Diocesi

La festa degli Angeli a Martina Franca

25 Set 2025

di Angelo Diofano

“𝙎𝙖𝙣 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝙫𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙫𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙞𝙡 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙖𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙣𝙜𝙚𝙡𝙞, 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙣𝙤𝙞 𝙨𝙪𝙡 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙞 𝙗𝙖𝙩𝙩𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖. 𝘿𝙤𝙗𝙗𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙫𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚, 𝙙𝙞𝙘𝙚𝙫𝙖, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙖𝙜𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙞 𝙨𝙚𝙜𝙪𝙤𝙣𝙤 𝙤𝙫𝙪𝙣𝙦𝙪𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙫𝙤𝙘𝙖𝙧𝙡𝙞𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙘𝙪𝙨𝙩𝙤𝙙𝙞”: con queste parole il parroco della Cristo Re di Martina Franca, fra Paolo Lomartire, presenta, in occasione dei festeggiamenti di San Francesco d’Assisi, la quinta e𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢 in programma il 27 settembre e riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni.

L’appuntamento è dalle ore 10 alle 13 al bosco ‘Dea Serikas’, in contrada Conserva Palesi, di fronte all’autodemolizione Curia-Semeraro.

Fra Paolo invita a indossare la maglietta in possesso dalle passate edizioni, altrimenti è consigliabile portare abiti adatti al bosco e scarpe chiuse.

Le iscrizioni vanno fatte con un messaggio facebook sul profilo della parrocchia o al 335.5936100, indicando nome ed età dei bambini, nome e cognome con numero di telefono di uno dei genitori che dovrà accompagnare e ritirare il proprio figlio. Contributo di due euro da versare sul posto.

 

Diocesi

San Marzano onora i Santi Medici

25 Set 2025

di Angelo Diofano

Da venerdì 26 a domenica 28 settembre si svolgono a San Marzano le celebrazioni in onore dei Santi Medici. Così la presentazione del parroco della San Carlo Borromeo, don Cosimo Rodia: “I Santi Cosma e Damiano sono un riflesso della santità di Dio. Entrambi rappresentano un raggio della luce divina. È in quella luce divina che dobbiamo trovare rifugio. Conosciamo perfettamente la vocazione attraverso la professione medica. In parole più semplici, sono un esempio di servizi e dono della vita per gli altri. Ed il martirio è proprio questo sacrificio. Non a caso quest’anno vogliamo ricordare un martire contemporaneo che è stato proclamato venerabile’ da Papa Francesco lo scorso 25 febbraio 2025: il vice brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto Memorabili furono le sue parole ‘Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte. Dio è con me e io non ho paura’. Queste parole, che volutamente quest’anno lasceremo impresse al monumento ai caduti di Nassirya, ci siano di monito e di incoraggiamento a non avere paura di Dio, a ‘sacrificarci’ nelle nostre azioni quotidiane a Gesù, nostra unica fonte di salvezza”.

Venerdì 26, sante messe alle ore 7 e alle ore 19; alle ore 21, discoteca in piazza a cura di Radio Officina – Party Lovers.

Sabato 27, santa messa alle ore 7; alle ore 9, giro per il paese della banda ‘G. Chimienti’ di Montemesola; alle ore 19, quest’ultima con la partecipazione di medici, farmacisti, infermieri e ammalati di San Marzano; alle ore 21, in piazza concerto di musica tradizionale con Consuelo Alfieri e il suo gruppo nello spettacolo ‘Siroco’.

Domenica 28, alle ore 7 santa messa; alle ore 8.30 giro per le vie della banda ‘G. Chimienti’ di Montemesola e, al termine, esecuzione di marce sinfoniche in piazza Milite Ignoto; alle ore 11, solenne concelebrazione eucaristica alla presenza di autorità civili e militari; alle ore 17, processione per le vie cittadine accompagnata dai complessi bandistici ‘G. Chimienti’ di Montemesola e ‘G. Verdi’ di Sava; alle ore 19, santa messa in ricordo del martire contemporaneo Salvo D’Acquisto; alle ore 20, ingresso da via Roma della Fanfara del X Reggimento Carabinieri della Campania che alle ore 20.15 sosterà presso il monumento dei Caduti di Nassirya per un momento di preghiera con benedizione di una lapide in ricordo del martirio del venerabile Salvo D’Acquisto; alle ore 21, concerto in piazza della Fanfara del X Reggimento Carabinieri della Campania diretta dal m° Lgt Luca Berardo; alle ore 22.30, in zona industriale spettacolo di fuochi pirotecnici della ditta Maxima Fireworks da Casamassima (Bari); alle ore 23, estrazione della lotteria dei Santi Medici.

