Emergenze sociali

Stato sociale: Forum Terzo settore, il 15 marzo al Senato la presentazione del Manifesto per “Un nuovo sistema di welfare”

foto d'archivio Sir
03 Mar 2023

Mercoledì 15 marzo, dalle 10 alle 13.30 nella Sala capitolare del Senato (chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva – piazza della Minerva 38, Roma), il Forum Terzo settore presenta il suo manifesto “Verso un nuovo sistema di welfare”: un documento che intende tracciare la strada per la realizzazione in Italia di un welfare fondato sui principi di prossimità, universalismo e inclusività, aprendo un dibattito con tutti gli attori interessati e con le istituzioni in primis. La presentazione del Manifesto, su iniziativa del Forum Terzo Settore, rappresenterà l’occasione per discutere, con esponenti di governo, delle istituzioni locali e con rappresentanti del Terzo settore, su temi di attualità legati al welfare e allo sviluppo sociale. In particolare, tre tavole rotonde affronteranno i seguenti argomenti: non autosufficienza e integrazione socio-sanitaria; disabilità e diritto all’autonomia; povertà e inclusione.  Interverrà durante l’evento il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Sono stati inoltre invitati il Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone; il Ministro Salute Orazio Schillaci; il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella e il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. I lavori del convegno saranno trasmessi anche in diretta streaming al link webtv.senato.it, sul canale YouTube del Senato italiano www.youtube.com/user/SenatoItaliano e sul canale YouTube del Forum Terzo settore www.youtube.com/forumterzosettore 

Sinodo

L’Assemblea per l’Africa: “Un momento di festa” per dare voce alla Chiesa di questo Continente

foto Segretariato generale per il Sinodo dei vescovi
03 Mar 2023

“È un momento di festa per la Chiesa in Africa e nelle sue isole”. Così ieri p. Rafael Simbine Junior, segretario generale del Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), ha aperto i lavori salutando i partecipanti all’Assemblea Continentale sinodale per l’Africa in corso ad Addis Abeba, in Etiopia. “Questa Assemblea sinodale – ha detto – è il culmine di un cammino iniziato in ottobre”. “Siamo giunti al momento finale di questa fase continentale e ci siamo riuniti qui per condividere e riunire l’esperienza del processo africano di questo sinodo in corso”. L’evento di quattro giorni (si concluderà il 6 marzo) ha per tema: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” e vede la partecipazione di 206 persone provenienti da tutto il continente, “tutti determinati – si legge in un comunicato diffuso oggi – a consegnare un documento che rappresenterà la vera voce dell’Africa”. Tra loro ci sono nove cardinali, 29 vescovi e 41 sacerdoti. Il resto sono consacrati e laici, donne, uomini, giovani e rappresentanti dell’altra fede. La cerimonia di apertura prevista ieri per le ore mattutine è stata riprogrammata per le ore pomeridiane a causa di un blocco stradale che ha drasticamente rallentato il flusso del traffico nella città di Addis Abeba, limitando il movimento dei delegati verso la sede, mentre il paese celebrava il Giorno della Vittoria di Adwa. Nel suo saluto alla plenaria, il presidente della Conferenza episcopale etiope, il card. Berhaneyesus Demerew Souraphiel, ha invitato “ad ascoltare profondamente la voce dello Spirito Santo e ad ascoltarsi a vicenda per essere strumenti di pace”. Presenti anche il Nunzio apostolico in Etiopia mons. Antoine Camilleri e il card. Fridolin Ambongo, presidente del Secam che ha espresso gratitudine al Santo padre per questa iniziativa pastorale volta a “richiamare l’intera Chiesa cattolica a riscoprire il prezioso valore della sinodalità”. All’incontro ieri ha partecipato anche Monique Nsanzabaganwa, vice presidente dell’Unione africana. Nel suo saluto, il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha detto ai partecipanti che “la Chiesa in Africa, Madagascar e nelle Isole possiede notevoli risorse per contribuire alla Chiesa universale impegnata in questo processo di sinodalità. Una teologia africana della sinodalità – ha osservato – potrebbe essere un contributo duraturo allo sviluppo di una Chiesa sinodale nel Terzo Millennio”. E ha precisato “quando mi riferisco alla vostra peculiare teologia africana, mi riferisco non solo al valido contributo che gli accademici possono offrire, ma anche alla teologia elaborata dall’intero popolo di Dio”. “Se abbiamo bisogno di fare teologia dobbiamo ascoltare il popolo di Dio, anche il popolo di Dio nel continente.

