Politica italiana

Presentata alla Camera una proposta di legge per l’istituzione del salario minimo

foto Ansa/Sir
07 Lug 2023

di Stefano De Martis

È stata formalmente presentata alla Camera la proposta di legge “Disposizioni per l’istituzione del salario minimo”, risultato di un’iniziativa congiunta di tutti i partiti di opposizione ad eccezione di Italia Viva. Sottoscritta dai leader che sono anche deputati (essendo stata depositata a Montecitorio) e dai presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari, la proposta consta di otto articoli.
Nella relazione che accompagna l’articolato i promotori illustrano così i punti principali. Innanzitutto, la proposta “definisce in modo certo, eguale per tutti i rapporti di lavoro e cogente, il trattamento economico che integra la previsione costituzionale della retribuzione proporzionata e sufficiente, in modo che questa non sia inferiore al trattamento previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative, per i lavoratori subordinati come pure per i rapporti di lavoro diversi da quello subordinato che presentano analoghe necessità di tutela”. Il riferimento alla Costituzione riguarda l’articolo 36 della Carta laddove si afferma che “il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
La proposta – e questo è uno snodo cruciale anche rispetto al dibattito dentro e fuori il Parlamento – sottolinea che, ferma restando l’applicazione generalizzata dei contratti collettivi nazionali, “a ulteriore garanzia del riconoscimento di una giusta retribuzione” dev’essere introdotta “una soglia minima inderogabile (9 euro all’ora), per tutelare in modo particolare i settori più fragili e poveri del mondo del lavoro, nei quali è più debole il potere contrattuale delle organizzazioni sindacali”. Tale soglia “opererebbe solo sulle clausole relative ai ‘minimi’, lasciando al contratto collettivo la regolazione delle altre voci contributive”.
Viene inoltre garantita “l’ultrattività dei contratti scaduti o disdettati” (che continuerebbero quindi a essere in vigore anche in assenza di una specifica clausola di proroga). Una commissione ministeriale con la partecipazione di esperti e di rappresentanti delle parti sociali avrà il compito di aggiornare periodicamente la soglia minima e, allo stesso tempo, “un’apposita procedura giudiziale di natura collettiva” servirà a tutelare il rispetto effettivo del trattamento economico previsto.
La proposta delle forze di opposizione si inserisce in un ampio dibattito sulla questione del salario minimo, oggetto anche di una direttiva europea che dev’essere recepita entro il 15 novembre 2024 e che tuttavia non impone ai singoli Paesi una specifica soluzione. Il governo italiano si è finora espresso in senso negativo sul salario minimo legale, con la premier Meloni che punta le sue carte soprattutto sul taglio al cuneo fiscale. In ambito sindacale, la Cisl sostiene che il salario minimo sia necessario e urgente ma non debba essere introdotto per legge quanto piuttosto attraverso la contrattazione collettiva. Ora la parola passerà al Parlamento.

Popolo in festa

La festa della Madonna del Carmine tra carità, formazione e cultura

foto fp Occhinegro
07 Lug 2023

di Angelo Diofano

Tre iniziative d’ordine culturale, formativo e solidaristico caratterizzeranno quest’anno i festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo, a cura dell’arciconfraternita del Carmine. Ne ha parlato giovedì mattina, 6 luglio, nel “salone della troccola”, il priore Antonello Papalia, il quale ha rimarcato innanzitutto le finalità di “Ristoranti solidali” con la preparazione di 50 pasti completi (primo, secondo e contorno) per due giorni al mese tra il 10 luglio e il 10 ottobre. Se ne faranno carico sei ristoranti cittadini:  La Paranza, Da Biagio, MòMò, Al Gatto rosso, La Fattoria, Core Restaurant.
La delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro (rappresentata alla conferenza stampa da Benedetto Mainini) e  l’Ordine dei Notai di Taranto forniranno 5.400 contenitori per i 1.800 pasti complessivi mentre il Comune, attraverso l’assessore Cosimo Ciraci, intervenuto alla presentazione, si occuperà del trasporto dei pasti alla mensa dell’arciconfraternita, a al centro d’accoglienza per i senza fissa dimora in Città vecchia, tramite la Protezione civile e il Comando di Polizia Municipale. Insomma, ha commentato il priore Papalia, almeno per qualche giorni ai bisognosi sarà concesso di… “mangiare stellato”.

 

“Memori e profezia. La parrocchia del Carmine laboratorio di formazione cristiana adulti nella fede” è invece il titolo del libro, preparato in occasione dei festeggiamenti, che nasce da un’intuizione del padre spirituale dell’arciconfraternita, mons. Marco Gerardo, e dal consiglio pastorale della parrocchia, e che narra l’apporto di una ventina laici impegnati al Carmine che hanno mostrato il significato di essere cristiani adulti nella fede. Fra questi, sono stati citati Lino D’Andria, fondatore degli scout a Taranto, Franco Pizzola, figura indimenticabile del sodalizio, Gabriella Tacente e l’indimenticato priore Cosimo Solito. “Questo volume – ha detto – è finalizzato a custodire la memoria di questi personaggi, avvertendo l’esigenza di raccoglierne la profezia, cioè il segno di grazia che la loro esistenza è stata e ha tracciato nella comunità”.