Nelle tre serate, mercatino dell’antiquariato e degli hobbisti in corso Umberto.

Diocesi

Inaugurato il nuovo anno formativo al seminario arcivescovile

ph G. Leva
25 Set 2025

di Michele Monteleone

Lunedì 22 settembre scorso, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, è stato inaugurato il nuovo anno formativo del seminario arcivescovile di Taranto. La comunità è composta da cinque adolescenti che, accompagnati dai formatori, vivono un intenso cammino di crescita umana, spirituale e vocazionale. Ecco i loro nomi: Francesco Antonazzo (V superiore) proveniente dalla comunità parrocchiale ‘S. Maria della Croce’ di Montemesola, Pierpaolo Galiano (V superiore) proveniente dalla comunità parrocchiale ‘Maria Ss. del Monte Carmelo’ di Grottaglie, Alessandro La Rocca (V superiore) proveniente dalla comunità parrocchiale di ‘Maria SS. del Rosario’ di Statte, Luca Locorotondo (IV superiore) proveniente dalla comunità parrocchiale di ‘S. Maria Goretti’ di Crispiano e Emanuele Vozza (II superiore), proveniente dalla parrocchia Concattedrale ‘Gran Madre di Dio’ di Taranto.

Accompagnati dai rispettivi parroci, dai professori, dagli amici del Serra Club, dalle famiglie e dalle comunità parrocchiali, i cinque giovani hanno affidato, insieme all’arcivescovo, il nuovo anno formativo alla protezione della Vergine Maria.

ph G. Leva

Le parole del rettore, don Francesco Maranò: “All’inizio di questo nuovo anno che ci vede di nuovo insieme, sentiamo il bisogno di ricordare la bellezza e l’originalità del nostro seminario minore. È un’esperienza semplice ma preziosa, fatta di fraternità e di vita condivisa, dove i ragazzi imparano a seguire Gesù con gioia, crescendo come uomini e come suoi discepoli, e cercando di capire quale strada il Signore prepara per ciascuno di loro. Sappiamo bene che questo cammino non lo possiamo fare da soli: per questo ci affidiamo alla vostra preghiera e alla vostra vicinanza. La vostra amicizia ci sostiene e ci incoraggia, e siamo certi che, anche in quest’anno che si apre davanti a noi, il Signore camminerà accanto a noi con la sua grazia e la sua misericordia”.

Ai seminaristi e ai loro formatori, gli auguri di buon cammino da parte di tutta la comunità diocesana.

 

Il servizio fotografico è di G. Leva

 

Diocesi

I Santi Medici a Talsano

24 Set 2025

di Angelo Diofano

Sono in corso al santuario di Nostra Signora di Fatima, a Talsano, le celebrazioni in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, i cui simulacri da domenica 21 sono stati traslati dalla chiesetta loro intitolata, in zona Lecutrane.

Ogni sera, fino a giovedì 25, alle ore 18.15 incontro in via Pio XII angolo via Cavalcanti per il pellegrinaggio giubilare fino al santuario, con santo rosario alle ore 18.30 e santa messa alle ore 19; al termine avrà luogo l’adorazione eucaristica, con possibilità di confessarsi.

Venerdì 26, solennità dei Santi Medici, alle ore 8.30 il parroco don Pasquale Laporta celebrerà la santa messa; alle ore 17, salutata dai fuochi pirotecnici, uscirà la processione, accompagnata dalla banda ‘Città di Montemesola’, che percorrerà corso Vittorio Emanuele, via Pio XII, via Cavalcanti, via Atlantico, via Cabina, secondo vico Maglie, via Roma, via Lepanto, via Bainsizza, corso Vittorio Emanuele, via Carducci, via Sanguzza, viale Europa, via Michelangelo con arrivo alla loro chiesetta, sul cui piazzale il parroco celebrerà la santa messa.

Al termine, serata musicale con il gruppo ‘Baraduka’, cover band ufficiale dei Nomadi.

