Inizio ministero parrocchiale

Torricella: presentato don Danilo Minosa, nuovo amministratore parrocchiale

ph De Vincentis fotografia
23 Feb 2026

Si è svolta sabato sera a Torricella nella parrocchia San Marco Evangelista (chiesa della SS. Trinità) la celebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero per la presentazione alla comunità dell’amministratore parrocchiale don Danilo Minosa. Concelebranti erano don Cosimo Lacaita, don Antonio Acclavio, don Riccardo Milanese, don Luciano Matichecchia, il diacono Cataldo Morrone e don Marco Peluso (quale cerimoniere). Il servizio liturgico è stato curato dai ministranti della parrocchia di Torricella e di quella dei Monacizzo e dal gruppo scout di Torricella con i canti animati dal coro parrocchiale. Al termine della celebrazione un membro della comunità e il sindaco di Torricella, Francesco Turco, hanno rivolto un indirizzo di saluto a don Danilo, il quale ha sentitamente ringraziato.

Settimana della fede

Le parrocchie nelle quali si terranno le adorazioni eucaristiche vicariali

23 Feb 2026

Sono state rese note le parrocchie dove giovedì 26 febbraio, nell’ambito della Settimana della fede, si terranno le adorazioni eucaristiche vicariali:

Vicaria Taranto Borgo
L’adorazione eucaristica per la vicaria Taranto Borgo si terrà nella chiesa del Carmine  alle ore 20.

Vicaria Taranto Sud
La vicaria Taranto Sud vivrà l’adorazione eucaristica alle ore 19.30 nella parrocchia Santa Famiglia.

Vicaria Taranto Orientale I
La vicaria Taranto Orientale I terrà l’adorazione eucaristica alla parrocchia Santa Rita alle ore 19.30.

Vicaria Taranto Orientale II
La parrocchia scelta della vicaria Taranto Orientale II per l’adorazione eucaristica è quella di San Pio X, con inizio alle ore 19.30.

Vicaria Taranto Paolo VI
L’adorazione eucaristica per la vicaria Taranto Paolo VI avrà luogo alle ore 19.30  alla chiesa intitolata a San Massimiliano Kolbe.

Vicaria Taranto Nord
La vicaria Taranto Nord vivrà l’adorazione eucaristica nella chiesa di Gesù Divin Lavoratore alle ore 19.

Vicaria Taranto Talsano
Si terrà nella chiesa-santuario della Madonna di Fatima, alle ore 19, l’adorazione eucaristica della vicaria di Talsano.

Vicaria Crispiano-Statte
L’adorazione vicariale per la vicaria Crispiano-Statte si terrà nella parrocchia San Girolamo Emiliani in Statte alle ore 19.

Vicaria Grottaglie
La vicaria di Grottaglie terrà l’adorazione eucaristica nella chiesa del Carmine, in Grottaglie, alle ore 20, presieduta dall’arcivescovo emerito di Potenza, mons. Salvatore Ligorio.

Vicaria Martina Franca
La vicaria di Martina Franca vivrà l’adorazione eucaristica nella chiesa Regina Mundi alle ore 19.30.

Vicaria San Giorgio Jonico
Per la vicaria di San Giorgio Jonico l’adorazione eucaristica si terrà nella parrocchia Maria Santissima Immacolata di Fragagnano alle ore 19.

Vicaria Pulsano
Nella vicaria di Pulsano l’adorazione eucaristica sarà alla parrocchia San Pasquale di Lizzano alle ore 20.

Sport

New Taranto calcio a 5, pareggio con rammarico contro la capolista Benevento

ph G. Leva
23 Feb 2026

di Paolo Arrivo

Un incontro emozionante. Un risultato che da un lato è positivo, perché ottenuto contro la prima della classe, il GG Team Wear Benevento 5; dall’altro si tratta di una vittoria mancata, il 5-5 finale, per via di quello che è stato l’andamento della gara, valevole per la 20esima giornata del campionato di serie A2 Élite – girone B. Gli uomini di mister Bommino infatti conducevano per 5-1 nel secondo tempo subendo poi il ritorno del forte avversario. Ad ogni modo, grazie a una convincente prestazione corale è arrivato un punto prezioso, davanti al pubblico amico del Palafiom.

