Sport

Taranto, la sfida col Picerno per un traguardo che spetta di diritto agli ionici

Lo spettacolo pirotecnico allo Iacovone - foto G. Leva
10 Mag 2024

di Paolo Arrivo

Tutto in novanta minuti. Una partita secca, all’interno di un iter lungo e complesso. Un incontro che può farsi imprevedibile. Perché a vincere sul campo non è sempre la squadra più forte, o più attrezzata, anch’essa vittima della sfortuna. Con questa consapevolezza, e il vantaggio di avere due risultati utili a disposizione, il pareggio oltre al successo (grazie al miglior posizionamento in classifica al termine della stagione regolare), il Taranto ritrovava il Latina nel primo turno dei playoff per la serie B. Dopo aver scongiurato il rischio di giocare il match a porte chiuse. Così il passaggio del turno non è stato una formalità per gli uomini allenati da Eziolino Capuano, che si sono sbarazzati della formazione laziale pareggiando a reti bianche, al termine di una partita giocata a viso aperto dalle due formazioni. L’avversario era rispettabile e ha avuto un paio di occasioni per aggiudicarsi la partita – tra i più pericolosi Ludovico D’Orazio, che all’inizio del secondo tempo ha sfiorato in rovesciata l’eurogoal. Il Taranto non ha brillato; ma è riuscito a reggere, con la consueta generosità, risparmiando energie preziose utili al prosieguo dell’appendice del campionato. Ora è chiamato a fare altrettanto col Picerno. E possibilmente meglio: a regalarsi una grande vittoria per lanciare alle altre contendenti un segnale forte.

Due partite di troppo

Non possiamo non considerare i quattro punti di penalizzazione, tanto discussi. Senza i quali gli ionici avrebbero terminato al secondo posto la regular season: si sarebbero risparmiati le insidie dei playoff di girone per accedere direttamente alla fase nazionale, dove troveranno le squadre più forti, che possono riposare ora. Invece c’è da soffrire oltremodo. Contro il Picerno sarà un’altra partita secca, da dentro o fuori, da chiudere non oltre il 90esimo minuto di gioco. Di nuovo allo stadio “Erasmo Iacovone”, con fischio di inizio alle ore 20.30. L’auspicio è che si possa giocare davanti allo stesso pubblico meraviglioso che ha sostenuto la squadra nel match col Latina. Perché quei 10mila spettatori, e magari oltre, sono la miglior gratificazione per i calciatori, e per il loro allenatore. Un pubblico da serie A merita la B, almeno.

L’avversario Picerno da tenere nella giusta considerazione

I lucani hanno superato il primo turno dei playoff sconfiggendo per 2-0 il Crotone. Ovvero inguaiando i calabresi, che devono archiviare una deludente stagione. E dimenticare anche la vergognosa pagina di sport scritta dai loro tifosi, che allo stadio di Picerno, nel post partita, hanno fatto togliere la maglia ai calciatori (sul caso indaga la Procura Figc). La formazione allenata da Emilio Longo è riuscita invece a disputare un campionato più che dignitoso chiudendo al sesto posto il girone C della serie C. Ha ben figurato soprattutto nella prima parte del torneo. Le sue ambizioni non possono essere le stesse della società presieduta da Massimo Giove, che ha facoltà di credere nel miracolo sportivo, di arrivare fino in fondo, di sognare ancora; ma certamente il Picerno non verrà da turista in riva allo Jonio.

 

Taranto-Latina, il primo turno dei playoff nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

 

Sport

Il campione fuori e dentro il campo: Sinner agli Internazionali d’Italia

Tutti per Jannik: la ressa dei tifosi al Foro Italico - foto ANSA
08 Mag 2024

di Paolo Arrivo

Lo abbiamo visto battagliare nel match contro il russo Karen Khachanov. Vincerlo in tre set, grazie a una gran rimonta, e poi arrendersi all’infortunio: al dolore persistente e crescente all’anca destra, che lo ha portato a ritirarsi dal Masters 1000 di Madrid, prima di disputare il quarto di finale contro il canadese Felix Auger-Aliassime. Una misura precauzionale utile al prosieguo della stagione. A non mancare agli appuntamenti più attesi, dove Jannik Sinner vuole essere protagonista. Tra questi, più prestigiosi al mondo, non possono esserci, purtroppo, gli Internazionali Bnl d’Italia. Ma magari il Roland Garros. Il torneo di Roma parte oggi, mercoledì 8 maggio, per concludersi il diciannove. Quello di Parigi, secondo Slam, ha un’importanza ancora più grande.