Diocesi

Festa dei Santi Medici, il pellegrinaggio dei tarantini in città vecchia

24 Set 2025

di Angelo Diofano

In città vecchia, in occasione delle solenni celebrazioni in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, s’intensifica in questi giorni il pellegrinaggio dei tarantini al santuario loro intitolato in via di Mezzo, da cinque anni riaperto al culto dopo lavori di ripristino.

Organizzati dalla confraternita Santa Maria di Costantinopoli (commissario arcivescovile il cav. Antonio Gigante) e dalla basilica cattedrale San Cataldo, i festeggiamenti entreranno nel vivo giovedì 25 con il rito dell’aggregazione di nuovi confratelli e consorelle durante la santa messa che alle ore 17 celebrata dal padre spirituale della confraternita, mons. Emanuele Ferro, il quale effettuerà anche l’Unzione degli infermi e la benedizione degli abitini.

Venerdì 26 alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vicario generale mons. Alessandro Greco. Al termine i simulacri saranno traslati, attraverso via Di Mezzo, vico Zippro e via Garibaldi,  nel campo sportivo dell’oratorio San Giuseppe dove alle ore 9.30 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero celebrerà la santa messa solenne, con la benedizione dei ceri.

Alle ore 10.30 muoverà la processione solenne con la partecipazione dei torcianti e accompagnata dalle bande musicali cittadine ‘Lemma’, diretta dal maestro Giuseppe Pisconti, e ‘Santa Cecilia’, diretta dal maestro Giuseppe Gregucci. Questo l’itinerario: via Di Mezzo, vico Via Nuova, via Garibaldi, via Sant’Egidio, via Di Mezzo, pendio La Riccia, piazza Castello, via Duomo, pendio San Domenico, via De Tullio, via Garibaldi, vico Zippro, via di Mezzo, largo Fuggetti e rientro nel santuario, sul cui piazzale antistante sono previste celebrazioni eucaristiche, con preghiera di affidamento ai Santi Medici, alle ore 17.30-18.30-19.30.

Alle ore 20.30,nel campetto dell’oratorio San Giuseppe, spettacolo con il complesso musicale ‘Napolatino’.

Non mancheranno alle ore 23.30 il consueto spettacolo pirotecnico a Mar piccolo della ditta Itria Fireworks di Martina Franca e le luminarie allestite dalla ditta Memmola di Francavilla Fontana.

I festeggiamenti si concluderanno domenica 12 ottobre con santa messa in ringraziamento nel santuario alle ore 17.30, con preghiera finale ai Santi Cosma e Damiano.

Nel santuario si potrà acquistare la medaglia dei Santi Medici al costo di 7 euro, contribuendo così alle spese sostenute dalla confraternita per l’organizzazione della festa.

A Taranto

‘Piazza della Democrazia’ sulle comunità energetiche rinnovabili

24 Set 2025

Dopo il confronto tra i candidati alla carica di sindaco al teatro Tarentum durante l’ultima campagna elettorale, l’arcidiocesi di Taranto organizza per venerdì 26 settembre il secondo appuntamento con le ‘Piazze della democrazia’, occasione di dialogo all’interno delle comunità italiane. L’appuntamento è alle ore 19 in piazzetta Sant’Egidio (pendio La Riccia).

Nel corso dell’incontro l’arcidiocesi annuncerà le modalità del proprio impegno nel nostro territorio sul tema delle comunità energetiche rinnovabili, lanciato nella 49esima Settimana sociale dei cattolici in Italia svoltasi nel 2021 a Taranto.

Il programma prevede i saluti dell’arcivescovo, mons. Ciro Miniero; del sindaco, Pietro Bitetti e del presidente di Confcooperative Taranto, Stefano Marzio.
Questi gli interventi, che saranno coodinati da Monica Caradonna, giornalista Rai: ‘Le comunità energetiche rinnovabili: opportunità e prospettive’, Andrea Pazzi, amministratore Power Energia; ‘Gli strumenti finanziari a supporto delle comunità energetiche rinnovabili: il ruolo di Banca Etica’ – Paolo Vierucci, responsabile Ufficio sviluppo e orientamento crediti Banca Etica; ‘Le comunità energetiche rinnovabili della diocesi di Taranto: energia rinnovabile e solidarietà condivisa, il percorso avviato e gli obiettivi da raggiungere’ – Pietro Panzetta, dottore commercialista e consulente del lavoro.
Alle ore 20 ci saranno le conclusioni.