 

Diocesi

Presentata la 51° Settimana della Fede

foto studio Renato Ingenito
03 Mar 2023

È stata presentata questa mattina, venerdì 3 marzo, nella biblioteca arcivescovile la 51° edizione della Settimana della fede, il consueto appuntamento formativo quaresimale voluto da mons. Guglielmo Motolese, che si terrà in Concattedrale da lunedì 6 a venerdì 10 marzo. Ne hanno illustrato i contenuti l’arcivescovo mons. Filippo Santoro e il vicario per la pastorale mons. Gino Romanazzi, introdotti dal nostro direttore, mons. Emanuele Ferro.

Sul tema “Identità e missione della Chiesa”, legato al discorso della sinodalità, le relazioni di importanti personalità della Chiesa nazionale: la biblista Rosanna Virgili (6 marzo), il card. Matteo Zuppi (7 marzo), il direttore nazionale della Caritas don Marco Pagniello (8 marzo) e il direttore di Avvenire Marco Tarquinio (9 marzo).

La Settimana della fede si concluderà venerdì 10 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, mons. Filippo Santoro.

Tutti gli appuntamenti sono fissati per le ore 19

Ecclesia

“Con Cristo tra i migranti dinanzi all’indifferenza del potenti”: Via Crucis, domenica 5 sulla spiaggia di Steccato di Cutro

foto Ansa/Sir
03 Mar 2023

“Con Cristo tra i migranti dinanzi all’indifferenza del potenti”. Ha questo titolo la Via Crucis che si svolgerà domenica prossima, 5 marzo, dalle ore 15, sulla spiaggia di Steccato di Cutro, a una settimana dal tragico naufragio. L’iniziativa è organizzata dagli Uffici Migrantes e liturgico dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. “Alla luce della tragedia che si è consumata nei giorni scorsi sulle coste del comune di Cutro, come comunità diocesana siamo chiamati a farci carico del dramma che ha colpito questi nostri fratelli”, scrivono i due uffici diocesani in una nota. “La morte e le terribili sofferenze che hanno colto questi innocenti in fuga dai loro paesi alla ricerca di una vita migliore interpellato profondamente le nostre coscienze e la nostra fede”. Per la diocesi crotonese “uno dei modi attraverso cui, come cristiani, possiamo farci prossimi alle afflizioni di questi nostri fratelli è sicuramente la preghiera, che rappresenta appunto lo strumento attraverso il quale intendiamo affidare a Colui che tutto può e che tutti consola la vicenda umana e spirituale di queste persone”. Con la Via Crucis si intenderà “leggere il dramma umano di questi nostri fratelli alla luce della Passione salvifica di Cristo”. L’ufficio liturgico, poi, ha predisposto due intenzioni di preghiera (una per quanti sono morti e una per i sopravvissuti) da aggiungere alla preghiera dei fedeli di domenica prossima, e una preghiera da recitarsi insieme all’assemblea alla fine della celebrazione eucaristica. “Continuiamo ad accompagnare e a sostenere con la nostra preghiera quanti scappano dalla miseria e dalla guerra, e a chiedere per tutti il dono della pace e il rispetto di ogni vita umana”.