SINNER LIMITA I DANNI- La competizione vede sotto i riflettori la capitale. E il Foro Italico come location degli incontri maschili e femminili. L’auspicio è che Sinner possa divertirsi guardando giocare gli altri. Va ricordato che nel ranking mondiale è secondo, dietro al serbo Novak Djokovic, al quale ha rosicchiato 200 punti – l’aggancio alla vetta non poteva comunque arrivare a Roma. L’altoatesino ha aumentato il distacco da Carlos Alcaraz. Grazie al raggiungimento dei quarti di finale a Madrid, e alla contemporanea sconfitta dello stesso spagnolo che difendeva il titolo. E questa è decisamente un’altra buona notizia. Perché il consolidamento della seconda posizione, in mezzo agli altri campioni della racchetta, e alle partite che si aggiungono in successione rapida, è un risultato tutt’altro che scontato.

IL TRIBUTO MERITATO- Assente ma presente. Perché a suon di successi, e dello stile di chi non si lamenta mai, Sinner si è guadagnato l’affetto dei tifosi, che ha incontrato al Foro Italico: erano tutti per lui, alla vigilia degli Internazionali d’Italia, chiedendogli selfie e autografi. Il campione non si è risparmiato. Anche se nelle scorse ore la febbre lo aveva allettato. Una dimostrazione ulteriore di generosità da parte dell’uomo, e del tennista che mai si risparmia in campo, a costo di infortunarsi, per esprimere il suo tennis ai livelli massimi.

GLI AZZURRI E I BIG AGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA- Sono dodici gli italiani che scenderanno in campo nella prima giornata. Tra i più attesi ci sono Fabio Fognini e Sara Errani. Il romano sfiderà il britannico Evans. Poi toccherà alla bolognese, vecchia conoscenza del tennis rosa (la ricordiamo nei trionfi condivisi con la tarantina Roberta Vinci nelle prove del Grande Slam) affrontare l’americana Anisimova. L’altro big tra gli uomini è Matteo Berrettini. Il quale debutterà domani. Tra gli altri campioni, non possiamo non avere un occhio di riguardo per Nadal: anche Rafa ha attirato le attenzioni del Foro Italico, del pubblico che assiste agli allenamenti con entusiasmo. Anche lui scenderà in campo nella seconda giornata. E siamo certi che contro il belga Bergs darà un saggio della sua infinita classe.

Libri

“La dea dell’arpa”, l’omaggio letterario a Claudia Lamanna

06 Mag 2024

La sua grande passione è lo sport. Che da anni racconta per il nostro giornale, con passione e professionalità; ma Paolo Arrivo non disdegna neanche la musica, nel suo linguaggio universale, come punto di contatto tra la dimensione terrena e quella divina. Ne è la riprova il suo ultimo lavoro intitolato “La dea dell’arpa”. Un libro dedicato a Claudia Lucia Lamanna, per accendere i riflettori sull’arpa: dalle origini e dalla storia del più antico strumento a corde a noi noto, agli interpreti che hanno contributo allo sviluppo del repertorio arpistico, alla funzione o missione della musica colta – classica, il racconto è permeato dalla presenza dell’arpista più brava del mondo incoronata all’International Harp Contest in Israel 2022.

Questo saggio intende avvicinare lo strumento al pubblico profano. Il tributo va a tutte le eccellenze. A quelle pugliesi, italiane o estere, che nel nome dell’Arte operano e sono legate, per promuovere la cultura del rispetto e la pace che passano attraverso l’ascolto individuale e partecipato. “La dea dell’arpa” è pubblicato da Passerino Editore e disponibile nelle librerie digitali.

La dea dell’arpa: Claudia Lamanna

Vincitrice del Primo Premio all’International Harp Contest in Israel 2021, Claudia Lucia Lamanna è la seconda italiana nella storia ad aggiudicarsi, dopo oltre vent’anni, la più antica e prestigiosa competizione per arpa al mondo. La sua “vibrante energia” (Harp Column), “maturità interpretativa” e “solida personalità” (La Voce di Mantova), unite al suo “virtuosismo naturale” (La Gazzetta del Mezzogiorno), la rendono una tra i più entusiasmanti solisti della nuova generazione. È inoltre vincitrice di oltre 30 competizioni internazionali.

Si è esibita con numerose orchestre. Ha all’attivo due album – il primo rilasciato con l’etichetta discografica Linn Records, il secondo con Orchid Classics. Nel 2020 ha pubblicato la trascrizione per arpa delle Variaciones del Fandango español di Félix Máximo López, che rappresenta un’aggiunta totalmente nuova al repertorio arpistico. Il suo percorso di studi: dopo la Laurea di Secondo Livello con Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, si è ulteriormente perfezionata presso la Norwegian Academy of Music di Oslo, e alla Royal Academy of Music di Londra, infine ultimato la sua formazione presso l’Università Mozarteum di Salisburgo. La pugliese nativa di Noci è stata anche l’arpista dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano per il biennio 2017-2019.