Infine è stato illustrato un interessante percorso formativo per i bambini dai 7 ai 14 anni, mirato all’iniziazione alla vita cristiana e alle ritualità dell’arciconfraternita del Carmine. Una trentina i partecipanti, che hanno dato l’adesione attraverso i loro genitori. La giornata loro dedicata sarà quella di domenica 9 luglio: alle ore 19.30 ci sarà la consacrazione alla Madonna del Carmine tramite l’imposizione dell’Abitino. I bambini dovranno indossare camice bianco, cappuccio, guanti bianchi, scarpe bianche, calze nere e coccarda; le bambine, invece, abiti di tutti i giorni con mantellina blu. Successivamente alle ore 20.30 tutti prenderanno parte alla processione del Bambino (quello recato in braccio dalla Madonna del Carmine) in piazza Carmine e che sarà così formata: campanello, labaro, bambine, crocifisso, bambini, clero, statua, banda musicale. Il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, alle ore 18.30, i piccoli saranno alla processione della Titolare, prendendo posto davanti al labaro confraternale. Il percorso formativo avrà la durata di un anno e potrà essere rinnovato di volta in volta.

Quindi, l’appuntamento con le giornate conclusive dei festeggiamenti con l’aggregazione di 33 confratelli e 14 consorelle  e con la grande processione nella serata del 16 luglio, che avrà luogo subito dopo la santa messa dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro in piazza Carmine alle ore 18.30.

Fra le iniziative esterne, in piazza Carmine, il concerto dell’Orchestra “Tebaide” (venerdì 14), l’esibizione della ConTurBand (sabato 15) e il concerto della banda musicale “Giuseppe Chimienti” di Montemesola diretta dal m. Lorenzo De Felice (domenica 16, al rientro della processione).

Eventi religiosi cittadini

Il programma dei solenni festeggiamenti estivi
in onore di San Martino e Santa Comasia

06 Lug 2023

di Donatella Gianfrate

È ricco di eventi religiosi e civili il programma dei solenni festeggiamenti in onore di San Martino e Santa Comasia. La festa patronale di Martina Franca unisce celebrazioni e simboli della tradizione, momenti culturali e occasioni di svago da vivere nel lungo weekend che si chiude ufficialmente lunedì 10 luglio.

Nel programma religioso già svolto finora, le celebrazioni in Basilica sono state presiedute da sacerdoti provenienti da diversi comuni limitrofi. “Costruttori di comunità” li ha definiti monsignor Peppino Montanaro, rettore della Basilica, che concentra in questa definizione la bellezza del collaborare con le realtà parrocchiali del territorio che va oltre i confini cittadini.

La festa entra nel vivo sabato 8 luglio con il corteo civico e la tradizionale cerimonia dell’Offerta dei ceri, durante la quale il sindaco della città Gianfranco Palmisano, a nome dell’amministrazione comunale, offre l’olio per l’accensione dei ceri ai santi patroni. Partenza da Palazzo ducale alle 19:30 e spostamento in Basilica, accompagnati dal Gran concerto bandistico Città di Rutigliano, alla presenza dell’arcivescovo, monsignor Filippo Santoro. La serata prevede l’esibizione della banda in piazza XX settembre, dove è stata installata la tradizionale cassa armonica, e la notte bianca martiniana, con l’apertura straordinaria del MuBa, il museo della basilica.

Si entra nel cuore della festa domenica 9 luglio, giornata ricca di appuntamenti religiosi e la processione con le statue dei santi patroni che parte dalla Basilica alle 19:30 e la consegna delle chiavi della città ai Santi Patroni. Quest’anno i due preziosi simulacri d’argento saranno portati a spalla per le vie principali del centro cittadino, accompagnati dalle note della banda di Rutigliano che si esibirà nuovamente in concerto al rientro.

Alle 23:30 tutti con gli occhi in su per i fuochi d’artificio: lo spettacolo pirotecnico potrà essere ammirato da tutti i punti panoramici della città che volgono alla Valle d’Itria.

Al lunedì è affidata la conclusione della festa, quest’anno all’insegna della musica. In basilica, lunedì 10 luglio alle 20 si esibiscono i cori parrocchiali con la rassegna “Note in canto”. A seguire, alle 22 in piazza XX settembre, Renzo Rubino e la “Sbanda” in concerto promette canzoni tutte da saltare.

Al Pergolo il LunaPark allestito nell’area dello stadio sarà raggiungibile con navette gratuite che partono da diversi punti della città.