Le ‘Piazze della democrazia’, ricordiamo, sono frutto della 50esima Settimana sociale dei cattolici in Italia, svoltasi nel 2024 a Trieste.

 

Sport

Prisma Taranto, il primo successo al Palafiom come antipasto della stagione

foto G. Leva
23 Set 2025

di Paolo Arrivo

Fa uno strano effetto ritrovarsi nello stesso palazzetto che, anni addietro, fu adibito a tempio della pallavolo. Possiamo ricordare giocatori come Marco Martinelli e Martin Stoev. Tante battaglie sportive, allora, tra quelle mura si sognava la massima serie. Lo stato d’animo adesso resta sospeso tra lo smarrimento e la consolazione: smarrimento per il ridimensionamento collettivo, perché la Superlega è andata perduta, dopo quattro stagioni meravigliose; speranza, consolazione, perché quelle stesse annate fecero da preludio al salto di categoria, ai tempi d’oro. Inoltre la sensazione è che il Purgatorio della Prisma Taranto possa avere vita breve. La conferma viene dalla prima uscita ufficiale al Palafiom. Contro la Green Volley Galatone, i ragazzi di coach Graziosi si sono imposti con un secco 3-0.

Un match senza storie che è stato combattuto solamente nel quarto set aggiuntivo. La vittoria ottenuta in un’ora di gioco sulla formazione neopromossa in serie A3, ha detto che la squadra sta andando nella direzione giusta. Lo ha capito anche il pubblico. Quegli ultras che, non mancando al primo appuntamento della stagione, hanno offerto il loro primo abbraccio ai giocatori a fine partita, sotto la curva.

La Prisma ha fame di vittoria

“Prime impressioni senz’altro positive. Dobbiamo migliorare alcuni assetti del gioco, primo tra tutti la correlazione muro-difesa; stiamo lavorando, possiamo e dobbiamo senz’altro fare meglio, ma la cosa che mi ha fatto più piacere è che ogni fase provata in queste settimane l’abbiamo messa in pratica e c’è molta attenzione: da allenatore mi fa molto piacere”. È il commento di Gianluca Graziosi. “Questo è un gruppo che ha fame – ha aggiunto il tecnico marchigiano, a fine partita – e ogni volta che scende in campo prova a fare un altro step. In questi allenamenti è bello vincere, fa sempre piacere ma dalla prima partita di campionato sarà guerra, e già dal primo match mi aspetto una trasferta veramente tosta”. Graziosi ha ribadito la propria soddisfazione nell’aver trovato una squadra pronta a mettersi in gioco e tanti spunti interessanti sui quali concentrare il lavoro.

L’uomo in più

A proposito di transizione, della categoria da lasciare in fretta e furia, c’è da considerare che anche il Palafiom rappresenta una soluzione tampone: l’indisponibilità del PalaMazzola terminerà alla fine dei lavori di ristrutturazione. Arriveranno i Giochi del Mediterraneo. Prima, ci sarà da sudare, da battagliare per portare a casa ogni partita: come ha assicurato il suo allenatore, la Prisma ha fame di vittoria. L’auspicio è che la Taranto del volley possa recitare il ruolo di squadra ammazza campionato similmente al Taranto calcio, costretto a giocare nell’Eccellenza pugliese in questa stagione. Ebbene, a fare la differenza può essere anche il Palafiom, limitato nella capienza rispetto al PalaMazzola, ma più raccolto. La conferma viene dall’allenamento congiunto di sabato scorso. Infatti, anche quando è parzialmente riempito, il pubblico si fa rumoroso nel tifo, sino a trasformare il palazzetto in un’autentica bolgia.