 

Sport

Il Taranto verso i playoff: ore di attesa spasmodica per il ricorso

foto G. Leva
03 Mag 2024

di Paolo Arrivo

Sessantanove punti conquistati sul campo. Il quinto posto in classifica che sta stretto al Taranto, meritevole di stare solamente alle spalle della Juve Stabia. Anche l’ultima partita della stagione regolare ha sancito la superiorità degli uomini allenati da Eziolino Capuano. I quali hanno chiuso la pratica nella prima frazione. Non è stata una partita dominata, sei giorni fa; ma in casa di una squadra assai motivata, il Latina, intenzionato ad agguantare i playoff dalla decima posizione, ci si poteva aspettare la reazione nei secondi quarantacinque minuti di gioco.

Il Taranto ai playoff

Se non è una lotteria, è di certo un’impresa assai complicata: alla post season partecipano ben 27 squadre, e solamente una, alla fine dei giochi, viene promossa nella seconda categoria nazionale. L’auspicio è che la legge della compensazione consenta al Taranto di giocarsi le sue chance sino in fondo. Precisamente, di non essere soltanto bravo, continuando a giocare il calcio che ha saputo esprimere nell’intera stagione, ma anche fortunato. I numeri parlano chiaro. I rossoblu, infatti, rientrano nella top 10 della serie C Now. E senza i quattro punti di penalizzazione sarebbero addirittura tra le migliori 6 del campionato di terza serie nazionale.

Spes ultima dea

Le speranze di veder restituiti almeno parte dei quattro punti di penalizzazione inflitti al Taranto sono affidati al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. Il ricorso presentato dalla società ionica sarà discusso in questa giornata, venerdì 3 maggio. Esclusivamente in modalità telematica, mediante videoconferenza, si chiarisce sul sito del Coni. La certezza è lo slittamento dei playoff. Misura necessaria per consentire lo stesso dibattimento, che può incidere sulla classifica, quindi sugli incontri. I rossoblu dovrebbero ritrovare proprio il Latina. Salvo sviluppi straordinari. Infatti, qualora si dovessero recuperare tutti i quattro punti, il Taranto si ritroverebbe al secondo posto in classifica. E accederebbe direttamente alla fase nazionale dei playoff. Il principio della realtà suggerisce un ottimismo cauto. Perché tra gli avversari ci sono organici che hanno spesso 6-7 volte in più rispetto alla società presieduta da Massimo Giove.

Il punto sullo stadio

Una questione non meno importante riguarda il campo di gioco. “La città mi chiede di realizzare un grande stadio, anche perché questo è un treno che passa sola volta nella storia, quindi abbiamo l’obbligo di costruire qualcosa di importante”, ha detto Massimo Ferrarese ad Antenna Sud, nei giorni scorsi. Lo stesso commissario dei Giochi del Mediterraneo ha aggiunto che il nuovo Iacovone sarà un impianto moderno. Precisamente un fiore all’occhiello, non solo della Puglia, ma di tutto il Sud Italia. Il Taranto potrebbe giocare all’interno dello Iacovone anche durante i lavori di ristrutturazione. Diversamente, ci sarebbero diverse città pronte ad ospitarlo: Grottaglie, Massafra, Martina Franca, Castellaneta e San Giorgio Jonico. Anche su questo fronte sono attese risposte nel breve termine.

Sport

Serie A, la prima terna arbitrale rosa: una questione di genere e non solo

Maria Sole Ferrieri Caputi e le sue assistenti - foto ANSA/AFP
29 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Un evento storico. Una data spartiacque, il ventotto aprile 2024: in Inter-Torino abbiamo visto all’opera la prima terna arbitrale femminile nel campionato di calcio della massima serie maschile. Tre donne che hanno dato ulteriori spunti di interesse alla gara giocata e vinta a San Siro dalla squadra neo campione d’Italia. Protagoniste, la signora Maria Sole Ferrieri Caputi e le sue assistenti Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti.

Terna arbitrale: le donne più vicine agli uomini

Se abbiamo atteso tanto, le cause della resistenza possono essere ricercate fuori e dentro il campo: nella questione di genere, e nell’agonismo esasperato, che vede eccellere gli atleti uomini, più delle donne. Le quali anche fisicamente hanno fatto passi da gigante avvicinandosi alle performance dei colleghi maschi. Sappiamo bene che anche gli arbitri sono atleti costretti ad allenarsi per stare al passo di chi gioca. Ebbene, il divario ora si è assottigliato. Mettiamoci anche l’ausilio della tecnologia che rende meno complicato, oggi, l’arbitraggio. Così le donne, capaci di imprese ben più importanti del saper giocare, possono mettere le loro qualità e competenze al servizio del mondo del calcio.

