certi momenti, una figura super partes è necessaria per potere fuoriuscire da un’emergenza.

In questi anni abbiamo sentito ripetere tante promesse che tali sono però rimaste. Speriamo che finalmente qualcuno si accorga, a Roma, di quello che sta accadendo in Sicilia e vi ponga rimedio. Una volta per tutte. Anche a costo di scelte politiche dolorose. Ciò, naturalmente, al netto delle iniziative che la magistratura vorrà intraprendere – e siamo certi che lo farà – per perseguire gli eventuali responsabili di questa vergognosa situazione.

Leggi anche
Emergenze sociali

Infortunio mortale all'Ilva: è il secondo in pochi giorni, gravi analogie

All’Ilva si continua a morire nell’indifferenza e nel silenzio delle istituzioni. Un operaio di 36 anni, Loris Costantino, di Talsano, padre di due bambini, dipendente della ditta di pulizia Gea Power dell’indotto ex Ilva è precipitato questa mattina da un piano di calpestio in una linea di agglomerato dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È […]

Riforma ‘Disabilità’, Ricotti (patronato Acli): principi condivisibili ma le modifiche incidono sull’accesso ai diritti

“La riforma della disabilità contiene principi importanti e condivisibili, ma nella fase sperimentale ha finito per complicare l’accesso ai diritti anziché semplificarlo. Le difficoltà operative e i cambiamenti procedurali, pur sottolineando le ampie sinergie e condivisioni attivate con la direzione generale dell’Inps, stanno ricadendo direttamente sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie”: così Paolo […]

Malattie rare: parte oggi la campagna #UNIAMOleforze

Bus, billboard, paline e impianti pubblicitari in molte città italiane si colorano per la Giornata delle malattie rare, che ricorre il 28 febbraio, portando all’attenzione di istituzioni e cittadinanza il lungo e complesso ‘viaggio’ vissuto dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie. L’iniziativa rientra nella campagna Out of Home #UNIAMOleforze, promossa da Uniamo […]
Hic et Nunc

L’allocuzione dell’arcivescovo Ciro Miniero per l’uscita della processione dell’Addolorata

Riportiamo l’allocuzione dell’arcivescovo Ciro Miniero per l’uscita della processione della Beata Vergine Maria Addolorata pronunciata, per le avverse condizioni meteo, all’interno di San Domenico Maggiore: Cari fratelli e sorelle, saluto e abbraccio ciascuno di voi, il padre spirituale mons. Emanuele Ferro e il priore Giancarlo Roberti con tutti i confratelli che sostengo all’inizio di questo […]

Il Consiglio di Stato blocca il Comparto 32: niente più cemento

Bloccata la cementificazione del Comparto 32 (noto anche come “sottozona 32”): l’area che si estende da via Speziale fin oltre il centro commerciale “Porte dello Jonio”, costeggiando Cimino, sulla quale aveva messo gli occhi il gruppo imprenditoriale Marchetti, con un progetto di urbanizzazione che avrebbe cementificato un’altra significativa porzione di territorio urbano. Il Consiglio di […]
Media
03 Apr 2026