Politica italiana

Legge di bilancio: le due facce del Governo italiano

Il primo vero scoglio da superare per il Governo sarà la legge di bilancio, da presentare in Parlamento a strettissimo giro

foto Sir/Marco Calvarese
07 Nov 2022

di Stefano De Martis

C’è un oggettivo contrasto tra l’approccio “prudente, realistico e sostenibile” (parole del ministro dell’Economia Giorgetti) che il governo Meloni ha mostrato in materia di conti pubblici, con il varo della Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza, e una serie di decisioni assunte in altri ambiti, dall’immigrazione alla sicurezza, con un interventismo così affrettato da esporre l’esecutivo alla necessità di correzioni in corsa, com’è accaduto per le norme sui raduni illegali. Non è un caso di schizofrenia politica. Le due facce del governo rispondono a due diverse esigenze molto precise. Bisogna infatti prendere atto di come la situazione politica ed economica internazionale consenta margini di movimento assai contenuti, soprattutto per un Paese con un debito pubblico molto elevato come il nostro. Ci sono binari da cui non è materialmente possibile uscire senza provocare sconquassi e almeno nella traiettoria di fondo è inevitabile una certa continuità con la gestione precedente. Per le prime misure contro il caro energia, del resto, il governo si trova a utilizzare una decina miliardi ereditati dall’epoca Draghi e un altro “tesoretto” analogo va in dote alla manovra per il prossimo anno.
In questa primissima fase, quindi, l’esecutivo ha avuto bisogno di marcare la propria specificità con provvedimenti di altra natura, toccando i temi che più intensamente attivano il consenso dell’elettorato di riferimento. Staremo a vedere se questa tendenza proseguirà anche in futuro. I provvedimenti “identitari” per definizione sono anche i più divisivi rispetto all’opinione pubblica. Ma finché i partiti di opposizione non riusciranno a esprimere una strategia incisiva e credibile, non è su questo versante che il governo incontrerà le difficoltà più insidiose.
Il primo vero scoglio da superare sarà piuttosto la legge di bilancio, da presentare in Parlamento a strettissimo giro dato che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre. Nella Nadef l’esecutivo ha aumentato il deficit programmato per il 2023 dal 3,4% al 4,5% del prodotto interno lordo, per consentire una manovra economica netta stimata in circa 21 miliardi, destinati interamente al contrasto del caro energia, come ha precisato il comunicato di Palazzo Chigi. Se questo fronte assorbirà tutto il deficit extra, la conseguenza è che le altre operazioni dovranno essere finanziate tagliando gli stanziamenti in precedenza fissati nei rispettivi settori. L’estensione della flat tax o l’eventuale quota 41 per le pensioni avranno forti ripercussioni sul reddito di cittadinanza, tanto per fare degli esempi non casuali. Si tratterà di compiere delle scelte che definiranno profondamente il profilo del governo anche sul piano socio-economico. Sempre che i problemi su scala internazionale non impongano correzioni di rotta che nessuno oggi è in grado di prevedere.

Leggi anche
Editoriale

Doppia morale, doppio standard

C’era un mondo prima, ci sarà un altro mondo dopo. Tutto quello che sta accadendo nel mondo ogni giorno è tale che, se tutto ciò avrà una fine, non si potrà solamente voltare pagina e riprendere il corso delle cose come nulla fosse. E come potrà il mondo fare i conti con quanto sta accadendo […]

Una pesante sconfitta sui dazi

La Corte suprema degli Stati Uniti ha deciso che i dazi imposti da Trump ai paesi del mondo sono illegali e il motivo è semplice: per vararli ha violato la legge federale. Una bocciatura senza appello, con sei voti a favore e tre contrari. Una decisione attesa da diversi mesi durante i quali Trump aveva […]

Inseguiamo Abascal?

La ricetta è semplice e, del resto, che cosa ci si poteva aspettare? Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge circa la applicazione del patto UE sulla migrazione e l’asilo, ma ha preso la palla al balzo per una stretta nazionale su sicurezza e rimpatri. Fra i punti chiave della misura il […]
Hic et Nunc

Ilva: dopo la tragedia si sciopera. Per la vendita torna in campo Jindal

Mentre a Taranto e in tutti gli stabilimenti ex Ilva è in atto lo sciopero, prolungato di altre 24 ore, per la tragica fine dell’operaio 36enne tarantino Loris Costantino, a poche ore dall’incontro convocato dal governo a Palazzo Chigi, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso annuncia un ritorno nella partita […]

Alla Santa Lucia, catechesi ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’

Alla parrocchia di Santa Lucia, a Taranto, per le catechesi di Quaresima intitolate ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’, giovedì 5 marzo, don Lorenzo Elia, delegato per la pastorale familiare regionale, nella serata sul tema ‘La famiglia e la Chiesa, famiglia di famiglie’, terrà una testimonianza sulle sfide e le risorse della famiglia oggi tra […]

Infortunio mortale all'Ilva: è il secondo in pochi giorni, gravi analogie

All’Ilva si continua a morire nell’indifferenza e nel silenzio delle istituzioni. Un operaio di 36 anni, Loris Costantino, di Talsano, padre di due bambini, dipendente della ditta di pulizia Gea Power dell’indotto ex Ilva è precipitato questa mattina da un piano di calpestio in una linea di agglomerato dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È […]
Media
04 Mar 2026