Molto rumore per nulla

Il primo arbitro donna in serie A è stata la stessa Maria Sole Ferrieri Caputi. Accadeva il 2 ottobre di due anni fa, nel match Sassuolo-Salernitana. Classe 1990, nata a Livorno, e di origini pugliesi, la donna è riuscita nella sua vita a coniugare la passione per il calcio con il lavoro da ricercatrice universitaria. Ha conseguito la laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali, e quella in Sociologia. Il debutto arbitrale è arrivato in serie D nel novembre del 2015. Quindi la scalata al campionato attorno al quale gravitano interessi e grandi numeri. Dove la terna arbitrale deve subire forti pressioni – prima e durante ogni incontro, dopo il triplice fischio finale. L’evento è storico, la prima terna arbitrale rosa in serie A; ma la notizia della settimana è, in fondo, una non notizia. Perché in una società evoluta il colore della terna arbitrale dovrebbe essere un mero dettaglio da trascurare.

L’episodio

A proposito di gestione dello stress e dell’incontro, l’arbitra Ferrieri Caputi ha avuto il suo bel da fare in Inter-Torino, finendo al centro dell’attenzione, e della polemica immancabile: al minuto 47 ha ammonito il difensore granata Tameze per fallo su Mkhitaryan; dopo alcuni istanti, richiamata dal Var, per rivedere lo stesso episodio, ha tramutato il giallo in rosso. Poco male per il popolo nerazzurro. A lamentarsi, chi ha rilevato che il pallone controllato da Mkhitaryan non era diretto verso la porta. Pertanto non si sarebbe dovuto andare oltre il giallo. I granata, anzi, protestavano ritenendo che non ci fosse proprio fallo. Certamente Maria Sole Ferrieri Caputi ha dato prova di risolutezza in campo. Come non ha avuto dubbi al quarto d’ora nel sanzionare col rigore il fallo in area di Matteo Lovato su Marcus Thuram.

Sport

Il CJ Basket Taranto saluta a testa alta la serie B nazionale

Il gruppo Cus Jonico - foto G. Leva
26 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Tra le immagini più belle dell’ultima partita di campionato c’è la schiacciata a canestro di Francesco Reggiani. Un gesto spettacolare e insieme emblematico, il punto del 46-37, nel secondo quarto di gara: il cestista del CJ Basket Taranto, sempre tra i migliori, si è fatto interprete dei sentimenti condivisi dalla tifoseria e dalla squadra nell’intera annata. Ovvero l’orgoglio e la rabbia. Fa male vedere che il Cus Jonico abbia concluso la stagione all’ultimo posto in graduatoria, nel girone B della serie B Old Wild West. Ma la stessa squadra ha avuto, in più circostanze, uno scatto d’orgoglio. L’ultimo c’è stato nel match giocato domenica scorsa tra le mura amiche del PalaMazzola.

L’ultimo squillo del CJ Basket Taranto

Sebbene non si possa parlare di chiusura in bellezza, l’ultimo atto della regular season ha regalato una piccola ma significativa gioia: una iniezione di fiducia per il futuro. È stato bello anche vincere in quel modo. Ovvero al termine di un match che ha visto i padroni di casa sempre avanti nel punteggio, contro una formazione, la Lux Chieti, che aveva già conquistato la salvezza. Così l’arrivederci alla prossima stagione ha avuto spunti di interesse sul parquet di gioco. Perché l’agonismo non è venuto meno, per l’ennesima volta: è stata un’altra prova generosa quella offerta dai ragazzi allenati da Mario Cottignoli, che si sono imposti con il punteggio finale di 85-75. Il pubblico ha apprezzato – i fedelissimi che hanno seguito l’intero percorso del CJ Basket Taranto nella stagione 2023/24. In una serata anomala, non sono mancati i sorrisi, gli abbracci, le pacche sulle spalle. Un’atmosfera quasi surreale. Infatti, se la retrocessione in serie B Interregionale fosse avvenuta all’ultima giornata, sarebbero state soltanto lacrime.

Il campionato

Questi i verdetti con le squadre ammesse ai playoff, a chiusura della stagione regolare: Liofilchem Roseto, Tecnoswitch Ruvo di Puglia, General Contractor Jesi, Rucker San Vendemiano, Ristopro Fabriano, Gemini Mestre, Blacks Faenza, Andrea Costa Imola. Faranno i playout: Lions Bisceglie, Pallacanestro Virtus Padova, Logimatic Group Ozzano, Civitus Allianz Vicenza. La miglior squadra del torneo è stata Roseto che accede alla seconda fase da prima classificata. La migliore delle pugliesi, la Tecnoswitch Ruvo, si è tolta anche la soddisfazione di vincere il derby con l’Allianz Pazienza San Severo. Per il CJ Basket Taranto è stato un campionato lungo e complicato. Che pure era iniziato alla grande, con la vittoria in casa sulla Logimatic Group Ozzano. Tra le altre soddisfazioni, vanno ricordate il colpo esterno a Vicenza, la vittoria del derby col Bisceglie, e quella su Mestre a fine anno. Ma pure le partite perse di poco hanno confermato il valore di una squadra che ha sempre battagliato. L’auspicio è di rivedere lo stesso spettacolo, e il sostegno della città rinnovato.