Le prime immagini della Prisma 2025-26 nella fotogallery di Giuseppe Leva

Diocesi

A Taranto il carisma salesiano si fa ‘nido’

Aperta una nuova sezione all’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice: i piccoli al centro di una comunità che crede nel futuro

ph istituto Maria ausiliatrice
23 Set 2025

di Valentina Franzese

Ci sono luoghi che, non appena vengono attraversati, parlano al cuore. Non servono parole, bastano i colori, la luce, la cura nei dettagli. Così è stato nei giorni scorsi all’istituto delle Figlie di Maria ausiliatrice di Taranto, dove è stata inaugurata la nuova sezione nido: un progetto che ha il sapore delle cose attese a lungo e custodite con cura, prima ancora che potessero vedere la luce.
I nuovi ambienti, freschi e accoglienti, restituiscono immediatamente il senso di ciò che vogliono essere: un abbraccio per i bambini e per le loro famiglie. Lettini ordinati, soffici peluche a far compagnia ai più piccini, giochi disposti con ordine e premura, pareti che alternano tinte delicate e motivi allegri: ogni elemento è stato pensato per parlare di casa, di protezione, di crescita. Non si tratta semplicemente di ‘aule’ o di ‘spazi’, ma di un piccolo mondo che intende accompagnare i primi passi della vita con delicatezza, fiducia e tanto colore. Dietro queste stanze colorate c’è una storia di comunità. Nulla, infatti, nasce dal caso: il nido è frutto di un lavoro corale, fatto di mani diverse, di professionalità e di tanta passione condivisa. Le Figlie di Maria ausiliatrice, forti della loro missione educativa, hanno saputo intrecciare il loro sogno con la disponibilità di tanti laici che, con dedizione e convinzione, hanno voluto sostenere il progetto. È la dimostrazione che quando si uniscono forze diverse, mosse da uno stesso desiderio, anche ciò che sembra grande e complesso diventa possibile, realizzabile. Un ringraziamento particolare deve essere doverosamente rivolto al team dello studio del geometra La Neve, che ha curato la progettazione e la realizzazione degli spazi con attenzione e competenza, traducendo in forme e colori il linguaggio dell’infanzia.

ph istituto Maria ausiliatrice

Prezioso anche il sostegno dell’amministrazione comunale di Taranto, che ha accompagnato il percorso, mostrando sensibilità e vicinanza alle esigenze delle famiglie e del territorio. L’inaugurazione non è stata solo un momento istituzionale, ma una vera festa di comunità. Sorrisi e momenti di preghiera hanno riempito l’aria di gratitudine. L’impressione comune è che questa nuova sezione rappresenti molto più di un servizio: è un segno di speranza, un dono concreto che dice che Taranto crede nei bambini, nel loro presente e nel loro futuro. Ed è forse questo l’aspetto più bello da sottolineare. In un tempo in cui spesso si parla di difficoltà, di crisi e di mancanze, l’apertura di un nido ci ricorda che la vita continua a farsi strada, che c’è chi sceglie di investire nelle nuove generazioni, che i piccoli – anche quando non hanno ancora voce – sono già al centro di scelte importanti. Un nido è, in fondo, la metafora più semplice e più vera della cura: un luogo che custodisce, che prepara, che protegge. Questa scelta educativa, che guarda ai più piccoli, affonda le sue radici nel cuore del carisma salesiano: quello spirito di amorevolezza e di fiducia nei giovani che don Bosco e madre Mazzarello hanno plasmato e consegnato alla Chiesa come eredità preziosa. Aprire un nido significa custodire già da subito la vita nascente, offrire alle famiglie un segno concreto di vicinanza e ai bambini l’esperienza di sentirsi accolti, amati e valorizzati. È il Vangelo che prende forma nella quotidianità: un gesto di cura che diventa annuncio silenzioso. Il nido appena inaugurato è, dunque, molto più che un edificio: è una promessa. La promessa che ogni bambino troverà accoglienza, ascolto e amore; la promessa che Taranto continuerà a credere nella forza educativa di chi sa guardare lontano, partendo dalle piccole cose. È un segno del carisma salesiano che continua a vivere e a farsi azione concreta e tangibile, lì dove una comunità sceglie di mettere i più piccoli al centro del suo futuro.

 

Diocesi

I Santi Medici alla Salinella

23 Set 2025

di Angelo Diofano

Sono iniziati domenica 21, con l’intronizzazione delle statue dei santi, i festeggiamenti in onore dei Santi Medici, nella parrocchia loro intitolata in via Lago di Scanno (quartiere Salinella, nei pressi di viale Magna Grecia).