Iniziative estive

Presentata l’offerta culturale della cattedrale di San Cataldo

06 Lug 2023

di Angelo Diofano

Nell’ambiente più antico della basilica cattedrale, quello della cripta sottostante la cappella di Sant’Agnese (che attualmente ospita il Santissimo) questa mattina, giovedì 6 luglio, il parroco don Emanuele Ferro ha presentato la proposta culturale, molto semplice ma efficace, per quest’estate. S’inizierà nei giorni 14, 21 e 28 luglio con “L’Isola che accoglie: Notti in Cattedrale”, in cui dalle ore 21 si offrirà la possibilità di una visita guidata molto speciale in alcuni luoghi dell’antica basilica (cripta, cappellone e stanza del tesoro, fornita di touch-screen), ammirando sulla parete laterale lo stupendo video-mapping inaugurato durante la festa patronale di San Cataldo e ascoltando le melodie suggestive dell’organo sinfonico. Successivamente si procederà, attraverso la postierla Santi Medici, fino a largo Fuggetti (quindi nelle “viscere” della Città vecchia) per ascoltare la narrazione di Giovanni Guarino e poi concludere al centro San Gaetano con una degustazione a base di orecchiette. Per parteciparvi bisognerà prenotarsi attraverso la mail symbolumets@gmail.com, ritirando il ticket all’annesso bookshop, fino al raggiungimento delle 80 persone per gruppo serale.

Per info: 328.9268385. Il contributo (10 euro) andrà in favore dell’oratorio dell’Isola, in un progetto pluriennale finalizzato a iniziative di riqualificazione e al coinvolgimento delle giovani generazioni della Città vecchia.

Don Emanuele Ferro ha poi illustrato un altro appuntamento, in passato molto richiesto, che è quello denominato “Stelle sulla cattedrale”: si terrà il 28 agosto, alle ore 21. Gruppi di visitatori, a turno, verranno accolti nel coro ligneo della basilica cattedrale per conoscere la Parola di Dio, attraverso i salmi, sul tema della serata. Successivamente si potrà accedere alla terrazza della casa parrocchiale, da dove si gode la meravigliosa veduta della Città vecchia e dei due mari. Quindi, con l’aiuto di esperti del Gruppo Astrofili del Salento e servendosi di tre telescopi di ultima generazione, sarà possibile ammirare nei dettagli la volta celeste e partecipare nel contempo a una lezione interessante e suggestiva di astronomia. Anche in tal caso è previsto un contributo (di 5 euro), che sarà devoluto all’oratorio dell’Isola. Per parteciparvi bisognerà prenotarsi attraverso la mail symbolumets@gmail.com, ritirando il ticket all’annesso bookshop.
Per info: 332.89268385.

Le due iniziative costituiranno occasione per ammirare il restauro in corso alla cattedrale, le cui facciate sono ritornate all’originale bellezza. Manca soltanto il sistema di illuminazione esterna mentre è in fase di approntamento la piazzetta adiacente alla cattedrale, che si affaccia su via Duomo, finalizzata a una più adeguata accoglienza turistica. Don Emanuele Ferro ha annunciato eventi ad hoc per illustrare i lavori effettuati.

 

Laboratori didattici di pittura, scultura e arte del mosaico

Inoltre la basilica cattedrale avvierà in settembre laboratori didattici di scultura, pittura e arte del mosaico, sempre afferenti alla storia della cattedrale, finalizzati a conoscerla meglio e ammirarla; i manufatti realizzati dai partecipanti potranno costituire simpatici e originali souvenir da vendere nel bookshop. Ne ha parlato in modo particolareggiato don Francesco Simone, direttore del Mu.Di e dell’Ufficio diocesano Beni culturali: l’iniziativa è legata al progetto più importante relativo al restauro delle facciate della cattedrale e alla digitalizzazione. I corsi, gratuiti come anche la fornitura di materiale didattico) prevedono tredici lezioni, ciascuna della durata di quattro ore: quelle teoriche si terranno nella casa canonica mentre quelle pratiche avranno luogo a Palazzo Acclavio, in aule appositamente attrezzate. L’iniziativa riguarderà persone dai 16 ai 50 anni. Info: info@cattedraletaranto.com, tel. 099.4608268

Infine, attraverso apposito bando di Formedil, presto inizierà l’attività di formazione di abitanti della Città vecchia che si occuperanno dell’accoglienza in cattedrale.

Oratori

L’inaugurazione della palazzina oratorio salesiano

foto fp Occhinegro
06 Lug 2023

di Angelo Diofano

Sabato 8 si terrà l’inaugurazione della nuova palazzina-alloggio dei salesiani, accanto alla chiesa di San Giovanni Bosco. Il programma prevede alle ore 19.30 la santa messa in cortile presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro, con la partecipazione dei fedeli e di quanti sono impegnati con l‘”Estate ragazzi”; seguirà la  benedizione dell’edificio che consta al pianoterra e al primo piano di spazi per le attività pastorali (aule per il catechismo, oratorio, salone parrocchiale, doposcuola, attività dei vari gruppi) mentre al secondo piano ci sarà l’abitazione dei sacerdoti: il parroco don Giovanni Monaco, il direttore dell’oratorio don Francesco Magnelli, don Piero D’Angiulli e don Tobia Carotenuto.