 

Il match New Taranto – Benevento 5

I rossoblu partono con il piede sull’acceleratore. Nei primi minuti si contano tre occasioni: la prima è un tiro da fuori area di Lima (Guilherme Fermino) che impegna il portiere del Benevento. È il preludio al gol firmato da Joao Zatsuga dopo 4’23”. Gli ospiti reagiscono con Marco Rosato. Una ghiotta occasione capita tra i piedi di Umberto Caruso che anziché battere Mirko Lupinella da posizione ravvicinata passa a un compagno vanificando l’attacco. Mister Bommino chiama timeout. Dopo 11’24” arriva lo sfortunato autogoal di Lupinella dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Al minuto 12’51” un’altra botta dalla distanza, stavolta di Lorenzo Giannace, riporta la New Taranto in vantaggio. Lo stesso laterale classe 1999 da calcio di punizione segna ancora costringendo coach Scarpitti al minuto di sospensione. I campani provano ad accorciare le distanze in un paio di circostanze, Lupinella si riscatta. David Segovia con un gran diagonale, a un minuto e mezzo dall’intervallo, firma la rete del 4-1.

Nel secondo tempo la New Taranto non pressa. Lupinella si supera nel negare il goal a Caruso. Subito dopo è ancora Zatsuga ad andare a rete. Il Benevento gioca la carta del portiere di movimento. E la soluzione tattica si dimostra efficace: gli ospiti vanno a rete dapprima con Rafinha (Rafael Rizzi), dopo 7’23”, poi con Gonzalo Abdala, con Vitor Renoldi e ancora con Rafinha a 3’32” dal termine. Lopes Rodrigo dopo dieci secondi fallisce il match point per la New Taranto. Il finale è aperto a qualsiasi risultato. A tredici secondi dal termine Pedro Espindola a margine di una lunga manovra prende la traversa. Così il pubblico del Palafiom si deve accontentare del pari.

 

Il campionato

Sabato prossimo ventotto febbraio la New Taranto è attesa sul campo dell’Academy Pescara, che la scorsa settimana è stata affrontata in Coppa Italia: la netta sconfitta per 1-5 ha significato l’eliminazione da quello che poteva essere un obiettivo di stagione. Nel girone d’andata furono gli ionici a spuntarla per 3-2 grazie a una prestazione di carattere. Sfatando un tabù, peraltro, perché prima di allora gli uomini di mister Bommino non si erano mai imposti sugli abruzzesi, considerati una delle squadre più attrezzate del torneo in corso. Attualmente invece Pescara è fuori della zona playoff. Ci sta dentro la New Taranto, che è scivolata in quinta posizione facendosi raggiungere dal Giovinazzo a quota 38 – la classifica è corta. Il ritorno al Palafiom è fissato per sabato 7 marzo quando i rossoblu ospiteranno Soverato.

 

Taranto – Benevento nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Diocesi

Allo Spirito Santo le parole ‘disarmate’

23 Feb 2026

Prendendo spunto dall’invito di papa Leone XIV di disarmare le parole (che è anche l’argomento della prima giornata della Settimana della fede, stasera in Concattedrale), alla parrocchia dello Spirito Santo, su spunto suggerito dal parroco don Francesco Tenna, si è tenuta  una simpatica iniziativa rivolta ai bambini. Questi ultimi, dal Mercoledì delle Ceneri, si sono cimentati assieme ai loro genitori a ‘disarmare le parole’, ricercando al loro posto ‘parole gentili’, spiegandone il significato e suggerendo quando e come adoperarle. Il risultato del loro lavoro è stato riportato su dei foglietti che domenica sono stati affissi all’ingresso della chiesa, dove resteranno per tutta la Quaresima, riscuotendo l’apprezzamento dei parrocchiani, che sono stati stimolati anche loro in questo impegno.

Angelus

La domenica del Papa – Quaresima, itinerario luminoso

ph Vatican media-Sir
23 Feb 2026

di Fabio Zavattaro

“Ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana”. Sono passati quattro anni dall’inizio della guerra con l’invasione della Russia in Ucraina e nulla fa pensare che il conflitto possa concludersi presto. Luoghi come Donetsk, Ludansk, Zaporizhzhia sono nel linguaggio comune, assieme alle notizie di bombardamenti, droni, di morti e feriti, di città al freddo e al buio.

Angelus in questa prima domenica di Quaresima: papa Leone guarda alla guerra nell’est dell’Europa: “Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti: quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili! Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana: lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni”.