Taranto-Chieti, l’ultimo match di campionato, nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Sport

Taranto, vittoria della maturità e di prestigio sull’Avellino

foto G. Leva
22 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Un successo per prolungare l’imbattibilità dello “Iacovone” nell’anno in corso. Per disputare i playoff da una posizione migliore: l’ultima impresa firmata dal Taranto calcio, nella partita di cartello con l’Avellino, è una vittoria importantissima. Che rilancia e legittima le ambizioni degli ionici all’interno di una grande stagione. Il Taranto ha avuto il controllo del campo in entrambe le frazioni di gioco. Particolarmente nella prima. Ad ogni modo, sono stati pochissimi i pericoli portati alla porta difesa da Gianmarco Vannucchi – l’attaccante Gabriele Artistico, tra i più attivi dell’Avellino, è rimasto all’asciutto. Il match winner è stato Simone Simeri. Un bel goal realizzato al minuto 73, da uno di quei calciatori che merita fiducia.

Una corazzata domata: l’Avellino

“Abbiamo disputato una gara di qualità e intensità. Abbiamo costruito azioni stupende, senza accontentarci mai”, ha detto mister Capuano nel post partita. Lo stesso Eziolino ha sottolineato proprio la grande prova difensiva. Ovvero che non si sia sofferto contro una formazione che, nelle ultime due gare, ha segnato ben 10 reti. “Siamo stati bellissimi da vedere, non c’è mai stata partita contro una corazzata che ha speso ben 10 milioni più di noi”. L’altra nota lieta è stata il pubblico dello Iacovone. Oltre 7mila gli spettatori presenti, non erano tanti né pochi. Capuano ha detto che i tifosi vanno conquistati attraverso la lotta e le vittorie. E questa squadra non molla mai. Merita, pertanto, il sostegno della città intera. C’è un sogno da accarezzare. Che ha nome serie B, attraverso il cammino impervio dei playoff – tra le 27 squadre che si sfidano ne sale solamente una. Rimanere coi piedi sulla terra, pertanto, è doveroso: “Abbiamo guadagnato un gettone per salire sulla giostra dei sogni, ma senza fare voli pindarici”. Intanto, il bilancio del campionato non può che essere positivo.

Il campionato

Tutti gli incontri della 37esima giornata della serie C – girone C si sono giocati in contemporanea nella serata di ieri. Il derby della Puglia, tra Foggia e Cerignola, ha visto prevalere l’Audace sui rossoneri. Soprattutto è arrivato il mezzo passo falso della Casertana che pareggiando per 1-1 in casa del Giugliano è stata raggiunta proprio dal Taranto al quarto posto in classifica. Impossibile non ricordare e non lamentarsi dei quattro punti di penalizzazione, senza i quali i rossoblu si ritroverebbero ora in seconda posizione, in compagnia del Benevento e dell’Avellino: una doppia mazzata per chi sperava almeno in uno sconto di pena. L’ultima giornata della regular season si giocherà, sempre in contemporanea, sabato prossimo ventisette aprile. Il Taranto sarà impegnato sul campo del Latina. Che dopo aver preso quattro goal a Benevento, deve guardarsi le spalle dal Cerignola e dal Foggia. Quest’ultimo sembra condannato a restare fuori dalla griglia playoff. In zona playout è rimasto il Monopoli, sconfitto a Crotone.

Taranto-Avellino, photogallery by Giuseppe Leva

 

Sport

New Taranto in festa per la promozione: un bel segnale nel capoluogo ionico

19 Apr 2024

di Paolo Arrivo

La bella notizia. Grandiosa, anzi, quella che rappresenta un’eccezione all’interno di una stagione negli sport di squadra, fatta di sconfitte e di vittorie: tra le realtà protagoniste dello sport ionico in questa annata, spicca la New Taranto calcio a 5, che ha conquistato la promozione in serie A2 Elite. Un successo meritato per chi ha dominato questo campionato sorprendendo le avversarie del girone. Sacrosanta la festa per i ragazzi allenati da Angelo Bommino, meritevoli della massima visibilità per l’impresa compiuta. Per avere la certezza matematica del salto di categoria si è dovuto attendere l’ultima vittoria conquistata ai danni della Gear Piazza Armerina nel match giocato al PalaFerraro, domenica scorsa.

La cavalcata della New Taranto calcio a 5

Cinquanta punti in classifica. Gli stessi dell’Atletico Canicattì. Ma un ruolino di marcia migliore, fatto di 15 successi, 5 pareggi e 2 sconfitte, con la vittoria degli scontri diretti: la New Taranto non poteva che chiudere il campionato di serie A2 in testa al girone D, nel quale ha trovato collocazione. Si è andati oltre le previsioni più rosee. Perché la compagine ionica non partiva coi favori del pronostico a inizio torneo: la società aveva ambizioni alte ma non altissime, ha dichiarato in una recente intervista il capitano Gianluca Bottiglione, chiarendo che strada facendo il gruppo ha preso sempre più consapevolezza del proprio valore. Così il duello entusiasmante con Canicattì è stato vinto.