 

Tragedie

Strage di migranti nel crotonese: il presidente Mattarella rende omaggio alle vittime e porta giocattoli ai bimbi superstiti

foto di Francesco Ammendola - ufficio per la stampa e la comunicazione della presidenza della repubblica
03 Mar 2023

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio questa mattina, a Crotone, alle vittime del naufragio avvenuto al largo delle coste di Steccato di Cutro domenica scorsa. Dopo essersi raccolto in silenzio davanti alle bare nella camera ardente allestita nel palazzetto dello sport di Crotone, il presidente ha incontrato le famiglie delle vittime e ha ricevuto da loro una richiesta di aiuto per poter riportare in patria le salme. Quindi Mattarella si è recato all’ospedale cittadino dove sono ricoverati 15 superstiti del naufragio, tra cui alcuni bambini. Il presidente è stato preceduto da alcuni pacchi contenenti giocattoli fatti consegnare ai piccoli degenti che si trovano nel reparto di pediatria.

Eventi religiosi cittadini

“Donna del Dolore”: sabato 4, concerto di marce funebri per la Quaresima 2023

02 Mar 2023

Sabato 4 marzo, alle ore 19 nel Santuario della Madonna della Salute nella città vecchia di Taranto, si terrà un concerto di marce funebri intitolato “Donna del Dolore” eseguito dal Gran Complesso Bandistico Città di Crispiano diretto dal maestro Francesco Bolognino.
Verranno eseguite le marce:
Mamma di L. Rizzola
Christus di P. Marincola
Tristezze di G. Lacerenza
L’Amaro Pianto di F. Bolognino
Venerdì Santo di N. Centofanti
A Berardino Lemma di D. Latagliata.
Il concerto rientra nel quadro delle manifestazioni della Quaresima organizzate dalla Confraternita di Maria SS. Immacolata di Taranto.

Mobilità

“Taranto in movimento. La sfida della mobilità sostenibile: programmi, bisogni, idee, visioni”. 

02 Mar 2023

È questo il titolo del convegno organizzato da Legambiente a Taranto venerdì 3 marzo alle ore 17 nella sala conferenze della chiesa di San Giuseppe in via Garibaldi in città vecchia.

 

Il focus della discussione sarà il futuro prossimo della mobilità a Taranto, oggetto dei grandi cambiamenti disegnati dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che avranno il loro fulcro nelle due linee di trasporto pubblico BRT, Bus Rapid Transit, di prossima realizzazione.

Insieme verranno affrontati anche i temi della ciclabilità,  della pedonalità  e gli altri aspetti collegati (ZTL, zone 30, parcheggi, informazione, controlli, ecc.). Con l’obiettivo della riduzione del numero di veicoli in circolazione e in sosta, per uscire  dalla “dittatura” dell’uso dell’auto (che  danneggia i soggetti più deboli, disabili e anziani in primo luogo, con il corollario di una maggiore incidentalità e di maggiori livelli di inquinamento sia atmosferico che acustico) e guardare ai bisogni delle persone.

La base di partenza saranno le luci e le ombre del presente, sintetizzate dai dati consegnatici dall’ultimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente:

– passeggeri trasporto pubblico (rapporto tra passeggeri e abitanti): 43 nel 2022, 29 nel 2021, 51 nel 2020

– isole pedonali (metri quadrati per abitante): 0,38 nel 2022, 0,17 nel 2021, 0,10 nel 2020

– infrastrutturazione per ciclabilità (metri equivalenti per 100abitanti): 3,5 nel 2022, 3,5 nel 2021, 3,38 nel 2020

– auto (auto per 100abitanti): 59 nel 2022, 58 nel 2021, 56,48 nel 2020

– incidenti (morti+feriti per 1000 abitanti): 4,6 nel 2022, 4,6 nel 2021, 4,43 nel 2020.

Sarà Marina Luzzi, giornalista, direttrice di Radio Cittadella a tenere le fila della discussione in cui si confronteranno:

Massimo Prontera, architetto, già presidente dell’ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Taranto dal 2013 al 2021 e  della federazione regionale degli Ordini degli architetti PPC della Puglia dal 2018 al 2020, rappresentante di Legambiente Taranto nella Consulta comunale sulla mobilità sostenibile.

Mattia Giorno, assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità sostenibile del Comune di Taranto.