Sin dall’inizio del suo pontificato il vescovo di Roma aveva messo in primo piano la parola pace, per l’Ucraina, per Gaza, per le tante guerre dimenticate: “la pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace”. E chiede di pregare per il popolo ucraino “e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto nel mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace”.

Quaresima, tempo per compiere un cammino di conversione, per scegliere la strada dell’essenziale, della sobrietà. In questa domenica il Papa visita, nei pressi della stazione Termini, la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, “speciale presidio di prossimità, di vicinanza dentro le sfide di questo territorio”. Ai salesiani chiede che la parrocchia sia “lievito di Vangelo nella pasta del territorio … segno di vicinanza e di carità”. E ricorda che da ragazzo, prima di entrare negli agostiniani, ha pensato di diventare salesiano: “siete arrivati al secondo posto, mi dispiace”. Quindi angelus in piazza san Pietro e, nel pomeriggio, gli esercizi spirituali con la Curia nella Cappella Paolina con le meditazioni del prelato cistercense di Trondheim in Norvegia mons. Erik Varden.

Affacciandosi dallo studio del palazzo apostolico, Leone XIV ha commentato il brano del Vangelo di Matteo, la tentazione di Gesù nel deserto. L’evangelista ci conduce con Gesù nel deserto, quaranta giorni e quaranta notti di digiuno. Ma cos’è il deserto se non il luogo dell’anima, dove, lontani dal mondo, l’uomo ritrova l’essenziale, riprende in mano la propria vita. Al diavolo tentatore Gesù risponde affidandosi totalmente alla parola di Dio.

Nell’episodio delle tentazioni sono sintetizzate le prove di ogni uomo e ogni donna: la tentazione del denaro, del benessere; del potere; del rapporto con Dio. Il progetto del tentatore consiste nel convincere che c’è una strada diversa, quasi scorciatoia, che non richiede l’obbedienza. Nel pellegrinaggio della nostra vita, ricordava Sant’Agostino, “non possiamo essere esentati dalle prove e il nostro progresso si compie proprio attraverso la tentazione. Nessuno può conoscere sé stesso se non è tentato”.

La liturgia di questa domenica, afferma il Papa “ci invita a guardare alla Quaresima come a un itinerario luminoso in cui, con la preghiera, il digiuno e l’elemosina, possiamo rinnovare la nostra cooperazione con il Signore nel realizzare il capolavoro unico della nostra vita”. Si tratta di un cammino esigente e “il rischio è di scoraggiarci, o di lasciarci affascinare da vie di appagamento meno faticose, come la ricchezza, la fama e il potere”. Questi però, dice il Papa, sono “solo miseri surrogati della gioia per cui siamo fatti e, alla fine, ci lasciano inevitabilmente ed eternamente insoddisfatti, inquieti e vuoti”.

Di qui, con le parole di Paolo VI, l’invito a fare penitenza, che arricchisce la nostra umanità “purificandola e rafforzandola”: la penitenza “mentre ci rende consapevoli dei nostri limiti, ci dà la forza per superarli e per vivere, con l’aiuto di Dio, una comunione sempre più intensa con lui e tra noi”. Pratichiamo “generosamente” la penitenza, afferma papa Leone, “assieme all’orazione e alle opere di misericordia: diamo spazio al silenzio; facciamo tacere un po’ i televisori, le radio, gli smartphone”. Meditiamo la Parola di Dio, accostiamoci ai Sacramenti; ascoltiamo la voce dello Spirito Santo”. Dedichiamo tempo a chi è solo, “specialmente agli anziani, ai poveri, ai malati. Rinunciamo al superfluo e condividiamo ciò che risparmiamo con chi manca del necessario”.

Diocesi

Mercoledì delle Ceneri con i bambini di Migrantes

23 Feb 2026

La Migrantes diocesana, insieme al sacerdote padre Francesco Ciaccia, carmelitano, ha organizzato alla Madonna delle Grazie la santa messa dedicata ai bambini della Migrantes per il consueto rito delle Sacre Ceneri, accanto ai piccoli del catechismo. L’iniziativa nasce dall’obiettivo di favorire l’integrazione, facendo conoscere ai più giovani i riti e le tradizioni più significative della nostra fede, per crescere insieme nella grande famiglia cattolica. Durante la celebrazione, molti bambini hanno partecipato al rito delle Sacre Ceneri, alcuni per la prima volta, mostrando curiosità, partecipazione ed emozione.