Realizzata su progetto dell’ing. Antonio Pisto, nominato dalla diocesi e salesiano dagli anni settanta, la palazzina, di proprietà della Curia ma concessa in comodato d’uso ai salesiani, sorge al posto di quella demolita nel 2018, ormai fatiscente, utilizzando la preesistente volumetria ma con spazi disposti in modo più funzionale. Il tutto è stato reso possibile con l’utilizzo di fondi Cei.

“La nuova opera -. dice il parroco don Giovanni Monaco – produrrà rinnovato impulso all’impegno salesiano fra i giovani nell’anno della definitiva ripresa dal covid”

il primo. approccio della città con le opere salesiane risale all’inizio secolo scorso. Il Bollettino Salesiano, in data 4 luglio 1900 riportava così: “Il 31 maggio u.s. a Taranto sulle sponde del Mar piccolo e propriamente a due chilometri dalla città vi fu la posa della prima pietra per un grandioso edificio di arti e mestieri che si vorrà edificare per affidarlo ai Salesiani…”. Purtroppo l’impresa fallì e il progetto non ebbe seguito. Trascorsero parecchi anni e nel dicembre del 1925 – su richiesta dell’arcivescovo mons. Orazio Mazzella – i primi due sacerdoti salesiani giunsero a Taranto, seguiti l’anno seguente da Don Angelo Fidenzio che ebbe la virtù e il coraggio di un pioniere. Venne affidata ai quei religiosi la vicarìa del Sacro Cuore, nell’allora zona periferica delle “Tre Carrare”. L’Opera del “Sacro Cuore” diventerà così la Casa Madre per la Taranto Salesiana. Grazie ai sacrifici e alla coraggiosa intraprendenza e tenacia di don Fidenzio, il carisma salesiano poté radicarsi e crescere a servizio della Chiesa locale, espresso in un impegno prioritario di attenzione ai giovani e al ceto popolare. Così il sacerdote, incoraggiato dai superiori maggiori e sostenuto dall’arcivescovo, avviò e completò in pochi anni la costruzione dell’istituto “Don Bosco” in viale Virgilio.Lo sguardo e il cuore dei salesiani si allargarono verso orizzonti nuovi, cioè la costruzione della nuova e ampia chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Bosco in via Umbria, che fu aperta solennemente il 7 dicembre 1968 da dall’arcivescovo Guglielmo Motolese, a ridosso di una zona allora fortemente degradata e divenuta col tempo cuore pulsante della gioventù.

Salute

Epilessia, Lice: un vademecum per affrontare le vacanze in sicurezza

La Lega italiana contro l’epilessia dice sì a viaggi e sport, ma suggerisce di non abbassare mai la guardia, seguendo alcune semplici regole

06 Lug 2023

Vacanze, viaggi e sport: semaforo verde per le persone con epilessia pronte a partire per godere momenti di relax e divertimento, ma senza abbassare la guardia. La Lice (Lega italiana contro l’epilessia) spiega alcune semplici regole per viaggiare e fare sport in sicurezza: sì ai viaggi anche in aereo, a breve o lungo raggio, senza dimenticare di portare con sé i propri farmaci e la relativa prescrizione; rispettare i ritmi sonno-veglia e valutare gli orari di assunzione della terapia tenendo conto anche di un eventuale fuso orario diverso; sì allo sport ad eccezione di attività estreme o potenzialmente pericolose.
“Quando si viaggia, soprattutto all’estero – evidenzia Laura Tassi, presidente Lice e neurologo alla Chirurgia dell’epilessia e del Parkinson del Niguarda, Milano – raccomandiamo alle persone con epilessia di portare sempre con sé i farmaci e la loro prescrizione. Prima di partire è, inoltre, consigliabile verificare nel Centro per l’epilessia di riferimento se il farmaco abituale è disponibile nel Paese che si visiterà. Se si decide di trascorrere le vacanze all’estero, soprattutto in caso di fuso orario, è importante rispettare i ritmi sonno-veglia per evitare l’esposizione a quei fattori di rischio in grado di favorire eventuali crisi”. Via libera anche allo sport. “In generale – sottolinea Oriano Mecarelli, past president Lice – nessuna attività non agonistica andrebbe vietata alle persone con epilessia, fatta eccezione per quelle più estreme o potenzialmente pericolose”. Tuttavia il tipo di crisi epilettiche e una stima del rischio della loro comparsa durante l’attività sportiva sono fattori da tenere in considerazione. Fondamentale, quindi, “una valutazione dell’idoneità alla pratica di attività sportiva da parte del proprio neurologo”.