Va ricordato anche il percorso di crescita della New Taranto, avvenuto in tempo breve: il passaggio dalla serie C1 alla B nella stagione 2021/22, dalla B alla A2 nel campionato 2022/23, fino all’ultima promozione. La seconda consecutiva è un risultato di cui essere orgogliosi.

L’ultima vittoria

Il 7-1 rifilato alla Gear Piazza Armerina è stato il sigillo su una stagione straordinaria. Una partita dominata dalla compagine che si era presentata al gran completo, in salute, e carica. Per poter festeggiare sarebbe stato sufficiente terminare l’incontro con lo stesso risultato del parquet di Sammichele dove giocava Canicattì. Le ambizioni erano diverse, i valori in campo pure; ma contro la Gear, formazione che aveva già centrato l’obiettivo della salvezza, si poteva incappare nell’ansia del risultato. Nella paura della vittoria. Così non è stato per Bottiglione e compagni – a sbloccare il risultato era stato proprio il capitano tarantino nella prima frazione di gioco.

La separazione

Nelle ultime ore la società presieduta da Luca Malizia ha comunicato che le strade tra la New Taranto e Angelo Bommino si dividono. Le due parti, di comune accordo ed in assoluta sintonia, hanno stabilito di interrompere il rapporto di collaborazione. Lo stesso sodalizio rossoblu, già al lavoro per individuare la nuova guida, ha inteso ringraziare l’allenatore tarantino che ha guidato la compagine ionica nell’ultima stagione sportiva. Chiudere in questo modo non può generare rimpianti ma solo un magnifico ricordo.

Sport

Cus Jonico, cala il sipario sulla serie B: domenica l’ultimo atto al PalaMazzola

Il gruppo CJ Basket Taranto - foto G. Leva
15 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Una vittoria che vale come bene immateriale. Una partita, l’ultima giocata tra le mura amiche del PalaMazzola di Taranto, che aveva fatto esplodere di gioia il pubblico, al di là della sua portata e utilità ai fini della classifica: abbiamo ancora negli occhi le immagini del match vinto dal Cus Jonico sulla Virtus Padova. Una prova di gran cuore e di carattere. Contro chi, già nel primo quarto, stava per prendere il largo, credendo forse di fare una passeggiata. E invece è stato costretto a sudare sino all’overtime per poi perdere la gara. Per i ragazzi di coach Cottignoli, quel successo è stato una consolazione tutt’altro che magra: non si gioca soltanto per i punti messi in palio, ma anche per l’onore e per lo spettacolo.

Si è giocato e combattuto pure contro la Gemini Mestre. Ma è arrivata la sconfitta, per 75-95 (13-26, 36-48, 56-66) nella serata di ieri: dopo la partenza super dei padroni di casa, i rossoblu erano riusciti a rientrare nella contesa pagando la stanchezza nell’ultimo quarto di gioco. La solita prova generosa non è bastata contro una formazione che era fortemente motivata nella ricerca della vittoria. In quanto intendeva blindare i playoff.

L’ultimo impegno del Cus Jonico

Domenica prossima l’ultimo atto della serie B Old Wild West – girone B vedrà il Cus Jonico tornare al PalaMazzola di Taranto. L’avversario è la LUX Chieti. Che nella 33esima giornata è stata sconfitta in casa, per 84-97, dalla Rucker San Vendemiano. L’obiettivo degli ionici non può che essere quello di ben figurare, per congedarsi nel migliore dei modi dal suo pubblico: dai fedelissimi che hanno seguito la squadra in questa stagione sventurata, nella quale abbiamo assistito tuttavia a incontri bellissimi. L’auspicio è che non venga mai meno il sostegno alla società massima espressione della pallacanestro maschile nella città che ha visto anche la rinascita del basket femminile grazie al gruppo Dinamo.

L’ultimo match al PalaMazzola, Taranto-Padova, nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Sport

Taranto, il derby col Monopoli è la prima di tre finali

L'ultimo match allo Iacovone - foto G. Leva
12 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Un pericolo scampato, una rete realizzata, un goal mangiato: l’ultimo successo del Taranto, ai danni del Potenza, si può sintetizzare nella prima mezzora di gara. Includendo la fortuna che ha consentito a Federico Valietti di sbloccare il risultato. Una forma di compensazione, si potrebbe considerare, per quanto i rossoblu hanno dovuto affrontare nelle ultime settimane. Il pericolo scampato non è stato soltanto la prima occasione creata dall’attaccante del Potenza Salvatore Caturano ma quello che il Taranto ha corso nell’intero campionato. Per vicissitudini varie: dal nodo stadio alla penalizzazione passando per le contestazioni al patron Giove. La sfida di domenica prossima sul campo del Monopoli, lo stadio Vito Simone Veneziani (si gioca in serata, alle 20.45), potrebbe essere il felice proseguimento dell’ultimo atto del campionato. Ovvero una nuova vittoria per i calciatori allenati da Eziolino Capuano.