Diocesi

Stasera, lunedì 23, al via la Settimana della fede 2026

23 Feb 2026

di Angelo Diofano

‘Disarmare le parole’ è l’argomento del primo incontro della 54ª edizione della Settimana della fede, in programma questa sera, 22 febbraio, alle ore 19 in Concattedrale. Ne sarà la relatrice la dott.ssa Rosy Russo. Eccone alcuni dati biografici. Creativa dalla testa ai piedi, formatrice per le più grandi aziende in Italia, esperta in comunicazione e quattro volte madre. Crede fermamente che ‘le parole sono importanti’ perché ‘danno forma al pensiero’ e per questo ha fondato ‘Parole O_Stili’ di cui è presidente, progetto di sensibilizzazione e educazione contro l’ostilità delle parole in Rete, nato con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi. È ideatrice di ‘MiAssumo’, piattaforma gratuita per l’orientamento, è titolare dell’agenzia di comunicazione ‘Spaziouau’. Nel 2021 è entrata a far parte di Ashoka, la più grande rete internazionale di imprenditori sociali, fondata nel 1981, che promuove l’innovazione e il cambiamento sistemico per il benessere collettivo, è membro del gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio online, istituito dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Il Corriere della Sera l’ha nominata tra le 50 donne più influenti nel 2019. Ha scritto “Dipende da me. A chi lo dici? Consigli e storie per comunicare con rispetto” edito da Erickson.

Quaresima

Le tentazioni di Gesù e il cuore dell’uomo

20 Feb 2026

di Luana Comma

La prima domenica di Quaresima conduce la Chiesa nel deserto, luogo biblico per eccellenza della prova e dell’incontro con Dio. Non si tratta di uno scenario simbolico o marginale, ma di uno spazio decisivo della rivelazione. Il deserto è il luogo in cui l’uomo è spogliato delle sicurezze, dove emergono le domande radicali e dove si decide la qualità della relazione con Dio. È in questo contesto che si colloca l’esperienza delle tentazioni di Gesù, all’inizio della sua missione messianica.

Gesù entra nel deserto ricollegandosi consapevolmente alla storia del suo popolo. Israele aveva attraversato il deserto per quarant’anni, sperimentando la fedeltà di Dio ma anche la propria fragilità, cedendo più volte alla tentazione. Gesù assume quella storia e la porta a compimento: guidato dallo Spirito Santo, affronta un tempo di solitudine, di prova e di lotta spirituale, preparandosi interiormente alla missione che il Padre gli affida. Il numero dei quaranta giorni richiama eventi decisivi della storia della salvezza — dal diluvio a Mosè, fino al cammino di Elia — e colloca l’esperienza di Gesù dentro una continuità profonda con l’agire di Dio nella storia.

Il deserto, nei Vangeli, è anche il luogo in cui si manifesta l’azione del maligno. Non per caso Gesù vi è condotto dallo Spirito: lì prende avvio lo scontro decisivo con Satana, che accompagnerà l’intera sua vita fino alla croce. Le tentazioni non sono episodi marginali, ma l’inizio di una lotta che riguarda il destino dell’uomo. Vincendole, Gesù manifesta la sua potenza salvifica sul peccato e inaugura l’avvento del Regno di Dio. In questa vittoria sul male si rivela l’opera dello Spirito Santo, che sostiene il Figlio nella sua obbedienza al Padre.

Le risposte di Gesù al tentatore smascherano la logica profonda della menzogna. Satana tenta di piegare persino la Scrittura ai propri fini, ma Gesù la restituisce alla sua verità, mostrandone il senso autentico. Non cede alla tentazione di usare Dio per affermare se stesso, né di trasformare il potere in strumento di dominio. Nel deserto si chiarisce così il volto del Messia: non un salvatore che conquista, ma il Figlio che si affida, che sceglie la via dell’obbedienza e del dono.

Benedetto XVI ha più volte sottolineato come il deserto sia il luogo dell’essenziale. Privato degli appoggi materiali, l’uomo è posto di fronte alle domande decisive dell’esistenza. Anche Gesù attraversa questa spogliazione, caricandosi delle tentazioni e delle miserie dell’umanità. Egli non le evita, ma le assume per vincere il maligno dall’interno e aprire all’uomo il cammino verso Dio, il cammino della conversione.

