Dammi da bere: la Giornata diocesana dei ministranti
Domenica 19 aprile al seminario arcivescovile si è svolta la Giornata diocesana dei ministranti. Dalle ore 8.45 alle 13 un centinaio tra bambini, ragazzi ed educatori, provenienti da una ventina di parrocchie hanno vissuto un tempo intenso di incontro, festa e preghiera.
La giornata nasce dalla collaborazione tra il servizio diocesano per la pastorale giovanile e vocazionale e il seminario arcivescovile, con il rettore don Francesco Maranò, l’animatore don Michele Monteleone e i seminaristi liceali.
L’iniziativa si inserisce nel cammino di preparazione alla Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, offrendo ai più piccoli e ai giovani un’occasione concreta per riscoprire il senso del proprio servizio all’altare e per sentirsi parte viva della Chiesa.
A fare da filo conduttore è stato il tema ‘Dammi da bere!’, tratto dal Vangelo dell’incontro tra Gesù e la Samaritana (Gv 4,1-42), che già accompagna il percorso annuale della pastorale giovanile e vocazionale diocesana. Un’immagine semplice e profonda, che ha aiutato i partecipanti a riflettere sulla sete che abita il cuore di ogni persona.
Dopo l’accoglienza e un primo momento comunitario, i ministranti sono stati coinvolti in laboratori suddivisi per fasce di età, che hanno permesso di approfondire il tema in modo dinamico e coinvolgente. I più piccoli (6-9 anni) hanno riflettuto attraverso il linguaggio delle mani, scoprendo come esse possano diventare strumento di aiuto, condivisione e gioia, sull’esempio di Gesù.
I ragazzi (10-13 anni) hanno lavorato sul tema degli occhi, imparando a guardare gli altri con profondità, oltre le apparenze, proprio come fa il Signore.
Gli adolescenti (14-18 anni) sono stati accompagnati in un percorso centrato sul cuore, interrogandosi sulle proprie domande profonde, sui desideri e sulle scelte di vita, attraverso attività, confronto e testimonianze. Un itinerario che ha toccato temi concreti come la ‘sete’ che abita ciascuno, l’importanza degli incontri e il valore delle scelte.

Il momento culminante è stato vissuto con la celebrazione della santa messa nella cappella del seminario, presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero. Nell’omelia, partendo dal Vangelo della samaritana, l’arcivescovo ha ricordato ai ragazzi che la Parola di Gesù è la vera acqua capace di dissetare la sete del cuore. Riferendosi poi al Vangelo della terza Domenica di Pasqua, l’episodio dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35), ha coinvolto direttamente i bambini e i ragazzi, mostrando come quel racconto rispecchi la celebrazione eucaristica: l’ascolto della Parola, lo spezzare il pane e la gioia dell’incontro. Un modo semplice e immediato per far comprendere che Gesù risorto è realmente presente in mezzo a noi, guida la sua Chiesa e chiama ciascuno, in modo particolare i ministranti, a servirlo con impegno, cura e dedizione.
Al termine della celebrazione, i ragazzi hanno rinnovato il loro impegno di servizio e hanno ricevuto un piccolo segno: una boccetta d’acqua, richiamo concreto al Vangelo della samaritana e alla necessità di lasciarsi dissetare dall’amore di Cristo.
La Giornata diocesana dei ministranti si conferma così un’esperienza preziosa, capace di unire dimensione educativa, spirituale e vocazionale. Un’occasione per aiutare i più giovani a riscoprire la bellezza del servizio all’altare e a sentirsi parte viva della comunità ecclesiale.