Col Monopoli sarà battaglia

La squadra di mister Taurino è invischiata nella zona playout, a quota 39 insieme al Catania. Il giocatore più pericoloso del Monopoli e grande ex della gara potrebbe non giocare. Si tratta di Christian Tommasini: l’attaccante emiliano non ha recuperato dalla partita col Giugliano, dalla quale era uscito malconcio, a causa di un problema muscolare, proprio dopo aver segnato il goal che ha regalato la vittoria alla formazione biancoverde. Il Monopoli comunque sta attraversando un ottimo momento di forma. E perché fortemente motivata, in lotta per la salvezza, il derby sarà tutt’altro che una partita dall’esito scontato, a favore di chi ha conquistato matematicamente i playoff al termine della 35esima giornata.

Il campionato

I rossoblu occupano la sesta posizione nella classifica della serie C girone C. La mission è interpretare le tre restanti gare come 3 finali. Ovvero migliorare la stessa classifica, in vista dei playoff, in modo da sfruttare il fattore campo e risultati.

Chi non ha più niente da chiedere al campionato è la Juve Stabia. Che con tre giornate d’anticipo ha conquistato la promozione in serie B: alla squadra campana, che non era partita con i favori del pronostico alla vigilia del torneo, vanno fatti i complimenti per la sorprendente stagione disputata.

A sperare nel salto di categoria è anche il Foggia. Attraverso un percorso più complicato: i rossoneri, che saranno impegnati sul campo del Potenza nell’anticipo di sabato, sperano di raggiungere il Sorrento per occupare l’ultima piazza playoff.

Melucci vs Capuano

A tenere banco nelle ultime ore è la vicenda che riguarda Eziolino e il primo cittadino di Taranto. Un botta e risposta tra Rinaldo Melucci e Massimo Giove: dal presidente, che difende il suo allenatore, è arrivato l’invito ad evitare polemiche e attacchi ingiustificati. Il timore espresso è che si cerchi il pretesto per negare il rilascio della documentazione richiesta e il conseguente uso dello stadio. Quando Capuano si sarebbe limitato a rispondere, peraltro in modo garbato ed educato, si chiarisce in un comunicato, ad una precedente ed ulteriore provocazione. L’auspicio è che si possa ristabilire quel clima di reciproca e costruttiva collaborazione quantomai necessario alla comunità ionica.

 

L’ultimo match allo Iacovone, Taranto-Potenza, nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

Sport

Nuovi Orizzonti: ci hanno rubato un sogno, ma ce lo riprenderemo l’anno prossimo

L'ultimo match contro Agropoli - foto G. Leva
08 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Assistere a una partita di basket è come entrare in una dimensione altra. Lì dove le questioni personali vengono messe da parte (e pure quelle che sconvolgono il mondo), si diventa parte di un’unica anima e un solo corpo, tra due fazioni che si danno battaglia sino all’ultimo secondo, osservando le regole del gioco. Così le emozioni reiterate negli appuntamenti dati dalla Nuovi Orizzonti in questa stagione hanno trovato il punto apicale nell’ultima partita contro la New Basket Agropoli. Vana è stata la vittoria per 81-77 (13-19, 35-43, 50-53, 72-66), nei quarti di finale dei playoff. A passare il turno infatti, per la differenza canestri, è stata la squadra allenata da Federica Di Pace, che in gara 1 si era imposta con il punteggio di 64-58. La fortuna ha voltato le spalle alle ragazze di coach Orlando. E pure la direzione arbitrale, sulla quale stendere un velo pietoso. Il sogno è sfumato, al termine di una partita rocambolesca, portata all’overtime, perché così hanno voluto gli dèi. Pazienza. Sebbene i sentimenti di rabbia e di delusione si siano appena attenuati quarantotto ore dopo, vanno rinsaldate la speranza e la soddisfazione, per l’ottimo cammino disputato dal gruppo Dinamo, alla prima esperienza in un campionato di serie B femminile. C’è tempo per i sogni di gloria. Per riportare Taranto nella categoria che merita, ricalcando le gesta della squadra scudettata quattro volte. E poi, i sogni più grandi da realizzare sono quelli che si fanno attendere, desiderare. I tempi devono essere maturi. Dunque, gustiamoci il viaggio e continuiamo a sostenere con entusiasmo la Nuovi Orizzonti.