Riflettere sulle tentazioni di Gesù significa allora lasciarsi interrogare da una domanda fondamentale: che cosa conta davvero nella mia vita? La Quaresima non è anzitutto un tempo di rinunce esteriori, ma un tempo di verità, in cui si è chiamati a rimettere Dio al centro. Convertirsi significa seguire Cristo lasciando che il Vangelo diventi criterio concreto delle scelte quotidiane; significa riconoscere che non siamo i padroni assoluti della nostra esistenza, ma creature che vivono della relazione con Dio.

In un contesto culturale segnato dalla secolarizzazione, questa scelta non è mai scontata. Non si è cristiani per tradizione o per appartenenza sociale: ogni giorno la fede deve essere rinnovata, soprattutto di fronte alle tentazioni che attraversano la vita personale e sociale. La fedeltà nelle relazioni, la pratica della misericordia, il tempo dato alla preghiera e al silenzio interiore, il coraggio di difendere la vita quando è fragile o minacciata sono tutti ambiti in cui la fede è messa alla prova.

Il cammino quaresimale richiama il credente a una scelta che tocca il centro dell’esistenza: seguire Gesù lasciando che il suo Vangelo diventi criterio concreto di vita. Non si tratta anzitutto di un impegno etico, ma di un atteggiamento interiore che riconosce Dio come origine e compimento dell’umano. Accogliere questa chiamata significa abbandonare l’illusione di essere autosufficienti e affidarsi a un amore che trasforma, orientando le scelte quotidiane alla luce della Parola.

In un contesto culturale che spesso marginalizza la fede, essere cristiani non può più essere dato per scontato. Ogni giorno si è chiamati a rinnovare il primato di Dio, anche quando ciò comporta fatica, silenzio, fedeltà nelle relazioni e testimonianza discreta ma coraggiosa a favore della vita. In questo cammino, mai concluso, l’uomo scopre che solo lasciandosi guidare da Dio ritrova la libertà autentica e la pace che nasce dall’essenziale.

 

* referente della comunicazione Gris (Taranto)

Associazionismo cattolico

Gli studenti dell’‘Archimede’ in visita al porto e alla Stella Maris

ph Stella maris
20 Feb 2026

Venerdì 13 febbraio una scolaresca dell’istituto superiore ‘Archimede’, di Taranto, ha fatto visita al porto mercantile per conoscere le realtà portuali. L’Autorità di sistema portuale del mar Ionio nella persona della dott.ssa Valeria Todaro ha presentato egregiamente l’azione dell’Autorità di sistema nel porto mercantile mentre l’associazione di volontario ‘Stella Maris Taranto’ ha chiesto di far conoscere agli studenti anche l’opera della Stella Maris.
La dott.ssa Todaro è stata ben felice della visita e ha fatto una chiara presentazione dell’attività portuale lasciando quindi la parola alla dott.ssa Marisa Metrangolo, presidente della Stella Maris, che ha sottolineato come essa sia presente nelle maggiori città portuali d’Italia, riunitesi nella Federazione nazionale delle Stelle Maris, e che nel mondo hanno superato di molto il primo centenario. Mettendo in luce che la loro missione è far conoscere la realtà del ‘volto umano’ del porto, la dott.ssa Metrangolo si è soffermata a parlare dei marittimi e nello specifico degli equipaggi delle navi mercantili che, attraverso le visite a bordo dei cappellani e dei volontari della Stelle Maris, trovano la forza spirituale di superare le loro solitudini e ricerca di Dio.

Quaresima

Ritiro comunitario alla Cristo Re di Martina

20 Feb 2026

di Angelo Diofano

Domenica 22 febbraio alle ore 17 la parrocchia Cristo Re di Martina Franca, dei frati francescani minori, presenta nella ‘Sala del Cantico’ una serata di Quaresima dedicata all’ascolto della Parola e al cammino interiore che prepara alla Pasqua. In questo tempo favorevole alla conversione prende forma l’incontro attorno al libro ‘Segui Gesù’ (Ignazio Pappalardo editore), di padre Luca Arzenton, sacerdote della Koinonia Giovanni Battista, nato da anni di annuncio e di meditazione quotidiana sul Vangelo.

Padre Luca accompagnerà nel cuore di questo percorso condividendo il cammino di stesura e il senso di una Parola accolta ogni giorno e diventata invito concreto a seguire Gesù.

