Da noi, prosegue la nota, “il drammatico aumento dei prezzi del gas, delle materie prime e del cibo spingerà milioni di persone nella povertà e nell’insicurezza, molte imprese dovranno chiudere, crescerà l’inflazione e arriverà la recessione economica. Intanto nel mondo, la guerra sta radicalizzando le divisioni internazionali, minacciando addirittura la catastrofe atomica, sottraendo attenzione e risorse a tutte le grandi emergenze globali come il cambiamento climatico, la fame e la salute”. Questa guerra, sostiene il Comitato, “ci sta facendo molto male e abbiamo urgente bisogno che qualcuno la fermi!”. “Spendiamo montagne di soldi per ammazzare e non li investiamo per salvare la vita delle persone. Paghiamo un prezzo altissimo a causa della guerra e non facciamo nulla per fermarla! Che senso ha?”
Di qui un appello: “Mettete fine a questa guerra! Mercoledì 21 settembre, nella Giornata internazionale della pace promossa dall’Onu, assieme a tutte le persone consapevoli e responsabili, chiediamo a gran voce: Fermate questa guerra! Non permettiamogli di soffocare la nostra vita! Prendiamoci cura gli uni degli altri e del pianeta”.
Infine il ringraziamento a “tutte le donne e gli uomini che, dentro e fuori le istituzioni, continuano a lavorare instancabilmente per la pace senza essere illuminati dai riflettori mediatici”
Pakistan, Unicef: Un terzo del Paese sott’acqua. Colpite 33 milioni di persone, la metà sono bambini
Le forti piogge monsoniche dei giorni scorsi in Pakistan hanno lasciato un terzo del Paese sott’acqua, colpendo più di 33 milioni di persone. La metà di queste persone sono bambini, di cui almeno 3,4 milioni hanno bisogno di un sostegno immediato e salvavita. Le operazioni di soccorso e salvataggio sono ancora estremamente difficili da portare a termine: molte strade sono ancora interrotte dall’acqua delle inondazioni. Almeno 5.000 chilometri di strade e circa 160 ponti sono stati distrutti o danneggiati. Lo dice oggi l’Unicef, che ha consegnato 32 tonnellate di forniture mediche salvavita e altri aiuti di emergenza per aiutare i bambini e le donne colpiti dalle devastanti inondazioni. La spedizione è arrivata a Karachi partendo dalla Supply division dell’Unicef a Copenaghen. La spedizione comprende medicinali, forniture mediche, compresse per la purificazione dell’acqua, kit per il parto sicuro e integratori alimentari terapeutici. Gli aiuti saranno immediatamente inviati ai bambini e alle famiglie che ne hanno maggiormente bisogno in alcuni dei 72 distretti più colpiti. Domani, martedì, è previsto l’arrivo di un secondo carico di 34 tonnellate di forniture umanitarie, con medicinali per il trattamento delle infezioni parassitarie, kit di rianimazione e sterilizzazione, micronutrienti per le donne in gravidanza, materiale didattico e kit ricreativi per aiutare i bambini a superare i traumi. Utilizzando forniture di emergenza preposizionate, l’Unicef ha consegnato servizi e aiuti di emergenza immediata per un valore di oltre 2 milioni di dollari nell’ultima settimana. Si tratta di acqua potabile, compresse per la depurazione dell’acqua, kit per l’igiene, medicinali, vaccini, zanzariere, integratori alimentari terapeutici per bambini, donne in gravidanza e in allattamento.
Nell’ambito del Flash appeal delle Nazioni Unite di 160 milioni di dollari per sostenere la risposta nazionale alle inondazioni, l’Unicef chiede 37 milioni di dollari per raggiungere i bambini e le famiglie che necessitano di aiuti salvavita.