-Andrea Poggio, responsabile nazionale Legambiente per la mobilità, giornalista, autore di Viaggiare leggeri (2008), Green Life, vita nelle città di domani (2010), Con Stile, cambio vita a Milano (2012), Le città sostenibili (2013), Green Mobility, come cambiare la città e la vita (2018),  Un anno di Pianeta Verde (2022). Già direttore del mensile La Nuova Ecologia, ha dato vita al Premio Innovazione Amica dell’Ambiente ed  al primo servizio di car sharing a Milano nel 2001 ed è stato curatore della mostra Green Life, costruire città sostenibili, alla Triennale di Milano nel 2010.

Segnaliamo la possibilità, per chi utilizzerà la bicicletta per raggiungere la sede del convegno, di lasciarla nel campetto recintato dell’oratorio di San Giuseppe.

Drammi umanitari

Emergency: salpata dal porto di Augusta la nave Life support. Sarà l’unica nel Mediterraneo a salvare migranti

02 Mar 2023

La nave Life support di Emergency è salpata ieri dal porto di Augusta ed è ora in navigazione verso le acque internazionali del Mar Mediterraneo: sarà l’unica nave umanitaria presente e l’unica speranza di soccorso per i natanti che partiranno in questi giorni dalle coste del Nord Africa. La nave è presente in una zona estremamente estesa, dove ogni giorno si consumano naufragi, spesso silenziosi, e respingimenti verso la Libia. “Questa è la terza missione che conduciamo – afferma Emanuele Nannini, coordinatore del progetto –. Emergency è scesa in mare perché negli ultimi 10 anni sono affogate in queste acque oltre 20.000 persone: persone uccise dall’assenza di canali legali e sicuri per raggiungere l’Europa e dall’assenza di una missione europea di ricerca e soccorso. Noi siamo qui per portare soccorso a chi parte dalle coste della Libia, un viaggio estremamente rischioso soprattutto in un momento in cui il mare è stato svuotato dalle navi umanitarie a causa della nuova legge approvata il 23 febbraio scorso”. La Life support – che ha a bordo 27 persone tra marittimi, medici, mediatori, rescuers – è alla sua terza missione nel Mediterraneo centrale, e ha tratto in salvo 142 persone nella prima missione e 156 nella seconda.

Eventi a Taranto e provincia

La fraternità per umanizzare la democrazia

Nell’ambito del corso di formazione dell’ufficio diocesano Cultura sul tema: “Popolo di Dio e Fraternità dei Popoli”: dal Concilio Vaticano II a papa Francesco, il quarto incontro alla parrocchia S. Roberto Bellarmino

02 Mar 2023

di Lorenzo Musmeci

L’Ufficio diocesano Cultura ha recentemente organizzato il quarto incontro del corso di formazione sul tema: “Popolo di Dio e Fraternità dei Popoli”: dal Concilio Vaticano II a papa Francesco. Il paragrafo 220 della esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” è ricordato ancora una volta all’inizio del momento di formazione: In ogni nazione, gli abitanti sviluppano la dimensione sociale della loro vita configurandosi come cittadini responsabili in seno ad un popolo, non come massa trascinata dalle forze dominanti. (…) Ma diventare un popolo è qualcosa di più, e richiede un costante processo nel quale ogni nuova generazione si vede coinvolta.

Il quarto appuntamento sul tema “La fraternità, per umanizzare la democrazia” si è svolto mercoledì 1° marzo 2023, alle ore 18, nella parrocchia S. Roberto Bellarmino. Gli incontri, come ormai è ben noto, sono curati da don Antonio Rubino, vicario episcopale per la Cultura, e sono guidati dal prof. Lino Prenna, docente universitario.