“Si tratta di un appuntamento dice il parroco, padre Paolo Lomartire – che desideriamo vivere insieme, come vera comunità. Non un semplice incontro, ma un’occasione di grazia. Non un evento tra tanti, ma un momento di ritiro comunitario”.

 

Diocesi

Santa Maria La Nova: un ‘open space’ per le scelte future

20 Feb 2026

Un processo di discernimento per verificare il cammino fatto e seguire lo Spirito verso eventuali cambiamenti da scegliere insieme, in un ‘open space’ che si terrà sabato 21 nell’auditorium ‘Giovanni Paolo II’ dell’istituto comprensivo Giannone di Pulsano. È quanto si propone il parroco della Santa Maria La Nova, don Davide Errico, che così riferisce: “Sono arrivato in parrocchia nell’ottobre 2024. Nel primo anno ho osservato i diversi gruppi parrocchiali e ho ascoltato tanta gente. Così nei mesi scorsi ho pensato di coinvolgere tutta la comunità  nell’evento dell’‘open space’ che si inserisce proprio dentro questo processo di discernimento comunitario”.

Ecco la lettera d’invito rivolta a tutti i parrocchiani:

 “Carissimi amici e amiche della comunità di Pulsano, il tempo che stiamo vivendo interpella profondamente anche la nostra Chiesa locale. Papa Francesco ci ha invitato con insistenza a riscoprirci Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina insieme, ascolta, discerne e si lascia guidare dallo Spirito Santo attraverso la voce di tutto il popolo di Dio.

In questo orizzonte desideriamo avviare un percorso di discernimento comunitario, per chiederci insieme quale visione di Chiesa vogliamo assumere e come organizzare al meglio i diversi ambiti della vita pastorale in vista del prossimo anno.

Per questo motivo, sabato 21 febbraio, dalle ore 16 alle ore 19 nell’auditorium comunale ‘Giovanni Paolo II’ dell’istituto comprensivo ‘Giannone’ di Pulsano, proponiamo a tutta la comunità un open space di ascolto e confronto, aperto a tutti: non solo a chi già vive attivamente la parrocchia, ma anche e in modo particolare a chi si sente più distante, a chi ha domande, critiche, desideri o semplicemente il bisogno di essere ascoltato.

Sarà un tempo prezioso, scandito in queste fasi: inizieremo con una condivisione plenaria, individuando i temi più “caldi” e urgenti per la vita della nostra comunità; ci divideremo in tavoli di incontro, organizzati attorno ai temi emersi, per ascoltarci reciprocamente ed elaborare prospettive, idee e proposte concrete per il futuro; al termine, il lavoro dei singoli tavoli sarà raccolto, armonizzato e trasformato in un documento guida, che verrà reso pubblico e diventerà uno strumento di riferimento per orientare nei prossimi mesi il rinnovamento della nostra comunità parrocchiale.

Non si tratta di una mera assemblea tecnica ma di una proposta profondamente evangelica e sinodale, che desidera aiutarci a crescere come comunità viva, accogliente e corresponsabile, capace di leggere i bisogni, le fatiche e le speranze del territorio in cui vive.

Vi invito con fiducia e cuore aperto a partecipare e a diffondere questo invito: ogni voce è importante, nessuno è escluso. Camminare insieme è l’unico modo autentico per costruire il domani della nostra comunità pulsanese.

Con affetto e gratitudine, don Davide Errico

Quaresima

‘Santi della porta accanto’: concerto-testimonianza al Rosario di Talsano

20 Feb 2026

di Angelo Diofano

‘Santi della porta accanto’ è il titolo del concerto-testimonianza che, in occasione della Quaresima, si terrà nella chiesa della Madonna del Rosario di Talsano, su invito del parroco don Armando Imperato, sabato 21, con inizio alle ore 19.30. Special guest, Gianni Di Noi. Accompagnato da basi registrate o suonate alla chitarra, ogni brano è sempre accompagnato da una breve testimonianza ispirata alla vita vissuta.

Quarantasette anni, nella vita impiegato in un’azienda nel settore dell’antincendio, sposato con Angela e papà della dolcissima Dalia, di sette anni, Daniele Durante è esponente della corrente cantautorale della ‘cristian music’, in fase di crescita nella nostra regione ma alquanto consistente nel settentrione.