Salute

Antibiotico-resistenza, Ricciardi: “Se non si agisce subito, entro il 2050 sarà la prima causa di morte a livello mondiale”

foto Ansa-Sir
06 Lug 2023

Lo sviluppo e l’impiego degli antibiotici, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha rivoluzionato l’approccio al trattamento e alla prevenzione delle malattie infettive e delle infezioni, permettendo un’evoluzione dirompente della medicina moderna. Tuttavia, la resistenza agli antibiotici (Amr, AntiMicrobial Resistance), ossia la non suscettibilità ad almeno un agente di tre o più categorie antimicrobiche, rischia di vanificare queste importanti conquisteNegli ultimi anni, infatti, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza (Amr) è aumentato notevolmente, rendendo necessaria una valutazione del suo impatto sulla salute pubblica. In Europa, secondo l’Oms, si verificano ogni anno più di 670mila infezioni da germi antibiotico-resistenti che causano circa 33 mila decessi (di cui quasi un terzo in Italia a causa dell’uso eccessivo e spesso improprio degli antibiotici), e sono responsabili di un significativo assorbimento di risorse (sanitarie e non) che ammontano a circa 1,5 miliardi di euro l’anno.

Un problema complesso, spiegano da Vihtali– Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation, spin off dell’Università Cattolica che oggi, 6 luglio, promuove a Roma l’evento “Antimicrobico-resistenza e One Health, sfide attuali e prospettive future”. Molteplici le cause: l’aumentato uso degli antibiotici, nonché l’uso inappropriato, sia in medicina umana che veterinaria; il loro utilizzo in zootecnia e in agricoltura; la diffusione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica) causate da microrganismi antibiotico-resistenti; una maggiore diffusione dei ceppi resistenti dovuto all’aumento degli spostamenti internazionali.

foto Università Cattolica

“La buona notizia – afferma Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata in Cattolica e presidente del nuovo Osservatorio nazionale sull’antimicrobico resistenza (Onsar).- è che 3 decessi su 4 di quelli correlati alle antibiotico-resistenze potrebbero essere prevenuti; la cattiva è che, se non agiamo subito, entro il 2050 la resistenza agli antibiotici potrebbe diventare più letale del cancro e prima causa di morte nel nostro Paese”.

Oggi, osserva, “andare in ospedale è pericoloso perché è alto il rischio di infezione correlata all’assistenza, con l’elevata possibilità di non poterla curare perché resistente ai farmaci disponibili”.

“Nel 2050 l’Amr rappresenterà la principale causa di decesso a livello globale, mentre già oggi l’Oms lo considera tra le 10 principali minacce alla salute globale”, avverte l’esperto. Di qui l’urgenza di identificare strategie utili al controllo dell’Amr nel nostro Paese anche in risposta al nuovo Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar). Basato su un approccio “One Health” che considera in modo integrato la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente, e seguendo le raccomandazioni dell’Oms e dell’Unione europea, nel 2017 è stato approvato nel nostro Paese questo Piano d’azione per contrastare l’antibiotico-resistenza (2017-2020), prorogato fino al 2021 e recentemente aggiornato con un nuovo Piano che sarà valido fino al 2025.

Secondo il Piano, è necessario uno sforzo congiunto di più discipline professionali (medicina umana e veterinaria, settore agroalimentare, ambiente, ricerca e comunicazione, economia e altre) che operano a livello locale, nazionale e globale. L’antibiotico-resistenza impone ormai un cambiamento culturale cui tutti sono chiamati, medici e pazienti, per conseguire tre obiettivi prioritari: prevenire e ridurre le infezioni, soprattutto quelle correlate all’assistenza sanitaria; promuovere e garantire un uso prudente degli antimicrobici; ridurre al minimo l’incidenza e la diffusione dell’antibiotico-resistenza e i rischi per la salute umana e animale a essa correlati.

In concreto, come agire? “È necessario uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni, a livello internazionale e nazionale, per mettere in campo politiche volte a favorire lo sviluppo di nuovi antibiotici, l’incremento delle coperture vaccinali che ridurrebbe la necessità di utilizzare antibiotici e aiuterebbe a combattere l’aumento delle infezioni da batteri resistenti ai farmaci”, risponde Ricciardi, ma anche “un’intensa attività di sensibilizzazione rivolta alla popolazione e l’impegno degli operatori sanitari perché si diffonda e consolidi una gestione responsabile e appropriata delle prescrizioni antibiotiche”.

Cruciale investire nella produzione di nuovi antibiotici anche attraverso politiche che supportino il valore, l’accesso e l’innovazione di questi nuovi antibiotici contro le resistenze batteriche, ma è inoltre necessario “modificare la metodologia di valutazione dei nuovi antibiotici contro i ceppi batterici resistenti” utilizzando “indicatori specifici capaci di misurare efficacemente il grado di innovatività dei nuovi antibiotici” anche sulla base “degli indicatori pubblicati annualmente dall’Ecdc sui patogeni antibiotico-resistenti”. Last but not least, conclude Ricciardi, occorre “identificare modalità di rimborso che garantiscano agli sviluppatori un ritorno economico tale da aumentare e mantenere nel tempo gli investimenti in ricerca e sviluppo in quest’area”.