Due relazioni iniziali

L’incontro è iniziato con la lettura di altre due relazioni sui concetti di città, cittadinanza e responsabilità dei cittadini. Entrambe sono state scritte da due partecipanti al corso, Graziana Camaretta e Manuela Dimitri, studentesse dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose – Taranto. Tali relazioni hanno permesso ai partecipanti di riassumere quanto approfondito negli incontri precedenti. Il prof. Prenna ha così ampliato le tematiche affrontate: “La cittadinanza verticale è il rapporto dei cittadini con lo stato, che si sviluppa nella rivendicazione dei diritti di libertà. La cittadinanza orizzontale è l’insieme di relazioni tra i cittadini, che si sviluppa nei doveri di uguaglianza. Tocqueville riconosce alla democrazia americana il merito di far precedere le libertà all’uguaglianza, al fine di rimuovere le disuguaglianze. La solidarietà deve governare le relazioni sociali ed è anima della democrazia”.

La lettera a Diogneto

Il relatore ha citato la “Lettera a Diogneto” come testo che spiega in modo chiaro il concetto di cittadinanza per i cristiani. Così ha presentato l’argomento: “Nel 1436 in una pescheria di Costantinopoli furono ritrovate opere dei padri apologisti, tra queste anche un opuscolo a Diogneto. Nel 1592, alla fine dell’Umanesimo, il testo fu pubblicato. Si è pensato di attribuirlo a Giustino, ma la scrittura non è realmente riconducibile a lui. L’autore è ignoto ma il destinatario, Diogneto, potrebbe essere uno dei maestri di Marco Aurelio oppure uno dei procuratori di Alessandria, ad ogni modo un illustre personaggio che voleva interrogarsi sullo stile di vita dei cristiani. Papa Francesco, nel “Prologo al libro cattolici e politici. Una identità in tensione”, cita la “Lettera a Diogneto” come modello dell’identità politica del cristiano. Si ritrova infatti la stessa logica bipolare oppositiva a cui fa riferimento il Pontefice in altri suoi scritti”.

La solidarietà

Partendo dal secondo articolo della nostra costituzione, il prof. Prenna afferma: “La repubblica vincola i cittadini nell’adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale.  Questo concetto di solidarietà è integrativo di quello di cittadinanza. La solidarietà dovuta, vera anima della democrazia, è diversa da quella voluta, tipica del volontariato e facoltativa. Giovanni Paolo II nell’enciclica “Sollicitudo Rei Socialis” dice che la solidarietà è: la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siano veramente responsabili di tutti. La solidarietà è, dunque, virtù politica che ricerca il bene comune, ma che non coincide strettamente con il bene dei cattolici”.

La mediazione

Il prof. Prenna ha evidenziato la necessità del ricorso alla mediazione nell’agire politico, sottolineando che: “L’agire da cristiani non corrisponde all’agire in quanto cristiani. La mediazione è il modo proprio del cristiano di essere nella società. La “Lettera agli Ebrei” parla di Gesù mediatore tra il divino e l’uomo. La mediazione è, dunque, capacità di unire divino e umano, assoluto e relativo, idea e fatti, principi e realtà effettiva. La politica è l’arte del negoziare (a differenza dell’oziare). Bergoglio, infatti, parla di praticabilità dei principi”. Il relatore ha continuato, ricordando: “Nel 1919 Max Weber tiene una conferenza dal titolo la “Politik als Beruf”, cioè la politica come professione o come vocazione. I politici agiscono per convinzione o per responsabilità, imponendo dei principi oppure controllandone l’applicazione per non creare danni”.

Umanizzare la democrazia

Il relatore ha concluso citando una frase a lui cara, tratta dalla lettera “Umana Communitas” inviata dal papa al presidente della Pontificia Accademia per la Vita: “Dobbiamo riconoscere che la fraternità rimane la promessa mancata della modernità”. Si è, infine, annunciato il tema del prossimo incontro del corso di formazione: L’educazione delle nuove generazioni alla convivenza sociale.

L’appuntamento è per il 13 aprile, con inizio alle ore 18 e ingresso da via San Roberto Bellarmino. Per qualunque informazione si rimanda al sito dell’ufficio di pastorale della Cultura: http://cultura.diocesi.taranto.it

L'argomento

Perché i bambini nella notte?