Martedì 23, primo giorno del triduo, dedicato ai giovani, sante messe alle ore 8 e alle ore 18 (quest’ultima celebrata da don Luciano C. Costa, con testimonianze, animazione liturgica e canti a cura dei gruppi giovanili); alle ore 19, concerto spiritual ‘Voice of the hope’, in memoria dei canti di fede e di resistenza degli afoamericani nei campi di cotone; direttrice del coro, il soprano Giovanna Taliento; accompagnano i canti il gruppo musicale formato da Massimiliano Picuno (pianoforte), Michele Marzulli (batteria), Filippo Paradiso (contrabbasso).

Mercoledì 24, secondo giorno del triduo, dedicato alle famiglie, sante messe alle ore 8 e alle ore 18 (quest’ultima celebrata da don Michele Pepe, con testimonianze di famiglie delle comunità neocatecumenali, che cureranno i canti e l’animazione liturgica); alle ore 19.30, il ‘Falanto Chorus’ in ‘Concerto Festival’ con la band ‘I Tre Tre’.

Giovedì 25, terzo giorno del triduo, dedicato agli ammalati, sante messe alle ore 8 e alle ore 18 (quest’ultima celebrata da don Fidel Medina, con amministrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi); animazione liturgica a cura del Movimento apostolico ciechi, Foulards Blancs, Unitalsi, Centro volontari della sofferenza, Legio Mariae, Caritas e gruppo scout Ta-19; dopo la santa messa, processione aux flambeaux in chiesa; alle ore 19.30 la compagnia ‘Lino Conte’ rappresenterà la commedia in vernacolo ‘’U cafone arrechesciute’ per la regia di Lino Conte.

Venerdì 26, festa dei Santi Medici, sante messe alle ore 8  – 10 – 11.30 – 17 (quest’ultima in piazza, celebrata dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero). Al termine, processione per le strade del quartiere con la partecipazione della confraternita dei Santi Medici (priore, Donato Caricasole) e della banda musicale di Crispiano; alle ore 19, santa messa in attesa del ritorno della processione. Al rientro in chiesa dei simulacri , concerto del ‘Francesco Greco Ensemble’ in ‘Violin live show’.

Domenica 28, sante messe alle ore 8 – 10 – 11.30 – 18 (quest’ultima dedicata ai medici e agli infermieri defunti). In mattinata, per i bambini, giochi e teatrino con le marionette. Alle ore 29.30, tavola rotonda su ‘Artrosi e osteoporosi’, con consegna del premio ‘Sanitario amico’.

Diocesi

La lezione di Sant’Egidio secondo mons. Carmine Agresta

ph G. Leva
23 Set 2025

di Angelo Diofano

“Devo ammetterlo, ho imparato a conoscere e ad amare Sant’Egidio soprattutto quando sono stato chiamato a guidare la comunità parrocchiale che è a lui intitolata, rimanendo affascinato dalla sua figura di frate caratterizzata dalla fede fattiva e di grande carità” – così dice mons. Carmine Agresta, al primo anno di parrocato alla Sant’Egidio, a Tramontone, in prossimità della sua festa che si celebra in questo fine settimana.

La festa di Sant’Egidio a Tramontone: il programma

“Leggendo le sue biografie – continua – mi è rimasto impresso come, durante il servizio quotidiano della questua, egli si facesse amare per essere uomo di pace e di conforto. Sant’Egidio ascoltava tutti, poveri e ricchi nelle proprie situazioni di sofferenze, senza alcuna distinzione di ceto (il dolore è uguale per tutti e non ha distinzioni sociali) e aveva sempre per ognuno parole di consolazione e un abbraccio affettuoso”.

Don Carmine è convinto che la testimonianza della sua vita è attuale soprattutto in questo nostro tempo, dove dilaga un individualismo che genera solitudine e dove l’alzare la voce e i toni e i modi assertori e violenti sembrano l’unico modo per regolare le relazioni tra i singoli e i gruppi sociali (nazioni comprese).