Teatro

Oggi, giovedì 6, Humana Foresta: spettacolo itinerante al parco Cimino di Taranto

06 Lug 2023

Mettere a fuoco con il teatro il rapporto tra uomo e natura. Da due anni è la missione della Compagnia Petra, che giovedì 6 luglio (ore 18) presenta la performance esperienziale e itinerante «Humana Natura» per la rassegna «In Cortile» del Teatro Crest, che ha pensato la programmazione proprio in parchi naturali, giardini pubblici, piazzette e cortili affinché i bambini possano fare nuove esperienze e trascorrere piacevoli e stimolanti momenti a contatto con la natura durante i pomeriggi e le sere d’estate. L’appuntamento al parco Cimino è con Antonella Iallorenzi, che ha ideato «Humana Foresta» con Raffaella Giancipoli (gli elementi scenici e i costumi sono di Iole Cilento) per scoprire gli spazi e dei luoghi della memoria nei quali la natura ci parla e la fascinazione performativa si mescola all’esperienza personale.
Infatti, la performer e affabulatrice della Compagnia Petra conduce il pubblico lungo un percorso di scoperta del mondo naturale in ascolto degli alberi, portatori di storie e principi guida, per arrivare in un luogo segreto dal quale i piccoli spettatori potranno andar via con un lascito pesante quanto una presa di coscienza e responsabilità. E cioè, un nuovo sguardo col quale rinnovare l’antico patto di esistenza e convivenza tra uomo e natura.
Ed è un percorso di ricerca, questo, iniziato nel 2021 con la tappa «0» di una residenza artistica a Cirigliano, in provincia di Matera, nell’ambito del festival «In linea d’aria» promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.
La scelta di indagare il tema attraverso il teatro è stata motivata an­che dalla presenza a Satriano di Lucania di una tradizione antica legata al carnevale col rito arboreo «La foresta che cammina», durante il quale 131 uomi­ni-albero denominati «rumìt» percorrono in corteo le vie del paese. Proprio prendendo spunto da quest’uomo-vegetale completamente ricoperto da foglie di edera, un albero vagante e maschera silente, è stata messa a punto la linea dram­maturgica di «Humana Foresta», un lavoro sul rito arcaico che incarna in sé la natura e sua volta si umanizza, chiedendo all’uomo un riscatto per quanto gli è stato sottratto. Con un obiettivo: ristabilire un remoto equilibrio con la Terra come segno di rispetto per gli uomini e le donne che la abiteranno in futuro.
Biglietti 5 euro, info e prenotazioni al numero 366.3473430 (attivo anche WhatsApp).

Iniziative estive

Estate alla Regina Pacis di Lama

ph G. Leva
06 Lug 2023

di Angelo Diofano

La parrocchia Regina Pacis di Lama ha reso noto il programma delle attività estive che avranno luogo nel chiostro attiguo alla chiesa.

Nei mesi di luglio e agosto, tutti i lunedì alle ore 20.45, spettacoli cinematografici all’aperto.

L’8 luglio, alle ore 20.45, andrà in scena la commedia dialettale “È megghie accussì… e no pesce!” della compagnia teatrale Regina Pacis.

Inoltre sono previsti i seguenti spettacoli per ragazzi, con inizio alle ore 20.30: Mettici il cuore, con la compagnia Nina Theatre (messo in scena il 5 luglio);  La dea del cerchio, compagnia teatrale La luna nel letto, 13 luglio; inoltre il 4 agosto, sempre alle ore 20.30, serata biblioteca con la presentazione del libro “Mariolino va per mare”, racconto ambientato a Taranto, scritto da Manuela Barbaro e Mimmo Laghezza.

Per il Festival chitarristico internazionale “Città dello Jonio”, si esibiranno: il 25 luglio, duo chitarristico Gabriella Lubello e Riccardo Calogiuri; il 26 luglio, Kurt Martines, chitarra, e Veronica Sanchez (voce); il 28 luglio, Jan Junker (flauto) e Gisle Krogseth (chitarra). I concerti avranno inizio alle ore 21.

Il 29 luglio, alle ore 20.30, è in programma una serata tra gastronomia locale divertimento con il “Cozza party”.