Lo sgomento che si prova per tanto dolore innocente riaccende la domanda su Dio ma anche la domanda sull’uomo

foto Ansa/Sir
02 Mar 2023

di Paolo Bustaffa

L’ aggressione della Russia di Putin all’Ucraina, ha rubato vita e sogni a 7, 8 milioni di bambini. Secondo i dati del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), i bombardamenti, le mine antiuomo o i residuati bellici ne hanno uccisi 438 e feriti 854. Fra il 24 febbraio 2022 e il 15 febbraio 2023 la missione delle Nazioni Unite di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina ha verificato che 75 bambini sono morti o rimasti feriti a causa di mine e residuati bellici inesplosi. «I bambini dell’Ucraina hanno vissuto un anno di orrore», ha dichiarato Catherine Russell, direttore generale dell’Unicef che, in occasione dell’anniversario dall’escalation del conflitto, stima circa 3,4 milioni di bambini bisognosi di assistenza umanitaria nel Paese. L’Unicef stima, inoltre, che 1,5 milioni di minori ucraini, fuori e dentro i confini, sono a rischio di depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico e altre patologie mentali. Anche per quelli che sono riusciti a fuggire dalla guerra, l’istruzione resta carente. Infatti, 2 bambini ucraini rifugiati su 3 non sono attualmente iscritti al sistema scolastico del Paese ospitante. Preoccupa la sorte dei bambini strappati alle famiglie e di cui si sono perse le tracce.
Lo sgomento che si prova per tanto dolore innocente riaccende la domanda su Dio ma anche la domanda sull’uomo. Dove sono entrambi nella tragedia ucraina e in tutte le altre che sulla terra e in mare si susseguono incessantemente?
“Dio è appeso a quella forca…” rispose Elie Wiesel a chi gli chiedeva dove fosse Dio mentre un bambino moriva impiccato nel campo di concentramento nazista. Una risposta fatta di silenzio e di pianto. Una risposta difficile se non umanamente impossibile da accettare ma che esprime la debolezza di Dio di fronte all’uomo che lo esclude.
Sono domande e risposte che si sono ripetute e si ripetono nel tempo senza mai perdere di intensità e di inquietudine. Il filosofo Martin Buber, in una conferenza del 1947 ripresa nel libro “Il cammino dell’uomo”, offre una risposta con le parole di un Rabbi: “Dio abita dove lo si lascia entrare”. Con questa apparente battuta Buber chiama in causa la libertà e la responsabilità dell’uomo di fronte al male.
Non ci sono risposte facili, il silenzio è rotto dal suono delle sirene, dal frastuono delle bombe, dal pianto e dalla disperazione. Rimangono le domande: perché i bambini nella notte? Fino a quando durerà la notte per loro?
Domenico Quirico un giornalista inviato nelle zone di guerra ha scritto “Quando il cielo non fa paura”, un libro che racconta la guerra ai ragazzi. Chissà, forse saranno proprio loro a rispondere.

Tragedie

Incidente ferroviario in Grecia, mons. Stefánou (presidente vescovi): “Grande dolore che non passerà”

foto Ansa/Sir
02 Mar 2023

“La morte purtroppo arriva quando uno meno se lo aspetta. È un grande dolore che non passerà, anche perché era un treno pieno di giovani, e sarà anche necessario accertare eventuali responsabilità”. A dirlo è mons. Pétros Stefánou, vescovo di Syros e di Santorini e presidente dei vescovi greci, raggiunto telefonicamente a seguito dell’incidente in Grecia, che ha visto uno scontro frontale tra un treno passeggeri e uno merci avvenuto nella notte nei pressi della città greca di Larissa. Al momento il bilancio è di 38 vittime e oltre 60 feriti. Tanti gli studenti a bordo, che tornavano dopo un periodo di vacanza per il carnevale. “È una cosa impensabile quella che è successa – racconta il vescovo –. Siamo circondati da una serie di eventi tragici, come anche il naufragio in Calabria. In questi casi è difficile trovare le parole e ci si può affidare al silenzio e alla preghiera. Preghiera per questi giovani e per le loro famiglie, devastate da questa tragedia”.