“Sant’Egidio era un uomo mite e discreto, la sua figura non si imponeva con clamore ed anche i suoi miracoli non erano eclatanti e spettacolari, ma la sua presenza e la sua azione, pur se umile e discreta, era estremamente efficace. Credo che la sua lezione di discrezione e di servizio umile unitamente al suo impegno nel rendere più serena la vita di chi lo incrociava, nel limite delle sue possibilità, costituisca una forte critica alla nostra società violenta ed egoista e offra a tutti motivi di grande riflessione” – continua il sacerdote, aggiungendo che dobbiamo tutti prendere esempio dai santi della porta accanto, com’è stato Sant’Egidio, nato a due passi da Mar piccolo, per gustare e assimilare il sapore della santità semplice e del suo amore ardente verso i poveri, dai quali fu chiamato ‘angelo consolatore’.

“I santi non sono figure inarrivabili: ‘I santi sono come noi, sicuramente con più fede’, come rispose un giorno la mamma del frate, Graziella, alla domanda del figlioletto – dice il sacerdote -. Fra Egidio esercitava le virtù della pazienza e della carità traendo forza dalla preghiera, grazie alla quale trovava le parole giuste per spronare e affrontare con coraggio le difficoltà quotidiane, consegnando poi ogni problema al Padre, cui nulla è impossibile. Non a caso il suo ritornello costante – ‘Amate Dio. Amate Dio’ – è la chiave di volta e il segreto della sua stessa vita che desiderava condividere con i suoi contemporanei e con noi oggi”.

Diocesi

Per la festa degli Angeli Custodi, ai Tamburi, portiamo il fiocco delle nuove nascite

22 Set 2025

di Angelo Diofano

In occasione del triduo e della festa dei Santi Angeli Custodi, la parrocchia loro intitolata al quartiere Tamburi (parroco, don Alessandro Argentiero) intende attuare un’iniziativa speciale per i più piccoli della comunità. Le famiglie che hanno accolto recentemente una nuova nascita nelle loro case possono infatti portare in parrocchia il fiocco che ha annunciato il lieto evento. La consegna può avvenire da lunedì 22 settembre ogni pomeriggio dalle ore 16 alle 18. Nei giorni del triduo della festa i fiocchi saranno appesi sotto la statua degli Angeli Custodi.
“Sarà un segno bellissimo – ha detto il parroco – per significare che ogni bimbo è sotto la loro protezione e affidato alla loro intercessione. Durante la festa pregheremo per loro e al termine restituiremo il fiocco, quale ricordo di questo momento di gioia e di benedizione.
Facciamo quindi insieme un gesto di fede e di amore per i più piccoli – ha concluso – riempiendo la nostra statua di fiocchi!”.

Gaza: l’appello per una ‘pace giusta’ di storiche e storici del pensiero politico

foto Marco Calvarese-Sir
22 Set 2025

di Giovanna Pasqualin Traversa

“Condanna incondizionata del massacro della popolazione di Gaza, deciso dal governo e perpetrato dall’esercito israeliano, in una escalation che a settembre 2025, ha raggiunto un livello ulteriore di barbarie, con l’invasione via terra, la distruzione della città di Gaza e l’esodo forzato di migliaia di civili, compresi anziani e bambini”: a sottoscrivere un nuovo appello per Gaza sono questa volta le storiche e gli storici del pensiero politico, insieme a docenti ed ex docenti delle Università italiane, in modo analogo a quanto hanno fatto molte altre studiose e studiosi, società scientifiche e Senati accademici. Nel testo – già sottoscritto da oltre 70 docenti – i firmatari denunciano le “responsabilità di Hamas”, e in particolare “l’odioso attacco ai civili israeliani del 7 ottobre 2023, responsabilità che tuttavia non possono essere addebitate all’intera popolazione di Gaza – come d’altra parte il governo israeliano non può essere identificato con l’intera popolazione di Israele, né tantomeno con il popolo della diaspora ebraica”. Di qui la richiesta di “un cessate il fuoco immediato, della restituzione degli ostaggi e della concessione, da parte dell’esercito israeliano, dell’ingresso a Gaza degli aiuti umanitari e delle strutture sanitarie internazionali”; la sollecitazione alle istituzioni nazionali e internazionali a sostenere chi, in entrambi i campi, lotta per porre termine a questo massacro”. Infine “l’appello al governo italiano affinché ascolti le voci sempre più numerose provenienti dai cittadini e dalle cittadine, dalle istituzioni accademiche e dalle organizzazioni non governative, e attui ogni iniziativa che vada nella direzione di porre fine allo sterminio della popolazione gazawa e di aprire la strada a una pace giusta”.