 

Il match Nuovi Orizzonti Taranto – New Basket Agropoli

Starting lineup Nuovi Orizzonti: Smaliuk, Tagliamento, Martelli, Molino, Ivaniuk. Agropoli: Lombardi, Chiapperino, Catarozzo, Federica Chiovato, Milani. Avvio difficile per Taranto: al primo canestro dell’incontro firmato da Tagliamento rispondono Catarozzo e Milani (2-8). Yaroslava Ivaniuk dalla lunetta, poi Erika Martelli e Tagliamento costringono Federica Di Pace a chiamare timeout. La partita è equilibrata. Ma le ioniche sono imprecise nelle conclusioni ad alta percentuale, e la formazione ospite ne può approfittare, sino a portarsi sul +13 (26-13). La Nuovi Orizzonti si rifà sotto (23-28) prima di subire un break di 7 punti. Martelli, con due canestri, tiene viva la speranza. La segue ai tiri liberi Tagliamento (34-39). Ma l’ultima fase è favorevole all’Agropoli. Si va al lungo intervallo con 8 punti da recuperare (35-43). Nel secondo tempo le padroni di casa appaiono più determinate: vanno a segno Annapia Molino, Ivaniuk e Smaliuk. Poi accade l’inspiegabile. Alcune decisioni arbitrali vengono infatti suggellate dall’espulsione di coach Orlando, reo di aver incitato il pubblico a sostenere la squadra. Il timone passa a Mimmo Calviello. E come un leone ferito, la formazione di casa tira fuori gli artigli aumentando l’intensità difensiva e andando a canestro anche dall’arco. Tagliamento è monumentale nel portare il punteggio sul 72-64 a trenta secondi dal termine. Sembra fatta. Ai tiri liberi, però, Milani è implacabile, e si va all’overtime. Prosegue il combattimento fino alla tripla di Smaliuk (81-75). Il possesso palla è di Taranto, ma viene fischiato un fallo in attacco a Lucchesini; capitan Chiapperino ne approfitta per il canestro finale che regala il passaggio del turno alle sue compagne. Per la Nuovi Orizzonti sono lacrime. Ma anche applausi scroscianti per lo spettacolo offerto in una lunga serata, e per la grande stagione disputata.

Taranto-Agropoli, photogallery by Giuseppe Leva

Sport

CJ Basket Taranto – Virtus Padova: nuova sfida al PalaMazzola

foto G. Leva
05 Apr 2024

di Paolo Arrivo

Raggiungere il palazzetto per una partita di pallacanestro è sempre una festa. Lo è per il Cus Jonico, l’appuntamento che domenica prossima 7 aprile si rinnova: a dispetto della classifica, la squadra di coach Cottignoli sa meritare i riflettori, accendere i suoi tifosi, perché l’impegno non viene mai meno sul parquet di gioco. Ha lottato anche nell’ultima partita casalinga. È stata persino avanti nel punteggio, nel primo periodo, grazie a un ottimo avvio; avuto una bella reazione sul finire della prima metà dell’incontro, prima di cedere all’avversario forte, la Tecnoswitch Ruvo di Puglia, che insegue Roseto in testa al girone. Il prossimo avversario degli ionici è la Pallacanestro Virtus Padova. Che nella scorsa giornata si è fatta raggiungere dalla Civitus Allianz Vicenza al quartultimo posto in classifica, perdendo proprio il derby del Veneto contro la formazione allenata da Gabriele Robson Ghirelli, subentrato a Manuel Cilio.

PADOVA IN LOTTA PER NON RETROCEDERE- Il Cus Jonico è motivato nella giusta misura. Tra i giocatori più in salute ci sono Francesco Reggiani, sempre ispirato nelle triple, Giovanni Ragagnin e Gianmarco Conte. Quest’ultimo è apparso particolarmente grintoso nel match contro Ruvo. Ed è giusto ribadire che se il Cus Jonico lo avesse avuto sempre a disposizione, la stagione avrebbe preso un’altra piega. Inutile recriminare, ad ogni modo. Il gruppo continua a chiedere il contributo del pubblico. Di quanti vorranno prendere parte alla partita di domenica contro Padova – palla a due alle ore 18.00. Gli avversari in zona playout vengono da tre sconfitte consecutive. L’ultimo successo è datato al 10 marzo, quando si imposero in casa dell’Allianz Pazienza San Severo, l’altra pugliese del girone B, nella serie B Old Wild West.

Il campionato

Siamo al rush finale. Mancano, infatti, soltanto tre giornate al termine della stagione regolare, sulla quale calerà il sipario il 21 aprile. Dopo Padova gli ionici affronteranno Mestre fuori casa e poi Chieti per l’ultima partita tra le mura amiche del PalaMazzola. L’impegno di domenica prossima per la giornata 32esima si colloca in una stagione particolarmente dispendiosa, sul piano economico e non solo fisico. L’auspicio è che possa essere portata a termine in modo onorevole dal fanalino di coda del girone. Magari, come già successo, attraverso la valorizzazione dei giovani sul parquet di gioco: dipendono sempre da loro le sorti di una società sportiva.

L’ultimo match, Taranto-Ruvo di Puglia, nel racconto fotografico di Giuseppe Leva