Salute

Antibiotico-resistenza, Ricciardi: “Se non si agisce subito, entro il 2050 sarà la prima causa di morte a livello mondiale”

foto Ansa-Sir
06 Lug 2023

Lo sviluppo e l’impiego degli antibiotici, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha rivoluzionato l’approccio al trattamento e alla prevenzione delle malattie infettive e delle infezioni, permettendo un’evoluzione dirompente della medicina moderna. Tuttavia, la resistenza agli antibiotici (Amr, AntiMicrobial Resistance), ossia la non suscettibilità ad almeno un agente di tre o più categorie antimicrobiche, rischia di vanificare queste importanti conquisteNegli ultimi anni, infatti, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza (Amr) è aumentato notevolmente, rendendo necessaria una valutazione del suo impatto sulla salute pubblica. In Europa, secondo l’Oms, si verificano ogni anno più di 670mila infezioni da germi antibiotico-resistenti che causano circa 33 mila decessi (di cui quasi un terzo in Italia a causa dell’uso eccessivo e spesso improprio degli antibiotici), e sono responsabili di un significativo assorbimento di risorse (sanitarie e non) che ammontano a circa 1,5 miliardi di euro l’anno.

Un problema complesso, spiegano da Vihtali– Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation, spin off dell’Università Cattolica che oggi, 6 luglio, promuove a Roma l’evento “Antimicrobico-resistenza e One Health, sfide attuali e prospettive future”. Molteplici le cause: l’aumentato uso degli antibiotici, nonché l’uso inappropriato, sia in medicina umana che veterinaria; il loro utilizzo in zootecnia e in agricoltura; la diffusione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica) causate da microrganismi antibiotico-resistenti; una maggiore diffusione dei ceppi resistenti dovuto all’aumento degli spostamenti internazionali.

foto Università Cattolica

“La buona notizia – afferma Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata in Cattolica e presidente del nuovo Osservatorio nazionale sull’antimicrobico resistenza (Onsar).- è che 3 decessi su 4 di quelli correlati alle antibiotico-resistenze potrebbero essere prevenuti; la cattiva è che, se non agiamo subito, entro il 2050 la resistenza agli antibiotici potrebbe diventare più letale del cancro e prima causa di morte nel nostro Paese”.

Oggi, osserva, “andare in ospedale è pericoloso perché è alto il rischio di infezione correlata all’assistenza, con l’elevata possibilità di non poterla curare perché resistente ai farmaci disponibili”.

“Nel 2050 l’Amr rappresenterà la principale causa di decesso a livello globale, mentre già oggi l’Oms lo considera tra le 10 principali minacce alla salute globale”, avverte l’esperto. Di qui l’urgenza di identificare strategie utili al controllo dell’Amr nel nostro Paese anche in risposta al nuovo Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar). Basato su un approccio “One Health” che considera in modo integrato la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente, e seguendo le raccomandazioni dell’Oms e dell’Unione europea, nel 2017 è stato approvato nel nostro Paese questo Piano d’azione per contrastare l’antibiotico-resistenza (2017-2020), prorogato fino al 2021 e recentemente aggiornato con un nuovo Piano che sarà valido fino al 2025.

Secondo il Piano, è necessario uno sforzo congiunto di più discipline professionali (medicina umana e veterinaria, settore agroalimentare, ambiente, ricerca e comunicazione, economia e altre) che operano a livello locale, nazionale e globale. L’antibiotico-resistenza impone ormai un cambiamento culturale cui tutti sono chiamati, medici e pazienti, per conseguire tre obiettivi prioritari: prevenire e ridurre le infezioni, soprattutto quelle correlate all’assistenza sanitaria; promuovere e garantire un uso prudente degli antimicrobici; ridurre al minimo l’incidenza e la diffusione dell’antibiotico-resistenza e i rischi per la salute umana e animale a essa correlati.

In concreto, come agire? “È necessario uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni, a livello internazionale e nazionale, per mettere in campo politiche volte a favorire lo sviluppo di nuovi antibiotici, l’incremento delle coperture vaccinali che ridurrebbe la necessità di utilizzare antibiotici e aiuterebbe a combattere l’aumento delle infezioni da batteri resistenti ai farmaci”, risponde Ricciardi, ma anche “un’intensa attività di sensibilizzazione rivolta alla popolazione e l’impegno degli operatori sanitari perché si diffonda e consolidi una gestione responsabile e appropriata delle prescrizioni antibiotiche”.

Cruciale investire nella produzione di nuovi antibiotici anche attraverso politiche che supportino il valore, l’accesso e l’innovazione di questi nuovi antibiotici contro le resistenze batteriche, ma è inoltre necessario “modificare la metodologia di valutazione dei nuovi antibiotici contro i ceppi batterici resistenti” utilizzando “indicatori specifici capaci di misurare efficacemente il grado di innovatività dei nuovi antibiotici” anche sulla base “degli indicatori pubblicati annualmente dall’Ecdc sui patogeni antibiotico-resistenti”. Last but not least, conclude Ricciardi, occorre “identificare modalità di rimborso che garantiscano agli sviluppatori un ritorno economico tale da aumentare e mantenere nel tempo gli investimenti in ricerca e sviluppo in quest’area”.

Leggi anche
Editoriale

Questo è il naufragio dell’Ue?

Lo sbarco della Vlora rappresentò per l’Italia un inatteso risveglio, il principio di una nuova era in cui il nostro Paese si scoprì terra di immigrazione. Quell’avvenimento mise a nudo l’impreparazione delle istituzioni, ma manifestò anche la sorprendente capacità di solidarietà dei pugliesi, l’importanza di una accoglienza dignitosa e la nobiltà di chi, come il […]

Quella trappola criminale

Le immagini arrivate da Ceuta hanno richiamato alla memoria il più grande sbarco di migranti da una nave, nella storia dell’Italia: l’approdo della nave Vlora nel porto di Bari. Ma quelle immagini, provenienti dalla exclave spagnola, posta su una delle punte più settentrionali del territorio marocchino, hanno scatenato parole, post e dichiarazioni contro il premier […]

Il fallimento dell’essere comunità

Non se ne esce. È una spirale perversa da cui sembra impossibile venir fuori. Gli interrogativi su cui pare fissato il dibattito pubblico, soprattutto nei talk show televisivi, sono sempre tali e quali: ma il gioielliere di Grinzane Cavour è colpevole o no? È un carnefice o è una vittima? Gli agenti di polizia e […]
Hic et Nunc

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

I Giochi del Mediterraneo nell’angelus di papa Leone

Nel corso dell’angelus di domenica 16 agosto, papa Leone XIV ha fatto un passaggio significativo sui Giochi del Mediterraneo alla vigilia della loro inaugurazione. Qui di seguito pubblichiamo il video integrale:

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]
Media
26 Ago 2026