Pianeta verde

Vivi il “Carsica Experience”: a Grottaglie escursioni notturne nella Gravina del Fullonese

05 Lug 2023

A tu per tu con la notte, alla scoperta delle luci, dei suoni e dei profumi della natura. Una passeggiata notturna all’interno della Gravina del Fullonese scoprendo quello che ci circonda e godendoci un’escursione sotto il cielo stellato. 
È il “Carsica Experience”, un’intensa esperienza multisensoriale che si potrà vivere a Grottaglie, accompagnati dal gruppo speleologico “Gruppo grotte Grottaglie” e dalle guide ambientali escursionistiche Aigae.
Il fruscio del vento, lo scricchiolio degli alberi, l’intenso profumo del timo saranno i compagni di viaggio di questo percorso che donerà emozioni completamente diverse da un trekking mattutino. Un’immersione notturna tra i suoni e i profumi della macchia mediterranea.
La Gravina del Fullonese sorge a ovest del centro urbano di Grottaglie. Una gravina lunga quasi un chilometro e profonda fino a 25 metri, ricca di grotte scavate nella roccia, cuore di un insediamento rupestre abitato almeno fino al Duecento. Ricca di vegetazione, profuma di macchia mediterranea, grazie al timo, alla malva e ai cardi ed è attraversata da filari di alberi da frutto, querce e ulivi. La denominazione “Fullonese” deriva da fullo, fullones(conciapelle), un mestiere esercitato a Grottaglie da una piccola colonia di ebrei. 
Ai partecipanti, massimo trenta per gruppo, sarà fornito un caschetto con luce frontale. In completa sicurezza e guidati con attenzione e professionalità delle guide, saranno accompagnati nel tragitto di circa due chilometri totali scoprendo storie, misteri e leggende di un luogo carico di meraviglia. A sorprendere ancor di più il visitatore sarà il riecheggiare del suono di un violino, di un’arpa o di una chitarra che renderà l’immersione ancora più suggestiva.
Le passeggiate notturne in gravina sono un progetto di valorizzazione e promozione del Comune di Grottaglie in collaborazione con il Gruppo grotte Grottaglie, l’associazione Aigae – Associazione italiana guide ambientali escursionistiche e la cooperativa Imago.
Le prossime uscite sono previste il 7, 14, 21 e 28 luglio e il 4, 11, 18 e 25 agosto. Si alterneranno due gruppi, massimo trenta partecipanti per gruppo, il primo alle ore 21 e l’ultimo alle ore 23.
I biglietti possono essere acquistati all’infopoint turistico situato nel Castello Episcopio di Grottaglie e aperto al pubblico il lunedì dalle ore 15:30 alle 20:30
 
dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle ore 20:30 ed il sabato e la domenica dalle 10:30 alle ore 22. Il costo del biglietto è di 5 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini accompagnati.
Per informazioni 099 5620427 oppure infopoint@comune.grottaglie.ta.it
Si consiglia: 
abbigliamento comodo e pantaloni lunghi 
scarpe da trekking o scarpe adatte per escursioni in gravina 
repellente per difendersi dai parassiti 
bandana o cuffietta da mettere sotto al caschetto

Eventi a Taranto e provincia

Dal 19 al 23 luglio nell’arena Villa Peripato la quarta edizione del Taranto jazz festival

05 Lug 2023

Presentata ieri, martedì 4 luglio, nella sede temporanea di via Pupino 36, la quarta edizione del Taranto jazz festival che si terrà dal 19 al 23 luglio nell’Arena Villa Peripato di Taranto con artisti di calibro di Fiorella Mannoia con Danilo Rea, continuando con Raphael Gualazzi in trio e Richard Sinclair, oltre ad un omaggio ai Radiohead con Lisa Manosperti e Rodrigo D’Erasmo, insieme alla vera novità di questa edizione: due serate completamente gratuite con artisti pugliesi protagonisti del jazz nazionale ed internazionale.

Per presentare questa edizione 2023, una vera e propria maratona dalle ore 17 in poi che ha visto di scena una conferenza stampa, un aperitivo con dj-set e il concerto del Nico Drammissino quartet.

Presenti all’incontro il direttore artistico Antonio Oliveti che ha sottolineato da subito la novità del luogo in cui si svolge l’evento: “Questa sede temporanea di via Pupino 36 sarà la nostra casa estiva dove poter acquistare biglietti, t-shirt del festival e vivere la musica con una socialità nuova prima, durante e dopo il festival. Quest’anno abbiamo alzato l’asticella regalando alla città nella cornice dell’Arena Villa Peripato, oltre alle proverbiali tre serate con ticket e abbonamento, due ad ingresso libero con una selezione di artisti pugliesi di qualità internazionale”.

Intervenuti alla conferenza Fabiano Marti, assessore allo Spettacolo del Comune di Taranto: “Siamo particolarmente legati alla Villa Peripato, il luogo dove si svolgerà interamente il festival quest’anno. Sono contento che i nomi siano sempre di altissimo livello, in particolare per la presenza della grande Fiorella Mannoia. Ringrazio gli sponsor che aiutano continuamente le associazioni del territorio ad organizzare i festival, in particolare nel cambio amministrativo e negli anni della post-pandemia. La notizia degli ultimi giorni è che venerdì scorso ho istituito un bando comunale che consentirà alle imprese culturali di accedere ai fondi per i propri eventi”.

Due importanti sponsor del TAJF sono Teleperformance Italia, con il suo amministratore delegato Italia-Albania, Diego Pisa che ha raccontato di quanto sostenibilità e cultura siano strettamente legate nel rapporto con i dipendenti. “La cultura è un elemento base – racconta Pisa – per accrescere l’attaccamento all’azienda e al territorio. Il nostro asset è un’impresa di persone ed è per questo che siamo vicini alla musica, di cui tutti coloro che gravitano nell’universo Teleperformance si nutrono continuamente”.

Ultimo ad intervenire il presidente di Bcc San Marzano, Emanuele Di Palma, ormai storico partner del festival: “Noi come banca abbiamo il dovere nello statuto di impiegare le nostre risorse per le iniziative culturali e sociali più importanti. Facciamo rete da anni. Da soli non si fa nulla, ed è per questo che preferiamo fare squadra anche con le amministrazioni comunali, in questo caso con quella di Taranto per il Jazz Festival”.

Il programma inizierà con due serate in anteprima ad ingresso libero.
Mercoledì 19 luglio: Dolphins Jazz Orchestra diretta dal maestro Massimiliano Bucci e con alla voce Elio Arcieri, un ricco ensemble da più di venti elementi per un concerto tra jazz e funk. Salvatore Russo Gypsy Jazz, maestro di chitarra classica tarantino ormai riconosciuto a livello nazionale.
Giovedì 20 luglio seconda ed ultima serata in anteprima con: Nico Morelli con il suo progetto “Unfolkettable two”, importante pianista jazz italiano, molto ricercato per il suo virtuosismo a livello internazionale. Il suo spettacolo sarà un viaggio sperimentale tra il jazz e la musica popolare. Prima di Morelli, un altro chitarrista talentuoso come Livio Bartolo con il suo progetto “Variable Unit”.

Le tre serate principali partiranno venerdì 21 luglio con Richard Sinclair e il suo progetto “Taranterbury band of dreams”. Storico bassista e voce dei Caravan, Hatfield & The North e Camel, Sinclair è uno dei vati del “Canterbury sound”. Seguiranno i Nude, un omaggio in chiave jazz all’importante band inglese dei Radiohead con Lisa Manosperti, cantante jazz pugliese apprezzata anche per la sua recente apparizione in “The Voice Senior” sulla Rai, Pierpaolo Martino al contrabbasso e la partecipazione del violinista di Diodato e degli Afterhours, il Maestro Rodrigo D’Erasmo. Sabato 22 sarà la volta di Raphael Gualazzi in trio, uno dei più creativi e sperimentatori jazzisti italiani, dal ragtime fino al jazz, al soul e al blues, senza dimenticare la canzone italiana. In apertura un’altra jazzista tarantina trapiantata con successo a Londra, Germana Stella La Sorsa. Il Taranto Jazz Festival si chiude con il nome principale della sua quarta edizione: Fiorella Mannoia con Danilo Rea con lo spettacolo “Luce”. I classici del repertorio della Mannoia e tante cover importanti in una modalità intima a piano e voce, in uno scenario suggestivo a lume di candela.

Biglietti disponibili nel circuito Dice e Ticketone.
Link: 
https://linktr.ee/tarantojazzfestival
Info/botteghino/accessibilità al numero 3333323354.
Apertura porte ore 19; inizio concerti indicativi ore 20.30/21.00.


Area food&beverage aperta tutte le sere.

 

Comece

I vescovi europei condannano il rogo del Corano a Stoccolma

L’Ue “garantisca un maggiore rispetto per religioni e simboli sacri”

foto Ansa/Sir
05 Lug 2023

“Fraterno sostegno alle comunità musulmane” e condanna del rogo del Corano inscenato a Stoccolma, così come di ogni azione di odio e incitamento alla violenza”: questo esprime oggi la Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) in un messaggio affidato ai social. Il riferimento è ai fatti del 28 giugno scorso, quando nella capitale svedese erano state bruciate copie del corano davanti a una moschea. Dalla Comece un richiamo all’Ue perché “garantisca un maggiore rispetto per le religioni e i loro simboli sacri”. Nel suo messaggio affidato a Twitter, la Comece allega anche una dichiarazione del Consiglio europeo dei leader musulmani (Eulema), firmata dal suo presidente Imam Yahya Pallavicini.
Papa Francesco aveva affermato nei giorni scorsi di sentirsi “indignato e disgustato da queste azioni”, mentre la presidenza del Consiglio cristiano svedese aveva immediatamente diffuso una dichiarazione di condanna del gesto. “Come Chiese cristiane, difendiamo il diritto di ogni persona a praticare la propria fede indipendentemente dalla religione”, si leggeva. “L’incendio del Corano è una deliberata violazione della fede e dell’identità musulmana, ma lo vediamo anche come un attacco a tutti noi persone di fede. Pertanto, vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai credenti musulmani nel nostro Paese”.